stella pulpo giulia de lellis

LA DURA VITA DA GHOSTWRITER - IL LIBRO DI GIULIA DE LELLIS, SUCCESSO EDITORIALE DA 53 MILA COPIE, E’ STATO SCRITTO DALLA 33ENNE STELLA PULPO, CHE FIRMA IL BLOG “MEMORIE DI UNA VAGINA” - SI DEFINISCE “FEMMINISTA RADICALE”, SCRIVE DI PARITÀ, EMPOWERMENT FEMMINILE, BODYSHAMING, CONSIGLIA LIBRI - MA TOLTE LE CHIACCHIERE SI DEVONO ANCHE PAGARE LE BOLLETTE…

giulia de lellis 1

Candida Morvillo per il “Corriere della sera”

 

Il libro più venduto in Italia in questo momento è scritto da una persona che si vanta di non aver mai letto un libro in vita sua. E, in verità, questo Le corna stanno bene su tutto.

Ma io stavo meglio senza (Mondadori Electa) non l' ha neanche scritto lei. Si è avvalsa di una ghostwriter e almeno l' ha dichiarato. Giulia De Lellis, 23 anni, ex corteggiatrice di Uomini e donne , professione attuale influencer, ha venduto 53 mila copie in una settimana, come Andrea Camilleri quando usciva un nuovo Montalbano o Dan Brown a un nuovo capitolo della sua trilogia. Solo che i suoi 53 mila sono «non lettori», di quelli che gli editori inseguono affannandosi a pubblicare Youtuber e affini, nella speranza che tre, poi, magari, leggano Dostoevskij.

 

STELLA PULPO

Basterebbe già questo cortocircuito a raccontare un fenomeno, ma non è l' unico. De Lellis è una pin up assai richiesta come testimonial di vestiti e cosmetici, mentre la ghostwriter si definisce «femminista radicale». Stella Pulpo, 33 anni, firma il blog Memorie di una vagina. Scrive di parità, empowerment femminile, bodyshaming. Consiglia libri. Ora, dice: «Non è così delirante che abbia scritto per Giulia. Avevo perplessità, poi ho capito che parlare con una donna diversa da me era un atto femminista, perché essere femminista significa stare dalla parte di ogni donna».

 

giulia de lellis 7

Ieri, Giulia De Lellis è partita per un lungo viaggio. Starà via quasi un mese e non farà presentazioni, festival, ospitate, «firmacopie», come usano gli scrittori. Tanto, lei i libri li vende lo stesso. Il paradosso di Giulia De Lellis, quattro milioni di followers, è che può sparire come se fosse un' Elena Ferrante a rovescio. Dell' autrice dell' Amica geniale non importa conoscere il vero nome o la faccia perché scrive storie potenti, mentre De Lellis scrive una storia minimalista su di sé, ma vende perché un pezzo d' Italia di lei sa così tanto che vuole saperne sempre di più. Dal 2016, Giulia fa audience nei reality, o da Barbara D'Urso e Maria De Filippi o in pose sexy su Instagram.

 

STELLA PULPO

Tutto inizia quando appare a Uomini e donne per corteggiare il tronista Andrea Damante. Il traditore, si scopre adesso. Sono stati insieme due anni, pensavano di sposarsi. In principio, però, Giulia si fa notare per gaffes epiche. Tipo: la capitale dell' Africa? L' Egitto. Ma anche che l' America fu inventata nel 1942 e i fiori che per riprodursi si avvalgono delle api che vanno di fiore in fiore.

 

giulia de lellis le corna stanno bene su tutto

Il libro funziona, spiega Stella Pulpo, perché ci sono tutte le fasi in cui può riconoscersi chi ha subito l' infedeltà: «La delusione, lo schifo, la rabbia, il distacco, quando ci ricadi e dai la seconda possibilità. Chi non l'ha data?». C'è anche il momento in cui Giulia annega la playstation di lui nella vasca da bagno e tagliuzza tutti i vestiti del fedifrago.

 

Stella nega di essere stata la coscienza di Giulia nel percorso di guarigione: «Sono solo diventata l'amica più vecchia e secchiona che ti aiuta a vedere le cose da un' altra prospettiva. Raccontarsi le ha fatto bene... All'inizio, non voleva, diceva: ho paura di piangere questo morto che non ho ancora pianto». Il risultato sono perle di saggezza tipo: «Non esistono corna da cui si guarisce in poche ore». È una morale alla portata di tutti e così il libro che Giulia non ha scritto è perfetto per farsi leggere da chi non legge.

Ultimi Dagoreport

leonardo maria del vecchio fedez selvaggia lucarelli fedez

DAGOREPORT – DIETRO ALL’OPA (FALLITA) DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO SUL “FATTO QUOTIDIANO”, C’È FORSE LO ZAMPONE DI FEDEZ? – L’EX MARITO DI CHIARA FERRAGNI VEDE NEL QUOTIDIANO DI TRAVAGLIO, E NELLA FIRMA DI SELVAGGIA LUCARELLI, UN NEMICO DA ABBATTERE: SOGNA DI DIVENTARE UN MAGNATE DELL’EDITORIA (VUOLE TRASFORMARE IL SUO "PULP PODCAST" IN UNA TESTATA GIORNALISTICA) E CONTROLLARE LA “NARRAZIONE” SULLE SUE GESTA (DAGLI AFFARI ALLE RISSE IN DISCOTECA) – IL RAPPORTO CON "LENNY" DEL VECCHIO È CONSOLIDATO. E LA SOCIETÀ DI FEDEZ, “DOOM”, SAREBBE ANCHE DIETRO LO SBARCO DI LMDV SU “X” 

daniele piervincenzi paolo corsini

DAGO-“REPORT” FLASH! - A UNA SETTIMANA DALL'INIZIO DEL “REPORT” DE-RANUCCIZZATO, PARE CHE DANIELE PIERVINCENZI NON ABBIA ANCORA CAPITO CHE A LUI SPETTERÀ CONDURRE LA PARTE MENO CENTRALE, EX “LAB”, ORA “REPORT PLAY”, CON PREGEVOLI INCHIESTE SU TARTUFI E MICROPLASTICHE – GLI “ADDETTI AI LIVORI” DELLA REDAZIONE RACCONTANO CHE, DURANTE LE PROVE, L’EX RUGBISTA CHIEDE IN CONTINUAZIONE: "COME VADO?". PERCHÉ IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI RAI, PAOLO CORSINI, EX COMPAGNO DI SQUADRA DI PIERVINCENZI NELLA “PRIMAVERA RUGBY”, MOLTO PRESENTE NEGLI STUDI DURANTE LE REGISTRAZIONI, NON COMUNICA A DANIELONE IL SUO RUOLO EFFETTIVO?

elezioni israele isaac herzog netanyahu eisenkot

DAGOREPORT – IN ISRAELE, DOPO LE ELEZIONI, CI SONO SOLO TRE SCENARI PLAUSIBILI: UN GOVERNO DI UNITÀ NAZIONALE, UN ACCORDO DELL’OPPOSIZIONE CON GLI ARABI O NUOVE ELEZIONI – UNA GRANDE COALIZIONE È IL SOGNO DEL PRESIDENTE HERZOG E DEGLI STATI UNITI: PERMETTEREBBE DI RIMUOVERE QUEI MEZZI CRIMINALI ESTREMISTI DI BEN GVIR E SMOTRICH, CHE OSTACOLANO IL PIANO DI TRUMP PER GAZA E ROMPONO IL CAZZO IN CISGIORDANIA. MA EISENKOT ESIGE CHE “BIBI” NON SIA PREMIER, E PER ACCONTENTARLO, HERZOG DOVREBBE CONCEDERE LA GRAZIA AL PREMIER – L’ACCORDO CON LE LISTE ARABE È COMPLICATO: NESSUNO SI VUOLE ACCOLLARE IL RISCHIO DI GOVERNARE CON I MUSULMANI – UN RITORNO ALLE URNE SAREBBE UN REGALO PER “BIBI” – LA POSSIBILE NUOVA ESCALATION IN IRAN E LA PAURA DI EISENKOT DI FINIRE TRITURATO DA QUEL VECCHIO VOLPONE DI NETANYAHU, CHE HA GOVERNATO 19 DEGLI ULTIMI 30 ANNI...

marina pier silvio berlusconi soldi profitti denaro

FLASH – MARINA O “MARETTA”? SEMBRA CHE STIA MONTANDO UN PO' DI TENSIONE TRA I FRATELLI BERLUSCONI - MARINA, CHE IN QUANTO PRESIDENTE DI FININVEST È LA CAPA DI “PIER DUDI”, È PREOCCUPATA DAL FUTURO ECONOMICO DI MEDIASET. E NON SOLO PER L'IMPERO ITALIANO: TEME CHE L’ACQUISIZIONE DI PIER SILVIO DELLA TV TEDESCA PROSIEBENSAT SIA STATA UNA MOSSA  AZZARDATA E CHE POSSA METTERE A RISCHIO LA TENUTA DEI CONTI DEL BISCIONE - (A COLOGNO ANCORA SCOTTA IL RICORDO DEI 900 MILIONI DI EURO BUTTATI NEI DIRITTI TV E IL FLOP DI MEDIASET PREMIUM, CHE STAVANO PER FAR SCHIOPPARE L’AZIENDA...)

cateno de luca vannacci meloni

DAGOREPORT - “VANNACCI E’ IL GENERALE DELLE STRONZATE. OGNI COSA CHE DICE È UNA STRONZATA!”- VIDEO-BOOM! CATENO DE LUCA, NEO-ALLEATO DI GIORGIA MELONI, AVRÀ IL RUOLO DI BASTONARE VANNACCI PER CONTO DELLA DUCETTA: “AL SUO PARTITO DEI CAZZARI, OPPONGO IL PARTITO DEL PRAGMATISMO” - L’ACCORDO TRA LA MELONI E "SCATENO" E’ STATO CHIUSO DA LA RUSSA E DAL SUO FEDELISSIMO GAETANO GALVAGNO, PRESIDENTE DELL’ARS. GLI ESPONENTI SICILIANI DI FDI SONO SCONCERTATI, MA TACCIONO PER PAURA DI NON ESSERE RICANDIDATI: DE LUCA LI HA FATTI A PEZZI - QUANDO DE LUCA SI SCAGLIAVA CONTRO LA RAI: “È DIVENTATA TELE-MELONI, VESPA STABILISCE CHI È MAGGIORANZA E CHI È OPPOSIZIONE. È UN SISTEMA ASSERVITO A UN’OLIGARCHIA” – LA REPLICA DI VANNACCI A DE LUCA: “CONOSCO LE CATENE E LE CATENARIE, ALTRI CATENI NON NE CONOSCO. NON MI OCCUPO DI COSE DI POCO CONTO” - VIDEO 

leonardo maria del vecchio

FLASH! - SIAMO QUASI A NOVEMBRE E TUTTE LE SOCIETÀ, QUOTATE E NON, HANNO COMPILATO E RESO PUBBLICI I LORO BILANCI 2025 – SEBBENE IL CODICE CIVILE PREVEDA CHE SIANO PRESENTATI ENTRO 120/180 GIORNI DALLA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO (31 DICEMBRE), LMDV CAPITAL DI LEONARDINO DEL VECCHIO, NON L’HA ANCORA RESO DISPONIBILE, PUR ESSENDO LA SUA HOLDING DI PARTECIPAZIONI (TWIGA, QN, IL GIORNALE, LEONE FILM GROUP, IMPREDO, ACQUA FIUGGI, ETC.) AL CENTRO DEL FAMILY-OFFICE DELL’EREDE LUXOTTICA – COME MAI TALE RITARDO? FORSE TROPPO IMPEGNATO A FARE LE PULCI AL “FATTO QUOTIDIANO”?