2022giustidavid

ALTRO CHE I DAVID, SIETE PRONTI PER I PREMI STRACULT DI MARCO GIUSTI? - LE MIGLIORI BATTUTE: “STAMATTINA ME SO’ CALZATO UNA NEL CAMERINO DI UN NEGOZIO AR FLEMING”, DICE TAL FERDINANDO MAZZUOLI IN “TRE SORELLE”, OPERA SECONDA DI ENRICO VANZINA. BEH, DAI, VINCE VERDONE: “CARLO MA SEI SEMPRE DELLA ROMA? FAMOSE UN SELFIE” - PREMIO "FULL FRONTAL" ALLA TOPA DI ZI PATRIZIA DI LUISA RANIERI - DAGO CHE FA DAGO IN “VITA DA CARLO”, LA TAGLIATRICE DI CAZZI DEL DELIRANTE “IL MIO CORPO VI SEPPELLIRÀ” E LA SCOPATA DI SCAMARCIO CON LA MINORENNE CHARLOTTE IN “TRE PIANI”: “CON UNA MANO SOLA, LA DESTRA, RIESCE A TOGLIERSI MUTANDA E CALZONE IN TEMPI RECORD. PROFESSIONISTA ASSOLUTO…”

 

 

Marco Giusti per Dagospia

 

marco giusti

Tempo di David di Donatello. Stasera arrivano i premi e la celebrazione ufficiale di ciò che resta del nostro cinema. E’ stata una grande stagione per il cinema italiano? Mah! Diciamo che si è prodotto molto, ma non sempre benissimo.

 

E, come al solito, si è visto di tutto, Monica Bellucci befana coatta (“Se beccamo!”), ben due Babbi Natali, il povero Gigi Proietti e Christian De Sica, entrambi andati malissimo, un remake-omaggio del tutto inutile e da subito odiato di “Altrimenti ci arrabbiamo” con due nuovi Bud&Terence improponibili per il pubblico dei vecchi fan.

 

gigi proietti io sono babbo natale

Sequel di sequel che nessuno sembrava chiedere. Troppi ruoli tutti identici per Ilenia Pastorelli, per Edoardo Pesce, kolossal fragili come “Freaks Out” di Gabriele Mainetti, che ha esagerato con gli ebrei e le svastiche naziste, operazioni non sempre capite come quella di “Diabolik” dei Manetti.

 

Mettiamoci anche l’esordio seriale di Carlo Verdone con una nuova massa di coatti ignoti e un grande Stefano Ambrogi come simil-De Laurentiis.

 

alessandro roja edoardo pesce altrimenti ci arrabbiamo

Per non parlare del serial coatto-mistico “Christian” con Edoardo Pesce quasi eroe della Marvel o del recente “Bang Bang Baby” con la strepitosa Dora Romano, già vista come nonna orenda che si magna le mozzarelle con le mani in “E’ stata la mano di Dio”, come mammasantissima femmina e con Antonio Gerardi in versione vendicatore calabrese svalvolato dai lunghi capelli che passa dal culto di George Michael alle regole della ’ndrangheta.

 

 

FERNANDO MAZZUOLI TRE SORELLE

 

Insomma, alla fine, una grande stagione stracult. Inserendoci nella stagione dei premi proprio poco prima della consegna dei David, vi proponiamo alcuni dei premi più stracult dell’anno. Vediamo un po’.

 

Le battute più stracult della stagione

 

1. “Stamattina me so’ calzato una nel camerino di un negozio ar Fleming”, dice tal Fernando Mazzuoli in “Tre sorelle”, opera seconda di Enrico Vanzina regista. Il dialogo seguita con “Zoccola?” – “No, proprietaria” – “Zoccola?” – “Zoccola? No, deppiù!!!”.

 

2. “Stiamo bene a soldi, ma mica pisciamo dalle ginocchia”, è la battuta più oscura (e da Oscar) di Lillo in “Una famiglia mostruosa” di Volfango De Blasi. Ottima anche quella iniziale, sempre di Lillo: “Metteteve a sede che ve faccio cagà sotto”. Lillo, come al solito, salva tutto.

 

una famiglia mostruosa.

3. “Sei troppo insazziabbile!”, Silvio Muccino, professore di scrittura creativa che si fa le giovani studentesse, in “Security” di Peter Chelsom.

 

4. “Carlo ma sei sempre della Roma? Famosi un selfie”. Dalla serie “Vita da Carlo” di Carlo Verdone.

 

5. “Il bello di questo lavoro è il contante”, dice Massimo Ghini nei panni dell’avidissimo e tirchissimo fratello maggiore Marco ne “I cassamortari” di Claudio Amendola.

una famiglia mostruosa 2

 

Beh, dai vince Verdone.

 

 

Dialoghi stracult.

1.    “Non sapevo di aver sposato un mostro”, fa Lady Gaga/Lady Gucci al marito Maurizio/Adam Driver.  - “No. Hai sposato un Gucci”, fa lui.

 

2.    Giulia Bevilacqua, anche lei mollata dal marito, perché proprio lei è quella del Fleming che si è fatta scopare in camerino da Mazzuoli Fernando “Zoccola?” – “No, proprietaria” – “Zoccola?” – “No, deppiù”.

 

lady gaga house of gucci.

3.    “Co sti capelli da frocio…” – “Da frocio? Insomma… come Fiorello” (da “Christian”)

 

Vince facilmente il dialogo da “House of Gucci”.

 

Il titolo più sticazzi.

 

Se la battono.

 

1. “L’ombra del giorno” di Giuseppe Piccioni.

 

2. “E noi come stronzi rimanemmo a guardare” di Pif.

edoardo pesce christian ph matteo graia

 

 Vince Pif

 

 

Il film più imbarazzante della stagione

 

“Altri padri”, opera prima di Mario Sesti. I critici, più o meno amici di Mario Sesti non riuscivano a vederlo. Di solito si fermavano dopo pochi minuti. Il problema era se dire di non averlo potuto vedere o di averlo visto… Per fortuna è arrivato l’endorsement ancora più imbarazzante di Pupi Avati: “un film così sapiente su un tema così doloroso: forse uno dei migliori esordi italiani degli ultimi anni”.

 

 

ornella vanoni senza fine.

 

“Senza fine” di Elisa Fuksas. E’ l’unico documentario dove l’intervistatrice, la regista, è più invadente della star protagonista, la Vanoni. Meglio non scriverne o scriverne così così? E’ solo brutto o un po’ stracult?

 

Vince “Altri padri”.

 

 

 

 

 

il mio corpo vi seppellira.

 

Cazzi.

1.    Attenti al personaggio della cattivissima Rosa Abella armata di falcetto, tagliatrice e collezionista di piselli, un po’ eccessiva nello stracultissimo e delirante western borbonico con la Sicilia ricostruita in Puglia, “Il mio corpo vi seppellirà” di Giovanni La Parola.

 

2.    Il pisello finto del piccolo Mario, l’uomo calamita, di Giacomo Martini in “Freaks Out” di Gabriele Mainetti, che ha problemi seri nel contenere le sue erezioni e quando viene messo a girare sulla ruota si sposta continuamente, visto che tutto il suo corpo è una calamita.

 

lady gaga house of gucci

 

Vince la tagliatrice di cazzi.

 

Premio Speciale Bombolo

Va senza riserve a Gianmarco Tognazzi per tutti gli schiaffi che prende in “C’era una volta il crimine” di Massimiliano Bruno.

 

Ruoli impossibili.

 

Se la battono:

c era una volta il crimine 3

 

1.    Il Gobbo del Quarticciolo interpretato con una vena di follia da Max Mazzotta in “Freaks Out” di Gabriele Mainetti.

 

2.    Piero Pelù come rocker morto in “I cassamortari” di Claudio Amendola

 

c era una volta il crimine 14

3.    Ciro Capone come Antonio Capuano finto in “E’ stata la mano di Dio”.

 

Vince Piero Pelù in versione cadavere…

 

Pisciate epiche

1.    Quella di Tony Sperandeo come boss italiano, Frankie The Ghost, che cerca di pisciare dal ponte di Brooklyn in grave stato di ebbrezza, urlando “Non mi scassate ’a minchia” in “School of Mafia” di Alessandro Pondi. Segue caduta spettacolare dal ponte.

school of mafia

 

2.    Quella di Tommaso Ragno che si piscia sotto, in “Security” di Peter Chelsom.

 

Vince Tony…

 

Volgarità gratuite

1.    Quando Marco D’Amore e Maya Sansa scoprono che la figlia, Ludovica Martino, ha una storia con Muccino jr nel ruolo del professore, autore di un best seller scritto “10 cazzo d’anni fa!”, se ne escono con un geniale “Chi è sto stronzo?!”.

 

lady gaga adam driver house of gucci

2.    “A Checco, nun me rompe il cazzo”, gli dice lo Spalletti di Gianmarco Tognazzi, poco sviluppato in sceneggiatura, ma bravissimo nella sua follia in “Speravo de morì prima”.

 

3.     La combinazione della cassaforte? “Laziommerda, due emme, tutto minuscolo”, da “Christian”

 

Vince Laziommerda, ovvio.

 

 

Full Frontal 2022

Se la battono:

luisa ranieri e ' stata la mano di dio

1.    Il full frontal di Jasmine Trinca in “Supereroi” di Paolo Genovese. Elegante.

 

2.    Il full frontal con topona bene in vista di Zi Patrizia esibita nella gita in barca nel fondamentale “E’ stata la mano di Dio” di Sorrentino. Tutti i critici maschi rimasero a bocca aperta a Venezia…

 

3.    La superfessa della contessa del piano di sopra sempre in “E’ stata la mano di Dio”.

 

Vince la Topa di Zi Patrizia. Su. Aveva già vinto il giorno della prima a Venezia.

 

Vampiri al’italiana.

1.    Da “Non mi uccidere” di Andrea De Sica si segnala la prima uscita della neo-vampira protagonista, Alice Pagani. Esce dal loculo come fanno i vampiri. E visto che le mani le stanno diventando nere decomponendosi si divora un architetto quarantenne romano pippatissimo che l’ha rimorchiata in discoteca. Gnam! Poi si magna anche l’amante del babbo, una coatta senza cuore. Gnam!

edoardo pesce christian ph matteo graia

 

Vince anche perché è l’unico vampiro italiano dell’anno (seee… vi poacrebbe…).

 

 

Peggior apparizione di una guest star.

1.    In “Supereroi” di Paolo Genovese, nel giornale dove lavora come fumettara Anna, la protagonista, cioè Jasmine Trinca, appare Beppe Severgnini come direttore, più simpatico qui però che come opinionista fisso dalla Gruber.

 

DAGO VITA DA CARLO 1

2.    Steve Della Casa come padre di Carolina Crescentini in “Corro da te” di Riccardo Milani. Ha una sola battuta, “E’ pronto in tavola”.

 

3.    Dago che fa Dago in “Vita da Carlo”…

 

4.    Malcom Pagani come neo-produttore già post-giornalista in “Senza fine” della Fuksas.

 

5.    Viperetta nella settima puntata di “Vita da Carlo”.

jared leto house of gucci

 

Vince facilmente Viperetta.  Che fa il botto e finisce in galera neanche un mese dopo. Imbattibile.

 

 

Grandi ritorni

1.    Silvio Muccino in “Security” come professore scopatore di minorenni che ha scritto un best seller “10 cazzo d’anni fa”.

 

PIPPO FRANCO UNA FAMIGLIA MOSTRUOSA

2.    Pippo Franco come nonno rincojonito di “Una famiglia mostruosa”, che Lillo introduce con uno strepitoso “Cornicioni Paride, quando inizia a parlà è peggio di un gatto attaccato ai coglioni”.

 

3.    Benedetto Casillo che si gioca la gag del “mellone di Cardariello” che mi ha fatto davvero ridere in “Qui rido io” di Mario Martone.

 

Vince Pippo Franco. E’ davvero stracult…

 

 

 

Peggiori scopate di sempre

KELLY REILLY PIERFRANCESCO FAVINO - PROMISES

Quelle tra Favino e Kelly Reilly in “Promises”, scritto e diretto dalla francese Amanda Sthers, romanziera e regista. Film quasi impossibile.

 

Peggior ricostruzione della stagione

Lady Gaga e Lady Pinault truccate da donne del popolo un po’ buzzicone (mi sa che non si può dire), che portano la borsa piena di soldi come fossero Totò e Peppino ai due balordi che devono uccidere Gucci in “House of Gucci” di Ridley Scott

 

 

Costumi

DAGO VITA DA CARLO 5

Il pigiama di Nanni Moretti in “Tre piani”, color tortora, un marroncino che nessuno dei presenti in sala penso abbia mai avuto l’ardire di comprare, mentre urla alla moglie Margherita Buy un “Non lo voglio più vedere. Mai più!” riferito al figlio degenere. Casi in cui il costume è più imbarazzante della recitazione.

 

Miglior/peggior segreteria telefonica di sempre.

Nanni Moretti che usa la segreteria telefonica in “Tre piani”: “Questa è la segreteria telefonica di Daria Simoncini e Vittorio Bardi…”, calcando su questi nomi come se fossimo in una parodia morettiana.

 

nanni moretti margherita buy tre piani

Sesso estremo

1.    In “Anna” di Niccolò Ammaniti, padre Marcello di Tommaso Ragno, prete strafatto e sessuomane urla: "Prendimelo.. non mi guardare o ti ammazzo". E’ davvero troppo…

 

2.    In“C’era una volta il crimine”, dopo la scopata di Morelli con la barista lei commenta: “Accussì ti voglio, le tre c, cazzo, cocaina e caffè”.

 

house of gucci

3.    In “Tre piani” la scopata tra Riccardo Scamarcio e la minorenne Charlotte di Denise Tantucci, dove il mondo dei giovanissimi e i loro desideri sembrano qualcosa di sconosciuto sia per il regista sia per il personaggio di Scamarcio. Ma Scamarcio con una mano sola, la destra, riesce a togliersi mutanda e calzone in tempi record. Professionista assoluto.

 

Vince Scamarcio. Come sempre

 

 Filosofia

ciro capano - antonio capuano - e' stata la mano di dio

1.    “Solo gli stronzi vanno a Roma” Ciro Capano/Antonio Capuano in “E’ stata la mano di Dio” di Paolo Sorrentino.

 

2.    “Certe conquiste dell’anima sarebbero impossibili senza la malattia”. Da “Supereroi” di Paolo Genovese.

 

Vince Ciro Capano/Antonio Capuano.

 

Miglior domande esistenziali

giulia bevilacqua chiara francini serena autieri tre sorelle

1.“Ma tu, tra una chiavata con zi’ Patrizia e Maradona al Napoli cosa sceglieresti?” da “E’ stata la mano di Dio” di Paolo Sorrentino.

 

2. “Posso provare a smettere di scopare, ma non potete togliermi la vodka” Giulia Bevilacqua in “Tre sorelle” di Enrico Vanzina. Ottima anche, nello stesso film, quella di Chiara Francini nel ruolo della costumista di Paolo (Sorrentino), di Gianni (Amelio): “Dio che caldo nell’Agro Pontino”.

il mio corpo vi seppellira 3

 

3. “Oh! Oh!”, unica battuta del vecchio sardo in “Il buco” di Michelangelo Frammartino.

 

Vince “E’ stata la mano di Dio”.

 

Il ruolo più stracult di Ilenia Pastorelli, ormai padrona assoluta della nuova scena coatta del cinema italiano.

Scegliere tra:

 

 1.“Io e Angela” di Herbert Simone Paragnani come angelo della morte coatto

 

 2. “Occhiali neri” di Dario Argento come cieca protagonista coatta(“So cieca”).

 

3. “Non ci resta che il crimine” di Max Bruno dove fa il suo ingresso in scena in una finta spiaggia napoletana del 1943 piena di nazisti con un mitico “A coatti!!” mentre spara e esplode l’inno della Roma.

 

Vince “Io e Angela”. Imbattibile.

 

anna la serie di ammaniti 8

 

Il ruolo più stracult di Edoardo Pesce

Scegliere tra:

 

1.     “Cristian” dove si presenta come “Sono sempre stato quello brutto, quello che mena”.  “E mo che vai a tornà a menà?

 

2.    ”Altrimenti ci arrabbiamo”, dove interpreta Carezza, nuovo Bud Spencer, nel disastroso film degli Younuts.

 

3.    “Ai confini del male”, dove interpreta il poliziotto Fabio sempre pronto a menare. Il suo capo è Massimo Popolizio.

 

pierfrancesco favino kelly reilly promises

Vince “Christian”. Insuperabile.

 

Premio Speciale Rambo

A Max Bruno in mimetica che al grido di “Grazie Roma” arriva nel passato sopra un tank armato di mitra per sparare ai tedeschi in una marina napoletana che sarà al massimo Ladispoli nello stracultissimo “C’era una volta il crimine”.

 

Il film più stracult della stagione

Dura lotta tra

IL MUNACIELLO IN E STATA LA MANO DI DIO

 

1.    “C’era una volta il crimine” di Massimiliano Bruno

 

2.    “Altrimenti ci arrabbiamo” di Younuts

 

3.    “Tre piani” di Nanni Moretti

 

4.    “Senza fine” di Elisa Fuksas

 

chiara francini tre sorelle

Per me vince “C’era una volta il crimine”. C’è pure Giuseppe Cederna che fa Pertini…

e’ stata la mano di dio. E' STATA LA MANO DI DIOserena autieri tre sorelle

Ultimi Dagoreport

aska simionato

FLASH! - SCONTRI PER ASKATASUNA: QUANDO MELONI S’INDIGNA CONTRO I MAGISTRATI CHE NON HANNO ACCUSATO DI TENTATO OMICIDIO IL 22ENNE INCENSURATO GROSSETANO FRANCESCO SIMIONATO, FA SOLO BIECA PROPAGANDA ELETTORALE PER IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA – È BEN VISIBILE DALL’ESAME DELLE FOTO CHE NON È LUI IL CRIMINALE CHE HA PRESO A MARTELLATE IL POLIZIOTTO – UNA VOLTA IDENTIFICATO, GRAZIE AL FATTO CHE ERA L’UNICO A VOLTO SCOPERTO NEL GRUPPO CHE HA AGGREDITO IL POLIZIOTTO, I MAGISTRATI NON POTEVANO FARE ALTRO CHE ACCUSARLO PER CONCORSO IN LESIONI A PUBBLICO UFFICIALE…

ecce homo di antonello da messina

DAGOREPORT - IN ATTESA DEL PONTE DI MESSINA (O, FORSE, CONFONDENDOSI) LO STATO SI SAREBBE ASSICURATO UN ASSAI BRUTTINO ANTONELLO DA MESSINA, GRANDE POCO PIÙ UN FRANCOBOLLO, MA VALUTATO TRA 10 E 15 MILIONI DI DOLLARI - PER UN MINISTERO CHE NON HA I SOLDI PER METTERE LA BENZINA NELLE AUTO DEI FUNZIONARI C’È DA AUGURARSI CHE IL QUADRO POSSA ESSERE UN MUNIFICO REGALO DI UN IMPRENDITORE IN CERCA DI AGEVOLAZIONI – QUESTO PICCOLO ANTONELLO NON ERA NECESSARIO PER LE PATRIE COLLEZIONI: DI QUADRI NE ABBIAMO MA NON ABBIAMO I SOLDI NEMMENO PER SPOLVERARE LE CORNICI. E SPERIAMO CHE SIA ANTONELLO, PERCHÉ…

giorgia meloni polizia agenti

DAGOREPORT – IL NUOVO STROMBAZZATO DECRETO SICUREZZA È SOLO FUMO NEGLI OCCHI DEGLI ALLOCCHI: SE IL GOVERNO MELONI AVESSE DAVVERO A CUORE IL TEMA, INVECE DI FANTOMATICI “FERMI PREVENTIVI” E “SCUDI PENALI”, SI OCCUPEREBBE DI ASSUNZIONI E STIPENDI DELLA POLIZIA – A DISPETTO DEGLI ANNUNCI, INFATTI, LE FORZE DELL’ORDINE DA ANNI SONO SOTTO ORGANICO, E GLI AUMENTI DI SALARIO PREVISTI DAL CONTRATTO NAZIONALE TRA 2022 E 2024 (+5,67) SONO STATI ANNULLATI DALL’INFLAZIONE, CHE CUMULATA HA RAGGIUNTO QUASI IL 15%...

olimpiadi milano cortina

A PROPOSITO DI…MILANO-OLIMPICA - CHISSÀ SE NEI LORO VOLI OLIMPICI LE ALI DEGLI EDITORIALISTI DEL “CORRIERE DELLA SERA” SI SIANO SPEZZATE PER LA SALIVA ACCUMULATA NEL MAGNIFICARE I VANTAGGI (CON FALSI RICAVI INDOTTI) DI UNA MANIFESTAZIONE DA OLTRE SETTE MILIARDI DI EURO, CHE DA GIORNI HA FATTO DI MILANO UNA CITTÀ FANTASMA – BLOCCATI, O RITARDATI, TUTTI I RIFORNIMENTI PER NEGOZI, SUPERMERCATI, FARMACIE. SI SEGNALANO CHIUSURE SERALI DI RISTORANTI E BAR: “NON ABBIAMO PRENOTAZIONI”. UFFICI E STUDI PRIVATI HANNO LASCIATO LIBERTÀ AI PROPRI DIPENDENTI. GLI ALBERGHI LAMENTANO SOLO DISDETTE. ALTRO CHE TUTTO ESAURITO…

matteo salvini giorgia meloni roberto vannacci vladimir putin mario draghi

DAGOREPORT – A COLORO CHE SI DOMANDANO ANCORA SE C’È LO ZAMPONE DELL’ORSO RUSSO DIETRO LE MOSSE DI VANNACCI, RICORDIAMO CIO' CHE DISSE MARIO DRAGHI AI PARTITI CHE AVEVANO SFANCULATO IL SUO GOVERNO: “LA DEMOCRAZIA ITALIANA NON SI FA BATTERE DAI NEMICI ESTERNI E DAI LORO PUPAZZI PREZZOLATI. È CHIARO CHE NEGLI ULTIMI ANNI LA RUSSIA HA EFFETTUATO UN'OPERA SISTEMATICA DI CORRUZIONE IN TANTI SETTORI, DALLA POLITICA ALLA STAMPA, IN EUROPA E NEGLI STATI UNITI” - VANNACCI DEVE RIUSCIRE NEL COMPITO IN CUI HA FALLITO SALVINI: DIVENTARE UN COLLETTORE DI FORZE FILO-RUSSE DEL MONDO FASCIO-GRILLINO - MOSCA GIA' GODE NEL VEDERE IL GOVERNO FILO-UCRAINO DI MELONI SBANDARE PER NON PERDERE LO ZOCCOLO DURO DI VECCHI FASCI INCAZZATI PER LA SUA DERIVA DEMOCRISTIANA, COME DIMOSTRA LA DERIVA SECURITARIA DEI GIORNI SCORSI – VIDEO: QUANDO DRAGHI PARLÒ DI “PUPAZZI PREZZOLATI” DEL CREMLINO...

il dito medio di laura pausini

LAURA PAUSINI VUOLE ESSERE L'UNICA DIVA DI SANREMO - DIETRO LE QUINTE DELL’ARISTON, SI RINCORRONO LE VOCI DELLE BIZZE DELLA CANTANTE CHE NON VUOLE CHE CI SIANO SUL PALCO ALTRE BELLEZZE CHE POSSANO OFFUSCARLA - VORRÀ AVERE IL CONTROLLO SU TUTTO, FORSE ANCHE SULLA REGIA? INTANTO LA CANONICA FOTO DEL CAST DEL FESTIVAL NON È STATA ANCORA FATTA. COME MAI? LAURETTANON VUOLE FARSI FOTOGRAFARE? E LA RAI CHE NE PENSA? - LE POLEMICHE QUANDO LA PAUSINI SI RIFIUTÒ DI CANTARE “BELLA CIAO” PERCHÉ “DIVISIVA”, LA SUA USCITA SULL’EUROVISION “A CUI PARTECIPEREBBE ANCHE SE C’È ISRAELE” E LA MAREA DI CRITICHE SUI SOCIAL - VIDEO