GIORGIA SI APPOGGIA AL SUO...PINO! TRA I TESTIMONIAL PER IL SI’ AL REFERENDUM GIORGIA MELONI RECLUTA ANCHE PINO INSEGNO, TRA I VOLTI PIU’ DISCUSSI DI "TELEMELONI" (“SONO AMICO DELLA PREMIER MA NON RACCOMANDATO”). IERI INSEGNO, CHE NON HA MAI RINNEGATO L’AMICIZIA CON IL NARCO-ULTRÀ “DIABOLIK”, HA PARTECIPATO ALLA PROTESTA DEI TIFOSI DELLA LAZIO CONTRO IL PATRON BIANCOCELESTE LOTITO (CHE E’ ANCHE SENATORE DI FORZA ITALIA) – NEL 2019 IL CONDUTTORE AVREBBE FORNITO A “DIABOLIK” IL NUMERO DELL’ATTRICE MICHELA ANDREOZZI (LA QUALE AVEVA UTILIZZATO IL TERMINE “LAZIE”, STORPIATURA DEL NOME DELLA SQUADRA BIANCOCELESTE). PISCITELLI LO AVREBBE POI DIFFUSO TRA I SUOI SODALI CON UN ORDINE PRECISO: “DISTRUGGETELA 'STA TROIA, LA DOVEMO SFONNA’..." - VIDEO
https://www.romatoday.it/sport/calcio/pino-insegno-lazio-manifestazione-ponte-milvio.html
GIACOMO SALVINI per il "Fatto quotidiano" - Estratti
Cambiare tutta la campagna referendaria. I piani sono stati stravolti. La guerra in Medio Oriente sta imponendo un cambio totale di comunicazione da parte della premier e di Fratelli d’Italia sul referendum sulla separazione delle carriere.
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pino insegno foto mezzelani gmt98
Il legame tra Palazzo Chigi, Fratelli d’Italia e il comitato del “Sì” guidato da Alessandro Sallusti e Niccolò Zanon è certificato anche dal fatto che il responsabile dei social del “Sì” Pietro Dettori, ex 5 Stelle e cresciuto alla scuola di Casaleggio, dopo la campagna referendaria passerà a fare il responsabile social di Fratelli d’Italia in vista delle elezioni politiche del 2027 sotto la supervisione del social media manager di Meloni, Tommaso Longobardi, oggi in forze a Palazzo Chigi.
Tra i testimonial ci sarà anche Michele Placido che lunedì ha concesso un’intervista al Giornale dicendo: “Ho interpretato Falcone, voleva la separazione delle carriere”.
PINO INSEGNO E GIORGIA MELONI COME ARAGORN E ARWEN DEL SIGNORE DEGLI ANELLI - MEME BY DAGOSPIA
Un’altra ipotesi è quella di far partecipare a un evento Pino Insegno, voce e volto storico anche degli eventi di Meloni.Intanto è arrivato l’esito del sondaggio commissionato da Palazzo Chigi nei giorni scorsi per Tecnè. Al momento, secondo fonti di governo a conoscenza della questione il “Sì” resta in vantaggio di 8 punti (54 a 46%) ma più che il risultato finale agli esponenti di governo interessano i dati divisi per Regione. Quelle in cui il “Sì” è in vantaggio sono quelle del Nord – Veneto, Piemonte e Lombardia – mentre il “No” prevale al centro e in diverse regioni del Sud: in Campania è in vantaggio di 8 punti, stessi risultati in Puglia mentre la partita è più aperta in Calabria.
In Sicilia, invece, il “Sì” sta prevalendo. Le Regioni decisive per Meloni, dunque, saranno quelle del Nord e il Lazio dove la sfida è aperta.
Per questo, l’obiettivo è quello di mobilitare più elettori possibili soprattutto nelle Regioni del Nord per trainare l’affluenza incoraggiando i propri elettori alle urne.
PINO INSEGNO: “CONTESTAZIONE? ABITUATI A SOFFRIRE MA PRIMA NON ERAVAMO DEPRESSI! LA LAZIALITÀ…”
Da lazionews.eu
Le parole di Pino Insegno Sulla contestazione
“Una cosa bella, pacifica, ordinata, il modo più bello per far capire cosa vogliono le persone e soprattutto che quello che sta accadendo merita un po’ d’attenzione. Anche perché è fatta da tutto il popolo, non da dieci ragazzini che contestano. Spero che si capisca che le squadre di calcio vendono sogni, che sono dei tifosi. Basterebbe solamente capire. Quando due parti si scontrano, poi ci dev’essere anche un incontro. Non vogliamo vincere, non siamo l’Inter, la Juve. Siamo abituati a soffrire, ma non eravamo depressi. Io ricordo al -9, ero contento, stavo con la grinta allo stadio.”
Cosa l’ha spinta ad essere qui oggi?
“Stare vicino alle persone che fanno parte di questo bellissimo popolo. Sento che questa gente, la mia gente, ha bisogno di essere ascoltata. E l’ascolto è un urlo di dolore. Non andare allo stadio… Tutto possiamo cambiare nella nostra vita, tranne la squadra. È un grande amore che ci lega.
Se si rischia di perdere la lazialità? Di padre in figlio questo non si perderà mai. Perdi la possibilità di avere un grande calciatore e magari dire Signori, Chinaglia, Salas, Veron. Adesso noi siamo costretti a chiedere la maglia alla squadra avversaria. Si rischia, sì, ma recupereremo. Noi siamo un popolo unito. Come una nazione, come quando incontri un italiano all’estero”.
pino insegno
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pino insegno foto mezzelani gmt99
GIORGIA MELONI PINO INSEGNO - VIGNETTA BY MACONDO
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