OGNI TANTO UN PO’ DI GIUSTIZIA PER I GIORNALISTI – È STATO CONDANNATO A UN ANNO DI RECLUSIONE PER DIFFAMAZIONE PASQUALE AGLIECO, EX COMANDANTE DEI CARABINIERI DI SIENA ALL’EPOCA DELLA MORTE DI DAVID ROSSI (IL MANAGER PRECIPITATO DALLA SEDE DI MPS IL 6 MARZO 2013) – IL PROCESSO È NATO DA UNA QUERELA DI ANTONINO MONTELEONE E DELLA “IENA” MARCO OCCHIPINTI - AGLIECO, OGGETTO DI ALCUNI SERVIZI DELLA TRASMISSIONE DI MEDIASET, AVEVA INVIATO ALCUNE MAIL ANONIME DIFFAMATORIE CON LO PSEUDONIMO “ANTI-IENA”. TRA I DESTINATARI, C'ERA ANCHE IL TESTIMONE CHE AVEVA RIVELATO I “FESTINI” HARD A CUI AVREBBE PARTECIPATO L’ESTABLISHMENT SENESE - IL MILITARE SI È "TRADITO" NON RIMUOVENDO L'AUTORE DALLA PROPRIETÀ DEI FILE WORD CHE INVIAVA... - AGLIECO FU RITROVATO NEL VICOLO DAGLI AGENTI DI POLIZIA CHE ACCORSERO SUL POSTO ALLA NOTIZIA DELLA MORTE DI DAVID ROSSI (LUI DISSE CHE ERA LÌ “CASUALMENTE”)
(ANSA) - Un anno di reclusione per diffamazione e assoluzione dall'accusa di sostituzione di persona. È la sentenza pronunciata ieri dal Tribunale di Varese nei confronti di Pasquale Aglieco, ex colonnello dei carabinieri ed ex Comandante provinciale dell'Arma a Siena all'epoca della morte di David Rossi, il responsabile della comunicazione del Monte dei Paschi precipitato il 6 marzo 2013 da una finestra del suo ufficio a Rocca Salimbeni.
La condanna arriva alla conclusione del processo avviato su querela presentata dai giornalisti Antonino Monteleone, oggi conduttore Rai, e Marco Occhipinti e di Rti-Mediaset per una serie di e-mail anonime inviate nel dicembre 2020 a diversi destinatari.
antonino monteleone e marco occhipinti nel 2017, primo giorno di riprese sul caso david rossi
Le missive, firmate con lo pseudonimo 'Anti-Iena' erano state indirizzate, tra gli altri, a un testimone varesino che aveva raccontato a Occhipinti e Monteleone, allora autori di servizi per 'Le Iene', la propria partecipazione ai cosiddetti 'festini' e aveva indicato alcuni dei presenti. Il giudice ha riconosciuto la responsabilità per la diffamazione e ha escluso invece i presupposti giuridici della sostituzione di persona.
Aglieco — attualmente in congedo — dovrà risarcire i due giornalisti con una provvisionale di ventimila euro ciascuno e la sospensione condizionale della pena è stata subordinata all'effettivo versamento dell'indennizzo.
il colonnello dei carabinieri Pasquale Aglieco, ex comandante provinciale di Siena
"La nostra inchiesta sulla morte di David Rossi - dice Monteleone - è e rimane un lavoro scomodo e questa sentenza, ancorché non definitiva, è l'ennesima dimostrazione di ciò. Il nostro lavoro ha toccato delle corde che hanno suscitato molte reazioni, alcune delle quali particolarmente scomposte. Continueremo a lavorare per cercare la verità".
Indagini David Rossi, a processo Aglieco, ex comandante carabinieri di Siena
Estratto da https://www.gazzettadisiena.it/
Aglieco è accusato di aver fornito false dichiarazioni al pubblico ministero nell’ambito dell’inchiesta sulla morte di David Rossi, ex responsabile della comunicazione del Monte dei Paschi di Siena.
Secondo la Procura di Genova, Aglieco avrebbe mentito affermando di essersi trovato per caso la sera del 6 marzo 2013 in Vicolo Monte Pio, dove fu rinvenuto il corpo di Rossi, dopo aver notato una pattuglia della polizia dirigersi rapidamente verso Piazza Salimbeni.
La Procura sostiene invece che Aglieco fosse stato avvisato in anticipo dell’accaduto da una fonte interna al Monte dei Paschi. […]
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PASQUALE AGLIECO
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PASQUALE AGLIECO ANNA ASCANI
PASQUALE AGLIECO
ARCHIVIAZIONE DELLE QUERELE DEL COLONNELLO PASQUALE AGLIECO - ANTONINO MONTELEONE
Pasquale Aglieco
