roberto calderoli

CHE FA LORENZETTO DI NOTTE? LE PULCI AI GIORNALI – TITOLO DAL SITO DEL “FATTO QUOTIDIANO”: “IL MINISTRO CALDEROLI: ‘PADANIA LIBERA? È SERVITA PER FAR CAGARE ADDOSSO IL GOVERNO, PECCATO NON ESSERE ANDATI OLTRE’”. QUANTO OLTRE, NON VOGLIAMO SAPERLO – TITOLO DAL SITO DEL “CORRIERE ADRIATICO”: “ANNEGATO IN MARE A 6 ANNI, ONDA DI SOLIDARIETÀ PER LA MAMMA: AVVIATA UNA RACCOLTA FONDI”. QUANDO SI DICE RESTARE IN TEMA...

Dalla rubrica “Pulci di notte” di Stefano Lorenzetto, pubblicata da “Il Foglio” - Estratto

 

MAURIZIO BELPIETRO

Chilometri. «Si capiva, infatti, fin dai primi giorni, che – sebbene fosse a distanza di migliaia di chilometri – il conflitto scatenato da Vladimir Putin l’avremmo pagato caro», osserva Maurizio Belpietro, direttore di Panorama, nell’editoriale sulla guerra fra Russia e Ucraina.

 

La geografia non dev’essere la sua materia preferita: Kiev dista da Trieste, in linea d’aria, appena 1.350 chilometri, che si riducono a meno di 800 rispetto al confine occidentale dell’Ucraina. L’espressione «a distanza di migliaia di chilometri» implica invece una lunghezza di almeno 2.000 chilometri. [27 agosto 2025]

 

marco travaglio

Non. Marco Travaglio, direttore del Fatto Quotidiano, nell’editoriale di prima pagina: «A meno che sia un’opzione continuare a drogare Zelensky con promesse di armi e soldi». Da chi si considera allievo di Indro Montanelli, ci aspetteremmo maggiore accuratezza nella scrittura.

 

In italiano, l’espressione «a meno che» introduce di norma una proposizione subordinata concessiva con il «non» espletivo (che non serve a negare, bensì a rafforzare). Per il compianto linguista Luca Serianni la forma senza il «non», pur attestata, è avvertita come più trascurata. Travaglio avrebbe dovuto preferire la forma grammaticalmente corretta: «A meno che non sia un’opzione». Perché i giornali fanno scuola. (Spesso male, ahinoi). [31 agosto 2025]

 

STEFANO LORENZETTO

Inesattezze. Gino Ruozzi recensisce nelle pagine culturali del Sole 24 Ore un’antologia di pensieri dello scrittore francese Jules Renard, curata da Edgardo Franzosini: «Il 2 gennaio 1907 Renard afferma che “un uomo di carattere non ha un buon carattere”, riprendendo un celebre pensiero di Pascal (“Diseur de bon mots, mauvais caractère”) amato da Leonardo Sciascia».

 

Vabbè che Ruozzi è professore ordinario di letteratura italiana all’Università di Bologna, ma diremmo che al suo francese manchi il plurale corretto: «Bons mots», non «bon». Titolo dell’articolo: «Quelle scrupolose inesattezze». Azzeccato. [31 agosto 2025]

 

Oltre. Titolo dal sito del Fatto Quotidiano: «Il ministro Calderoli: “Padania libera? È servita per far cag*** addosso il governo, peccato non essere andati oltre”». Quanto oltre, non vogliamo saperlo. [30 agosto 2025]

 

ROMANA FABRIZI

Maidan. Al Tg3 delle ore 19, Romana Fabrizi parla della «piazza Majdan» di Kiev. Così come non si dice «piazza Trafalgar Square» o «piazza Place de la Concorde», parlare di «piazza Maidan» è assurdo, perché maidan, più precisamente majdan, in ucraino significa appunto piazza. [30 agosto 2025]

 

Giustiziato. In una lettera al direttore di Avvenire, Rosy Bindi parla della sua militanza nell’Azione cattolica, che rinnovò il proprio statuto nel 1969: «Il Presidente in quella stagione di rinnovamento era Vittorio Bachelet, professore universitario barbaramente giustiziato dalle Brigate Rosse».

 

ROSY BINDI

Ci stupisce che Bindi, la quale era accanto a Bachelet quando egli cadde sotto i colpi dei terroristi, usi un simile verbo. Giustiziare significa «punire eseguendo una condanna a morte» (Lo Zingarelli 2026). Vuole dirci, onorevole, di quale colpa si era macchiato il mite docente per meritare la pena capitale? [30 agosto 2025]

 

• Lavoro. Ivo Muser, vescovo di Bolzano-Bressanone, intervistato da Alfio Sciacca sul Corriere della Sera a proposito della vergognosa vicenda di don Giorgio Carli, condannato per abusi sessuali e poi designato per un nuovo incarico in Val Pusteria, riconosce l’errore e fa marcia indietro.

 

VESCOVO IVO MUSER

Ci tiene però a specificare che «dal punto di vista canonico, ma anche giuridico» il prete abusatore «può lavorare». Desta impressione che un vescovo cattolico consideri il sacerdozio un lavoro. [6 settembre 2025]

 

Giornalone. Occhiello nel titolone d’apertura del Giornalone, inserto satirico della Stampa curato da Luca Bottura: «Partito l’appalto lo squacquerone Halal: l’ha vinto la Compagnia delle Opere». Bravo chi lo capisce. Sommario: «Già pronto il titolo della prossima edizione: “Oggi qui, domani Allah: io vado e vivo così”».

 

Complimenti per l’originalità: la battuta, sulla falsariga della canzone Qui e là di Patty Pravo, fu coniata da Roberto D’Agostino nella notte dei tempi. [31 agosto 2025]

 

Branchie. Sulla Sicilia, nella pagina della cultura, Marco Leonardi recensisce un libro di Caio Mussolini: «L’autore, classe 1968, è il nipote di Vittorio Mussolini, secondo figlio di Benito e Rachele Guidi. Esperto in scienze navali, di professione ha svolto il ruolo di consulente e dirigente nelle branchie della sicurezza militare».

 

Qui siamo alla cultura con la «c» maiuscola. (Le branchie sono le strutture respiratorie degli animali acquatici. Le branche sono i rami della scienza o dello scibile e va da sé che Leonardi avrebbe dovuto usare questo sostantivo in senso figurato). [12 agosto 2025]

 

LA VERITA - MORTI CHE LEGGONO

Fantascienza. Adriano Scianca sul sito della Verità: «Sebastiano Fusco pubblica un volume esaustivo su un genere che non cessa di appassionare i lettori, da Asimov a Herbert». Incredibile! Isaac Asimov, morto nel 1992, e Frank Patrick Herbert, che lo ha preceduto nell’aldilà 6 anni prima, sono ancora lettori appassionati di fantascienza. [24 luglio 2025]

 

Onda. Titolo dal sito del Corriere Adriatico: «Annegato in mare a 6 anni, onda di solidarietà per la mamma: avviata una raccolta fondi». Quando si dice restare in tema. [14 agosto 2025]

DON GIORGIO CARLIVITTORIO BACHELET ASSASSINATO

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni nomine eni enel terna poste consob leonardo giuseppina di foggia paolo savona cladio desclazi cingolani del fante cattaneo

FLASH – CON LA SCUSA DELLA GUERRA, IL GOVERNO RINVIA LA DISCUSSIONE SULLE NOMINE NELLE PARTECIPATE! LA RIUNIONE TRA I DELEGATI DELLA MAGGIORANZA (LOLLOBRIGIDA-FAZZOLARI PER FDI, PAGANELLA-SALVINI PER LA LEGA E TAJANI-BARELLI PER FORZA ITALIA), PREVISTA PER OGGI, È STATA RIMANDATA A DATA DA DESTINARSI - GLI ADDETTI AI LIVORI MALIGNANO: È UNA BUONA OCCASIONE PER POTER FARE UN BLITZ ALL’ULTIMO MINUTO. IL TEMPO STRINGE: LE ASSEMBLEE VANNO CONVOCATE 30 GIORNI PRIMA PER POTER PROCEDERE CON I RINNOVI…

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

trump netanyahu pasdaran iran

DAGOREPORT - L’IRAN NON È IL VENEZUELA, E NEMMENO L’IRAQ: È UN PAESE STERMINATO CON 90 MILIONI DI ABITANTI. LE BOMBE SUI CAPOCCIONI CONTURBANTI DEGLI AYATOLLAH NON BASTERANNO PER UNA NUOVA RIVOLUZIONE: LA MAGGIORANZA DELLA POPOLAZIONE NON È COMPOSTA DAI RAGAZZI CHE SCENDONO IN PIAZZA E SOGNANO DEMOCRAZIA E LIBERTÀ SESSUALE, MA È RELIGIOSA E TRADIZIONALISTA – LE QUESTIONI DA TENERE D’OCCHIO SONO TRE: 1) QUANTO CI VORRÀ PER NOMINARE LA NUOVA GUIDA SUPREMA? E CHI SARÀ?; 2) QUANTO POTRÀ RESISTERE L’IRAN? QUANTI MISSILI CI SONO ANCORA NELL’ARSENALE?; 3) QUANTO DURERANNO GLI EUROPEI CON IL BLOCCO DELLO STRETTO DI HORMUZ E UN’INFLAZIONE CHE SVUOTERÀ ANCORA DI PIÙ LE TASCHE DEI CITTADINI, GIÀ SVENATI DA QUATTRO ANNI DI GUERRA IN UCRAINA?

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

FLASH! – GIORNO DOPO GIORNO, STA SCEMANDO L'ESALTAZIONE DI GIORGIA MELONI PER I SUOI SHERPA, GIOVANNI DONZELLI E ANGELO ROSSI, CHE, IN UN MOMENTO DI TOTALE ASSENZA DI LUCIDITA’, SI SONO INVENTATI “STABILICUM” (RIBATTEZZATA “MUSSOLINUN” DAL COSTITUZIONALISTA MICHELE AINIS) – LA DUCETTA, INFATTI, PIAN PIANO STA COMPRENDENDO CHE ANDRA' A SBATTERE: IL RISCHIO, CHE L'INEFFABILE “GOLPE” CAMUFFATO DA RIFORMA ELETTORALE VENGA BOCCIATO DALLA CORTE COSTITUZIONALE, NON E’ PROBABILE MA PROBABILISSIMO, ANZI CERTO…

carlo conti la moglie sal da vinci e la moglie

DALLA BATTUTA "SESSISTA" DI CARLO CONTI ALLA MOGLIE CHE APRIREBBE LE PORTE ALLA VIOLENZA ALLA “CULTURA DEL POSSESSO” NELLA CANZONE DI SAL DA VINCI, SANREMO SI CONFERMA PER L’ENNESIMA VOLTA IL TERRENO PREFERITO DALLE ERINNI FEMMINISTE PER SPARARE CAZZATE: SI SONO LANCIATE IN UNA BATTAGLIA POLITICO-IDEOLOGICA CHE VEDO "TOSSICITA'" IN TUTTO - METTERE NELLO STESSO CALDERONE IL FEMMINICIDIO CON LA BATTUTA CHE IL PRESENTATORE FA ALLA MOGLIE CREA UN LINK PERICOLOSO E FUORVIANTE: SE TUTTO È VIOLENZA, NIENTE PIÙ LO È DAVVERO - PER NON PARLARE DELLA DEMONIZZAZIONE DEL BRANO DI SAL DA VINCI DA PARTE DELLE ORGANIZZATRICI DEL "LILITH FESTIVAL" DI GENOVA - LA POLEMICA PRETESTUOSA SULLE POCHE ARTISTE DONNE IN GARA...