MA LA MELANDRI PAGHEREBBE LA CAUSA CONTRO DAGOSPIA CON I SOLDI SUOI O CON QUELLI DEL MAXXI?

Riceviamo e pubblichiamo:

Lettera 1
E' la melandri che danneggia, semmai, il maxxi. anzi! il maxxi e la melandri sono un obbrobrio dell'italia. made in pd ovviamente. ma il legali sono della melandri o del maxxi? li paghiamo noi come al solito? Magog Ermio

Lettera 2
É cosa buona e giusta e opera meritoria informare i lettori delle malefatte della Melandri. "i balletti" sui compensi fanno il paio con i balletti da Briatore.
Saluti A.L.

Lettera 3
La Melandri fuori dal Parlamento, Razzi e Scilipoti dentro. Così va il mondo grazie al qualunquismo anticasta. Massima stima per la Melandri, comunque. Roberto Gavelli

Lettera 4
Intervistato da Cazzullo per il Corriere, De Gregori rivela di aver votato per Monti, alla Camera: "Mi pareva che avesse governato in modo consapevole in un momento difficile". Dev'essere il cugino di quello che 20 anni fa cantava "è solo il capobanda ma sembra un faraone..."
Pietro@ereticodarogo

Lettera 5
Per la Santanché la condanna di Berlusconi al processo Mediaset sarebbe "una mutilazione per la democrazia". E quella al processo Ruby cosa sarebbe, una mutilazione genitale?
I maghi del Tuscolano

Lettera 6
Marchionne: in Italia impossibile fare industria. In Messico invece, riusciamo persino a fare la Freemont.
Tiziano Longhi

Lettera 7
Qualcuno ricordi al sig. Cazzo! Roland Delmay (non è colpa mia se si firma cosi') che Gesu' nel vangelo di Giovanni dice "Non sono venuto per giudicare il mondo, ma per salvarlo" (Gv 12,47). Anche il Signore deve quindi tornare a bordo?
Ollio

Lettera 8
Bello e "sentito" l'articolo che hai ospitato su fatti & misfatti di Cruciani, Parenzo e La Zanzara. Toni a dir poco entusiastici. Peccato solo per un particolare: l'autore, il genovese Francesco Caldarola, non è esattamente un soggetto disinteressato. Infatti ha lavorato all'Ansa ma soprattutto è stato autore delle "Invasioni Barbariche" e della..."Zanzara". E ora che cura alcuni programmi su La7, tra essi c'è "In onda", in cui l'inviato è David Parenzo, cioè la "spalla" di Cruciani. Come dire: un'analisi, quella di Caldarola, in cui le opinioni (sue, da supporter) vengono spacciate per fatti.
F.I.

Lettera 9
Caro Dago,
A quanti , con parole e gesti, si dimostrano razzisti versus la Kienge va consigliato di andare a nascondersi e non farsi più vedere in giro. A quanti, però, in odio ai Leghisti e per filo comunismo, defininiscono la Kienge, oltre che intelligente, laureata e colta, anche "bella", il consiglio è di farsi vedere. Da un oculista !!!
Salve Natalino Russo Seminara

Lettera 10
Caro Dago,
volevo chiedere a Fioroni se il contributo di 10 euro per le primarie si può pagare con 5 monete da 2 euro, così avremmo 5 tiri a testa.
Stefano55

Lettera 11
Caro Dago,
da sempre si parla della giustizia americana quale esempio dal quale trarre ispirazione per migliorare quella italiana. Ovviamente, ancora una volta grazie al Berlusca, ci si sta finalmente riuscendo: è la prima volta infatti che mi capita di vedere un'aula giudiziaria ed i suoi protagonisti riprodotti solamente in un disegno e non ripresi da un numero di telecamere superiore a quello usato per riprendere una partita di calcio.

Converrai che per il paese italico, nel quale le aule di giustizia dei processi noti o rivolti ai soliti noti traboccano di "telecineoperatori" e che si arrapa per trasmissioni quali "Un giorno in pretura", per le smorfie in aula di zio Michele viste e riviste alla moviola e le scarpe da ginnastica portate dalla Boccassini sotto la toga durante l'udienza, si tratta di una svolta epocale e di un bel salto nella civiltà.
Speriamo continui così.
Francesco

Lettera 12
Signori di Dagospia, titolate bene ma non del tutto - visto anche che non siete nati ieri e nel casino italiano sapete muovervi da mò - quando dite che "Tosi dice quello che tutti pensano ossia che degli stupidi hanno fatto diventare la Kyenge una vittima.." e lei ci marcia. A parte il fatto che qualsiasi lettore che scrive nella vostra rubrica della posta è qualcuno e quindi se uno scrive, e ne pubblicate la mail, questo povero lettore pensante qualcosa ha detto. Come appunto ieri, nella vostra rubrica, era detto che Calderoli e compagnucci di merende hanno danneggiato chi non la pensa come Kyenge, Boldrini, Vendola e via integrando.

Ma tornando al dunque: d'accordo sui leghisti pecoroni e volgari, cretini e stupidi, come li chiama senza paura Tosi che ha preso i voti anche da loro, però c'è un però: le banane le ha tirate alal festa del PD qualcuno che non è stato identificato. Vediamo chi è o chi sono, poi ne parliamo. Perchè? Perchè i leghisti saranno stupidi, come dice Tosi, ma può esserci qualcuno non leghista che vuol far diventare eroina la congolese Kyenge. Così tanto per aiutare la supposta dello jus soli. Ecco il perchè.
Luciano.

Lettera 13
Caro Dago,
ma la Melandri si pagherebbe la causa contro di te con i soldi suoi o con i soldi del Maxxi, cioè SOLDI PUBBLICI?...cioè se fosse come in questo secondo caso la cosa sarebbe doppiamente grave, in quanto non solo in un anno è stato dimostrato che in quel ruolo non riesce a fare niente: meritando di non recepire alcuno stipendio, ma anteporrebbe a un fine collettivo, ovvero fondi utili al museo, un fine personale...ovvero rivalsa personale nei confronti di D'Agostino (ho scritto bene?) che è l'unico che mette sempre in ridicolo, il suo fare, e il suo muoversi da politico, modi gentili e cordiali al pubblico, ma furbetto e scaltro nel districarsi tra i ruoli e le poltrone...ovvero il classico tipo che sussura a se stesso...toglietemi tutto ma non la mia poltrona...

p.s. ma cos'è questa storia della colletta per comprare un'opera di Luigi Ghirri...a parte la banalità della proposta, Ghirri è un fotografo ormai arcinoto agli addetti ai lavori, che dimostra che da quelle parte non si fa nessuno sforzo di fantasia nell'acquisire opere, e poi non è un contemporaneo...e poi cos'è questa storia della colletta?...quanto costa una stampa di Luigi Ghirri?...ogni giorno vuoi vedere che al Maxxi si scopre una barzelletta nuova...
Alessandro

Lettera 14
Dago darling, non c'é limite al peggio. Anni fa, abbiamo avuto governi balneari. Ora c'é un governino-limbo, formato da tanti struzzi e tartarughe, che rotola come fosse un barattalo... con l'avallo dei giornaloni dei padroni del vapore. E se le "emergenze" interne forse sono troppe e pesanti per un governicchio così rachitico, anche sul fronte degli Esteri tutto tace e quindi parrebbe andar "très bien, Madame la Marquise [Emma]".

India e Kazakistan sono lontani (e va beh!) , ma i paesi "bruciati" dalle un tempo tanto vantate "primavere arabe" sono vicini (a un tiro di barcone dal Bel Paese). La Persia poi sembra essersi trasferita su Marte, dato che il MinCulPop multipartisan non s'é ancora degnato di farci sapere se il suo nuovo governo é buono o cattivo. E non mettiamola sul difficile parlando dei problemi del Sud Sudan!
Natalie Paav

Lettera 15
manca il lavoro perché società come Enel , Telecom, Eni , Anas , Autostrade per l'Italia invece di ammodernare danno i dividendi agli azionisti. Il drammatico incidente del bus caduto dal viadotto avrebbe avuto conseguenze ben più lievi se fosse stata posta una barriera più robusta e ancorata meglio , invece la colpa sarà tutta del proprietario bell'autobus , lo faranno nero , anche giustamente , ma se la barriera avesse tenuto l'autobus non sarebbe precipitato , era successo anche 30 e passa anni fa sul viadotto di Genova Nervi dove per evitare un conducente imprudente che si era immesso nella direzione di marcia in entrata dal casello in direzione Genova .

Anche in quell'occasione la barriera posta sul ponte non aveva tenuto all'impatto dell'autobus. Prendiamo i dirigenti della società autostrade e condanniamoli per Omicidio Volontario . Le cose cambieranno in maniera totale

Lettera 16
Ho letto su più giornali una bella lettera in cui una bambina veniva portata a esempio per aver identificato solo attraverso il colore del vestito una sua compagna di classe, che, per il colore della pelle, si sarebbe potuto indicare in altro modo. Questa inerzia davanti al colore delle etnie è stupenda. Ma vorrei dire perché non mi ha entusiasmato. A scuola, alle elementari, è successo anche a me: indicai un ragazzo, che non aveva il mio colore, in base all'abbigliamento. Il problema è che io ho 77 anni.

Quello che io ho capito, allora, è che tra il mio sguardo e quello della bambina sono passate generazioni che, alla fine, ritengono che il suo sia un gesto da portare a esempio. Non ci siamo mossi di un millimetro? La melanconia è accentuata da un'altra marginalissima osservazione. Continuo a leggere di insulti al ministro Kyenge, e non capisco per quale blocco psicologico anche chi, giustamente, si sente offeso con lei, non evidenzi un argomento inoppugnabile (non vorrei che fosse un effetto collaterale del troppo politicamente corretto, che fa danni la sua parte).

Fermo restando che le pelli non fanno differenza, è pur vero che elementi specifici delle etnie esistono. Conosco bellissime siciliane, stupende appunto perché non hanno anatomie finlandesi, conosco belle tedesche che misurate sul metro di belle giapponesi farebbero brutta figura. La domanda è: perché nessuno sembra accorgersi di ciò che è evidente? cioé che la ministra Kyenge è molto graziosa? mi scuso con lei, se la percepisce solo come galanteria. Come dicevo, ho 77 anni. Ma ci vedo bene.
santi urso

 

Giovanna Melandri GIUSEPPE CRUCIANI DAVID PARENZO kyenge silvio berlu occhiali FRANCESCO DE GREGORI TOSI EnelLogo "Eni"Logo "Telecom"

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