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IL DIVANO DEI GIUSTI - CHE VEDIAMO STASERA IN CHIARO? COME OGNI ESTATE TROVIAMO “ABBRONZATISSIMI”, UN FILM, RACCONTAVA IL REGISTA, DOVE ARRIVAVA OGNI GENERE DI AMICA O AMANTE DEL GRUPPO BERLUSCONI & CECCHI GORI – PASSA ANCHE LA COMMEDIA CON ZOMBI DI JIM JARMUSCH “I MORTI NON MUOIONO” E’ RITENUTO UN PASSO FALSO NELLA FILMOGRAFIA DEL REGISTA, MA È PIUTTOSTO INVENTIVO E DIVERTENTE – MA IL MIGLIOR FILM DELLA SERATA È “ANATOMIA DI UNA CADUTA”, CHE VINSE LA PALMA D’ORO A CANNES COME MIGLIOR FILM E L’OSCAR PER LA MIGLIORE SCENEGGIATURA ORIGINALE. E LANCIÒ COME STAR ASSOLUTA SANDRA HÜLLER – NELLA NOTTE TORNA “LA SUPPLENTE”… - VIDEO

abbronzatissimi 4

Marco Giusti per Dagospia

 

Che vediamo stasera in chiaro? Come ogni estate troviamo su Cine 34 alle 21 “Abbronzatissimi” di Bruno Gaburro con Jerry Calà, Alba Parietti, Eva Grimaldi, Teo Teocoli, Mauro Di Francesco, un film, raccontava il regista, dove arrivava ogni genere di amica o amante del gruppo Berlusconi & Cecchi Gori, uniti allora nella Penta.

 

C’è di tutto quindi, da Alba Parietti al suo esordio da protagonista che deve mostrare il sedere, il minimo, dai…, al grande Guido Nicheli (taaac!), da Teo Teocoli a Nathalie Caldonazzo, da Sonia Grey (ovvio) a Eva Grimaldi (ovvio), da Mariangela Giordano (ovvio) a Valentine Demy (ovvio), da Jerry Calà a Mauro Di Francesco. Visto oggi, assieme al sequel, divento un documento incredibile dell’Italia del tempo.

i morti non muoiono

 

Mediaset Italia 2 alle 21 passa “I morti non muoiono” diretto da Jim Jarmusch con Adam Driver, Chloë Sevigny, Bill Murray, Tilda Swinton, Selena Gomez, Steve Buscemi. commedia con zombi di Jim Jarmusch che aprì la Cannes un po’ vecchiotta nel 2019. E’ ritenuto un passo falso nella filmografia del regista, ma è piuttosto inventivo e divertente. "Saranno animali selvaggi?" Ma no, sono zombi!!''

i morti non muoiono

 

Un trio di poliziotti davvero cool, Bill Murray, Adam Driver; Chloe Sevigny, aiutati da una becchina scozzese armata di katana, Tilda Swinton, in quel di Centerville, paesino americano rimasto agli anni ’50, si trovano a affrontare un'invasione di zombi capitanata da Iggy Pop e Sara Driver. Pieno di trovate e di apparizioni, a cominciare da un Tom Waits cacciatore e narratore a modo suo del tutto, da Steve Buscemi fascistoide e trumpiano che si ritrova un'invasione di zombi neri in casa.

i morti non muoiono

 

Per non parlare della colonna sonora da urlo e della fotografia di Frederick Elmes. La parte politica è meno forte, ma già gli zombi del 2019 che cercano wifi free un bicchiere di Chardonnay non si erano mai visti. E Selena Gomez come hipster sexy con hot pants cortissimi ruba la scena.

transformers l'ultimo cavaliere

Canale 20 alle 21, 10 propone “Transformers: L’ultimo cavaliere” di Michael Bay con Mark Wahlberg, Laura Haddock, Anthony Hopkins, Stanley Tucci, John Goodman, Josh Duhamel. Tv2000 alle 21, 10 presenta il film che preferisco della serata, il biopic santino “Ignacio de Loyola”, coproduzione ispano-filippin a diretta da Paolo Dy, Cathy Azanza con Andreas Muñoz, Javier Godino, Julio Perillán, Gonzalo Trujillo, Isabel García Lorca.

 

gary cooper ingrid bergman per chi suona la campana 1

Su Canale 27 alle 21, 10 la commedia con gangster “The Man – La talpa” di Les Mayfield con Samuel L. Jackson, Eugene Levy, Luke Goss, Miguel Ferrer, Susie Essman, Anthony Mackie. La comicità di Eugene Levy non ha molti sostenitori da noi. Troppo americano.

 

Rai Movie alle 21, 10 passa lo storico “Per chi suona la campana”, diretto da Sam Wood con Gary Cooper e Ingrid Bergman sulla guerra civile spagnola tratto dal romanzo di Ernest Hemingway, che lo sceneggiatore Dudley Nichols ipulì di qualsiasi richiamo politico anti-franchista. Ci sono anche Akim Tamiroff, Katina Paxinou.

 

Ricordo che ai nostri genitori piaceva molto. Fu Hemingway a volere a tutti i costi Ingrid Bergman, che prese il posto di Vera Zorina, che aveva già girato due settimane con Gary Cooper.  “Per fare questo ruolo”, disse Hemingway alla Bergman, “dovrai tagliarti i capelli”. “Per fare questo ruolo mi taglierei anche la testa”; disse Ingrid, che veniva dal set di “Casablanca”.

 

sogno olimpico 2

Rai3 alle 21,15 propone una bella commedia francese, “À l'ancienne – Come una volta” di Hervé Mimran con Didier Bourdon, Gérard Darmon, Paloma Coquant, Chantal Lauby. Su Iris alle 21, 15 invece, un film sportivo spagnolo, “Sogno olimpico” o “42 segundos” di Alex Murrull, Dani de la Orden con Jaime Lorente, Álvaro Cervantes, Tarik Filipovic, Roger Casamajor, Àlex Maruny, dove la squadra di pallanuoto spagnola, sotto la guida di un allenatore durissimo, punta alla medaglia d'oro ai Giochi Olimpici di Barcellona '92.

 

mi chiamo sam 3

Su La7 Cinema alle 21, 15 passa “Mi chiamo Sam” (“I am Sam”) di Jessie Nelson con Sean Penn, Michelle Pfeiffer, Dakota Fanning, Dianne Wiest, dove un padre mentalmente disturbato cresce una bambina che a sette anni è già intellettualmente più sviluppata di lui. Rai4 alle 21, 20 passa il thriller “Gunpowder Milkshake” di Navot Papushado xon Karen Gillan, Lena Headey, Carla Gugino, Michelle Yeoh, Angela Bassett, Chloe Coleman.

anatomia di una caduta

Forse il miglior film della serata è “Anatomia di una caduta” di Justine Triet con Sandra Hüller, Samuel Theis, Swann Arlaud, Milo Machado Graner, Jehnny Beth. Vinse la Palma d’Oro a Cannes come miglior film e l’Oscar per la migliore sceneggiatura originale. E lanciò come star assoluta Sandra Hüller.

 

Pur difficile da etichettare come mistery o giallo, è comunque un complesso, tortuoso, crudele mistery/giallo un filo lunghetto ma di grande intelligenza e sottigliezza, che si serve del genere per raccontare però ben altro.

 

Tutto ambientato in quel di Grenoble, poggia interamente sulla prova magistrale della sua protagonista, Sandra Hüller, protagonista già di “The Zone of Interest” di Jonathan Glazer e del fortunato “Toni Erdman” di Maren Ade, nei panni della scrittrice di successo Sandra, accusata di aver ucciso il marito, scrittore anche lui ma in crisi, che è stato trovato sotto il loro chalet, con la testa fracassata, dal loro figlioletto Daniel, bambino non vedente di undici anni che girava col suo cane per la montagna.

 

anatomia di una caduta

Ma come si sentirà dire a un certo punto durante il lungo processo che vedrà sotto accusa Sandra, visto che era la sola persona presente in casa e non si capiscono bene le motivazioni di un possibile suicidio, mentre ce ne sono di più, forse, per l’omicidio, per il figlio Daniel, che ha già subito una menomazione forte perdendo la vista e ha scatenato i complessi di colpa del padre, è meglio convivere con l’idea di una madre assassina o con quella di un padre suicida?

 

Ovviamente, durante il processo, come spesso capita nei gialli, viene fuori di tutto e tutto porta alla descrizione di una famiglia ancora una volta tossica. Partiamo con i tradimenti di Sandra con qualche ragazza, le discussioni pesanti del giorno prima tra marito e moglie che si dicono di tutto, una prova di suicidio di lui, romanzi scritti un po’ da l’uno e dall’altra, alla Elena Ferrante, che rimandano a una serie infinita di panni sporchi mal lavati in famiglia.

 

anatomia di una caduta

Per fortuna che Sandra ha un buon avvocato, l’affascinante, Swann Arlaud, e che il processo porta alla luce anche il contrasto tra moglie scrittrice non più sottomessa e marito scrittore in crisi anche come maschio. E lì capiamo il problema centrale del film, cioè l’intricata rete di sensi di colpa che il marito costruisce attorno a sé e attorno al figlio, per difendere non si capisce quale patriarcato possibile, rispetto a una moglie in carriera ogni giorno più famosa che lo lui sente come arcinemica. Diciamo che capita in molte famiglie, ma magari non si arriva all’omicidio o al suicidio. Passiamo alla seconda serata.

first man – il primo uomo 8

Rai4 alle 23, 15 passa il thriller coreano “The Beast” di Jeong-ho Lee con Sung-min Lee, Chea-myung You, Hye-jin Jeon. Iris alle 23, 35 propone il notevole, ma non fortunato col pubblico, “First Man” opera terzo del giovanissimo 33 anni, Damien Chazelle, con Ryan Gosling protagonista nei panni di Neil Armstrong, il primo uomo che mise piede nella Luna nel 1968, e Claire Foy come sua moglie.

 

A me, quando lo vidi, sembrò bello e commovente, magari un po' troppo sentimentale, ma i critici americani lo accolsero con un po’ di sufficienza che potrebbe non aprirgli tante porte per le nomination. Rispetto ad altri film sullo stesso tema, da Apollo 13 di Ron Howard a The Right Staff di Philip Kaufman, quello di Chazelle è più intimista e impostato sul sogno americano che leggiamo negli occhi da ultimo eroe del west di Ryan Gosling, specie di virginiano alla Gary Cooper.

 

first man – il primo uomo

Il suo è un personaggio chiuso e sofferente che sembra tramortito dalla morte per tumore della figlioletta Karen. La moglie, una intensa e inedita Claire Foy, completamente diversa dalla sua Lisabeth tatuata, lo capisce, e riesce a entrare in contatto con lui obbligandolo a fare il padre dei suoi figli e non solo l’eroe dello spazio. In anni, dal 1961 al 1969, che vedono la tragedia della morte di John Kennedy, il Vietnam e l'odio per Lyndon B. Johnson.

first man – il primo uomo 2

 

L'uomo sulla Luna diventerà così “L'uomo bianco sulla luna” come nella poesia, citata nel film, del poeta nero Gil Scott Heron. Chazelle sembra interessato a un film postmoderno, postkubrickiano ma anche postmalickiano, che possa viaggiare negli immaginari lunari anche musicali anni '60. Si va così dalla citatissima "Lunar Rhapsody" di Les Baxter, puro brano da exotica, a una sorta di valzer straussiano alla 2001 Odissea nello spazio.

 

the cave acqua alla gola

 Ma una delle citazioni più commoventi è quella della canzone “500 miles” di Hedy West, che riporta il viaggio spaziale di Armstrong alla dimensione di grande viaggio metaforico verso l'Ovest che sarebbe piaciuto a Leslie Fiedler e agli studiosi di letteratura americana. LA7 Cinema alle 23, 35 passa “The Cave – Acqua alla gola” di Tom Waller con Jim Warny, Ekawat Niratworapanya, Nopadol Niyomka, Jumpa Saenprom, James Edward Holley, storia del salvataggio nella grotta di Tham Luang del 2018 nella provincia di Chiang Rai, in Thailandia.

 

Rete 4 alle 23, 40 passa “La scuola più bella del mondo” di Luca Miniero con Christian De Sica, Rocco Papaleo, Angela Finocchiaro, Miriam Leone, Lello Arena. La scuola nei film italiani funziona sempre.

papaleo finocchiaro leoni de sica la scuola piu bella del mondo

Ancora meglio se è una scuola confusa e vitale di un paese del sud, addirittura di Acerra, con un professore simpatico e svogliato come Rocco Papaleo, che si scontra con il mondo perfettino e renziano di una scuola del centro-nord, diciamo della provincia senese, che vede come preside un pomposo Christian De Sica ricostruito a omaggio del padre Vittorio e come giovane professoressa la bella Miriam Leone che sembra un po’ una Maria Elena Boschi meno in carne.

 

papaleo de sica la scuola piu bella del mondo

In pratica l’idea che è alla base di questa divertente, civilissima e riuscita commedia di Luca Miniero, “La scuola più bella del mondo”, che l’ha scritta assieme a Massimo Gaudioso e a Daniela Gambaro, è proprio quella di innestare il mondo della scuola, alla “Io speriamo che me la cavo”, nel filone dei fortunati “Benvenuti al Nord/al Sud”.

 

Del resto il film era nato tre anni fa, con la sceneggiatura dei soli Gaudioso e Gambaro, proprio come sequel del “Benvenuti al Sud” diretto da Miniero e scritto da Gaudioso. Ma il tutto, che doveva essere interpretato ancora dalla coppia Claudio Bisio-Alessandro Siani anche se non negli stessi ruoli, parve troppo fuori strada rispetto a un vero e proprio sequel con gli stessi personaggi del primo film.

vita smeralda 4

 

Così la Cattleya optò qualcosa di più immediato come “Benvenuti al Nord”, sempre diretto da Miniero, ma scritto da Fabio Bonifaci, che funzionò benissimo al botteghino, circa 30 milioni di euro e riproponeva proprio tutto il cast al completo e gran parte delle trovate del primo film. Cine 34 alle 0, 05 propone “Vita smeralda” diretto e interpretato da Jerry Calà con Eleonora Pedron, Francesca Cavallin, Benedetta Valanzano, Guido Nicheli. Anzi, Taac!

 

E’ proprio l’ultimo film del Dogui alias Guido Nicheli, l’uomo di “See you later”. E anche il più grande spaccato di vita tardo berlusconiana che si sia inconsapevolmente (mah…) girato in Italia, anzi sulla Costa Smeralda.

 

vita smeralda.

Perché, vero che è un film che davvero non piace a nessuno dei fan del cinema più o meno stracult, ma è vero pure che espone nel 2006 la vita del Billionaire, Smaila, Briatore, Lele Mora e i suoi ragazzi, Lory Del Santo con le sue battute già da The Lady (“con me gli uomini prima vengono e poi vanno”), le varie Eleonora Pedrobon, Francesca Cavallin, Benedetta Valenzano. Un film pieno di trovate terrificanti e gag sessiste, ("Ma Dio, perchè hai creato gli uomini?". "Perchè i vibratori non hanno il conto in banca"), ma candido nel suo mostrare la realtà delle estati di quindici anni fa. L’Italia della Santanché, diciamo.

carmen villani la supplente

Cine 34 all’1, 35 riprende il filone della commedia sexy con “La supplente” di Guido Leoni con Carmen Villani, Dayle Haddon, Eligio Zamara, Gisela Hahn.

 

Come scriveva Giovanni Buttafava «Se Carmen Villani non se la sente di togliersi anche l’ultima barriera dello slippino, i limiti trasgredibili del comune senso del pudore sono andati più in là e per garantire la qualità del prodotto Guido Leoni ricorre a una divetta più giovane e disposta: si tira fuori a metà una sorella minore della supplente Villani, Dayle Haddon, totalmente diversa e tipologicamente spaesata, con quel fare da modella di lusso, molto su (infatti è stata brillantemente promossa in serie A con ‘raffinati’ film francesi tipo Spermula e Madame Claude), ma disposta a tutto».

 

carmen villani la supplente

Passato in censura in data 10 ottobre 1975, il film viene sequestrato poco dopo la sua uscita a Roma l’11 ottobre del 1975. Viene rimesso in circolazione solo nel febbraio del 1976 dal Tribunale di Firenze. Si legge sui flani de La Gazzetta del Mezzogiorno al 16 febbraio 1976 che «a seguito del sequestro a Firenze, domenica mattina, del film Laure, la direzione del cinema [il Marilon] da questa sera riprende le proiezioni del film La supplente».

 

Un articolo de Il Messaggero del 22 ottobre 1975, dedicato interamente a Carmen intitlato «Carmen Villani naive del sesso», riporta che al Quattro Fontane uno spettatore parlava allo schermo rivolto alla diva: «A Carmen t’aricordi quando cantavi? Mo fai cantà l’artri. S’ero io il regista sta scena la facevo durà sei mesi…».

 

la contessa bianca 1

Rai Due all’1, 55 propone il giallo tedesco “Impossibile da uccidere” di Nina Grosse con Iris Berben, Murathan Muslu, Barnaby Metschurat, Katharina Nesytowa, Helgi Schmid. Rai Movie alle 2, 05 passa il thriller spagnolo “Ricatto alla mala”o “Un verano para matar” di Antonio Isasi Isasmendi con Christopher Mitchum, Karl Malden, Olivia Hussey, Claudine Auger, Raf Vallone.

 

Iris alle 2, 20 programma “La contessa bianca” di James Ivory scritto da Kazuo Ishiguro, ambientato nella Shanghai del 1930 tra ambienti languidi, dove un ricco americano cieco, Ralph Fiennes, si innamora di una nobildonna costretta dalla miseria a ballare a pagamento, Natasha Richardson. Per fortuna ci sono anche la mamma e la zia, cioè Vanessa Redgrave e Lynn Redgrave. Non è bellissimo, ma si vede volentieri.

 

toto', vittorio e la dottoressa 1

E poi è una delle rare occasioni per rivedere la luminosa Natasha Richardson, morta così giovane, 45 anni, per una stupida caduta sui campi di neve sciando. Chiudo con un raro “Totò, Vittorio e la dottoressa”, Rai Movie alle 5, diretto da Camillo Mastrocinque, scritto da Metz e Marchesi con Totò e Vittorio De Sica, appunto, ma anche Abbe Lane, Titina De Filippo, Agostino Salvietti, Franco Coop, Dante Maggio.

toto', vittorio e la dottoressa 2

 

DMalgrado il titolo e la vera presenza di Totò e De Sica, in questa scalcinata coproduzione italo-franco-spagnola, i due, anzi i tre, mettendoci anche Abbe Lane, non riescono mai a recitare assieme perché hanno altri impegni lavorativi. Girato a pezzi e bocconi, con tre direttori della fotografia diversi, viene fuori un pasticcio, pure corto, al punto che vengono inserite a forza due canzoni di Teddy Reno (!). Però, già vedere Totò che recita con Agostino Salvietti e Vittorio De Sica con Titina non è male.  E questo è tutto.

abbronzatissimi 2ALBA PARIETTI ABBRONZATISSIMIeva grimaldi abbronzatissimi carmen villani la supplente 2la scuola piu bella del mondo toto', vittorio e la dottoressala contessa bianca la contessa biancaricatto alla malacarmen villani la supplente ricatto alla malacarmen villani carlo giuffre' la supplente carmen villani carlo giuffre' la supplente. gary cooper ingrid bergman per chi suona la campana2impossibile da uccidere 1impossibile da uccidere 2vita smeralda 6i morti non muoiono vita smeraldavita smeralda christian de sica rocco papaleo la scuola piu bella del mondode sica la scuola piu bella del mondosogno olimpico 1first manfirst man the beastsogno olimpico 3anatomia di una cadutaabbronzatissimisogno olimpico 5gunpowder milkshake gunpowder milkshake 2gunpowder milkshake 3a l'ancienne – come una voltami chiamo sam 1mi chiamo sam 2gary cooper ingrid bergman per chi suona la campana 3i morti non muoiono ignacio de loyolathe man – la talpa i morti non muoiono abbronzatissimi 3

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