travolti da un insolito destino giancarlo giannini

GIANCARLO GIANNINI, UNO SCHIAFFEGGIATORE DA OSCAR! - L'ATTORE RICORDA LE RIPRESE DI “TRAVOLTI DA UN INSOLITO DESTINO” CON MARIANGELA MELATO: “NEL COPIONE GLI SCHIAFFI ERANO UNA DECINA, NEL FILM SONO PIÙ DI SESSANTA. UNA VOLTA INSEGUIVO UNA CONTROFIGURA DI MARIANGELA, RIEMPIENDOLA DI BOTTE, E LA DONNA SI GIRÒ ALL’IMPROVVISO SFERRANDOMI UN CALCIO CHE MI RUPPE IL MENISCO” – “È STATO CONSIDERATO UN FILM MASCHILISTA, MA NON SONO D’ACCORDO” – “SUL SET LINA WERTMÜLLER ERA DISPOTICA, AVEVA L’AUTORITÀ DI SETTE REGISTI MASCHI MESSI INSIEME E LA TROUPE LE UBBIDIVA SENZA FIATARE”– VIDEO

 

Estratto dell’articolo di Gloria Satta per “Il Messaggero”

 

travolti da un insolito destino - giancarlo giannini mariangela melato

L’idea venne a Giancarlo Giannini. «Negli anni Settanta lavoravo come un pazzo, avevo appena finito di girare Sesso matto con Dino Risi così proposi a Lina Wertmüller di scrivere un film che fosse anche una vacanza, con due soli protagonisti su un’isola deserta», racconta il grande attore, 82 anni e un’energia inesauribile. […]

 

La regista si mette al lavoro e «in appena una settimana» nasce il copione di Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare di agosto, un cult che mezzo secolo dopo non ha perso la sua dirompente carica satirica.

 

giancarlo giannini

[…] ambientato nella Sardegna più spettacolare, incentrato sullo scontro di classe tra una ricca e arrogante signora milanese, la famosa «bottana industriale», e il suo vessatissimo marinaio meridionale naufragati su un’isola, nel 1974 il film avrebbe sbancato i botteghini e consacrato le carriere degli interpreti Giannini e Mariangela Melato. […]

 

 Per Giancarlo, che fu anche produttore con Wertmüller, rimane indimenticabile la lavorazione di Travolti che nell’estate 1973, tra imprevisti di ogni genere e caldo a 40 gradi, si rivelò «difficilissima». A partire dai sopralluoghi.

 

Cosa successe?

travolti da un insolito destino - giancarlo giannini mariangela melato

«Lina e io affittammo un piccolo aereo da turismo per scegliere dall’alto i luoghi delle riprese. A un certo punto il pilota ci comunicò che a causa del vento stava entrando sabbia nell’unico motore e fummo costretti a un atterraggio di emergenza. Ma da lassù avevamo fatto in tempo a innamorarci di Cala Gonone, un paradiso sulla costa orientale della Sardegna, dove un mese dopo avremmo finalmente girato il film».

 

Poi le riprese come andarono?

«Il primo giorno Mariangela si taglia un piede sugli scogli affilati come lamette, tanto che per camminarci sopra io mi incerottavo tutta la pianta dei piedi. In ospedale le mettono 15 punti e l’assicurazione, per non bloccare il set, ci chiede di sostituirla con un’altra attrice».

 

travolti da un insolito destino nell'azzurro mare d'agosto 8

E voi come reagite?

«Rispondiamo: “Nemmeno morti” e decidiamo di far recitare Mariangela seduta, ricorrendo ad alcune controfigure con la parrucca bionda nelle scene in movimento. Ma i problemi non finiscono qui: stava per scadere il noleggio delle due barche che utilizzavamo nel film».

 

Cosa decidete di fare?

«Armato della Polaroid ricevuta in regalo dal mio amico Andy Warhol, io corro a Porto Cervo per cercare un altro yacht. E m’imbatto in quello di un miliardario francese, re dell’acciaio: sembra perfetto. Mi presento, scatta la simpatia, lui mi invita a dormire a bordo e io ottengo la barca per tre giorni. Ma non bastavano. Allora chiamo Lina come rinforzo, lei piomba da noi e il prestito si allunga a un mese. Gratis. Ad un’unica condizione: dovemmo ingaggiare come comparse la moglie e la figlia del proprietario».

 

travolti da un insolito destino - giancarlo giannini mariangela melato

È vero che sul set Wertmüller era dispotica?

«Proprio così. Aveva l’autorità di sette registi maschi messi insieme e la troupe le ubbidiva senza fiatare. Pretendeva il massimo perché conosceva il mestiere. E non ci pensava un secondo a mandare tutti al diavolo. Una volta si arrampicò su un albero con la cinepresa per inquadrare dall’alto e poco ci mancò che stramazzasse al suolo. Ma nessuno aveva il potere di fermarla».

 

Avete improvvisato nel film?

«Sì, e non poco. Nel copione gli schiaffi erano una decina, nel film sono più di sessanta. Una volta inseguivo una controfigura di Mariangela, riempiendola di botte, e la donna si girò all’improvviso sferrandomi un calcio che mi ruppe il menisco».

 

Non pensa che oggi sarebbe improponibile, sullo schermo, un uomo che picchia una donna?

«Travolti è stato considerato un film maschilista, ma non sono d’accordo. Il mio Gennarino è un povero marinaio che si vendica di tutte le angherie subite dalla riccona in nome della differenza di classe. E quando lei, ormai nelle mani dell’uomo, decide di concedersi, lui rifiuta: pretende che la donna s’innamori».

travolti da un insolito destino nell'azzurro mare d'agosto 19

 

Le è piaciuto il remake realizzato nel 2002 da Guy Ritchie con Madonna, all’epoca sua moglie?

«Il film aveva fatto gola a tanti. All’inizio, i diritti ci erano stati chiesti da Robert Redford e Jane Fonda ma il progetto non andò in porto perché girare in mezzo al mare a tu per tu con il vento, la sabbia e il meteo è un’impresa difficilissima, che scoraggerebbe chiunque. Poi si fece avanti Madonna, ma io ero contrario a un remake con lei».

 

[…]

 

travolti da un insolito destino nell'azzurro mare d'agosto 4

E come si convinse poi a cederle i diritti?

«Lei e il marito agganciarono mio figlio Adriano che aveva appena iniziato a fare l’attore. Ma all’inizio non ne voleva sapere di girare il film. Mi chiese consiglio e a quel punto gli dissi di farlo, se non altro per la soddisfazione di schiaffeggiare Madonna (ride, ndr)».

 

Wertmüller scomunicò senza appello quel remake, che si rivelò un flop anche nelle sale. Lei come lo giudica?

«Penso che l’errore fu voler fare la copia dell’originale: mio figlio mi raccontava che durante le riprese, sulla spiaggia tenevano acceso un monitor in cui scorreva il nostro film... Madonna avrebbe dovuto cambiare strada e farne un musical, sarebbe andato meglio».  […]

travolti da un insolito destino nell'azzurro mare d'agosto 10travolti da un insolito destino - giancarlo giannini mariangela melatotravolti da un insolito destino nell'azzurro mare d'agosto 6giancarlo gianninitravolti da un insolito destino nell'azzurro mare d'agosto 14travolti da un insolito destino nell'azzurro mare d'agosto 15travolti da un insolito destino nell'azzurro mare d'agosto 13travolti da un insolito destino nell'azzurro mare d'agosto 12travolti da un insolito destino nell'azzurro mare d'agosto 7

Ultimi Dagoreport

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE DI RAI3, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI - FINE DEL PRIMO TEMPO....

giorgia meloni e primo ministro etiope abiy ahmed sem fabrizi

DAGOREPORT – COME SI È ARRIVATI AL CLAMOROSO SCAZZO DIPLOMATICO CON L’ETIOPIA? BISOGNA TORNARE AL 2024, QUANDO IL PREMIER DI ADDIS ABEBA, ABIY AHMED, AIUTA GIORGIA MELONI A CONVINCERE L’UNIONE AFRICANA A FIRMARE IL PIANO MATTEI. GLI ALTRI LEADER DEL CONTINENTE NERO ERANO SCETTICI (EUFEMISMO) E AHMED TIRA FUORI DAL CILINDRO IL COINVOLGIMENTO DELL’UE – SOLO CHE IL GOVERNO ETIOPE SI ASPETTAVA QUALCHE “VANTAGGIO” CHE, EVIDENTEMENTE, NON È ARRIVATO. RISULTATO? LA “RITORSIONE” CONTRO SEM FABRIZI, OTTIMO AMBASCIATORE, CHE DOPO DIECI MESI È STATO RICHIAMATO IN ITALIA PER EVITARE L’UMILIAZIONE DI ESSERE DICHIARATO “PERSONA NON GRATA"

ceuta migranti spagna francia pedro sanchez giorgia meloni emmanuel macron

FLASH – IN POCHI SOTTOLINEANO QUALI SONO GLI UNICI DUE GRANDI PAESI DELL’UE A NON ACCODARSI AI “RESPINGIMENTI” DEI DUBLINANTI VERSO L’ITALIA: FRANCIA E SPAGNA – MACRON E SANCHEZ SE LA RIDONO DI FRONTE ALLE DIFFICOLTÀ DI GIORGIA MELONI, E MOSTRANO ORGOGLIOSAMENTE MA SENZA PUBBLICIZZARLA LA LORO POSIZIONE: NOI SIAMO PER L’ACCOGLIENZA, NON RIMANDIAMO INDIETRO NESSUNO, ANCHE SE POTREMMO. UNA MOSSA POLITICA CHE MANDA FUORI GIRI GLI OTOLITI DELLA “SIRENETTA DEL COLLE OPPIO”

giorgia meloni antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – I FRANCHI-TIRATORI PER IL “MELONELLUM” INIZIANO A ESSERE TANTI, FORSE TROPPI – SE LA LEGA VA DRITTA VERSO LA RESA DEI CONTI, ANCHE FORZA ITALIA È IN TUMULTO - DOPO LA “FRONDA” DELLE DONNE, GUIDATE DALLA BERLUSCHINA DEBORAH BERGAMINI, SU PREFERENZE E PARITÀ DI GENERE, ORA È IL MINISTRO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, PAOLO ZANGRILLO, A INCAZZARSI CON TAJANI PER IL MANCATO COINVOLGIMENTO NELL’INIZIATIVA ANTI-BUROCRAZIA DEL PARTITO – IL GUAIO PIÙ GROSSO PER LA DUCETTA, PERÒ, RESTA QUEL CARTOCCIO DEL CARROCCIO: CON IL 6% CHE GLI ATTRIBUISCONO I SONDAGGI (DI CUI QUASI LA METÀ “CONTROLLATO” DAI GOVERNATORI DEL NORD), LE TRUPPE DEL PARTITO DI SALVINI SI SGONFIERANNO. DEGLI ATTUALI 95 TRA DEPUTATI E SENATORI, E SARÀ UN MIRACOLO SE RESTERANNO UNA TRENTINA - IN CASO DI VITTORIA DEL CENTROSINISTRA, LA SITUAZIONE POTREBBE ESSERE ANCORA PEGGIORE: DUE LEGHISTI SU TRE RISCHIANO DI NON ESSERE RIELETTI - CHISSA' COSA SUCCEDERA' A SETTEMBRE, QUANDO ALLA CAMERA I DEPUTATI DI LEGA E DI FORZA ITALIA (MA ANCHE FRANGE DI FDI) SARANNO CHIAMATI A VOTARE (CON SCRUTINIO SEGRETO) LA NUOVA LEGGE ELETTORALE, UNICA RIFORMA RIMASTA IN PIEDI DEL GOVERNO MELONI....

meloni schlein lovaglio messina donnet

DAGOREPORT – A FERRAGOSTO UN COLPO DI “SOLE” CI STA. FIRMATO DAL DIRETTORE DEL QUOTIDIANO DELLA CONFINDUSTRIA, FABIO TAMBURINI ANNUNCIA CHE PER CONTRASTARE L’OPAS DI INTESA SU MPS NELLA MENTE DI LUIGI LOVAGLIO FRULLEREBBERO NON UNA, MA ADDIRITTURA DUE OPS (OFFERTA PUBBLICA DI SCAMBIO). UNA PER PRENDERE IL CONTROLLO SUL BANCO BPM E L’ALTRA PER ACQUISIRE BANCA GENERALI – NON FINISCE QUI: IN BALLO CI SAREBBE ANCHE LA POSSIBILE VENDITA DEL 13,2% DI GENERALI POSSEDUTO DA MEDIOBANCA, VERO OBIETTIVO DEL RISIKONE BANCARIO – A INGARBUGLIARE LA PARTITA, SI È AGGIUNTA LA PRESA DI DISTANZA DALL’OPAS DI INTESA, LA “BANCA DI SISTEMA” GUIDATA DA CARLO MESSINA, DA PARTE DEL POTERE POLITICO AL COMPLETO, CON MELONI E SCHLEIN PER UNA VOLTA SULLO STESSO FRONTE – ‘STA MEGA-OPERAZIONE DELL’IRRIDUCIBILE LOVAGLIO, CHE DOVREBBE ESSERE ANNUNCIATA NEL CDA DI MPS CONVOCATO PER DOMANI, PUÒ AVERE TANTI VARIABILI DA SCHEDINA: 1-2-X – IN TALE LABIRINTO DI SPECCHI, C’È UN ‘’CONVITATO DI PIETRA’’ CHE TUTTI NOTANO MA CHE NESSUNO NOMINA: IL CEO DI GENERALI, PHILIPPE DONNET, CHE OVVIAMENTE NON FA SALTI DI GIOIA AL PENSIERO DELLA POSSIBILE ACQUISIZIONE VIA OPAS SU MPS DI BANCA INTESA DEL 13,2% DEL COLOSSO ASSICURATIVO…

classifica universita shanghai ranking consultancy politecnico milano torino corgnati donatella sciuto

DAGOREPORT – LE LUSINGHE ALLA CINA NON RI-PAGANO – LE UNIVERSITA’ ITALIANE, IN PARTICOLARE I POLITECNICI DI MILANO E TORINO, HANNO STRETTO DA ANNI CONVENZIONI CON GLI ATENEI CINESI PER SCAMBI DI STUDENTI (PIUTTOSTO ASINI) E DOCENTI, CON APERTURE DI SEDI E PROGRAMMI DI RICERCA COMUNI (TANTO GLI STIPENDI LI PAGA LO STATO) – MA LA CINA NON RICAMBIA TANTO AFFETTO: NELLA CLASSIFICA DELLE UNIVERSITA’ PIU’ PRESTIGIOSE PUBBLICATA DALL’ORGANIZZAZIONE “SHANGHAI RANKING CONSULTANCY” I NOSTRI ATENEI LI VEDI CON IL BINOCOLO! PER IL POLITECNICO DI MILANO, IL PIU’ ATTIVO CON LA CINA, DEVI ARRIVARE AL TRECENTESIMO POSTO...