massimo sestini

''IL TOPLESS DELLA BOSCHI? MEGLIO DI QUELLO DI BELEN!''. PARLA MASSIMO SESTINI, VERO RE DEI PAPARAZZI ITALIANI. ''UNO SCATTO DELLA MINISTRA VARREBBE CIFRE INCREDIBILI'' - HA BECCATO DIANA SULLO YACHT E AVEVA ANCHE LE FOTO DEI CORPI DOPO L'INCIDENTE MORTALE A PARIGI: ''MA NON LE VENDEMMO A NESSUNO. COME QUELLE DI SENNA CADAVERE'' - ''DOPO SALVINI, VORREI SPOGLIARE CASINI. L'ULTIMA MISSION IMPOSSIBLE? KIM KARDASHIAN. MA SONO ENTRATO IN CHIESE, OSPEDALI, RELITTI SOTTOMARINI, CASE DI PROSTITUZIONE...''

 

massimo sestini premiatomassimo sestini premiato

Giacomo Amadori per ''Libero Quotidiano''

 

Non tutti conoscono la sua faccia, ma tutti hanno visto le sue opere. Per esempio quella con cui ha vinto il World press photo 2015, il più importante premio fotografico del mondo.

massimo  sestinimassimo sestini


L' immagine è quella di un barcone stracolmo di migranti in un mare color inchiostro fissata da un elicottero perfettamente in perpendicolare rispetto alla carretta del mare. È una delle famose inquadrature "zenitali" di Massimo Sestini, cinquantatreenne reporter pratese, la sua cifra, la firma grazie alla quale organizza mostre e riceve premi.
Le foto dall' alto ha iniziato a scattarle negli anni '80, quando cercava un punto di vista diverso da quello di tutti gli altri.


Per questo è volato sopra il cratere lasciato dalle bombe mafiose a Capaci, dove morì il giudice Giovanni Falcone con la moglie e la scorta; da questa prospettiva ha documentato attraverso il suo obiettivo anche altri avvenimenti unici come i terremoti dell' ultimo trentennio o i funerali di papa Giovanni Paolo II.

 

massimo sestini diana massimo sestini diana

L' anno scorso, a bordo degli elicotteri della Polizia di Stato, ha immortalato una serie di paesaggi dell' Italia dall' alto un' ora prima dell' alba o dopo il tramonto. Un progetto che è diventato una mostra inaugurata al Quirinale dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Però Sestini non è solo l' artista dei ritratti in perpendicolare. Massimo, conosciutissimo all' estero, è forse il paparazzo italiano più famoso del mondo.

Qual è la foto simbolo dell' estate 2016?
«In questo momento (è il 19 agosto ndr) lo scatto più ricercato è quello di Renzi in ferie, perché la sua è una vacanza top secret. I ragazzi della mia agenzia sono in Sardegna, ma non l' hanno ancora trovato. Questa volta si è nascosto bene, si è messo di impegno per non farsi beccare: è in ferie da alcuni giorni e nessuno sa dove. Non un tweet, non un' immagine. Niente. Crediamo che sia ospite di una base militare. Probabilmente alla Maddalena. Ma là sopra non possiamo far volare i nostri droni…».

massimo sestini nel castello della prostituzionemassimo sestini nel castello della prostituzione

 

Oltre a Renzi chi vi può far guadagnare tanti soldi nel centro-sinistra?
«Maria Elena Boschi, anche se varrebbe di più se si facesse vedere con un fidanzato. La sua vita privata regala pochi colpi di scena».

Nei giorni scorsi Beppe Grillo ha partecipato a una festa di ricconi su uno yacht in Costa Smeralda. A quanto si sarebbe potuta vendere un' istantanea del guru dei 5stelle mentre mangia pesce crudo in Costa Smeralda con berlusconiani e renziani?
«Al massimo a 2 mila euro. Le foto dei politici non valgono tanto, neppure quelle dei 5stelle. Pensa che degli scatti bruttarelli di Antonella Clerici con l' imprenditore Vittorio Garrone a Portofino sono state pagati dieci volte tanto. Il Presidente della Repubblica fa guadagnare meno di una star del cinema o della tv».

Il ritratto di Grillo che vorresti fare?
«Premesso che mi piacerebbe realizzare un grande affresco di gruppo dei vertici 5 stelle, Beppe lo ritrarrei dentro al mare, mentre nuota. L' anno scorso ho comprato uno scafandro da 8.500 euro per la mia reflex per un servizio su Federica Pellegrini e Filippo Magnini in vacanza. Potrei usare la stessa attrezzatura. Vent' anni fa misi maschera e boccaglio e seguii il neopremier Romano Prodi a Giannutri, fingendomi un turista.

massimo sestini paccianimassimo sestini pacciani

 

Prima gli fotografai le gambe in movimento sott' acqua, poi tornai a galla e con aria sorpresa esclamai: "Ma lei è Prodi!". "Sì, la faccia è la mia" rispose lui, nuotando. Ignaro della mia vera identità accettò di farsi ritrarre da quello che riteneva un fan con la passione per la fotografia subacquea. Quegli scatti finirono a tutta pagina sul settimanale Epoca».

massimo sestini sgarbi in saunamassimo sestini sgarbi in sauna


Hai fatto il furbo anche con l' ex presidente della Fiat Paolo Fresco…

massimo sestini paolo fresco e mogliemassimo sestini paolo fresco e moglie

«Essì. Fresco era appena stato nominato al vertice della casa automobilistica torinese ed era in vacanza a Cortina. Per la settimana successiva era prevista una sua intervista esclusiva con l' Espresso. Io lo raggiunsi sulle Dolomiti e lo pedinai durante una delle sue passeggiate con la moglie. Ero vestito da alpinista della domenica e gli chiesi informazioni sulle vette circostanti.

 

Poi estasiato gli domandai se non fosse "Paolo Fresco quello famoso della Fiat". Gli dissi che anche io ero di Firenze e mostrandomi emozionato chiesi alla moglie di farmi una foto ricordo con il marito. Quindi riagguantai la macchina e li feci mettere in posa per un' istantanea da mostrare a mia moglie. La richiesta fu così naturale che non sospettarono nulla e non seppero dirmi di no, nonostante fossero in calzoncini. Dopo pochi giorni quella "foto ricordo" divenne la copertina di Panorama, con il titolo: "A tu per tu con il nuovo N° 1 Fiat". L' esclusiva dell' Espresso era stata bruciata».

Qual è il personaggio del centro-destra con più appeal fotografico in questo momento?
(Lunga pausa di silenzio) «In quell' area Silvio Berlusconi resta il politico che tira di più».

massimo sestini berlusconi letta e galliani massimo sestini berlusconi letta e galliani


L' hai già beccato a Villa Certosa…

 «Sì, diverse volte anche nella famosa foto in calzoncini insieme con Fedele Confalonieri, Adriano Galliani, Gianni Letta e Fede».

Il topless di maggior valore in questo momento?
«Quello di Belén è stato il più pagato dell' estate, ma io e te andremmo per due anni ai Caraibi in vacanza grazie al décolleté della Boschi. Vale più di quello di Belén…».

emilio fede cade con berlusconiemilio fede cade con berlusconi

 

Agnese Renzi dove la collochiamo in questo borsino?
«Il suo topless si piazza tra quello della Boschi e quello di Belén».

Il seno della Boschi è più prezioso di quello della first lady?
«La Boschi è single, Agnese è coniugata e fedele. Gli uomini fantasticherebbero di più con Maria Elena desnuda e per questo le sue foto farebbero vendere di più».

Tu hai ritratto Matteo Salvini a petto nudo con la cravatta, quale altro politico vorresti spogliare?
«Pier Ferdinando Casini, per la sua prestanza…».

carlo azeglio ciampi sullo yacht di merlonicarlo azeglio ciampi sullo yacht di merloni

 

Ci sono immagini che avevi nel cassetto e che non hai venduto?
«Noi abbiamo ricevuto le istantanee di Lady Diana in fin di vita nel tunnel dell' Alma, ma abbiamo venduto solo lo scatto dell' auto schiantata contro il pilone, non quelle in cui si vedevano i corpi».


Hai avuto tra le mani anche le foto del cadavere di Ayrton Senna…

massimo  sestini pellegrini magninimassimo sestini pellegrini magnini

«Un infermiere aveva proposto a un mio collaboratore un rullino in cui era ritratto il campione nella sala mortuaria con un mazzo di rose gialle e verdi sul petto. Chiese un milione e mezzo di lire, comprai il rullino a scatola chiusa. Dopo scoprii che in effetti il contenuto era quello annunciato.

 

Mandai un fax all' allora direttore di Panorama Andrea Monti con un' immagine barrata con il pennarello, impubblicabile. "Ti vendo la notizia, ma non la foto" gli scrissi. Accettò e mi fece firmare un editoriale intitolato: "Perché non vedrete mai le foto del cadavere di Senna". Arrivarono migliaia di lettere di ringraziamento».

Il tuo è un lavoro per gente cinica?
«La condanna del fotografo è che qualunque cosa veda, prima deve scattare e poi riflettere sul da farsi e decidere se diffondere le immagini. La foto, magari di una strage, o la scatti o non la scatti. Ma non è vero che non abbiamo scrupoli o deontologia».


Nella tua carriera sei riuscito a entrare ovunque. I direttori dei giornali sanno che per te non esiste un' impresa irrealizzabile…

massimo sestini carlo d inghilterramassimo sestini carlo d inghilterra

 «L' ultima "mission impossible" sono state le foto del matrimonio di Kim Kardashian al Forte di Belvedere a Firenze. Era una festa blindatissima, i cui punti di osservazione più vicini parevano essere a 2-3 chilometri in linea d' aria. Una mattina all' alba ho fatto sorvolare la fortezza da un drone e ho capito dove sarebbe stato il rinfresco.

 

A quel punto ho studiato su una mappa con il righello quali fossero le finestre con la visuale giusta. Ho trovato quella di un museo e ho convinto i responsabili a lasciarmi all' interno dopo l' orario di chiusura. Un giornale americano ha pagato 140 mila euro per quelle immagini, senza contare le altre riviste».


Sei salito sui relitti della Moby Prince e della Concordia.
«Sulla nave da crociera della Costa sono entrato insieme con i sommozzatori quando la barca era ancora allagata, mentre sulla Moby Prince sono stato scortato dai subacquei dei Vigili del fuoco grazie a un piccolo escamotage: avevo detto che ero l' inviato del centro di documentazione della Presidenza del consiglio».

massimo sestinimassimo sestini


Sei entrato spesso nelle chiese senza essere invitato: matrimoni, funerali, preghiere private...
«Ho fotografato l' ex presidente Oscar Luigi Scalfaro nel giorno del suo insediamento raccolto in preghiera in piazza del Gesù, con il discorso sotto il braccio. La scorta mi aveva detto che non potevo entrare, ma io, fingendomi studente, spiegai che dovevo discutere la tesi mezz' ora dopo e che per questo avevo bisogno di dire una preghiera. Mi fecero entrare. Immortalai Scalfaro con la macchinina fotografica che avevo nascosto sotto la cravatta».

sgarbi nudo massimo sestinisgarbi nudo massimo sestini


Uno de tuoi scoop più noti è l' immagine di Carolina di Monaco che posa un mazzo di rose rosse sulla bara del suo Stefano Casiraghi, morto in un incidente motonautico.
«Entrai in chiesa al seguito di alcuni piloti di off-shore (i colleghi di Casiraghi ndr) con la solita macchina nascosta e l' aria particolarmente afflitta. Feci finta di non sentire chi mi chiedeva l' invito e non ebbe il coraggio di fermarmi. Le prime panche erano riservate alla teste coronate europee e io là davanti davo nell' occhio.


Quando gli uomini della security stavano venendo a controllarmi, mi posò una mano sulla spalla Amedeo d' Aosta, accompagnato da Vittorio Emanuele di Savoia. Io per Amedeo avevo realizzato le foto ai matrimoni delle figlie Bianca e Mafalda. I body-guard vedendo quella scena, pensarono: "Questo è un sangue blu italiano". E così riuscii a immortalare l' addio di Carolina a Stefano, un lavoro che mi fruttò 40 milioni di lire».


Non ti sei fermato neppure sulla soglia di cliniche e ospedali…

matrimonio eros ramazzotti michelle hunziker massimo sestinimatrimonio eros ramazzotti michelle hunziker massimo sestini

«Un tempo non c' era la legge sulla privacy ed era normale intrufolarsi in corsia e riprendere un' attrice famosa con il bambino in grembo. Ora non si può più fare e mi pare giusto. Ho fotografato anche Diego Armando Maradona dentro la clinica La Prairie sul lago di Ginevra dove era ricoverato per disintossicarsi dalla cocaina. Feci una settimana di appostamenti per riuscire a immortalarlo là dentro…».

 

Hai rovinato diverse esclusive fotografiche di matrimoni blindati.
«Mi fanno ridere quelli che durante le nozze cercano di nascondersi con ombrelli e teloni. Addirittura c' è chi esce dalla chiesa ridicolmente coperto da gorilla che sollevano lenzuoli. Tra i tanti ho "violato" il matrimonio di Eros Ramazzotti e Michelle Hunziker. Io ero vestito in tight con parrucca, barba e baffoni bianchi. Ma ho mandato all' aria anche le esclusive dei matrimoni di Tom Cruise, di Simona Ventura, di Valeria Marini e di tanti altri. Ultimamente abbiamo "rubato" le immagini delle nozze di Kimi Raikkonen nell' abbazia di San Galgano vicino a Siena».

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Negli ultimi anni ti sei specializzato in ritratti a dir poco originali…

«È vero. Ho fotografato il figlio di Giovanni Rana in una vasca jacuzzi piena di tortellini o il re dei pelati Mutti mentre nuota a stile libero in una vasca di lavaggio dei pomodori con cuffia e occhialini. Hunziker l' ho fatta salire a 20 metri d' altezza in cima all' albero di una barca a vela. Al padrone di Wind Naguib Sawiris ho fatto addentare un cellulare…».

 

 Ti sei infiltrato in festini a base di cocaina, in locali di scambisti e in case chiuse…

sestinisestiniSESTINI SESTINI

«Per fotografare le prostitute in azione mi presentavo con un complice e mi fingevo voyeur. Quando il rullino si riavvolgeva tossivo per coprire il rumore. Seguii uno spacciatore in casa di una escort che diceva di essere stata con Russel Crowe. Con la scusa di un' influenza, stetti in piedi e in impermeabile tutta la sera senza sniffare nulla. Nessuno sospettò alcunché».

Qual è lo scatto con cui ha guadagnato di più?
«Lady Diana in bikini a bordo dello yacht reale in Sardegna nel 1991».

Quanto ti ha fruttato?
«Tanto, ma non ti rivelo la cifra (i giornali dell' epoca parlarono di 1 milione di sterline ndr)».

La tua foto dei tronisti impegnati a massaggiare i piedi di Lele Mora è la rappresentazione di un' epoca. La Costa Smeralda è ancora il paradiso dei paparazzi?
«No. Oggi ci sono località e regioni che vanno più di moda tra i vip, come la Puglia, la Versilia, Capri, Portofino e la Costa Azzurra».

Qual è stato il tuo primo scoop?
«Avevo ventun anni e facevo lo stampatore all' agenzia fotografica della Nazione di Firenze. Era il dicembre del 1984 e ci fu la strage del Rapido 904, un attentato in cui morirono 15 persone e ci furono quasi 300 feriti. Io, anche se ufficialmente non facevo ancora il reporter, finito il turno mi autoinviai nella galleria dell' esplosione, la più lunga d' Europa. Salii sul trenino dei soccorsi con le panche tutte bagnate di sangue e fingendomi un fotografo della Scientifica scattai le immagini del vagone dilaniato. Quando mi scoprirono avevo già passato alcuni rullini a un giornalista che conoscevo. Le foto uscirono sul settimanale tedesco Stern e sulla Nazione».

 Massimo Sestini Massimo Sestini


I tuoi colleghi dicono: Sestini in un cespuglio non me lo ricordo da tanto tempo.
«Certo ora ho un' agenzia internazionale, ma scendo ancora in strada anche per una piccola paparazzata. È un lavoro che ho nel sangue. Pochi mesi fa ho girato per Roma di notte insieme con l' inviato dell' Espresso Fabrizio Gatti fingendomi un migrante per misurare l' accoglienza delle chiese romane».

È vero che hai litigato con il fotografo ufficiale di Palazzo Chigi Tiberio Barchielli?
«Lasciamo perdere, sono storie del passato, per me Tiberio è un grande professionista…».

 

Perché non sei tu il ritrattista di Renzi? E toscano come te e tu sei il numero uno…

puff daddy SESTINIpuff daddy SESTINI

«Perché mi nutro della mia libertà e non potrei legarmi all' agenda di qualcun altro».


Tu hai inventato la figura del paparazzo-007: gommone, elicottero, moto, parapendio, ti sei persino calato in volo con una corda per fotografare una scalata alpina…

«Se è per questo per il calendario della Marina ho ritratto gli incursori del Consubin in azione in Afghanistan, sono salito su un Arier, un caccia a decollo verticale, e ho viaggiato su un Eurofighter. Ho volato persino con le frecce tricolori durante un' esibizione acrobatica».

Il tuo lavoro è pericoloso anche per altri motivi. Ricordo che sei stato malmenato dalla guardia del corpo di Cristopher Lambert a Sanremo. La leggenda tramanda che continuasti a scattare con la faccia sanguinante…

 «Verissimo. Sono stato picchiato anche dalle guardie del corpo di Madonna a Firenze, mentre cercavo di fotografarla con l' amante a bordo piscina in un hotel a 5 stelle. Scoprirono che avevo preso una camera nella stessa struttura e mi riempirono di botte. Per fortuna avevo nascosto i rullini nella griglia del condizionatore…».

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Ultimamente la tua agenzia si è occupata anche degli attentati dell' Isis. Scusa l' impertinenza: quanto vale il terrore a livello commerciale?
«Molto. Il nostro corrispondente da Parigi ha rimediato in esclusiva un' inquadratura dell' interno della redazione di Charlie Hebdo subito dopo la carneficina e ha ottenuto i frame delle telecamere a circuito chiuso del supermercato kosher in cui i terroristi hanno ucciso 4 persone. Lo scatto rubato della redazione è stato pagata 5 mila euro».

Hai mai venduto le foto alle tue vittime, magari dopo averle pizzicate in situazioni imbarazzanti?
«In un paio di occasioni sì. Feci l' errore di farmi scoprire mentre scattavo e poi mi lasciai impietosire. Per cancellare le foto chiesi almeno il rimborso delle spese. Posso solo dirti che i protagonisti non erano politici, ma personaggi dello spettacolo».

Hai mai commesso un reato per portare a casa uno scoop?
(sorride) «Beh, più di una volta. Nel 1994 entrai nell' emiciclo della Camera con la macchina nascosta sotto la cravatta (riuscii ad aggirare anche i controlli al metal detector) fingendomi un deputato e fotografai da 30 centimetri il neopremier Berlusconi. Qualcuno mi segnalò alle maschere, che mi bloccarono e un questore mi ammonì dicendomi che era anticostituzionale quello che stavo facendo. Negai di essere un paparazzo, ammisi solo di essere un giornalista. Ma quelle immagini non le ho mai pubblicate. Se vuoi, visto che il reato è prescritto, te le regalo…». (sul sito di Libero potete trovare le foto di cui parla Sestini in questo articolo)

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