elisabetta canalis

ANCHE A 45 ANNI, NON SI CAMBIA CANALIS - IL RITORNO DELLA BOMBASTICA EX VELINA: UN FILM AL CINEMA CON CAROLINA CRESCENTINI E UN FILM IN TV CON ENRICO PAPI - LA FINE DEL DECENNALE MATRIMONIO COL CHIRURGO BRIAN PERRI - LA NUOVA RELAZIONE COL CAMPIONE MONDIALE DI KICKBOXING, GEORGIAN CIMPEANU – “CHI MI STA VICINO HA SAPUTO CAPIRE IL MOMENTO DELICATO. SOLO UNA PERSONA NON OPPRESSIVA E INVADENTE POTEVA STARE CON ME…” - FOTOSTORY: DAI CALENDARI HOT A REGINALDO, BOBO VIERI A GEORGE CLOONEY....

Annalia Venezia per “Grazia” -Estratti

 

elisabetta canalis foto grazia 6

«L’ho imparato nell’ultimo anno, ma questo non significa che sia qualcosa di negativo». Il 2024 per Elisabetta Canalis, 45 anni, ha il sapore delle nuove avventure. Ha portato a termine due progetti professionali importanti, uno di cinema al fianco degli attori Carolina Crescentini e Giampaolo Morelli, e uno di tv col conduttore Enrico Papi che vedremo nei prossimi mesi su Italia Uno e si intitola Tilt.

 

Ma è la sua vita personale ad aver cambiato rotta e trovato nuovi equilibri. Da circa un anno è finito il suo matrimonio decennale col chirurgo spinale Brian Perri («Siamo separati ma non ancora legalmente divorziati»), e ha iniziato una nuova relazione col campione mondiale di kickboxing Georgian Cimpeanu, fotografato con lei la scorsa estate al mare in Italia.

 

elisabetta canalis foto grazia 4

 

 

«Ho aspettato a parlarne, voglio rispettare la sensibilità di tutti. Ho uno splendido rapporto col mio ex marito, non abbiamo segreti di nessun tipo ma mettiamo gli interessi di nostra figlia Skyler Eva prima dei nostri», spiega quando ci incontriamo su Zoom mentre si trova a Los Angeles.

 

Vive lì dal 2012 ma per sua scelta continua ad avere la cittadinanza italiana, ricorda. Lei, la ragazza di Sassari diventata famosa nei primi anni Duemila come la velina mora di Striscia La Notizia, a quasi 45 anni, ha voglia di nuove sfide. Tanto che negli ultimi tre mesi ha preso quattro voli per Roma e Milano, e portato a termine progetti a cui teneva.

 

elisabetta canalis brian perri

Che cosa può anticipare del film con Carolina Crescentini?

«Che sono pazza di lei da sempre, ma non ho avuto il coraggio di dirglielo. Carolina è una di quelle attrici che è proprio come la vedi, avrei voluto farle un milione di domande su Boris e Mare Fuori, le mie serie preferite, ma mi sono trattenuta. È riuscita a mantenere la sua normalità in un contesto di non normalità, che è quello della fama e del successo. Io nel film ho avuto una parte piccola rispetto alla sua e quella di Giampaolo Morelli».

 

È una commedia?

«Sì ed è adatta alle famiglie, i protagonisti sono dei bambini. Io sono una dei personaggi che si intersecano dentro la storia. Ho studiato a lungo prima. E poi Carolina è un’attrice molto generosa, sul set mi ha valorizzato, dandomi gli appoggi e gli sguardi giusti. Non tutti lo fanno. È stata una bella esperienza al suo fianco».

 

Non sapevo che il cinema fosse tra i suoi obiettivi.

«Mi è sempre piaciuto, ma sono consapevole di avere più confidenza con la tv. Sul set mi piacerebbe interpretare un ruolo da cattiva o anche di esperta di arti marziali in un film d’azione. Potrei essere credibile».

 

Come sarà il programma condotto da Enrico Papi?

«Faccio parte del cast fisso oltre a Paolo Noise, Marco Mazzoli e il maestro Beppe Vessicchio. Dovranno tagliare tante battute, ma si capisce che ci siamo genuinamente divertiti».

elisabetta canalis Georgian Cimpeanu

 

Quando parla lei non perde mai il sorriso, ma l’impressione è che negli ultimi tempi qualche tormento lo abbia avuto. È così?

«Se guardo indietro, a quando mi sono sposata, non era così che mi aspettavo andassero le cose. Ma con gli anni ho capito che siamo in continua trasformazione, e che il rapporto a due inevitabilmente può modificarsi. La separazione si può affrontare o in modo traumatico, oppure guardandosi negli occhi e provando a capirsi. Io e Brian facciamo parte di questo secondo gruppo».

 

Quindi non tornerà a vivere in Italia?

elisabetta canalis foto grazia 5

«Non mi trasferisco. Mia figlia ha 8 anni e frequenta le elementari. La mia priorità e quella di Brian è stata, da subito, non stravolgere la sua vita. Con Skyler funziona la costanza, serve incoraggiarla con i compiti, nello sport e con i rapporti sociali. Ci siamo imposti di non cambiare le sue abitudini».

 

Com’è la gestione familiare?

«Non semplice, certo. Ma non toglierei mai un papà come Brian a mia figlia. Ho messo in conto che mi devo sacrificare per far andare bene le cose. Quando lei sarà più grande, se mai vorrà fare un’esperienza di studio in Italia e se il padre sarà d’accordo, si farà. Ma ora è prematuro anche solo parlarne».

 

Perdoni l’intromissione, ma siete rimasti tutti sotto lo stesso tetto?

«No, sono andata a vivere a dieci minuti d’auto dalla casa dove vivevamo tutti insieme, e ora stiamo costruendo una nuova routine».

 

Ed è tornata a vivere da sola.

«Sì, con mia figlia. A parte quando sta col padre. Certe sere è strano pensare che Skyler si trovi a due miglia di distanza e che a cena non è con me. Ma poi col tempo mi sto abituando e mi sono organizzata. A Los Angeles ho buoni amici per fortuna».

 

elisabetta canalis foto grazia 7

In che cosa le assomiglia sua figlia?

«Ha quella sottile ironia del provare a prenderti in giro, del testare fino a dove può spingersi. Ti osserva consapevole mentre sta per dire una bugia, e soprattutto spera che tu ci creda. Di solito io la guardo e non dico niente, e lei sa che ho capito. Questo aspetto appartiene anche a me».

 

E da Brian che cos’ha preso?

«Lui non porta rancore, e lei è uguale a lui. Io ero una bambina che teneva il broncio e lo faccio ancora oggi. Invece Skyler, anche se la sgridi o è offesa per qualcosa, accoglie subito la tua mano se gliela offri. Sa guardare al bello delle cose, come Brian. E per questo lo ringrazio perché se avessi trovato una persona orgogliosa quanto me, sarebbe stato tutto più complicato».

elisabetta canalis foto grazia 2

 

Dalle storie Instagram noto che sta facendo avvicinare sua figlia all’equitazione, una sua vecchia passione.

«Col padre fa hockey, che in America è uno sport diffuso. E con me si diverte a fare kickboxing o qualcosa che somiglia alla difesa personale. Tutt’oggi quando siamo in spazi piccoli e angusti e Skyler vuole comunque giocare, ci “alleniamo” a dare e parare calci.

 

Ai cavalli ci sto arrivando lentamente perché non voglio imporle uno sport. Io dai miei genitori ho avuto il permesso di salirci a 11 anni. Anche grazie alla complicità di mio nonno. Solo che a Sassari non c’erano pony e il mio primo insegnante era un ex militare. Oggi il suo sistema educativo non sarebbe tollerato, ma sicuramente ho imparato a cavalcare».

 

Perché non ama parlare della sua vita privata?

«Penso sia importante, in un momento di transizione così delicato, affrontare con estrema discrezione il tema vita privata. Nel rispetto di tutte le parti coinvolte e dei nuovi equilibri che si stanno creando».

 

elisabetta canalis foto grazia 1

Però la scorsa estate è stata fotografata con un uomo al suo fianco.

«Posso dirle solo che sto molto bene e sono felice. E che non è stato facile. Chi mi sta vicino ha saputo capire il momento delicato che stavo attraversando. E solo una persona non oppressiva e invadente poteva stare con me. Ci sono momenti nella vita che per amore bisogna aspettare, saper guardare “alla big picture”, il quadro generale, per credere nel futuro».

 

Lei che cos’ha imparato da questa storia?

«Che a noi donne addossano sempre la responsabilità del fallimento dei matrimoni o di non esserci impegnate abbastanza per salvarli. Veniamo additate come irresponsabili. Non sono d’accordo. Essere genitori è una grande responsabilità, e quando sei un genitore single per scelta, quella non cambia. Ti riprendi solo la tua individualità, la tua vita».

 

elisabetta canalis foto grazia 3

A 45 anni si può ripartire da zero quindi.

«Tante volte le vita ci mette di fronte ad avvenimenti per cui è necessario crescere e andare avanti. E il cambiamento può essere positivo, non solo sintomo di incertezza e paura. Non si deve dare spazio all’idea del fallimento. Ma imparare a evolversi. Se tornassi indietro rifarei tutto quello che ho fatto, anche solo per la figlia che abbiamo avuto».

 

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