LA FAMOSA PARABOLA DI GIACOMO NOVENTA: “1947. UNA MAESTRA DI CAMPAGNA INCONTRÒ UNA SUA SCOLARETTA. LA SCOLARETTA ACCOMPAGNAVA UNA MUCCA. LA BUONA MAESTRA SI INTENERI' E LE CHIESE: ‘DOVE VAI, BAMBINA?’. ‘PORTO LA MUCCA AL TORO’, RISPOSE CON GRANDE SEMPLICITÀ LA BAMBINA. ‘OH! NON POTREBBE FARLO TUO PADRE?’, OSSERVÒ SCANDALIZZATA LA MAESTRA. ‘NO, SIGNORA MAESTRA, RISPOSE ANCORA LA BAMBINA, CI VUOLE PROPRIO IL TORO’”
MATTEO MARCHESINI - IL DECENNIO DEL PANOTTICO
Estratto da “Il decennio del panottico”, di Matteo Marchesini, ed. Editoriale Scientifica
Ogni dibattito sul politicamente corretto, sulla cancel culture, e sull'editoria pretesca che vuol mettere le mutande di stagione alla prosa dei libri per bambini o per adulti, dovrebbe cominciare col ricordo di una famosa parabola di Giacomo Noventa:
«In un giorno, o in un'ora, di vacanza» scriveva Noventa nel 1947, una maestra di campagna «incontrò una sua scolaretta. La scolaretta accompagnava una mucca. Sembrava più piccola di quando era chiamata alla lavagna o alla cattedra.
La buona maestra si inteneri e le chiese: "Dove vai, bambina?". "Porto la mucca al toro", rispose con grande semplicità la bambina. "Oh! non potrebbe farlo tuo padre?", osservò scandalizzata la maestra. "No, signora maestra - rispose ancora la bambina - ci vuole proprio il toro"».