diego abatantuono fedez

“FEDEZ MI FA TENEREZZA, È STATO TRADITO” – DIEGO ABATANTUONO DICE LA SUA SUL RAPPER, CHE HA CONOSCIUTO DURANTE L’ULTIMA EDIZIONE DI “LOL”: “MI PARE INTELLIGENTE. È DIVENTATO UN'INDUSTRIA, LO STIMO. MI METTE TRISTEZZA PENSARE CHE PERSONE COME LUI E LA MOGLIE SIANO STATI TRADITI DA GENTE PAGATA PER SEGUIRLI, AVVOCATI, CONSULENTI” – “A VENT'ANNI AVEVO UN AGENTE CHE MI HA USATO E NON MI HA PAGATO, SFRUTTANDOMI. POI, PIÙ DA GRANDE, HO AVUTO UN ALTRO GENERE DI TRADIMENTO. AMICI CHE CREDEVI FRATELLI, E INVECE…” (CON CHI CE L'HA?) – VIDEO

 

Estratto dell’articolo di Ilaria Ravarino per “Il Messaggero”

 

diego abatantuono - lol

Comunque vada, lui ha già vinto. Il solo ingresso di Diego Abatantuono nello studio di LOL - Chi ride è fuori 4 - su Prime Video dal primo aprile - vale il programma. Sigla di Eccezzziunale... veramente (suo successo del 1981), occhiali scuri, cappotto lungo e camminata alla Matrix, con la prima battuta già fulmina tutti i concorrenti: «Se cercavano un cast per non far ridere nessuno, l'hanno trovato».

 

Poi si accascia su una poltrona, e con l'aria del padrone di casa li fa fuori uno a uno: Maurizio Lastrico, «non so chi tu sia», Claudio Santamaria, «come attore insomma, meglio comico», Panariello, «questa battuta è una ca...ta». Del povero Loris Fabiani, volto emergente selezionato tra gli aspiranti, quasi ha pietà: «Chiamate un'ambulanza, portatelo via». Fedez, nel secondo episodio, verrà da lui percosso con un salame. […]

 

tweet sulla separazione tra fedez e chiara ferragni 1

Scusi, lei che ci fa a "LOL"?

«Lo so, la vita è altro. Stare con i figli e con gli amici, fare il meno possibile. Ma se mi propongono una cosa interessante, la faccio. Ormai il cinema...».

 

Non le propongono ruoli?

«Il cinema l'ho fatto dai venti ai sessant'anni (ne ha 68, ndr): quando sei nella parte centrale della vita vai bene per tutto. Ora prendono i più giovani. E poi a fare Dinner Club (il programma del 2021 con Cracco, ndr) mi ero divertito. A parte la rottura di maroni del Covid». […]

 

 

Si era preparato qualcosa?

claudio santamaria diego abatantuono

«Solo la prima battuta. Ho giocato di sponda: non faccio cabaret da quarant'anni, ma sono il più grande esperto di risata da tavola».

 

Cioè?

«Per fare il comico c'è una sola regola: andare a pranzo con quelli bravi, farci l'aperitivo al bar. Io a quindici anni giocavo a Trivial con i Gatti del Vicolo Miracoli (Gianandrea Gazzola, Spray Mallaby, Umberto Smaila, Nini Salerno e Franco Oppini, ndr), persone di grande cultura. Con loro ho imparato anche i congiuntivi».

 

Di Fedez (giudice del reality e concorrente, ndr) cosa pensa?

«Mi dispiace non averlo conosciuto meglio. Mi pare intelligente. Non arrivi a fare un lavoro come lo fa lui, indipendentemente dal giudizio che ho sulla sua musica, se non lo sei. È diventato un'industria. Lo stimo. Sono deluso per quello che gli è successo».

 

Perché?

fedez 3

«Mi mette tristezza pensare che persone come lui e la moglie siano stati traditi da gente pagata per seguirli. Avvocati, consulenti: se hanno fatto una leggerezza, qualcuno avrebbe dovuto aiutarli ad accorgersene. Mi fa tenerezza».

 

È mai stato tradito da qualcuno?

«A vent'anni avevo un agente che mi ha usato e non mi ha pagato, sfruttandomi. Poi, più da grande, ho avuto un altro genere di tradimento. Amici che credevi fratelli, e invece. Ma di questo non vorrei parlare».

 

[…]

 

Un remake di "Attila" lo immagina?

«Non me l'hanno mai proposto, ma ci sono andati vicino. Non è facile trovare un sostituto, e a me di fare le robe vecchie non va».

 

SALVATORES ABATANTUONO

La biografia di Salvatores l'ha letta? Parla anche di lei.

«No, non l'ho letta. Ma sa quante ne ho scritte io di biografie? Sei. Quasi quasi ne inizio un'altra».

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