ROCKSTAR CHE SBAGLIANO – DOPO AVER INVASO CON IL LORO ALBUM LE PLAYLIST DI MEZZO MILIARDO DI UTENTI ITUNES, GLI U2 CHIEDONO SCUSA: “C’È STATO UN PIZZICO DI MEGALOMANIA DI TROPPO” (UN PIZZICO?)

Carlo Moretti per “la Repubblica

 

Bono Vox significa bella voce in latino Bono Vox significa bella voce in latino

Infine arrivarono le scuse. Quasi una liberazione, dopo tante proteste e mille polemiche. Bono e gli U2 hanno riconosciuto di aver esagerato nel voler imporre, seppure gratuitamente, al mezzo miliardo di utenti di iTunes il loro ultimo album “Songs of innocence”. Rispondendo ieri a una serie di domande in una video-chat pubblicata sulla loro pagina Facebook, la band è a un certo punto incappata nella questione più spinosa delle ultime settimane. Una fan li ha infatti accusati di essersi comportati da maleducati quando, il 10 settembre scorso, hanno deciso di introdursi senza permesso con il loro nuovo disco in tutte le playlist di iTunes.

 

bono vox bono vox

L’onere della risposta è toccato a Bono che nel video ha riconosciuto di essere stato il principale artefice dell’accordo con la Apple. Nella speciale sessione tv organizzata per Facebook, Bono ha parlato mentre la telecamera stringeva in un primo piano su di lui, e prima con un’espressione di sorpresa poi sinceramente contrito, ha detto: «Scusate, mi dispiace davvero per tutto quanto è avvenuto. Ho avuto quest’idea meravigliosa, c’è stato un pizzico di megalomania di troppo ma anche un po’ di generosità e persino un po’ di fretta nel volersi autopromuovere».

il nuovo disco u2 gratis su itunesil nuovo disco u2 gratis su itunes

 

Poi il cantante dublinese ha continuato: «Avevamo una grande paura che queste canzoni cui abbiamo dedicato la nostra vita in questi ultimi anni potessero rimanere inascoltate nel grande calderone della musica che gira là fuori». Quindi, con espressione sconsolata ha concluso: «Forse però abbiamo anche noi fatto soltanto altra confusione».

 

u2 suonano all evento appleu2 suonano all evento apple

C’era già stato l’accordo di Jay-Z con la Samsung per il lancio, lo scorso anno, di “Magna Carta... Holy Grail” in favore di un milione di utenti, ma questa doveva essere la mossa promozionale del secolo, un’impresa stimata in 100 milioni di dollari per la Apple e la ciliegina sulla torta nella sua collaborazione ormai decennale con la band irlandese: «Gli U2 sono qui perché la musica fa parte del nostro Dna», disse Tim Cook a Cupertino durante la presentazione dell’iPhone 6. Poi annunciò il download gratuito dell’album per i 500 milioni di abbonati di iTunes.

 

U2U2

Eppure, quella formula di marketing in grado di rivoluzionare il mondo della discografia, oltre che i rapporti di forza tra l’azienda californiana e i contenuti musicali, in poche ore si è trasformata in un boomerang di fango, soprattutto per Bono & soci. Con la Apple costretta a correre ai ripari, di fronte alle proteste di molti utenti imbufaliti, grazie a un programma in grado di semplificare con un click l’eliminazione dell’album regalato ma indesiderato dalla propria playlist.

 

Dal 14 ottobre “Songs of innocence” è in vendita nei canali digitali oltre che nel vecchio supporto cd. E se è ancora presto per dire se le vendite potranno avvicinare quelle di “No line on the horizon” del 2009, si può già dire che l’immagine della band irlandese esce da questa ultima avventura decisamente ammaccata.

 

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