2020quarantenagiusti2804

LA QUARANTENA DEI GIUSTI: GUIDA TV PER RECLUSI – PRIMA DI TUTTO PROPONGO ALLA VOSTRA ATTENZIONE LA BOMBASTICA TESSA THOMPSON, EROINA DI “WESTWORLD” CHE, CON BICIPITI ALLA MACISTE, UN PO’ LESBICA, ELEGANTISSIMA, SI MUOVE, SPARA E MENA COME LA STAR DELL’ANNO – PER CHI NON L’AVESSE GIÀ NOTATA OGGI POMERIGGIO SU CINE 34 CI SONO LE GRAZIE DI DALILA DI LAZZARO IN “OH SERAFINA!” –  SU RAI 2 SERATINA SUPERTRASH TUTTANAPOLETANA DA FAR VEDERE A FELTRI A OCCHI SPALANCATI COME CURA-LUDOVICO – VIDEO

 

 

tessa thompson westworld 1

 

Marco Giusti per Dagospia

 

Che vediamo oggi? Prima di tutto, cari reclusi, propongo alla vostra attenzione la bombastica Tessa Thompson, eroina della terza e complicatissima stagione di “Westworld”, Sky. Non capisco quasi nulla tra chi è chi, chi ci fa, chi ha preso il corpo di, proprio un mal di testa peggio della Fase 2 di Conte, ma Tessa Thompson, con bicipiti alla Maciste, un po’ lesbica, elegantissima, si muove, spara e mena come la star dell’anno.

 

dalila di lazzaro nuda in oh serafina 1

Per chi non l’avesse già notata propongo oggi pomeriggio le grazie di Dalila Di Lazzaro in “Oh Serafina!” di Alberto Lattuada, Cine 34, non so perché sparato alle 17, 55, sicuramente un po’ censurato in queste versioni pomeridiane, seguito sullo stesso canale alle 21 dalla doppietta stracultissima “L’esorciccio” e “Paolo il freddo”, i due film diretti da Ciccio Ingrassia, il primo con Lino Banfi e il secondo con Franco Franchi.

 

il magnate grecoi segreti di brokeback mountain

Certo. Sarà difficile convincere le vostri mogli o compagne che si tratta di film d’arte. Alle 21 su Rai Movie potete sempre buttarvi sul celebre e commovente “I segreti di Brokeback Mountain” di Ang Lee con la coppia Jake Gyllenhall-Heat Ledger e le ragazze Michelle Williams-Anne Hathaway. Funziona sempre, si piange ogni volta. Per piangere c’è anche “Into the Wild” di Sean Penn, Cielo tv alle 21, 15, è il suo miglior film da regista, con Emile Hirsch che finisce romanticamente in mezzo alla natura e non sa come uscire dalla sua quarantena suicida.

into the wild 1

 

vieni a vivere a napoli

Su Rai 2, dalle 21, 20 parte una seratina supertrash tuttanapoletana da far vedere a Feltri a occhi spalancati come cura-Ludovico. Prima arriva “Finalmente sposi”, secondo film della coppia comica di “Made in Sud” Arteteca, formata da Enzo Luppariello e Monica Lima, diretto con una certa accortezza comica dal grande Lello Arena, poi parte una piccola perla prodotta dai fratellini Cannavale, figli di Enzo, “Vieni a vivere a Napoli”, tre episodi sulla Napoli multietnica di oggi diretti da tre buoni registi napoletani, Edoardo De Angelis, Francesco Prisco e Guido Lombardi con un all-neapolitan cast strepitoso formato da Antonio Casagrande, Gianfelice Imparato, Massimiliano Gallo, Giovanni Esposito con la prima apparizione delle gemelle Fontana di “Inseparabili”.

 

 

zora la vampira 2

Se ce la fate, tra le perle della serata e della notte più fonda, ci sarebbero anche “Zora la vampira”,  Cine 34 alle 00, 35, primo film dei Manetti bros prodotto e interpretato da Carlo Verdone con Micaela Ramazzotti e G Max, e due erotici dei bei tempi, “Il piatto piange” di Paolo Nuzzi con Aldo Maccione e Andréa Ferreol, Cine 34 alle 4, e “Desiderando Giulia” di Andrea Barzini su rete 4 alle 4, 20, nelle idee del produttore Luciano Martino una sorta di “Senilità” di Italo Svevo ambientato nella Roma di oggi con Serena Grandi pronta a tutto in mezzo a due maschi, l’inespressivo Johan Leysen già visto con Godard (poraccio), e uno spiazzato Sergio Rubini appena uscito dall’incontro con Fellini (ari-poraccio). Lei se li gioca in un finalone tutto sesso attaccata a una colonna che cerca di sostenere qualsiasi impalcatura.

renato pozzetto alle prese con il culo di dalila di lazzaro

 

il magnate greco.

Il pomerigggio si apre con un biopic molto farlocco su Onassis e Jackie che non ha grande fama critica, “Il magnate greco” di J. Lee Thompson, Iris alle 14, 20, con Anthony Quinn come Onassis, Jacqueline Bisset come Jackie, Marilù Tolo come Callas, ma ci sono anche Raf Vallone e Luciana Paluzzi. Grandi dialoghi. Jackie: “Sei un animale! Come osi! Bastardo! – Onassis: “Dio, che donna! Facciamo l’amore!”. Dopo il film, però, sia Marilù Tolo che Luciana Paluzzi sposarono due veri miliardari.

 

contactFINALMENTE SPOSI

Alle 16 e qualcosa si può scegliere tra il peplum di Alfonso Brescia “La rivolta dei pretoriani”, Cine 34 alle 16, 10, con Richard Harrison, Giuliano Gemma e Moira Orfei, e il bel fantascientifico “Contact” di Robert Zemeckis con Jodie Foster e Matthew McConaughey, Iris alle 16, 25. Ovviamente è più di culto il tardo peplum di Brescia, dove Harrisson e Gemma lottano contro il malvagio imperatore Piero Lulli. Hanno dalla loro anche il nano Salvatore Furnari. Ruba la scena a tutti la collezione di parrucche di Moira Orfei nel ruolo della perfida Iside. Attenti che ha un bel ruolo il barbuto mangiafuoco Osiride Peverello. Harrison ricordava che per fare questo capolavoro avesse rifiutato il ruolo da protagonista in “Per un pugno di dollari”.

 

paolo il freddo

Grande intuito. Lo scontro fra i due western del pomeriggio vede un capolavoro in bianco e nero come “Cielo giallo” di William Wellman con Gregory Peck e Richard Widmak, Rai Movie alle 17, 40, contro il tardo e un po’ bolso “Carovana di fuoco” di Burt Kennedy, Rete 4 alle 16, 35, con John Wayne reduce da una brutta operazione dove gli era stato asportato un polmone, e Kirk Douglas, che entrò nel film dopo il rifiuto di Burt Lancaster di recitare con un falco come Wayne, ma ci sono anche Bruce Dern, Keenan Wynn che fa il vecchio ubriacone con in testa uno dei cappelli di Leslie Howard in “Via col vento” e  il cantante Howard Keel come indiano. Il cavallo di Kirk è lo stesso che aveva in “Spartacus”. Allora non mi piacque granché, malgrado mi piacessero i primi western di Burt Kennedy.

 

oh serafina 1

Non perdetevi “Oh Serafina!” di Alberto Lattuada, Cine 34 alle 17, 55, con Renato Pozzetto, Dalila Di Lazzaro e Angelica Ippolito, sceneggiato da Giuseppe Berto e Enrico Vanzina da un soggetto di Berto che nessun produttore voleva fare. Come ricordava Lattuada “Giuseppe Berto doveva essere in un primo tempo il regista della sua storia, ma poi ha deciso di rinunciare, preferendo al mio mestiere estroverso di cinematografo il suo più intimista lavoro di scrittura”. Accanto a Pozzetto troviamo Dalida Di Lazzaro, a soli 22 anni, appena uscito da ruoli minori in Il mostro è in tavola, barone Frankenstein e La pupa del gangster, come Serafina, mentre Angelica Ippolito, che ha il ruolo della moglie Palmira, ha lavorato quattro anni con Eduardo e poi con Carlo Cecchi e per questo film ha rinunciato al teatro con Strehler.

 

carovana di fuoco 1

Della Di Lazzaro, Lattuada dice: “E’ una donna dalla natura luciferina. Era candidata a interpretare Le farà da padre. Ma avevo bisogno di un’attrice che avesse meno forza espressiva e quindi la scartai”. Dalila Di Lazzaro ricorda oggi che per il ruolo di Serafina disse a Lattuada e a Giuseppe Berto che non c’era bisogno di provino, “Io ero Serafina!”. La incontrarono e furono d’accordo con lei. Oggi lo ricorda come uno dei suoi film migliori. “Lattuada poteva convincerti a fare qualsiasi scena”. La censura impose 10 tagli per 79,7 metri di pellicola. Via molte sceno di Serafina nuda, ma anche un dialogo fra Palmira e il sindaco Gino Bramieri. “Vuole scopare?” E lui: “Cattolicamente”.

 

zora la vampira

Dopo le 19 c’è un bello scontro tra il più volte replicato “Rag. Arturo De Fanti bancario precario” di Luciano Salce con Paolo Villaggio, Catherine Spaak e la prosperosa Anna Maria Rizzoli, Cine 34 alle 19, 30, e la commedia di Giorgio Capitani con Lino Banfi e Agostina Belli in versione travestito “Vai avanti tu che mi vien da ridere”, Rai Movie alle 19, 30. Ovviamente ha più scene sexy De Fanti.

 

il piatto piange 1

Alle 21 su Cine 34, come vi ho detto, passa “L’esorciccio” di Ciccio Ingrassia con Franco Franchi. Non bellissimo, ma di sicuro cultissimo, seguito da “Paolo il freddo” con Franco Franchi, che fu un megaflop. “Fondai, nel 1973, una piccola casa di produzione, l’Ingra Cinematografica”, ricordava Ciccio, “e proposi ai produttori il soggetto di Paolo il freddo con Lino Banfi protagonista, parodia di Paolo il caldo con Giancarlo Giannini. La proposta non fu accettata perché il mio nome come regista senza Franco non era garanzia sufficiente; incoraggiato dai distributori, mi riavvicinai a Franco e lo scritturai. Ritornai così con il mio antico partner: mi dava sicurezza e, in alcuni momenti, si rivelò determinante per la soluzione di un film che si presentò più difficile del previsto”.

 

tessa thompson westworldoh serafina 6

Il film fu infatti un totale disastro economico, la società di Ciccio fallì e non si riprese mai più. Ciccio non pensò che il film era un disastro, ingenuo ma poco divertente e le sue idee di regia si perdono spesso per strada, ma incolpò tutto il mondo del cinema italiano esplodendo in una celebre serata mondana ripresa nel documentario La macchina cinema. Franco perà era favoloso. Stroncato dai critici. “Pieno di scompensi, privo di un briciolo di umorismo, basato sulla solita capacità burattinesca, condita qui da una irritante sequela di volgarità e trivialità.” (Vittorio Ricciuti, “Il Mattino”). “Incapaci di portare il loro indubbio istrionismo mimico e facciale sul piano di una più meditata comunicativa popolare, anche gli scalcinati dioscuri siciliani mostrano oggi un certo affanno; ed è significativo che a registrare il fenomeno non ci sia ormai più che una platea di bambini” (Renato Palazzi, “Il Corriere della Sera”).

paolo il freddo 2

 

Gli altri film delle 21 e delle 23 ve li ho detti. Vi segnalo ancora però “Zora la vampira” dei Manetti bros prodotto da Carlo Verdone, Cine 34 alle 00, 35, che non fu certo il successo sperato, ma che oggi vedo con una giusta simpatia. Furono tutti ingenui, sia i Manetti che Verdone, e cercarono di mettere troppe idee in un film che doveva essere probabilmente molto più semplice. Ma ci sono delle cose notevoli, come il vampiro di Toni Bertarelli, il pescatore pugliese di Valerio Mastandrea, le apparizioni di Sandro Ghiani e di Ivo Garrani, le battute di Verdone. Lo avremmo voluto più musical, più pieno di rap, come era nelle prime intenzioni dei Manetti…

finalmente sposioh serafinail culo di thessa thompson westworldoh serafina 1angelica ippolito oh serafina 1into the wildil culo di thessa thompson westworld 1angelica ippolito oh serafinaFINALMENTE SPOSIdesiderando giulia 3l'esorciccio 2VIENI A VIVERE A NAPOLIla rivolta dei pretorianizora la vampira 1desiderando giulia 2desiderando giulia 1l'esorciccio 2l'esorciccio thessa thompson nuda westworld1LA RIVOLTA DEI PRETORIANIoh serafi na. carovana di fuocooh serafina. oh serafina 8il magnate greco vieni a vivere a napoli 1l'esorcicciodesiderando giuliadalila di lazzaro nuda in oh serafina 2dalila di lazzaro nuda in oh serafina 3tessa thompson westworld 1paolo il freddo 1i segreti di brokeback mountain 1

Ultimi Dagoreport

la russa majorino schlein sala calabresi milano lupi

DAGOREPORT – SDENG! È PARTITA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL SINDACO DI MILANO, IN CALENDARIO NELLA PRIMAVERA DEL 2027 (INSIEME A TORINO E ROMA, DOVE LA VITTORIA DEL CENTROSINISTRA E' DATA PER CERTA) - AFFONDATO IL CANDIDATO DELLE MELONI, CARLO FIDANZA, IL DEUS DELLA LOMBARDIA, IGNAZIO LA RUSSA, HA LANCIATO IL CIELLINO MAURIZIO LUPI, CHE PERÒ NON TROVA ANCORA L’APPOGGIO DI FORZA ITALIA BY MARINA - IL CANDIDATO PIÙ INDICATO DEL CENTROSINISTRA È L’EX DIRETTORE DI “REPUBBLICA”, MARIO CALABRESI, CHE DEVE VEDERSELA CON L’IRRIDUCIBILE TAFAZZISMO DI SCHLEIN, SALA, MAJORINO, ETC. - UN SONDAGGIO RISERVATO, FATTO PRIMA DI PASQUA, DÀ IL FIGLIO DEL COMMISSARIO CALABRESI IN LEGGERISSIMO VANTAGGIO SU LUPI: 52/48…

claudia conte piantedosi pasquale striano del deo

FLASH – FATTO LO SCOOP, GABBATA LA STORIA. PROMEMORIA PER I LETTORI: CHE FINE HANNO FATTO LE VICENDE CHE SEMBRAVANO DOVER TERREMOTARE IL PAESE, DAL CASO DEI DOSSIERAGGI ILLEGALI DI EQUALIZE ALLE RIVELAZIONI SU DEL DEO E LA SQUADRA FIORE, FINO AI DOCUMENTI NEI CASSETTI DEL FINANZIERE PASQUALE STRIANO E ALLA MAI CHIARITA RELAZIONE TRA LA PREZZEMOLONA CIOCIARA CLAUDIA CONTE E IL MINISTRO DELL’INTERNO, MATTEO PIANTEDOSI? DA BOMBE PRONTE A FAR SALTARE IN ARIA MOLTE POLTRONE, SONO DIVENTATE MICCETTE BAGNATE DI CUI SI È PERSA TRACCIA SU TUTTI I GIORNALONI…

francesco de dominicis vittorio de pedys

FLASH - NULLA ACCADE A CASO: FRANCESCO DE DOMINICIS, GIA' RESPONSABILE DELLA COMUNICAZIONE DELLA FABI, VA A GUIDARE LE RELAZIONI ESTERNE DI SIMEST, CHE SOVRINTENDE ALL'INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE ITALIANE - A VOLERLO E' STATO IL PRESIDENTE DI SIMEST, VITTORIO DE PEDYS, VICINO A FRATELLI D'ITALIA - DE DOMINICIS FU SOSPETTATO DI ESSERE LA "TALPA" DEL GAROFANI-GATE, CIOE' DI AVER SPIFFERATO A "LA VERITA'" DI BELPIETRO LE DICHIARAZIONI DI FRANCESCO GAROFANI, CONSIGLIERE DI MATTARELLA, CHE A UNA CENA PRIVATA PARLAVA DEL FUTURO DEL PD INVOCANDO UNO “SCOSSONE” (CHE “LA VERITÀ” TRASFORMO' IN UN FANTOMATICO PIANO DEL QUIRINALE CONTRO MELONI)

marco rubio giorgia meloni donald trump jd vance vaticano papa leone xiv pietro parolin

DAGOREPORT – MARCO RUBIO ATTERRERÀ GIOVEDÌ A ROMA NON TANTO IN QUALITÀ DI SEGRETARIO DI STATO AMERICANO, BENSÌ COME CANDIDATO AL DOPO TRUMP – RUBIO SA BENISSIMO CHE LA SUA CORSA ALLA CASA BIANCA È PERDUTA SENZA IL DECISIVO VOTO DEI CATTOLICI AMERICANI, CHE NON HANNO PRESO PER NIENTE BENE L’IGNOBILE GUERRA A COLPI DI INSULTI DELL’IDIOTA-IN-CAPO A PAPA LEONE – UNA VOLTA OTTENUTO DA TRUMP IL VIA LIBERA PER IMBARCARSI PER ROMA, RUBIO È RIUSCITO A STRAPPARE UN INCONTRO CON IL SUO OMOLOGO DELLA SANTA SEDE, IL CARDINALE PIETRO PAROLIN, MA IL DISCO VERDE PER UN’UDIENZA AL COSPETTO DEL TOSTISSIMO PAPA PREVOST NON C’È, PER ORA – PER L’ARRIVO DI RUBIO, L’AMBASCIATORE USA (IN VACANZA) IN ITALIA, TILMAN FERTITTA, STA ORGANIZZANDO UNA BELLA CENETTA CON I MINISTRI TAJANI E CROSETTO – PER RUBIO UN INCONTRO PREVISTO ANCHE CON LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI” CHE, VISTI I NEGATIVISSIMI SONDAGGI ITALIANI SUL PRESIDENTE PIÙ MENTECATTO DELLA STORIA, L’HA MOLLATO AL SUO DESTINO RINCULANDO A TESTA CHINA TRA LE BRACCIA DELL’EUROPA….

meloni giuli buttafuoco venezi biennale

DAGOREPORT! LA MELONA È INCAZZATISSIMA CON PIETRANGELO BUTTAFUOCO, PRESIDENTE DELLA BIENNALE. LA MINCHIATA DI RIAPRIRE IL PADIGLIONE RUSSO HA MESSO IN GROSSA DIFFICOLTÀ LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI” CON LA CORRENTE PRO-UCRAINA DEI CAMERATI D’ITALIA CAPEGGIATA DALL’EMINENZA DI PALAZZO CHIGI, GIOVANBATTISTA FAZZOLARI (CONIUGATO CON UNA SIGNORA UCRAINA) – L’UNIONE EUROPEA HA REVOCATO I DUE MILIONI DI FINANZIAMENTO ALLA RASSEGNA. E LA DUCETTA SI È RITROVATA GETTATA NEL "BUTTAFUOCO INFERNALE" DIVENTATO BANDIERA DELLA SINISTRA (ALTRO CHE ALFIERE DELL’EGEMONIA DELLA DESTRA) - LA BATOSTA PER LA DUCETTA E’ POLITICA: I SONDAGGI DANNO PERSO IL COMUNE DI VENEZIA CHE, DOPO IL CASO BEATRICE VENEZI, SI RITROVA SPUTTANATA LA SUA BIENNALE (LA CITTÀ DEL DOGE HA SEMPRE VOTATO A SINISTRA FINO ALL’ARRIVO DI BRUGNARO) - ORA CHE SI FA? ALLA VERNICE DEL 5 MAGGIO CI SARA’ ANCORA BUTTAFUOCO, CHE NON INTENDE RASSEGNARE LE DIMISSIONI. DOPO IL BUCO NELLA LAGUNA DEGLI ISPETTORI DI GIULI, A RIMUOVERE IL RIBELLE SICULO CI PENSERA', DOPO IL 5 MAGGIO, IL BUON FAZZOLARI - LA LETTERA A BUTTAFUOCO CON L'ELENCO DEGLI ARTISTI RUSSI IN CARCERE...

giorgia meloni matteo salvini antonio tajani nicole minetti carlo nordio

DAGOREPORT – DOPO IL REFERENDUM, IL DILUVIO: IL VOTO DEL 22-23 MARZO HA APERTO UNA VORAGINE CHE STA INGHIOTTENDO GLI INQUILINI DI PALAZZO CHIGI, MENTRE SI RESPIRA GIA' ARIA DI SMOBILITAZIONE NEGLI APPARATI DI STATO - OGNI GIORNO C’È UNA CADUTA D'IMMAGINE PER IL GOVERNO MELONI (DAL CASO PIANTEDOSI-CONTE A QUELLO MINETTI, DAGLI SCAZZI TRA GIULI E BUTTAFUOCO AL RIBALTONE IN MPS FINO ALLO SPIONE DEL DEO), A CUI SI AGGIUNGE L'IMPLOSIONE DI FRATELLI D'ITALIA E LA GUERRA DI LOGORAMENTO DI SALVINI E LE VELLEITÀ MODERATE DELLA NUOVA FORZA ITALIA BY MARINA BERLUSCONI – PER LA DUCETTA LA PAURA DI CROLLARE E DI FINIRE DI COLPO DALL'ALTARE ALLA POVERE, COME E' GIA' SUCCESSO PER RENZI, SALVINI, DI MAIO E CONTE, E' ALTISSIMA - A LIVELLO INTERNAZIONALE, DOPO IL “VAFFA” DI TRUMP, LA DUCETTA È ISOLATA (MERZ NON SI FA TIRARE PER LA GIACCHETTA) E NON HA PIÙ UN EURO DA SPENDERE PER LE MANCETTE PRE-ELETTORALI – SOLO L’INAZIONE DELL’OPPOSIZIONE LE PERMETTE DI STARE ANCORA INCOLLATA A PALAZZO CHIGI E, GRAZIE ALL’APPARATO MEDIATICO “FIANCHEGGIATORE”, DI “INSABBIARE” MOLTE BEGHE POLITICHE. MA GLI ITALIANI NON HANNO L’ANELLO AL NASO: SONO LORO A PAGARE 2 EURO AL LITRO IL GASOLIO…