“LA GESTIONE DELLA CRISI MIGRATORIA? PURTROPPO NON CI SONO STATI POLITICI ALL'ALTEZZA” – CLAUDIO BAGLIONI, CITTADINO ONORARIO DELL’ISOLA, SEGUE LA MESSA DI PAPA LEONE A LAMPEDUSA E PARLA DELLA QUESTIONE IMMIGRAZIONE: “È SEMPRE PIÙ DIFFICILE DA RISOLVERE. QUELLO DEI MOVIMENTI DEI POPOLI NON È UN FENOMENO FORZATO MA UN FENOMENO NATURALE. DIETRO CI SONO ANCHE MOLTE QUESTIONI ECONOMICHE, NON SOLO POLITICHE”. CHISSA’ IL “DIVO CLAUDIO”, CHE A CAUSA DELLA POLMONITE HA RINVIATO AL 2027 I SUOI CONCERTI, COSA PENSA DELLE PAROLE DI DE GREGORI CHE AVEVA CRITICATO GLI ARTISTI CHE PRENDONO POSIZIONE IN MANIERA APODITTICA SUI TEMI POLITICI O SOCIALI… - VIDEO
Ad accogliere Papa Leone a Lampedusa c'è anche Claudio Baglioni, cittadino onorario dell'isola. «Per me è un appuntamento che si rinnova — ha detto il cantante al TgR —. A 13 anni dall'arrivo di Papa Francesco, anche Papa Leone è qui a Lampedusa e ho il privilegio di essere qua di nuovo.
È un viaggio molto significativo, Francesco addirittura lo fece come suo primo viaggio non ufficiale. Questa è una terra che ha molti racconti da fare, sia per chi è arrivato sia per le tante persone che sono emigrate da qui verso luoghi dove potevano trovare condizioni di vita migliori».
L'autore di Strada facendo, 75 anni, ha espresso preoccupazione per la gestione della crisi migratoria, definendola una «questione è sempre più difficile da risolvere. Quello dei movimenti dei popoli non è un fenomeno forzato ma un fenomeno naturale. Purtroppo non ci sono stati politici all'altezza. Dietro ci sono anche molte questioni economiche, non solo politiche».
Baglioni, che a causa di una polmonite ha rinviato al 2027 i suoi concerti, ha seguito la messa di Leone XIV al campo sportivo Arena. «L'abbraccio di due Papi è un grande dono per questa isola» (...)
L'artista è stato nominato anche dal sindaco di Lampedusa, Filippo Mannino, nel suo discorso di saluto al Pontefice. Il primo cittadino ha infatti citato le parole della canzone Avrai per sottolineare che Lampedusa sente il «bisogno di accendere una luce» per non arrendersi all'indifferenza, la luce «di chi si aggrappa ancora a "una radio per sentire che la guerra è finita"».
Baglioni ha commentato con un sorriso: «Beh, a volte qualcosa rimane. E alla fine vale la pena fare questo mio mestiere».

