UNA NOTTE DA FURIE ROSSE - SESSO, ALCOL E STRIP POKER DIETRO IL FURTO SUBITO DA ALCUNI CALCIATORI DELLA SPAGNA

1. INTRIGO SPAGNOLO, L'OMBRA DI UNA SERATA HOT...
Da corriere. it.

Ci sarebbe una serata di strip poker e di sesso all'origine del furto in denaro subito da alcuni giocatori della Spagna, qualche giorno fa a Recife. La polizia pernambucana ha confermato di aver aperto un'inchiesta sul caso del presunto furto in albergo di cui sarebbe stata vittima la nazionale spagnola nel corso del suo soggiorno a Recife.

27 PERSONE GIA' ASCOLTATE - Il direttore della Polizia, Luiz Andrey, ha specificato che già 27 persone sono state ascoltate: per il dirigente è ancora troppo presto per trarre delle conclusioni, «e non bisogna farlo in modo affrettato», ma secondo quanto riferiscono Tv Globo e il sito Globoesporte, che hanno sentito impiegati del Golden Tulip, addetti alla sicurezza, alcuni poliziotti e volontari della Confederations, sarebbe successo qualcosa di non inedito in fatto di manifestazioni calcistiche e nazionali: una serata «allegra» di alcuni giocatori, a base di sesso e strip-poker con tanto di videotape, poi finita male, ovvero con il furto.

ALCOL E SESSO E MILLE EURO - La notte del 16 giugno scorso, dopo la vittoria sull'Uruguay, un gruppo di «pagode» sarebbe stato ingaggiato per animare una festa nell'hotel del team spagnolo, giovedì rivale dell'Italia. Ma oltre a birra, caipirinha e musica, della serata ha fatto parte anche un gruppo di ragazze.

Ma quando il gruppo ha finito di suonare all'una di notte, cinque calciatori delle «Furie» e un membro dello staff tecnico, secondo quanto riferito a Globo da due impiegati dell'albergo, si sarebbe appartato con le ragazze in una stanza della struttura, dove la nottata sarebbe proseguita a base di strip-poker. Il clima si sarebbe presto «riscaldato», con alcuni calciatori e le ragazze appartati per fare sesso. La mattina seguente, erano spariti circa mille euro dei giocatori.

LA TESTIMONIANZA - «Hanno fatto baldoria e poi sono saliti in camera con alcune ragazze - ha raccontato a Globoesporte un volontario che ha assistito alla scena ma chiesto di non essere identificato -. Sappiamo tutti che questo è accaduto, ma non se ne può parlare molto. Se davvero c'è stato il furto, è successo sicuramente in quei momenti, dopo che sono andati in camera. Ma ora certamente tutti negheranno».

Nonostante il furto, ribadito dalla Fifa, i calciatori della Spagna avrebbero preferito che questi fatti non venissero resi noti, ma l'apertura dell'indagine della polizia di Recife, e il successivo controllo delle immagini del servizio di sorveglianza video dell'albergo, hanno fatto capire che qualcosa era successo, come la presenza delle ragazze in albergo. Anche l'impiegata di un negozio all'interno dell'hotel ha confermato che la festa a base di strip-poker e altro sarebbe effettivamente avvenuta.

DUBBI E SMENTITE - La vicenda è stata smentita dal capo della delegazione spagnola Raul Jimenez, e poi anche dal direttore dell'albergo, Eduardo Barbosa. Ma la Fifa, invece, ha confermato l'accaduto. Lo «scandalo spagnolo» si abbatte sulla Nazionale campione del mondo e d'Europa a sole 48 ore dalla semifinale con l'Italia, a Fortaleza il 27 giugno.

 


2. FESTINI HARD, FEDERAZIONE SPAGNA E PIQUE' "BUGIE"

(ITALPRESS) Tutto falso. La Federcalcio spagnola "smentisce categoricamente" quanto raccontato ieri da "Globoesporte", ovvero che sei calciatori della Furie Rosse (fra cui anche Pique'), dopo la partita di Confederations Cup giocata contro l'Uruguay, al rientro all'Hotel Golden Tulip dove erano in ritiro sin dallo sbarco in Brasile, avrebbero partecipato ad un festino a base di birra, caipirinha e musica, con tanto di musicisti e presenza femminile.

Oltretutto la mattina dopo - quando delle ragazze non c'era piu' traccia - i giocatori si sarebbero accorti di avere le tasche piu' vuote, essendo spariti dalle stanze un migliaio di euro. "La Federcalcio spagnola nega fermamente i fatti diffusi da un mezzo di comunicazione brasiliano e che attentano al buon nome della Seleccion e all'onorabilita' e professionalita' dei suoi giocatori", si legge nella nota diffusa questa mattina dalla Rfef.

Anche Pique', tirato in ballo da "Globoesporte", si difende con fermezza: "E' tutta una menzogna - afferma il difensore del Barcellona, sposato con la cantante Shakira da cui ha avuto anche un figlio - La Federazione ha preso in mano la situazione e speriamo che tutto si concluda". Secondo Pique' si tratta di un'invenzione degli impiegati dell'hotel: "Essere in un albergo e subire un furto e' un'esperienza parecchio sgradevole. Immagino che non volessero accettarlo e allora e' uscito fuori tutto questo"

 

NAZIONALE DI CALCIO DELLA SPAGNA GERARD PIQUE GERARD PIQUE

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…

giorgia meloni nomine eni enel terna poste consob leonardo giuseppina di foggia paolo savona cladio desclazi cingolani del fante cattaneo

FLASH – CON LA SCUSA DELLA GUERRA, IL GOVERNO RINVIA LA DISCUSSIONE SULLE NOMINE NELLE PARTECIPATE! LA RIUNIONE TRA I DELEGATI DELLA MAGGIORANZA (LOLLOBRIGIDA-FAZZOLARI PER FDI, PAGANELLA-SALVINI PER LA LEGA E TAJANI-BARELLI PER FORZA ITALIA), PREVISTA PER OGGI, È STATA RIMANDATA A DATA DA DESTINARSI - GLI ADDETTI AI LIVORI MALIGNANO: È UNA BUONA OCCASIONE PER POTER FARE UN BLITZ ALL’ULTIMO MINUTO. IL TEMPO STRINGE: LE ASSEMBLEE VANNO CONVOCATE 30 GIORNI PRIMA PER POTER PROCEDERE CON I RINNOVI…

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

trump netanyahu pasdaran iran

DAGOREPORT - L’IRAN NON È IL VENEZUELA, E NEMMENO L’IRAQ: È UN PAESE STERMINATO CON 90 MILIONI DI ABITANTI. LE BOMBE SUI CAPOCCIONI CONTURBANTI DEGLI AYATOLLAH NON BASTERANNO PER UNA NUOVA RIVOLUZIONE: LA MAGGIORANZA DELLA POPOLAZIONE NON È COMPOSTA DAI RAGAZZI CHE SCENDONO IN PIAZZA E SOGNANO DEMOCRAZIA E LIBERTÀ SESSUALE, MA È RELIGIOSA E TRADIZIONALISTA – LE QUESTIONI DA TENERE D’OCCHIO SONO TRE: 1) QUANTO CI VORRÀ PER NOMINARE LA NUOVA GUIDA SUPREMA? E CHI SARÀ?; 2) QUANTO POTRÀ RESISTERE L’IRAN? QUANTI MISSILI CI SONO ANCORA NELL’ARSENALE?; 3) QUANTO DURERANNO GLI EUROPEI CON IL BLOCCO DELLO STRETTO DI HORMUZ E UN’INFLAZIONE CHE SVUOTERÀ ANCORA DI PIÙ LE TASCHE DEI CITTADINI, GIÀ SVENATI DA QUATTRO ANNI DI GUERRA IN UCRAINA?

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

FLASH! – GIORNO DOPO GIORNO, STA SCEMANDO L'ESALTAZIONE DI GIORGIA MELONI PER I SUOI SHERPA, GIOVANNI DONZELLI E ANGELO ROSSI, CHE, IN UN MOMENTO DI TOTALE ASSENZA DI LUCIDITA’, SI SONO INVENTATI “STABILICUM” (RIBATTEZZATA “MUSSOLINUN” DAL COSTITUZIONALISTA MICHELE AINIS) – LA DUCETTA, INFATTI, PIAN PIANO STA COMPRENDENDO CHE ANDRA' A SBATTERE: IL RISCHIO, CHE L'INEFFABILE “GOLPE” CAMUFFATO DA RIFORMA ELETTORALE VENGA BOCCIATO DALLA CORTE COSTITUZIONALE, NON E’ PROBABILE MA PROBABILISSIMO, ANZI CERTO…