miriana trevisan

“SONO SINGLE DA 6 ANNI. TENDO ALLA CASTITÀ. MI TRATTENGO FINCHÉ NON TROVO QUALCUNO CHE MI PIACE TANTO” – GLI AMORI E I RARI BOLLORI DI MIRIANA TREVISAN – "LE CORNA? SONO STATA TRADITA MOLTE VOLTE, IO NON L’HO MAI FATTO" – IL SUCCESSO AI TEMPI DI "NON E’ LA RAI" (“A CASA I MIEI STACCARONO IL CITOFONO PERCHÉ SUONAVANO A OGNI ORA”), BONCOMPAGNI (“AVEVO PAURA DI LUI, MI NASCONDEVO IN BAGNO”), LO STALKER A CUI DISTRUSSE L’AUTO, L’EX CHE L’HA PLAGIATA E IL CALCIATORE CON CUI E’ STATA (“ERA BRUTTO FORTE. UN GRAN CORNIFICATORE, UN PLAYBOY”. CHI E'? FUORI IL NOME)- LA RAMANZINA DI MIKE E IL NO AL BAGAGLINO: "DISSI CHE IL PERIZOMA NON LO AVREI MESSO, MAI PORTATO IL TANGA NEMMENO AL MARE…” – VIDEO

 

 

 

Giovanna Cavalli per il “Corriere della Sera” - Estratti

 

Si impuntò: «Io il perizoma non me lo metto».

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«Avevo 16 anni ed ero tremenda. Mi avevano scelto per il Bagaglino però mi vergognavo di stare mezza nuda. Il filo dietro non mi piace, mai portato il tanga nemmeno al mare».

 

Rifiutò pure Non è la Rai , all’inizio.

«Perché mi offrivano il contratto da figurante, mentre io volevo fare la ballerina. Esasperato, papà mi ricattò: “Se non accetti non ti pago più le lezioni di danza”. Allora ho detto sì». Miriana Trevisan, 52 anni, multipla ex (per tre anni ragazzina del programma di Boncompagni, quindi Velina, valletta di Corrida, Ruota della Fortuna e Pressing, naufraga all’ Isola , vip del Gf , moglie del cantante Pago), showgirl.

 

Adorata come la Madonnina del Centro Palatino di Roma.

«I direttori di rete mi chiamavano “Fenomeno”. Prendevo il pullman per andarci, diventò impossibile. Provai la bici, mi facevano cadere. Il motorino, mi inseguivano. Alla fine mi spostavo in taxi. A casa i miei staccarono il citofono perché suonavano a ogni ora. O si appostavano sul pianerottolo, i vicini non ne potevano più. Popolarissima, non sapevo a chi dare i resti».

 

Però aveva paura di Boncompagni.

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«Parlarci mi metteva soggezione, se lo vedevo scappavo, correvo a chiudermi in bagno».

 

E lui?

«Capiva. Un giorno mi convocò nel suo ufficio. Non mi presentai. Lasciò correre. “Però davanti alle telecamere Miriana è una tigre”. Una volta ho ballato con la scarpa slacciata, cambiai tutta la coreografia per il terrore di perderla».

 

Ad Alessia Merz le altre facevano i dispetti.

«A me no, a parte una ragazzina che il primo giorno, in mensa mi cacciò dal tavolo: “Qui con noi non ti vogliamo”. Non cercavo l’inquadratura, non me ne fregava niente. Stavo molto per conto mio, o con Eliana e Annarella, le sarte, che mi coccolavano e mi davano la pizza per farmi mangiare. Seduta sotto al tavolo leggevo un libro. Di sera a casa, papà non mi faceva uscire».

 

Il provino a Striscia la Notizia .

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«Lavoravo già con Red Ronnie. Andai, però misi le mani avanti: “Vestita da ragazza Drive-in non ci vengo”. “Tranquilla, cambiamo look”. Da quella edizione le Veline furono più coperte».

 

Lei la mora, Laura Freddi la bionda 

«Un periodo mi ha ospitato a casa sua a Milano 2. Stavamo in tre, io, lei e Bonolis, gentile, che però non c’era mai».

 

Praticava la kickboxing. Mai servita?

«Una volta. C’era un tizio sempre appostato fuori dal garage degli studi televisivi di Striscia , mi seguiva fino a casa. Prima di rientrare aspettavo ore. Una sera l’ho visto dietro di me, ho inchiodato, sono scesa e ho cominciato a tirare calci e pugni sulla sua auto, ho spaccato tutto, mi sono anche tagliata. Urlavo: “Te ne devi andare”. Non l’ho visto più».

 

 

Figuracce ne ha collezionate?

«Tante. Ballavo sulla scrivania, appoggiai male il piede e caddi in verticale».

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Ezio Greggio.

«Mi chiamava “Mirianina”. Venne al mio matrimonio in elicottero, pilotava lui».

Enzo Iacchetti.

«Con quelle facce ci faceva morire dal ridere».

 

La Freddi racconta che lei aveva un sacco di fidanzati.

«Forse legge uno specchio riflesso, era lei. Io stavo spesso sola. Ne ho avuto uno figo, ma figo davvero, però l’ho lasciato, non mi piaceva più. Poi mi sono pentita. Tendo a stare per conto mio, anche oggi sono single da sei anni».

 

Laura si mise con Fabio Galante .

«Quanto era simpatico!».

 

E lei, calciatori?

miriana trevisan

«Mi fidanzai con un calciatore subito dopo Non è la Rai e lo seguii a Bologna. Non giocava lì, ma a Milano. Chi era? Non glielo dico. Non era bello, anzi brutto forte. Molto affascinante però un gran cornificatore, un playboy».

 

Le è successo altre volte di essere tradita?

«Uh. E pure tanto, mica poco. Non so perché, io non tradisco mai. Solo una volta, ma di fatto ci eravamo lasciati, mi sentivo persino in colpa».

 

Se ne accorgeva?

«Quasi sempre. Col primo ragazzo, trovai un bigliettino in macchina, sembrava il numero di una piscina, chiamai, era una donna. Con un altro, parlando, gli feci il nome di una mia collega famosa. Sbiancò. Chiaro: ci era stato. Mi chiedevo: “Cosa ho sbagliato?”. Dopo ho capito che non era colpa mia».

 

Anche le belle piangono 

«La bellezza non regge, in amore, vedi Belén.

Tante donne bellissime vengono comunque tradite. Molte lo accettano, io mi allontanavo schifata. Scenate ne ho fatte, purtroppo avevo sempre ragione».

 

Li torchiava?

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«Avvertivo che mentivano, sono sensibile. E maieutica, li inducevo a confessare».

 

Ora come va?

«Me ne accorgo prima di cominciare. Di solito chi ti mette le corna ha un tipico modo di fare, guarda te e insieme altre dieci. Si innamora ma si stufa presto, è il narcisista patologico».

 

Se la prende?

«Mai con le altre donne, incolpo chi sta con me. Se uno è fedele, ti puoi pure mettere nuda e danzare, non attacca».

 

Ha dichiarato di vivere in castità.

«Non mi prenda alla lettera. Tendo alla castità, ma ho desideri come tutti. Mi trattengo finché non trovo qualcuno che mi piace tanto. Non sono fatta per andare a destra e manca, sono sfidanzata, ho detto molti no».

 

Nemmeno un’avventuretta?

«Ho provato, non fa per me, la vivo male. Però vorrei trovare un compagno, ho ancora la sindrome della principessa».

miriana trevisan 4

 

E il relativo principe come deve essere?

«Non troppo giovane, dai 45 in su. Elegante, colto. La pancetta è ok, purché sia curato. Intelligente, sennò mi annoio in un nanosecondo».

 

Sfortunata in amore?

«Un pochino. Mi sono accontentata, non mi sono rispettata. Ho idealizzato quello che non c’era, seguito illusioni. Invece avrei dovuto avere più consapevolezza della meraviglia che sono».

 

Ha avuto una storia che l’ha segnata 

«Un uomo che mi ha fatto del male, che mi ha plagiata, controllata, ricattata. Mi accusò persino di non essere una brava madre. Purtroppo dopo il divorzio avevo delle brecce aperte e lui ci si è infilato. Dopo due anni ho capito chi era, ma non riuscivo a liberarmene, mio figlio ha ancora gli incubi. A quelle che si ritrovano come me dico: “Chiedete aiuto a chi vi vuole bene”».

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Con il suo ex marito Pago va d’accordo.

«Siamo come fratelli. Non è stato facile o immediato, non raccontiamoci favole, però ci siamo riusciti. Ci siamo sposati due volte. La prima è finita subito. La seconda abbiamo avuto nostro figlio, ma dopo pochi mesi già non andava. Troppo diversi. Meglio come amico. Ora lo vedo felice, quella giusta non ero io. Però l’ho amato tanto, anzi forse è l’unico che ho amato».

 

Ha lavorato con tanti big della tv. Bonolis .

«A noi ragazzine diceva: “Piccole, dovete leggere tanto”. A volte le sue battute non le capivo però ridevo lo stesso».

 

Corrado alla Corrida 

«Poteva sembrare severo, all’inizio, invece era gentile. Mi prese da parte: “Miriana, non puoi camminare come una paperella”. Avevo l’andatura da ballerina, me la fece correggere. Era uno show per dilettanti, eppure lui studiava tutto nei particolari, un perfezionista».

 

Mike Bongiorno 

«Con lui ho fatto la Ruota per cinque anni, era famiglia. Ogni giorno, quando andavo a salutarlo in camerino, mi chiedeva: “Allora, il fidanzato”? Mi presentai al provino quasi scalza, con il mio cane Luna, un West island terrier bianco, senza guinzaglio, diventò la mascotte».

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(...)

La ramanzina .

«Si arrabbiò perché non avevo salutato il pubblico, appena arrivata. Ero inesperta, non lo sapevo. Una volta invece, a Cervinia, dovevamo registrare la scena del nostro arrivo in elicottero, ma c’era troppo vento e non si poteva decollare. Io però mi sono fatta portare lo stesso a fare un giro dal pilota. Mike me ne disse quattro».

 

Raimondo Vianello.

«Per Pressing mi consigliò: “Non studiare niente di calcio, non importa”. In effetti non ne capivo niente, sbagliavo i nomi dei calciatori.Quando mi incontrava in corridoio faceva finta di non conoscermi, con tutto che ero già famosissima. “E tu chi sei?” La prima volta ci sono cascata. “Piacere, sono Miriana Trevisan, lavoro con lei”. “Ne sei sicura?”. “Sì, guardi, ho firmato il contratto”».

 

(...)

Ai tempi di Pressing qualche calciatore avrà fatto il cascamorto.

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«Beh sì. Uno mi piaceva molto, però non mi si filava proprio, non mi ha mai guardata. Bello?No, il più brutto, tarchiato».

 

(...)

 

Rispetto ad altre, lei ha un curriculum tutto sommato niente male, bella è bella, perché non la chiamano in tv?

«Non me lo chiedo. Sono una madre single, per un certo periodo ho mollato per dedicarmi a Nicola che soffriva di asma forte. Come potevo lasciarlo? Non mi sono pentita. Sono stata previdente quando dovevo, non ho problemi, vivo una vita più che dignitosa».

 

Non esclude il ritorno .

«Sono già tornata. Appena ho potuto, nel 2021 mi sono fatta sei mesi di Grande fratello .

Sono spesso ospite di qualche trasmissione. Resto comunque la “Mirianona” nazionale».

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