MONOPOLIO DI SOPRAVVIVENZA - L'OPA DI CHARTER SU TIME WARNER CABLE È IL TENTATIVO DISPERATO DEI VECCHI PROVIDER DI CONTRASTARE NETFLIX E I SUOI FRATELLI. A SPESE DEI CONSUMATORI

Federico Rampini per “la Repubblica”

 

time warner cable time warner cable

Trecentosei dollari e 32 centesimi. In Rete uno dei 15 milioni di abbonati al servizio “onnicomprensivo” di Time Warner Cable raccontava ieri della sua ultima bolletta: telefono più Internet più cable-tv. Invece nessuno dei suoi figli possiede una tv, né si sognerebbe di spendere una cifra simile ogni mese. Telefonano spesso gratis usando Skype (Microsoft); guardano video a scelta selezionandoli, per lo più gratis, da YouTube e compagnia.

 

Dal micro al macro, dal singolo nucleo familiare al trend di mercato, è questa divergenza generazionale la ragione profonda della maxi-Opa da 56,7 miliardi di dollari, lanciata ieri da Charter Communications su Time Warner Cable (Twc). Consolidamento, in chiave difensiva. Il modello di business tradizionale della cable- tv subisce una minaccia mortale, che viene dalla Silicon Valley.

 

Charter Communications Charter Communications

Per ritardare la propria estinzione, i “dinosauri” delle telecom e della cabletv hanno costruito posizioni oligopolistiche e continuano a rafforzarle: per esempio a New York la scelta è sostanzialmente limitata a Twc e Comcast, se uno vuole il pacchetto forfettario tv-Internet-telefono. Ma l’emorragìa di utenti non si ferma affatto, anzi.

 

John Malone è il regista di quest’ultima operazione. Il miliardario 74enne, partendo dalla sua Liberty Broadband ha preso il controllo di Charter Communications nel 2013. E ora con la scalata a Twc punta a costruire il secondo gigante del settore dietro Comcast. Se va in porto, e ci sono tutte le ragioni perché riesca, avrà costruito un gruppo da 24 milioni di utenti, poco dietro la Comcast che ne ha 27 milioni.

TED SARANDOS DI NETFLIX CON HARVEY WEINSTEINTED SARANDOS DI NETFLIX CON HARVEY WEINSTEIN

 

La vera battaglia non è fra questi due. E’ quella che li oppone alla Silicon Valley, dove in poco tempo è stato costruito un modello di business completamente alternativo. I protagonisti si chiamano Netflix e Google, Apple e Amazon. Offrono servizi in videostreaming, promettono al consumatore-telespettatore la liberazione da una schiavitù: mai più obbligato a comprare “in blocco” l’accesso a centinaia di canali tv, la maggior parte dei quali non lo interessano.

 

E poi ci sono tutte le altre tecnologie che consentono di aggirare gli operatori telecom e gli Internet service provider, usufruendo di servizi analoghi a prezzi ridotti o addirittura gratis. Il telefono fisso scompare dalle case, il cavo Ethernet ha già lasciato il posto al wi-fi. Le muraglie cinesi, con cui i vecchi colossi della cable-tv e delle telecom credevano di aver costruito posizioni inattaccabili, vengono smantellate dalla “guerriglia asimmetrica” dell’economia digitale.

 

arrested development su netflix arrested development su netflix

Twc, va ricordato, non ha più “contenuti”. La parte che controlla i magazine come Time e la tv Cnn è scorporata dall’operatore della cable-tv. Così come se n’è andata per la sua strada Aol che 15 anni fa era stata protagonista della regina di tutte le fusioni all’epoca della prima New Economy. La sola Twc viene valutata quasi 80 miliardi di dollari in base al prezzo offerto da Charter: 196 dollari per azione, il 14% in più rispetto all’ultima quotazione di Borsa.

 

LA WEB TV HULU E I SUOI PARTNERLA WEB TV HULU E I SUOI PARTNER

La Liberty Broadband di Malone sarà il principale azionista con una quota del 20%. Quest’acquisizione è amichevole, a differenza della scalata ostile che lo stesso Malone aveva tentato due anni fa. All’epoca a sbarrargli la strada era stata proprio Comcast che aveva convinto il top management di Twc a dare il suo via libera a un’acquisizione. Il numero uno della cable-tv avrebbe comprato il numero due. Troppa concentrazione, secondo l’authority di settore (Fcc), che ha negato il suo nulla osta.

 

amazon fire tv amazon fire tv

E così Malone è tornato alla carica, stavolta con metodi più convincenti e un prezzo ancora più sostanzioso. Ma nel frattempo, ad accentuare il senso di una battaglia difensiva, è arrivata la decisione del governo sulla Net Neutrality. L’Amministrazione Obama ha sposato in pieno la linea della Silicon Valley, secondo cui non deve esserci un Internet a due velocità: un colpo duro per i “padroni delle autostrade”, che volevano applicare tariffe più alte sui “convogli dei Tir”, cioè quei servizi di videostreaming come Netflix che sono i più avidi consumatori di banda larga.

 

amazon fire tv amazon fire tv

Sempre in questa febbre del consolidamento, Charter compra anche un altro operatore di cable-tv, Bright House Networks (2 milioni di abbonati), per 10 miliardi. Sul mercato Usa si è affacciato anche un europeo, il gruppo francese Altice, che ha appena firmato l’acquisizione di Suddenlink.

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