FELTRI DICE DI AVER ISPIRATO IL NOME “GRANDE ITALIA”. MA L’HA COPIATO DALLA PIZZERIA DI MILANO IN CUI PRANZAVA GIORNI FA - BONANNI: DOPO MONTI SERVE IL MONTI BIS. MENO MALE CHE ERANO I COMUNISTI DELLA FIOM A FARE POLITICA - COSA LEGA LA BEGAN, LA FICO E LA TOMMASI? L'USO MEDIATICO DEL GOSSIP "RIPARATORE" - PERCHÉ AIRONE PASSERA PENSA TANTO AGLI AEROPORTI? - FELTRI SI È ISPIRATO AD “AMICI MIEI” SULLE “CRISI MOLTO FORTI CHE DURANO 30 SECONDI” DI BERLUSCONI - E SE TRE “SOMMOSSE DI FICA” (PUSSY RIOT) ANDASSERO SOTTO IL QUIRINALE SVENTAGLIANDO INTERCETTAZIONI?...

Riceviamo e pubblichiamo:

Lettera 1
Cosa lega la Began, la Fico e la Tommasi? La messa in pratica e l'uso mediatico di un gossip "riparatore", se così si può definire.
Una innovazione, non c'è che dire.
Jfp

Lettera 2
Caro Dago,
a proposito della scorta a De Mita (che secondo una classifica del 2011 risulterebbe al 703.mo posto su 733 nella classifica complessiva delle presenze di tutti gli europarlamentari), non mi risulta che neanche al senatore a vita Emilio Colombo (benché da decenni non particolarmente attivo) sia mai stata ritirata la scorta che lo stesso anzi utilizzava - come da sua stessa ammissione - per commissioni molto private
al.tri.

Lettera 3
Caro DAGO, ma che tecnici e tecnici: niente di nuovo nel governo "tecnico", lo erano anche Ciampi e Prodi che poi sono passati alla politica di carriera. Quel che c'e' davvero di nuovo è l'ostentata indifferenza per le elezioni, fastidio da tollerare e non piu' prova d'esame per una classe politica: tanto poi monti-bis assicurato con sostegno dell'immonda ingroppata PD/L, le elezioni serviranno solo a stabilire chi ingroppa chi. Sta a noi sparigliare votando qualcun altro. Saluti
BLUE NOTE

Lettera 4
Caro Dago, ieri sera ascoltando Lerner nella trasmissione di Facci su La7, ho maturato la convinzione che l'Italia uscirà dall'Euro.
Nella fattispecie l'argomento era "gli industriali della Ilva hanno fatto grandissimi profitti inquinando Taranto" ergo per questo vanno ingabbiati.
Io credo che l'Italia progressista di sinistra soffra della sindrome del marito cornuto, che pur di non ammettere che ha una moglie troia, attribuisce la responsabilità del misfatto al cornificatore beccato in flagrante.

Ma il problema non si risolve menando il cornificatore di turno che sarà prontamente sostituito dal prossimo di passaggio, ma bensì la moglie, che è la vera colpevole del misfatto.
Ovvero in Italia abbiamo una visione distorta dei fatti, in quanto i veri colpevoli del disastro di Taranto non sono i responsabili dell'Ilva, ma bensì quei funzionari/politici dello stato che avrebbero dovuto vigilare sulle emissioni e che invece hanno cornificato di brutto e si sono beccati le mazzette per chiudere gli occhi/aprire le gambe.

Ma di questi loschi figuri nessuno ne parla e soprattutto pare quasi normale che ciò avvenga, forse perchè esiste la sindrome della parentela con chi li deve giudicare.
Per questo l'Italia non potrà MAI essere come la Germania, e finchè non avremo lucidità nel valutare i nostri misfatti, non potremo mai sperare che le industrie estere vengano a investire in Italia, nè tantomeno che quelle nazionali non fuggano all'estero.
Stefano55

Lettera 5
Caro Dago,
Questa è la prima volta che mi trovo d'accordo con Marco Travaglio, ma c'è sempre una prima volta:
1) i dirigenti e l'allenatore della Juve continuano ad attaccare a testa bassa i Giudici e la Giustizia Sportiva, ciò che è anti-sportivo e fazioso;
2) è anche controproducente, perchè "mai attaccare il Giudice che ti sta giudicando" é cosa così ovvia , che solo i dirigenti/allenatore non l'hanno capito ;
3) con la squalifica all'italiana, finora gli era andata alla grandisisima , perchè Conte, con o senza squalifica , avrebbe continuata a fare tutto come prima : e su questo Zeman non solo ha ragione, ma ragionissima ;
4) tutti gli altri sportivi / tifosi sono davvero esterrefatti per tanta sprovveduta faziosità .
Quindi, Travaglio : chapeau !
V.Patella

Lettera 6
in queste serate vuote e piene di repliche televisive ho pensato come sarebbe stato bello per l'auditel riproporre quella trasmissione del giovedi con il giornalista dalla chioma rosa in cui si ospitava una vecchia pussy riot come Monica Guerritore compagna (ma di che' ?) di un ex presidente Rai datosi poi ai girotondi con Nanni Moretti e Di Pietro.Fu invitata ad interpretare leggendola una lettera che Miriam Bartolini,altra matura pussy riot piu' nota come Veronica Lario,aveva inviato a La Repubblica e che il direttore aveva rintracciato tra i fumetti di Barbapapa'.

La vecchia pussy riot, accompagnata dal suono straziato e straziante di viole e violoncelli,lesse. Quando dalla lettura si evinse che il vecchio compagno della Miriam era un libertino,lo sgomento fu tale che a Travaglio cadde una lacrima sul libretto col pensiero di Ingroia che lui porta sempre con se' ed a Vauro si inumidi' l'album con i disegni gia' fattti. Lo spread doveva ancora nascere e nemmeno i magistrati pugliesi si erano accorti della prossima gestazione.
Saluti da Caino.

Lettera 7
Caro Dago, E.M.Fornero : meno tasse sul lavoro-per Tutti, piu' vestiti nell'armadio, Suo.
La Ministra, da varie foto,pare affezionata molto a quel tubino, maculato petit, chiaro.
Per il welfare, nuova spinta e qualche cambio, nell'abbigliamento.
Saluti, Labond

Lettera 8
E sì, adesso il meschino borghesuccio Travaglio pretende di dare lezioni di stile anche ad Andrea Agnelli, non ritenendolo degno di cotanto patronimico. Ormai siamo alla megalomania della lumachella della vanagloria. Vedrete: arriverà a rivolgere moniti anche al Papa.
F.S.

Lettera 9
caro Roberto ho letto con attenzione i nomi degli ospiti alla festa del Fatto - manchiamo solo io e te - ma il nome di un ospite mi inquieta : Vittorio Feltri : vorrà dire qualcosa.... ?
Margherita - Venezia

Lettera 10
Sara a Medjugori, non piu tre S, Sesso Soldi e Successo, ma solo due Santa Subito,
dodo

Lettera 11
Caro Dago,
perchè a nessuno viene da domandare perchè Passera si sia adoprato per un piano nazionale delle infrastrutture aereoportuali (sacrosanto per la verità)...ma non ha pensato invece a uno sui porti marittimi sia turistici che non?!?!? (che sarebbe anche più importante a mio viso, visto che anche nel mediterraneo ci superano con i porti industriali, vedi Marsiglia, Barcellona e Valencia e anche con la diportistica non ce la passiamo troppo bene, abbiamo per esempio il porto di Siracusa e quello di Imperia fermi)...per non parlare poi di un riordino dei trasporti su gomma e su rotaia?!?!?!?...
Alessandro

Lettera 12
Ma davvero non avete colto lo spirito di Feltri, copiato da "Amici miei", quando scrive di «crisi molto forti che durano 25, 30 secondi»
Giuseppe Tubi

Lettera 13
Dago darling, t'immagini che fine farebbero nella "democraticissima" Italia tre stronzette di un ipotetico gruppo "Sommossa di fica" (Pussy riot) se andassero a dimenarsi e sbraitare non dico in San Pietro, ma solo davanti al Quirinale? Magari accennando a strane intercettazioni telefoniche!
Natalie Paav

Lettera 14
Caro Dago,
io voterò il partito, qualsiasi esso sia, che farà vedere i sorci verdi a Equitalia.
Circa i mille dipendenti in esubero, auguro loro di trovare presto una nuova occupazione; e spero che subito dopo la loro cassetta delle lettere sia intasata da cartelle esattoriali che - con quel tono sprezzante ed intimidatorio che noi esseri umani ben conosciamo - reclamano tutto il loro stipendio. Le tre righe qui sopra valgono 700,000 mila voti di lista su scala nazionale.
Cordiali saluti,
Millo

Lettera 15
una lezuolata di E.Mauro per dire cosa? che in fondo è meglio non parlare troppo di certe vicende difficili da giudicare, non pubblicare, lasciar perdere, perché chi oggi ci guida è un illuminato che farà sicuramente il nostro bene (così come chi scrive, il quale decide a giorni alterni i buoni e i cattivi secondo il suo "spirito repubblicano")... sarebbe comico se non fosse tragico!

Lettera 16
Caro Dago,

sono un tuo assiduo lettore. Sulle numerose triangolazioni degli ultimi giorni
a proposito del caso Travaglio-Scalfari-Napolitano (leggo ora il pezzo di
Belpietro, l'ennesimo a rimorchio di questa infoiata ed inutile querelle
estiva), pongo una sola considerazione. Perché autorevolissimi "ottuagenari"
del giornalismo non hanno cristallizzato la propria grandezza un paio di
decenni prima, abbandonando le scene al fulgido calare delle proprie immense
doti intellettuali, intellettive e giornalistiche?

Perché questi stessi
indomiti vecchietti, nemici acerrimi del vecchiume della politica, non si sono
svincolati da tempo dal vecchiume dell'informazione? E perché i grandi (o
vecchi?) giornali concedono loro così ampio spazio? Possibile che alla grande
(o vecchia?) stampa sfugga che le dinamiche di ragionamento di un ottuagenario,
per quanto perfettamente conservato, sono (in questo caso palesemente)
influenzate dalla fisiopatologia dell'invecchiamento? Ottanta... voglia di
allegri veterani al torneo di bocce o scopone, veri palcoscenici di verità.
Con stima.
Mimmo Carrieri

Lettera 17
Salve,
leggevo che Vittorio (Littorio) Feltri ha contribuito alla scelta del nome del nuovo partito berluskoniano.
"Grande Italia"... già esattamente il nome della pizzeria di via Palermo a Milano in cui il buon Feltri era seduto martedì scorso a pranzo...

Una grande intuizione per un contributo di idee come sempre imprescindibile!
Speriamo che paghino i diritti d'autore al proprietario della pizzeria...
Buona giornata

Lettera 18
Caro Dago, l'espulsione a vita dal ciclismo di Lance Armstrong fa male, ma fa ancora più male constatare, per l'ennesima volta, l'ipocrisia e l'inefficienza degli organismi antidoping. Perchè fare i controlli alle gare, dato che le ultime squalifiche sono basate su sospetti, testimonianze comprate o estorte e frequentazioni di amici di amici? Perché non scavare a fondo e stangare anche i medici e gli altri intermediari (nonché le case farmaceutiche compiacenti) che continuano ad arricchirsi? Personalmente sono certa che molti ciclisti (e non solo) non siano puliti, ma continuo ad amare lo sport e gli sportivi.
Marina Zanardo, Vicenza

Lettera 19
Conte, nella sua piazzata stampa di ieri ha detto, visibilmente alterato e vicino ai suoi avvocati peraltro poco convinti, che visto che le omesse denuncie a lui contestate da due sono diventate una, si aspettava un dimezzamento del tempo di squalifica. Sarebbe come se uno che gli venisse contestato il furto di due auto, dopo che il giudice avesse accertato che ne ha rubata una sola, gli fosse dimezzata la pena! Ma Conte dove vive? E I giornalisti davanti a lui, niente da dire?
Paolo
Treviso

Lettera 20
Spero che qualcuno tra le centinaia di migliaia (o milioni) di juventini che oggi gridano allo scandalo contro la giustizia (sportiva) ingiusta ricordi la vicenda Conte anche quando qualche cittadino, sulla parola di uno o due pentiti che magari collaborando con la giustizia penale sconteranno un paio di anni di carcere anziché l'ergastolo, verrà condannato a vent'anni di privazione della libertà. Altro che dieci mesi di divieto di sedere in panchina...
Mario - Bologna

Lettera 21
Visto che Ryanair è sovvenzionata dagli enti locali tanto varrebbe che fosse una società pubblica. La prima compagnia aerea interstatale europea.

Lettera 22
Ho sentito dire a Bonanni che dopo Monti non ci può essere che il Monti bis
E meno male che erano i comunisti della FIOM CGIL a fare politica.
Vale

Lettera 23
Caro Dago,
Ai lettori del "Corrierone" interessano tutti, ma proprio tutti, i particolari del love affaire tra Laura, la figlia del marchese Berlinguer, sorella di Bianca, la faziosa "zarina rossa" di "tele-kabul", e il giornalista Luca Telese ?
Magari, al tema potrebbe dedicare uno dei suoi, pesanti, corsivi Pigi Battista, irritato con Belpietro per aver denunciato, su "Libero", il gruzzolone, scucito dai contribuenti, 80 mila euro, per consentire alla scorta di vegliare sulle serene vacanze del declinante Fini e del suo famiglione....

D'accordo, d'estate scarseggiano le notizie, ma pensavamo che, dopo la confessione del giornalista Paolo Conti (" dopo la separazione, non trovo una nuova compagna..."), ai lettori del "Corriere" sarebbe stata risparmiata la narrazione della liaison, de sinistra, of course tra i due colleghi, anzi compagni....
Un saluto
Pietro Mancini

Lettera 24
Caro Dago,
Fate bene a ricordare Cossiga , a due anni dalla sua morte, o "dies natalis", come i Cristiani chiamano la morte. Modestamente, vorrei ricordarlo anch'io in una sua performance geniale: l'intervista televisiva " on the road" a Piero Chiambretti, intervista avente per tema "la raccomandazione" . Per l'occasione, Cossiga fu immenso, ma anche Chiambretti ( peraltro un ottimo uomo di spettacolo) fu a un ottimo livello . Consiglio a tutti di rivedersi il tutto , su You Tube, dove sicuramente si può trovare.
Saluti grati,

Lettera 25
Dago dopo la miracolosa guarigione dal diabete, Paolo Villaggio ci regala altre perle, peccato solo che la Bibbia e i 10 Comandamenti non li abbia letti qualche neurone fa, avrebbe risparmiato al Fatto qulche soldino e a noi qualche minuto di noia con la solita solfa della bella ragazza che ti provoca (Belen, e chi altro?), e altre amenità tra il patetico e il (molto) tardo-adolescenziale...
Anna

Lettera 26
Caro Dago,
Antonio Simone, l'ex-ciellino di Formigoni, facilitatore di pratiche di rimborsi sanitari in Regione Lombardia, con la sua lettera al Foglio di Ferrara sta per scoppiare. Evidentemente il gabbio risulta ancora la "cura" più efficace per fargli capire che c'é un limite anche nella corruzione e nell'impunità che certi personaggi pensano di avere su tutto e su tutti per diritto divino.

Immagino che Travaglio domani o poco più tardi gli dedicherà sul suo giornale ulteriore attenzione e gli farà l'elenco di quanti altri paesi al mondo lo avrebbero già da tempo recluso nelle patrie galere e gettato le chiavi in mare.

Probabilmente il poveretto non gode dell'attenzione e delle preghiere del pastore tedesco, capo della chiesa cattolica romana, preghiere invece riservate a Forminchioni, suo compagno di bisbocce caraibiche. Quando uscirà dal gabbio (presto mi auguro, come lo auguro a tutti) potrà sempre recarsi a Medjugorj per ritemprarsi lo spirito ed il corpo, in compagnia, magari, di una non ancora convertita Sara Tommasi.
serpico48

Lettera 27
Formidabili questi follini che ci svelano l'esistenza dell'acqua calda. Usciti tutti dalle parrocchie e dagli oratori con indelebile imprinting con due marchi diversi democristiani e comunisti si sono spartiti con abile mossa di marketing governo e opposizione e hanno bloccato questo paese per mezzo secolo. Gli uni in pedalini bianchi gli altri in eschimo. Quando due, craxi e il cavaliere, spinti da una società che voleva respirare, hanno cercato di portare un pò di spirito protestante e di occidente in questo paese li hanno mazzolati con una virulenza mai riservata alla somma di tutti malfattori del belpaese.

Lettera 28
Premetto che non sono un tifoso ,ma l'arroganza dell'ultimo rampollo della famiglia Agnelli, è veramente sconfinata. l'Andrea dovrebbe imparare il bon ton dai suoi avi, che ne facevano di tutti i colori ma avevano il pudore del silenzio. Dopo aver maltrattato l'unico signore del calcio italiano tale signor Del Piero, aver ribadito di volersi cucire 30 scudetti ,in parte comprati, e aver insultato un mondo non pulito come quello calcistico in cui la juve sguazza da anni e ora di dire basta. Signor Agnelli ,la prego stia zitto applichi un silenzio stampa infinito e ci liberi da una fastidiosa presenza.
Un tifoso del bon ton

 

 

SABINA BEGAN VIGNETTA BENNY FORNERO GIARDA MONTI DILETTANTI ALLO SBARAGLIO CRISI EURO MARCO TRAVAGLIO Veronica LarioELSA FORNEROPassera alitaliaVITTORIO FELTRI MAURO EZIO SCALFARI NAPOLITANOLANCE ARMSTRONGANTONIO CONTE ANDREA AGNELLI RAFFAELE BONANNI COSSIGA E NAPOLITANO jpegantonio simone b

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