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MILVA, LA ROSSA! “QUANDO BERTINOTTI LA ATTACCÒ PER LA DISAVVENTURA COL FISCO SI SENTI’ TRADITA. NON USCI’ DI CASA FIN QUANDO TUTTO SI CHIARI’” - MARTINA CORGNATI, FIGLIA DELLA CANTANTE, RICORDA IN UN LIBRO LA "DIVA" MILVA - "PIAZZOLLA FACEVA SCHERZI PESANTI, UNA VOLTA USÒ IL ROSSETTO DI MIA MADRE PER SCRIVERE SULLO SPECCHIO DEL BAGNO CHE UN SUO MUSICISTA ERA GAY" – E POI STREHLER "NEGATO A RECITARE", L'OSSESSIONE PER IL DENARO E LA GERMANIA: "LA ASPETTAVANO ALL’USCITA DEI CONCERTI COME SE FOSSE ELTON JOHN. IN TANTI ERANO CONVINTI CHE..."

Valerio Cappelli per il Corriere della Sera - Estratti

 

Milva era la carnalità aggressiva di Milord , e l’ebbrezza della canzone popolare.

milva 1

La donna che (in scena) visse due volte: da Sanremo a Strehler. A sua figlia Martina Corgnati, affermata storica dell’Arte e docente a Brera, diciamo che la sua parabola ricorda quella di Silvana Mangano, da Riso Amaro a Visconti. «Sì — risponde — ma con una differenza. In Milva il cambiamento non avvenne poi, ma durante: La Filanda è del 1970, cantava Brecht già nel ’67; sei anni dopo fece L’Opera da tre soldi e contemporaneamente interpretava una prostituta in un musical con Gino Bramieri».

 

(...)

 

È vero che sua madre ebbe un aborto?

«Sì, prima di concepire me, a 22 anni. Lei voleva il figlio, mio padre riteneva che non fosse il caso. Si prestò a fare una cosa che non voleva e non sentiva. La cosa fu ancora peggiore perché sarebbe stato figlio dell’amore. L’ho scritto nel libro appena uscito, Milva. L’ultima diva , un’autobiografia che è uno psicodramma perché è in terza persona, come se io prendessi il suo posto.

milva martina corgnati 3

 

Non ho voluto fare pettegolezzi e aggiungere il piccante a certe cronache impietose e scandalistiche dell’epoca. Però la racconto in maniera autentica, anche in episodi delicati, per esempio è stata felice di avere una figlia ma forse avrebbe preferito un figlio maschio, come tutti negli Anni ‘60».

 

milva

Capitolo Alexanderplatz. Con Franco Battiato ci fu un sodalizio speciale.

«Era un tipo di uomo mai conosciuto prima, colto, anticonformista, con una formazione tutta sua, orientale, e un grande equilibrio interiore. Mia madre, che era molto credente, trovò in Battiato uno più vicino di lei a Dio. Anch’io diventai amica di Franco, mi diede una particina nel suo film Perduto amor , andammo a Mosca e per poco non ci arrestarono, per entrare al Bolshoi ci rivolgemmo ai bagarini, che lì sono fuorilegge. I ricordi su Battiato mi portano ai successi in Germania».

 

La Germania amava Milva: Milva amava la Germania?

milva ornella vanoni

«Flirtava con l’idea di trasferirvisi, ma non ci andò mai in vacanza. Restava tutto il tempo necessario per i concerti. La chiamavano Die Grosse Dame . Riempiva palazzetti da 10 mila persone, si metteva il giubbotto nero di pelle, la aspettavano all’uscita come se fosse Elton John. In tanti erano convinti che fosse tedesca. In realtà imparava a memoria i testi delle canzoni ma non parlava la lingua. Milva la cultura se la costruì con la tenacia, aveva un complesso di inferiorità verso il mondo accademico».

 

L’amicizia con Piazzolla?

«Hanno lavorato tanto insieme, lui era caustico, Astor faceva scherzi pesanti, era proprio l’hombre vertical argentino, una volta usò il rossetto di Milva per scrivere sullo specchio del bagno che un suo musicista era gay. Una cosa impensabile oggi».

 

L’incontro con Strehler?

milva enzo jannacci

«Regista immenso, negato a recitare. Quando un attore era troppo protagonista, in prova, si metteva davanti perché voleva recitare lui. A Milva cambiò il look, capelli sciolti e d’un rosso vivo, la trattava come una bambina, la chiamava Milvina, era il rapporto tra il maestro e l’allieva. In punto di morte, dopo essere stato assolto dall’accusa di Mani Pulite per uso illecito dei finanziamenti al Piccolo, in una serata celebrativa lui le disse: ma perché noi due non abbiamo mai avuto una storia?».

 

Anche sua madre ebbe un guaio fiscale.

«Il polverone lo sollevò un funzionario svizzero, fu un’inezia chiarita in poco tempo, ma ai media la notizia arrivò prima dell’accertamento e spararono titoli cubitali. Fausto Bertinotti disse: con i soldi sottratti da Milva al fisco si potevano aprire degli asili nido; lei era con lui, comunista, ai cortei del 25 aprile, sfilavano insieme. Lo visse come un tradimento. Per tanti anni ebbe la tessera del Pd, fu come se i tuoi amici ti sputassero addosso. Non osò più uscire di casa fino a quando tutto si chiarì. Milva ha sempre guadagnato onestamente e pagato le tasse».

martina corgnati cover libro milva

 

Era impegnata politicamente a sinistra e amava il lusso e le pellicce.

«È così, fa parte della sua discontinuità. Ha vissuto tante vite: ragazzina povera del Delta del Po, signora borghese a Torino, la rossa della libertà politica, la superstar internazionale come forse nessun’altra in Italia... Quando si comprò il suo primo diamante non stava nella pelle. Era ossessionata dal denaro, contava e ricontava ogni compenso, ogni pagamento avvenuto, scriveva quanto guadagnava».

 

La pantera di Goro era tormentata.

«Non riusciva a stare da sola, mio padre fu il suo mentore».

 

(...)

Come artista, gli ultimi anni furono complicati.

«Fece un bel disco con Giorgio Faletti, che era popolarissimo come scrittore di gialli, ma non vendette, capì che non era più il suo tempo. Ebbe una malattia neurologica degenerativa, dal 2007 fino alla morte, nel ’21. Anni che non auguro a nessuno. Aveva perso il controllo ma fino all’ultimo mi riconobbe. L’ultima partecipazione pubblica fu a una kermesse per aiutare le vittime del terremoto in Emilia Romagna, nel 2010. Ho donato all’università di Bologna il suo archivio di spartiti, manoscritti, dischi, foto, premi e onorificenze. Ascolto sempre i suoi dischi». 

 

martina corgnati cover libro milvamilva 2milva milvamilva. MILVA MAURIZIO CORGNATIMILVAMILVA LUIGI PISTILLI milva mina 1milva. milva 2milva. milvamilva mina milva martina corgnati 2milva martina corgnati 1giorgio strehler e milvamilva e giorgio strehlermilva giorgio strehler 1

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