pino insegno meloni diabolik michela andreozzi

QUELLE RELAZIONI PERICOLOSE TRA PINO INSEGNO E FABRIZIO PISCITELLI – “DOMANI” RIVELA CHE IL CONDUTTORE, TRA I VOLTI PIU’ DISCUSSI DI "TELEMELONI" (“SONO AMICO DELLA PREMIER MA NON RACCOMANDATO”), NON HA MAI RINNEGATO L’AMICIZIA CON IL NARCO-ULTRÀ “DIABOLIK” – NELLE CONVERSAZIONI INTERCETTATE, BATTUTE E INVITI A TEATRO. NEL 2019 INSEGNO AVREBBE FORNITO AL LEADER DELLA CURVA LAZIALE IL NUMERO DELL’ATTRICE MICHELA ANDREOZZI (LA QUALE AVEVA UTILIZZATO IL TERMINE “LAZIE”, STORPIATURA DEL NOME DELLA SQUADRA BIANCOCELESTE).  PISCITELLI LO AVREBBE POI DIFFUSO TRA I SUOI SODALI CON UN ORDINE PRECISO: “DISTRUGGETELA 'STA TROIA, LA DOVEMO SFONNA’..."

 

pino insegno

Nello Trocchia per “Domani”  - Estratti

 

«Giorgia Meloni? Un’amica, una madre, la prima donna presidente del Consiglio, un vanto». «Francesco Rocca? 

Un amico».

 

E, per non farsi mancare niente, amico anche di Walter Veltroni e Francesco Rutelli. Giuseppe Insegno, per tutti Pino, di mestiere fa il doppiatore e il comico, di recente ha rinnovato il contratto con la Rai per un altro anno. 

 

Una Rai dove, al momento, sembra regnare il caos. Il direttore del Tg1, Gian Marco Chiocci, stanco dei continui scontri con l’amministratore delegato Giampaolo Rossi, è tentato dalla fuga a palazzo Chigi come portavoce della premier. Gli ascolti nel frattempo crollano, e neanche Stefano De Martino e i suoi pacchi sembrano più una garanzia.

PINO INSEGNO E GIORGIA MELONI COME ARAGORN E ARWEN DEL SIGNORE DEGLI ANELLI - MEME BY DAGOSPIA

 

Martedì sera hanno perso la sfida con La ruota della fortuna condotta da Gerry Scotti (24,17 per cento contro il 22,6 per cento di Affari tuoi, anche se il programma Rai ha vinto, di un soffio, la gara nel periodo di sovrapposizione, poco più di 35 minuti dalle 20:49 alle 21:15). 

 

Insegno però, non da oggi, è sicuramente tra gli investimenti più discutibili e discussi di TeleMeloni. Amico della premier («ma non raccomandato», come ama sottolineare), nel 2023 ha riportato in televisione, senza successo, Il mercante in fiera. È andata un po’ meglio con Reazione a catena, ma il suo esoso contratto è comunque finito sotto accusa. Per tutta risposta lui, come Meloni, cavalca la narrazione dell’underdog, dello sfavorito, dell’uomo che si è fatto da solo lottando contro tutto e tutti. 

 

pino insegno nello spot di reazione a catena 4

Amicizie scomode Nel suo passato c’è anche altro tra buoni affari imprenditoriali e amicizie scomode. Come quella, mai rinnegata, con Fabrizio “Diabolik” Piscitelli, narco-ultrà, leader degli Irriducibili e padrone della curva della Lazio, squadra del cuore di Insegno. 

 

Nonostante i guai giudiziari il comico non ha mai abbandonato il vecchio amico, ucciso il 7 agosto 2019 da un killer che gli ha sparato alla nuca. Un omicidio che ha cambiato gli equilibri in città e avviato una faida tra fazioni. 

 

giorgia meloni pino insegno voice anatomy

Per quell’esecuzione, in primo grado, è stato condannato Leandro Musumeci, al servizio degli uomini del boss della camorra Michele Senese, il re criminale di Roma. 

La procura ha fatto ricorso contro la sentenza perché vorrebbe che venisse riconosciuta l’aggravante del metodo mafioso. 

 

Per arrivare alla verità gli inquirenti hanno spulciato telefoni, agende, frequentazioni e chat di Piscitelli. Domani ha letto quella con Insegno. Dove compare anche un piccolo “favore” che il comico ha fatto a Diabolik. 

pino insegno giorgia meloni

 

Il 25 febbraio 2019 Piscitelli girava a Insegno un link dove si raccontava di un’attrice che aveva fatto una battuta sgradita sulla Lazio (aveva utilizzato il termine «Lazie», storpiatura inaccettabile del nome della squadra biancoceleste).

 

L’attore rispondeva inviandogli il numero di cellulare della donna. Da quel momento il narco-ultrà lo diffondeva tra i suoi sodali con un ordine preciso: «Distruggetela sta t...». È stato l’inizio di una campagna diffamatoria che è durata giorni: bullismo puro. 

 

Piscitelli ordina Per l’attrice e regista, Michela Andreozzi, si sono aperte le porte dell’inferno. Le cronache riportano di insulti pesanti e anche di minacce di morte, con la donna costretta a scusarsi ripetutamente anche sulla radio ufficiale della squadra. 

diabolik fabrizio piscitelli

 

Tra i protagonisti della shitstorm anche Paolo Signorelli, nipote dell’omonimo fondatore di Ordine nuovo, poi portavoce del ministro Francesco Lollobrigida, dimessosi proprio a causa della pubblicazione dei contenuti della chat con Piscitelli dove, in mezzo agli insulti di ogni genere, anche di natura antisemita, esultavano per l’assoluzione di un boss albanese. 

 

«Dobbiamo sapere dove sta», diceva Piscitelli a Signorelli che rispondeva: «Sta infame». Seguivano epiteti impronunciabili. D’altronde l’obiettivo, comunicato in altre chat con i suoi fedelissimi, era chiaro: «La dovemo sfonna’ (...) Tutto quello che può essere contro sta bastarda». «La sto facendo scrivere e chiamare da tutti (... ) Andate sul suo profilo de questa ennesima ... e fate del vostro meglio (...) Passate e fate chiamare sta pezza di ...», scriveva ancora Piscitelli. 

 

L’agenda Insegno non ha mai negato il suo rapporto con Piscitelli. Il suo numero era nell’agenda del boss della batteria di Ponte Milvio. Quando Domani lo aveva scoperto, qualche mese fa, aveva chiesto a Insegno – che si segnala anche per un contributo vocale in Volti coperti - Storia di un ultras, docufilm diretto da Stefano Calvagna su Fabrizio Toffolo, altro protagonista della tifoseria laziale – un ricordo di Diabolik. 

michela andreozzi

 

«Non posso rilasciare interviste senza l’autorizzazione della Rai», aveva detto. Ma prima di riattaccare aveva spiegato la presenza del suo contatto nella rubrica: «Fabrizio era un amico». E ora cosa dice su quel numero inviato all’amico e poi usato per la campagna di fango? «Sono sotto contratto con la Rai, non posso rilasciare dichiarazioni». È chiaro che Insegno non ha partecipato alla tempesta d’odio contro Andreozzi, ma se decidi di affidare un numero a Piscitelli, dopo una battuta “sgradita” in tv, è difficile che venga utilizzato per un chiarimento amichevole. 

 

Leggendo la chat tra il narco-ultrà e Insegno emerge chiara la natura del loro rapporto. Non solo per il numero prontamente girato dell’attrice, ma anche per la disponibilità rinnovata nei confronti dell’amata Lazio e del gruppo degli Irriducibili.

diabolik

 

Un rapporto che spingeva Insegno a invitare Diabolik anche ai suoi spettacoli. 

 

«Vieni a teatro? Non so più se puoi uscire, se puoi entrare. Diablo, fammi sapere», scriveva l’attore all’amico che passava i suoi giorni tra Daspo, comunità, domiciliari e carcere. 

(…)

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