diva futura di debora attanasio

L'ALTRA CHIAPPA DEL PORNO - I RICORDI DELLA SEGRETARIA DI RICCARDO SCHICCHI, DEBORA ATTANASIO, RACCONTATI DA BARBARA COSTA - I BISOGNI DA SODDISFARE ERANO I PIÙ VARI, VISTO CHE LE ATTRICI PORNO DI UN TEMPO SI ESIBIVANO IN SPETTACOLI DAL VIVO FORTI DI ACROBAZIE INIMITABILI: CHI SPARAVA MANDARINI E CARAMELLE DAL DERETANO E CHI SI SFILAVA UN GRAN FOULARD "DALLA MICETTA" DOPO ESSERSELO INFILATO DIO SA COME - LA FOTO DI MOANA MAGRISSIMA DUE MESI PRIMA DI MORIRE - IL LIBRO DI ATTANASIO "DIVA FUTURA"

Barbara Costa per Dagospia

 

milly d abbraccio vittorio sgarbi

“Ma chi è quel tr*ione che si sta rimorchiando Sgarbi?”. Ma chi sei tu, maleducata, e come ti permetti!? E meno male che la pornostar Milly D’Abbraccio è davvero una signora, una che quel “tr*ione” al Maurizio Costanzo Show non lo ha sentito. Lei, Milly, diva, star, “cavallona”, sul palco, e quel “tr*ione” che le arriva da dove se non dal pubblico, e di preciso dalla bocca "pulita" della "brava" donna di turno, che le gambe le apre solo per amore, povera scema.

 

E se volete sapere come è andata a finire tra Milly D’Abbraccio e Sgarbi, insieme ai retroscena del porno italiano che è stato, quello ideato e guidato dal grande Riccardo Schicchi, avete chi ve li dice: Debora Attanasio, la sua porno-segretaria!!! Al fianco di Schicchi per 10 anni, 16 ore al giorno, lei, Debora, depositaria di ogni porno indecenza svelata nel suo libro "Diva Futura" (Sonzogno ed.).

 

moana pozzi riccardo schicchi debora attanasio diva futura

Le segretarie più sono fidate più sono bombe pericolose, le segretarie ti tengono per le p*lle, se poi il tuo boss lo descrivi un “mingherlino maschio alfa” ma è il padrone indiscusso del porno, tu, segretaria, ti guadagni lo stipendio rispondendo al telefono e pure rimediando cast, gestendo cast, e “picchi ormonali”, assicurandoti che le attrici siano tutte, pronte, pulite, clistere compreso, e ti capitano robe che a casa, la sera, a cena, non puoi raccontare, ma in un libro sì: tipo che nel pomeriggio hai sbattuto il viso contro il bananone nudo di Rocco Siffredi, tu, lì, segretaria seduta e prona alle tue mansioni, e Rocco pure, in dura concentrazione fallocentrica prima di girare.

 

Le attrici porno del passato erano diverse da quelle di oggi perché si esibivano in spettacoli dal vivo forti di acrobazie inimitabili: chi sparava mandarini dal c*lo (una cesta intera), chi caramelle, dal c*lo (tubetti interi), chi carote per poi mangiarsele, e chi si sfilava un gran foulard “dalla micetta” dopo esserselo dio sa come infilato.

 

riccardo schicchi moana barbarella

Ma per tanti aspetti, non è cambiato molto dal porno che fu a come è: anche ai tempi di Debora “le attrici sono pagate più degli attori”, e c’erano “le parrucchette per la pussy”, le extension per i capelli, le mutandine usate vendute per posta ai fans “50 mila lire l’una”, e si tatuavano le sopracciglia, e chi ha le labbra esageratamente gonfiate perché immerge un dito nel cappuccino prima di berselo? Per sapere se scotta, “il silicone rende le labbra insensibili”.

 

Pure ai tempi di Debora i porno attori se lo "sorreggevano" con la chimica, nella fattispecie di polveri messe soltanto dopo l’erezione. Guai a passartele prima, te lo stendevano! E per non “accucciarti a piangere, testa tra le mani”, circolavano soluzioni alla buona per avercela, l’erezione, spray che bruciano le labbra delle attrici che ti fellano, e creme per la doppia penetrazione che ti anestetizzano l’ano, dannosissime! Quello di Schicchi è stato un porno azzardato, avventuroso, arrangiato, più vicino a una “sagra erotica, a un circo sudaticcio e insensato”.

 

ilona staller

La “baracca” Diva Futura è tenuta su da Cicciolina e da Moana, le sole in grado di guadagnare anche “10 milioni di lire al giorno” (!!!). Nessun’altra è riuscita ad avvicinarsi alla vetta di Ilona e di Moana, e Ilona da deputata ha i biglietti da visita di “Romano Prodi, Oscar Mammì, Oscar Luigi Scalfaro e del presidente del consiglio Amintore Fanfani”, con dedica. Io so pure di Andreotti. Per lei, lettere d’amore su carta camera dei deputati: “Cara Ilona, dove sei stata? Sai che non posso stare senza di te…”. E Ilona va “in vacanza, in Grecia, con l’amico Silvio Berlusconi”.

 

Nel libro di Debora Attanasio spuntano vip che ancora non lo sono, come una certa Vladimir Luxuria che domanda la disponibilità di Moana per una ospitata al suo locale Mucca Assassina, e un certo Platinette, “da tener d’occhio, è bravo, da scritturare”, e una certa show girl che esige lo stesso parrucchiere “per gli stessi boccoli” di Moana, e si chiama Valeria Marini, e un certo Alfonso Signorini “ragazzetto, vestito di jeans, da capo a piedi, che faceva gavetta”, nel giornalismo, con le interviste, a puntate, alle divette porno.

ilona staller

 

Se hai fatto la porno-segretaria sai molti fatti di vita e di morte di Moana, che “cristona in genovese” quando non è eletta sindaco di Roma “per i soldi buttati”, e Moana è vero che era sposata, col sub Antonio Di Ciesco, e prima di morire, e prima di Lione, “Moana è stata ricoverata in un ospedale a Genova”. Moana è stata cremata “con l’abito lungo di strass”, il suo preferito. Ed è vero che Antonio da vedovo si è messo con sua cognata, Mima, la sorella minore di Moana.

 

Anche Mima per breve tempo porno stella di Schicchi. Con i soldi del porno Antonio e Mima si aprono ristorante e lavanderia “in provincia”. E quando Moana muore, ci sono sue colleghe porno che, sui media, se la piangono, disperate, ma in privato, esultano: “Meno male, si è tolta di mezzo, finalmente, tocca a me essere la numero uno”. E c’è chi a Moana, in vita, dietro le spalle, la sfotteva "Moana Bozzi": “Vedrai con il caldo, che scherzi che le fa il silicone sulle guance”.

jessica rizzo e marco toto

 

E sulle natiche?   “Macché copione e copione, spogliati, e acchiappa un pisello!”: e sì, si pornava gonzo pure allora, in Diva Futura, altro che trama, ma Riccardo Schicchi, ammogliata Ilona, e persa Moana, perde il suo tocco magico: “Qualcosa si ruppe nella sua testa”. Tutto finisce, e tutto cambia, arriva il web e il porno se lo ingoia in siti e social. “Mai giustificare le proprie scelte, ma difenderle fino alla morte”. Giusto, ma com’è che sul porno, in Italia, è intoccabile l’ipocrisia? Come quella della tv, che tratta il porno solo dicendone ogni male.

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