james murdoch rupert

DOVE CI SONO MILIARDI, C'E' UNA FAIDA DI FAMIGLIA - COME MAI JAMES MURDOCH SI È FATTO INTERVISTARE DAL “NEW YORK TIMES” PER RACCONTARE LA SUA ROTTURA CON IL PADRE RUPERT E IL FRATELLO LACHLAN? LA RISPOSTA È SEMPLICE. L’EX EREDE DESIGNATO DELL’IMPERO MEDIATICO VUOLE SCREDITARE LA TV DI FAMIGLIA, LA FOX, E RIPOSIZIONARSI CON BIDEN. A CUI LUI E LA MOGLIE HANNO GIÀ DONATO UN MILIONE DI DOLLARI…

 

james murdoch con la moglie kathryn

 

 

Estratto dell'articolo di Mario Platero per rep.repubblica.it

 

(...)

 

intervista del new york times a james murdoch

(...) Nel marzo del 2019, quando fu formalizzato l'accordo con Disney, James fu messo da parte: Lachlan sarebbe diventato il ceo di Fox, il nuovo gruppo media tv rimasto ai Murdoch e James non sarebbe andato a Disney come ci si aspettava.

 

donald trump e ruper murdoch

Il padre non lo chiese come condizione contrattuale. James però restava nel consiglio di NewsCorp, e nel trust di famiglia. Fondò una sua azienda di media, Lupa, che non a caso rievocava nel simbolo le vicende fratricide fra Romolo e Remo.

 

Le ragioni del distacco

In effetti la rottura formale è giunta solo il 31 luglio di quest'anno. James ha tagliato l'ultimo cordone ombelicale operativo lasciando con una lettera polemica di due righe: «Le mie dimissioni sono dovute a disaccordi su certi contenuti editoriali pubblicati da organi di informazione del gruppo ed ad alcune altre decisioni strategiche».

 

james murdoch

Sorge dunque legittima una domanda: come mai, dopo tanti trascorsi, James Murdoch ha scelto proprio questo momento per raccontare al New York Times , la scorsa settimana, e per di più a Maureen Dowd, premio Pulitzer, editorialista pungente, suggestiva, diretta, la storia della sua rottura definitiva con il padre Rupert e con il fratello Lachlan?

 

La risposta è semplice: nel breve termine il giovane Murdoch ha voluto amplificare l'impatto di quelle due righe generiche nella lettera di dimissioni e qualificare le differenze. L'obiettivo è quello di screditare i contenuti molto squilibrati a destra di Fox News e dei giornali del padre alla vigilia delle elezioni per la Casa Bianca 2020.

 

La sua intervista è una dichiarazione politica. Se come voce in dissonanza nel gruppo era stato punito, voleva almeno danneggiare la credibilità di media che sostengono apertamente la candidatura di Donald Trump con la speranza di aiutare la campagna di Joe Biden, alla quale lui e la moglie hanno già donato un milione di dollari.

 

Rupert Murdoch nel 1977 con la seconda moglie Anna e i figli Elisabeth, Lachlan e James

Sfogandosi, sempre con misura, con la Dowd, ha fatto una sintesi delle differenze più importanti. Cosa che ci aiuta a capire come in una elezione di questa importanza storica gruppi editoriali storicamente solidi e rigorosi accettino volentieri di diventare megafoni delle fake news.

 

Fra le denunce ci sono anche alcune storie vecchie. Ma la premessa di James è tossica: «Ho raggiunto la conclusione che è possibile credere e appoggiare un contesto di idee, lo facciamo tutti. Ma non lo si può fare nascondendo un'agenda. Un contesto di idee non può essere usato per legittimare la disinformazione.

mickey murdoch

 

E credo che nelle grandi organizzazioni media la missione debba essere quella di introdurre fatti per disperdere il dubbio, non di seminare il dubbio, per oscurare il fatto – ha detto James al NY Times in uno dei passaggi più pregnanti della sua intervista – per questo non ero più a mio agio. Lasciare non è stata una decisione difficile».

rupert murdoch

 

La campagna contro il padre

 

Fra gli episodi c'è nel 2017 l'apprezzamento di Trump per i suprematisti bianchi di Charlottesville – li chiamò «persone molto per bene» – e l'approvazione che raccolsero le parole del Presidente fra i commentatori di Fox News scandalizzò James Murdoch. Prese le distanze pubblicamente, fece una donazione di un milione di dollari all'Anti Defamation League e mandò una email ad alcuni amici: «Non posso credere di dover scrivere questo: resistere contro i nazisti è essenziale. Non ci sono nazisti buoni. O Klansman o terroristi».

 

Di fatto James accusava la reti televisive e i mezzi di informazione del padre di apologia di nazismo. Più di recente, lo scorso gennaio, James e sua moglie Kathryn, donna determinata, colonna portante della ribellione di James contro Rupert anche attraverso una fondazione chiamata Quadrivium, hanno denunciato notizie false contro gli ambientalisti.

sean hannity di fox news contro il cambiamento climatico

 

Poco dopo l'incendio che devastò 46 milioni di acri in Australia infatti, un loro giornale, The Australian , disse che i fuochi erano stati generati da incendi dolosi. Quella storia, smentita più volte, fu però ripresa dai giornalisti del telegiornale serale di Fox. E a nulla valsero le sue proteste e le sue richieste di rivoluzionare Fox: per andare avanti – diceva – occorreva licenziare Roger Ailes, il fondatore della Fox News. In questo caso James aveva un ruolo pubblico ed era alleato con il fratello Lachlan, ma il padre non raccolse. Il resto è storia, Ailes dovette lasciare per uno scandalo sessuale.

 

murdoch min 1

Si aprì cosi uno spiraglio alla Fox, ma invece di assumere un professionista esterno, Rupert Murdoch assorbì lui stesso l'incarico lasciando di fatto tutto invariato. Da qui la rottura. Resta da chiedersi se la campagna di denuncia del giovane Murdoch avrà successo. La risposta forse laconica e pessimista è no. Non si sconfiggeranno facilmente le fake news.

 

lachlan e rupert murdoch

Ci sono dunque motivi ulteriori nella denuncia pubblica del giovane Murdoch? In questo caso la risposta è sì. Da una parte vuole avere completa autonomia per gestire la sua nuova azienda – ha investito in high tech tipo Vice Group, the Voice, il National Geographic e ha investito nel Gruppo Tribeca Enterprises e con il venture capital Beta Work ha lanciato un fondo, Betalabs, che finanzierà start up con queste caratteristiche: creazione di contenuti, ricerca originale, conferenze mirate contro la disinformazione e le fake news, produzione di podcast.

 

james murdoch e la moglie kathryn

Una missione che ha un obiettivo evidente: screditare indirettamente il gruppo paterno anche nel medio termine. Rupert Murdoch infatti ha 89 anni e prima o poi potrebbe lasciare. James è rimasto nel trust di famiglia dove i voti dei figli, senza il peso diretto del padre, si equivalgono. James sa di poter contare sulla sorella Elisabeth, la più grande, 52 anni, scontenta di come vanno le cose. E con una sorellastra, figlia di primo letto di Rupert, potrebbe mettere il fratello in minoranza e imporre serietà e trasparenza nelle news del gruppo. Troppo complicato? Forse. Ma lo stesso Rupert riconosce al figlio James una qualità che Lachlan non ha: è uno stratega paziente che guarda lontano.

jerry hall e rupert murdoch 5incendi in australiarupert murdoch jerry hall e rupert murdoch 4 jerry hall e rupert murdoch 7 jerry hall e rupert murdoch 8rupert murdoch 1 jerry hall e rupert murdoch 3 jerry hall e rupert murdoch 6rupert murdoch con i figli lachlan (a sinistra) e james (a destra)

Ultimi Dagoreport

sallusti cerno

FLASH! - ALLA NOTIZIA DELLA NOMINA DI ALESSANDRO SALLUSTI A DIRETTORE DI “LIBERO”, TOMMASO CERNO HA INIZIATO A SMANIARE: E’ ANDATO IN CRISI DI ATTENZIONI – PER OSCURARE IL RITORNO DI SALLUSTI, E RIMETTERE SE STESSO AL CENTRO DEL VILLAGGIO, QUELLA REGINA PAZZA DI CERNO HA DATO DISPOSIZIONI ALLA REDAZIONE DI "SCHIERARE" DOMANI IN PRIMA PAGINA TUTTE LE FIRME PIU’ IMPORTANTI DE "IL GIORNALE" – STRANO, PER UN DIRETTORE CHE IN REDAZIONE SI VEDE POCO E HA VIA VIA OSCURATO GLI EDITORIALI ALTRUI LASCIANDO SPAZIO SOLO A SE STESSO…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH! - CARI FRATELLINI D’ITALIA, SMETTETELA DI CORTEGGIARE CARLETTO CALENDA: CON L’ARMATA BRANCA-MELONI, NON ANDRÀ MAI E POI MAI - CALENDA CI HA INVIATO LA SEGUENTE PRECISAZIONE: “CARO DAGO, NON HO NESSUNA INTENZIONE DI CANDIDARMI A FARE IL SINDACO DI ROMA. NON HO MAI AVUTO CONTATTI CON LA DESTRA A QUESTO PROPOSITO E SE ME LO CHIEDESSERO RISPONDEREI “NO GRAZIE”. IL LAVORO IN CUI SONO TOTALMENTE IMPEGNATO È GUIDARE AZIONE ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE” – COME SI DICE ALLA GARBATELLA: “ 'A GIO', SE VEDEMO…”

il messaggero francesco gaetano caltagirone giorgia meloni villa galleria borghese crosetto

FLASH! – DOPO LA BATOSTA BANCARIA DI MPS, L’IDILLIACO RAPPORTO TRA I FRATELLI DI MELONI E CALTAGIRONE MINACCIA DI INCRINARSI? - SBIRCIANDO “IL MESSAGGERO” DI OGGI SPICCANO DUE ARTICOLI CHE NON AVRANNO FATTO ALCUN PIACERE ALLA FIAMMA MAGICA – IL PRIMO È ADDIRITTURA UNO SCOOP, ESSENDO L’UNICO GIORNALE A RIVELARE UNA “LITE FURIBONDA A PALAZZO CHIGI” TRA LA DUCETTA E CROSETTO (CHE HA SMENTITO) – IL SECONDO È UNA PAGINATA DEDICATA ALL’AMPLIAMENTO DELLA GALLERIA BORGHESE, CARO A CALTA-RUTELLI-CHICCOTESTA, CHE IL “TIMES” DI LONDRA, IN COMPAGNIA DI FDI (FABIO RAMPELLI), HA DEFINITO “BLASFEMO”…

manfredi lefebvre d'ovidio dovidio aponte, palenzona bisignani porro scaroni cimbri costamagna brachetti peretti, caltagirone nagel jes staley nicole junkerman stella li mara carfagna

ALTA SOCIETÀ, BASSA MAREA - NON AVENDO UN CAZZO DA FARE (O MOLTI AFFARI DA CONCLUDERE), 700 PERSONAGGI ILLUSTRI SONO SALITI A BORDO DELLA "CRYSTAL SYMPHONY" PER LA ZUPPA DI NOZZE DELL’ARMATORE ITALO-MONEGASCO MANFREDI LEFEBVRE D'OVIDIO – 5-GIORNI-5 DI UN’INDICIBILE CROCIERA DA CIVITAVECCHIA A MALTA CHE HA VISTO LA PARTECIPAZIONE DI APONTE, PALENZONA, BISIGNANI, NICOLA PORRO, SCARONI, CIMBRI, COSTAMAGNA, BRACHETTI PERETTI, BERNABÈ, PASSERA, DOMPÉ, MARA CARFAGNA, MARCO CARRAI; CILIEGINA SULLA TORTA: LA GLACIALE STRETTA DI MANO TRA CALTAGIRONE E NAGEL - PIÙ PICCANTE LA PRESENZA A BORDO DI DUE PERSONAGGI CHE HANNO AVUTO A CHE FARE CON JEFFREY EPSTEIN: L'EX CEO DEL COLOSSO BANCARIO BRITANNICO "BARCLAYS", JAMES STALEY, CHE GESTIVA PERSONALMENTE IL PATRIMONIO MULTIMILIONARIO DEL FINANZIERE PORCONE. E LA SPLENDIDA NICOLE JUNKERMAN, NONCHÉ CONTESSA BRACHETTI PERETTI, CHE PER 20 LUNGHI ANNI E' STATA AMICA DEL DEFUNTO DEPRAVATO...

rocco basilico - nicoletta zampillo - leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - FERMI TUTTI! COLPO DI SCENA NELLA TRIBOLATISSIMA “SUCCESSION” DEGLI EREDI DEL VECCHIO – DAGOSPIA PUÒ RIVELARE CHE NICOLETTA ZAMPILLO, VEDOVA DEL VECCHIO, CON UNA LETTERA AL BOARD DI DELFIN, HA DECISO DI DISCONOSCERE LA CESSIONE DEL 12,5% DELLE QUOTE DELLA HOLDING AL FIGLIO ROCCO BASILICO, AVUTO DAL MATRIMONIO COL BANCHIERE PAOLO BASILICO, APPOGGIANDO L’ALTRO FIGLIO LEONARDO, AVUTO DALLE SUCCESSIVE NOZZE COL PATRIARCA DI LUXOTTICA: “L’ATTO È STATO DA ME STIPULATO A SOLI TRE GIORNI DALLA MORTE DEL MIO COMPIANTO MARITO, ERA UN MOMENTO NEL QUALE, ANCORA DEVASTATA DAL DOLORE, NON ERO IN GRADO DI VALUTARE LA PORTATA E LE CONSEGUENZE” – LA MOSSA DELLA ZAMPILLO ARRIVA DOPO CHE ROCCO BASILICO HA FATTO RICORSO ALLA CORTE DEL LUSSEMBURGO PER BLOCCARE L’OPERAZIONE CON CUI LEONARDINO HA OTTENUTO L’OK PER PRENDERSI IL 25% DELLE QUOTE DI DELFIN DAI FRATELLI LUCA E PAOLA – NELLA LETTERA LA ZAMPILLO AGGIUNGE: “CON L’AUSILIO DEI MIEI CONSULENTI HO APPRESO CHE LA VALIDITÀ GIURIDICA DI QUELL’ATTO È FORTEMENTE DUBBIA…”