‘’L'ODISSEA’’ DI NOLAN? È SOLO UN ALTRO MOTIVO DI DISPERAZIONE'' – ‘’TIME’’: ‘’UN FILM SCONCERTANTE. MENTRE IL SUO ARDUO VIAGGIO PROSEGUE, L'ULISSE DI MATT DAMON INIZIA AD ASSOMIGLIARE SEMPRE DI PIÙ ALLA FOTO SEGNALETICA DI NICK NOLTE, CON L'AGGIUNTA DI UN PO' DI BARBA - LE SCENE DI BATTAGLIA SONO COSÌ ELEGANTEMENTE PRIVE DI SANGUE CHE È DIFFICILE PERCEPIRE UNA REALE POSTA IN GIOCO - LA SCENA PIÙ BELLA DEL FILM, FORSE L'UNICA VERAMENTE VALIDA: NEI PANNI DI CIRCE, SAMANTHA MORTON SEMBRA PROVENIRE DA UN ALTRO FILM, MIGLIORE…’’ - VIDEO
Stephanie Zacharek - https://time.com/article/2026/07/15/the-odyssey-review-christopher-nolan/
Il prestigioso spettacolo cinematografico sul grande schermo è in pericolo. Ora che i film più intelligenti e interessanti tendono a essere progetti più piccoli e indipendenti – e gli studios, ammesso che esistano ancora, hanno iniziato a investire le proprie risorse in contenuti per le piattaforme di streaming – sempre meno persone sopra i 40 o 50 anni hanno voglia di andare al cinema, e non si può certo biasimarle.
matt damon e charlize theron in odissea di christopher nolan
Cosa resta loro? Un kolossal come "L'Odissea", realizzato da un regista, Christopher Nolan, che è irremovibile sulla necessità di preservare l'esperienza collettiva della visione cinematografica – e che si impegna a girare alla vecchia maniera, su pellicola – sembra essere la nostra unica speranza.
Ma invece di essere una risposta alle nostre preghiere, L'Odissea si rivela solo un'altra ragione di disperazione. In vista della sua uscita, L'Odissea sembra aver suscitato più ansia che effettiva attesa.
Gli amanti della letteratura classica si chiedevano: "Sarà abbastanza fedele alla visione di Omero?" O, forse più precisamente, "Sarà abbastanza fedele alla loro visione della visione di Omero?".
LUPITA NYONG'O IN ODISSEA DI CHRISTOPHER NOLAN
A destra, gli esperti si sono lamentati di quello che considerano il puro fatto che non si possa avere un'Elena di Troia nera (interpretata nel film da Lupita Nyong'o), sebbene sia difficile concepire che la caratteristica più controversa di una donna nata da un uovo di cigno debba essere il colore della sua pelle.
L'Odissea ha già generato così tanto clamore che la sua effettiva uscita era destinata a essere una delusione in confronto. Ma aspettate di vedere questo film sconcertante.
Matt Damon, con una folta barba, interpreta Ulisse, re di Itaca e valoroso guerriero, che si impegna al massimo – o almeno così sembra – per tornare a casa dalla moglie Penelope (una Anne Hathaway piuttosto dignitosa) e dal figlio adulto che non ha mai avuto modo di conoscere, Telemaco (Tom Holland, così insipido da risultare praticamente indecifrabile).
matt damon in odissea di christopher nolan 2
Ulisse è stato via per 20 anni: i primi 10 sono stati dedicati a imprese militari, principalmente alla guerra di Troia. Il film di Nolan, come il racconto di Omero, inizia alla fine di quella guerra, con un gigantesco cavallo di legno mezzo sepolto nella sabbia, un riferimento piuttosto diretto alla desolata Statua della Libertà arenata alla fine de ‘’Il pianeta delle scimmie’’.
Nel corso dell'Odissea, assisteremo a flashback che mostrano la violenza del saccheggio di Troia, guidato da Ulisse. Si intuisce che abbia commesso delle azioni davvero terribili, sebbene le scene di battaglia, pur elaborate, siano così elegantemente prive di sangue che è difficile percepire una reale posta in gioco.
Ci vorranno 10 anni a Ulisse per tornare a casa e, sebbene lui e un gruppo di guerrieri sopravvissuti salpino da Troia all'inizio del film, alla fine tornerà senza i suoi uomini. (Questi ultimi sono interpretati da un assortimento di attori, tra cui Himesh Patel ed Elliot Page, anche se la maggior parte di loro si confonde in una massa anonima di tizi con elmi alla Marvin il Marziano).
Le sfide che affrontano durante il viaggio sono molte: dopo che una pecora solitaria li conduce in una grotta, incontrano un gigante con un occhio solo, il Ciclope (Bill Irwin). Ulisse, in un presunto atto di coraggio, acceca il gigante trafiggendogli l'unico occhio sano, e i suoi uomini si rivoltano contro di lui, brontolando perché ha fatto infuriare Poseidone, il dio del mare, padre del Ciclope. E puntualmente, l'oceano sballotta le loro piccole e rozze navi di legno in ogni direzione.
matt damon in odissea di christopher nolan 4
Altre cose accadono su altre isole: in una tappa, gli uomini fanno infuriare il Dio Sole mangiando il suo bestiame, nonostante l'avvertimento perentorio di Ulisse. In un'altra, l'incantatrice Circe offre agli uomini affamati – ma non a Ulisse – un pasto abbondante, solo come pretesto per trasformarli in maiali.
Questa è la scena più bella del film, forse l'unica veramente valida: nei panni di Circe, Samantha Morton sembra provenire da un altro film, migliore, mentre pronuncia un incantesimo gelido massaggiando i volti sporchi e carnosi degli uomini, trasformandoli in musi di maiale. Più tardi, dirà a Ulisse che in realtà stava solo rivelando la vera natura degli uomini. È difficile darle torto.
matt damon e zendaya in odissea di christopher nolan
Mentre il suo arduo viaggio prosegue, l'Odisseo di Damon inizia ad assomigliare sempre di più alla foto segnaletica di Nick Nolte, con l'aggiunta di un po' di barba. È esausto; sente la mancanza della moglie, ma non troppo, visto che la bella ninfa Calipso, interpretata da Charlize Theron, lo terrà in ostaggio sulla sua isola per un totale di sette anni. (La presenza di Theron è luminosa, ma il film diventa soporifero durante queste sequenze oniriche sulla spiaggia, che sono fin troppo frequenti).
riprese dell'odissea di christopher nolan
Di tanto in tanto, la dea Atena (Zendaya) appare al fianco di Ulisse per giudicare le sue azioni, perlopiù con un'espressione di disapprovazione, il tipo di espressione che fa una moglie quando il marito carica male la lavastoviglie.
Nel frattempo, a Itaca, la Penelope di Anne Hathaway è esausta per un motivo diverso: pur non perdendo la speranza che suo marito Ulisse sia ancora vivo, deve respingere 108 rozzi pretendenti, come ospiti di Airbnb che si rifiutano di andarsene. Questi uomini, ognuno con l'ambizione di diventare re, cercano di costringerla a sposarlo.
Tra loro spicca l'aggressivo e viscido Antinoo, interpretato da Robert Pattinson con un'espressione maliziosa e forzata. I costumi e i gioielli di Anne Hathaway sono la salvezza di queste scene: a un certo punto indossa un abito che le cade addosso in lucenti pieghe color verde acqua, a dimostrazione del fatto che Nolan si sforza di ingaggiare i migliori artigiani – non tutti sono in grado di tingere un tessuto con una tale luminosità. (La costumista è Ellen Mirojnick).
Ma a differenza di Ulisse, che sopravvive agli attacchi di giganti, streghe, ninfe e numerose altre distrazioni, Nolan stesso viene trascinato a fondo dai dettagli della sua Odissea. Il poema, denso di eventi, descrizioni, magia e ogni sorta di inganno, è per sua natura episodico.
Matt Damon - The Odyssey di Christopher Nolan
Come si fa a far scorrere e fluire questa storia sullo schermo? Forse non cercando di inserire tutto, ma tagliando, concentrandosi sui dettagli più potenti, emozionanti e commoventi.
Si potrebbe fare qualcosa di simile a ciò che Uberto Pasolini ha fatto con il suo film poco conosciuto del 2024, Il Ritorno, con Ralph Fiennes e Juliette Binoche, che prende la parte finale dell'Odissea e la intreccia in un insieme armonioso e commovente.
Non aiuta il fatto che l'Odissea di Nolan, anche se vista, come lui spera, in IMAX, appaia confusa e deludente. "Il Ritorno" è stato girato in Grecia e in Italia, e i suoi paesaggi sono parte integrante della sua vitalità; il direttore della fotografia Marius Panduru ha reso Itaca un luogo in cui vale la pena tornare a casa.
Nell'"Odissea" di Nolan, girato dal suo frequente collaboratore Hoyte van Hoytema in una serie di location tra cui Italia, Grecia, Marocco, Islanda e Scozia, quasi ogni paesaggio – un mare in tempesta qui, una serie di scogliere lì – sembra semplicemente la normalità, solo più grande.
C'è la terra, ma non se ne percepisce la consistenza; c'è il sole, ma non se ne sente il calore. Quando Ulisse, interpretato da Damon, viene accolto dal suo vecchio cane morente Argo, che ha atteso pazientemente e commoventemente il suo ritorno, la piccola coda di Argo si muove meccanicamente mentre esala l'ultimo respiro.
zendaya durante le riprese dell'odissea di christopher nolan
Ulisse esprime un lampo di dolore, e poi si passa alla scena successiva. Non c'è un minuto da perdere, nemmeno in una durata di quasi tre ore.





