daniel pennac

MENO COGNAC, PIU’ PENNAC - AMMAZZA CHE TRASGRESSIVO: “HO PROVATO VIAGRA E COCA. CON LA DROGA HO SCRITTO TUTTO IL GIORNO: 17 PAGINE. DI MERDA” - L’EFFETTO CHARLIE HEBDO? L' INTEGRALISMO ISLAMICO FA PAURA E PUÒ PORTARE ALL’AUTOCENSURA"

DANIEL PENNAC 1DANIEL PENNAC 1

Antonio Armano per il “Fatto Quotidiano”

 

Per effetto di una suggestione scenica, il pubblico del Teatro Sociale di Alba era come un "corpo unico": tra il caldo della sala piena, il profumo di una giovane vicina prosperosa che applaudiva e la tosse alla bagna cauda di un anziano poco distante.
 

Daniel Pennac, ospite di Collisioni in un "fuori festival" in attesa dell' edizione 2016, ha portato sul palcoscenico il suo ultimo romanzo, Storia di un corpo (Feltrinelli): 85 minuti di frammenti esistenziali raccontati attraverso le sensazioni fisiche.
 

Le scoregge senili, stile Amarcord; e la signora su un bus parigino che non si vuole sedere nel posto che le hanno ceduto perché non le piace il sedile caldo del culo altrui. Il fiasco a letto del protagonista da giovane (il sangue gli scorreva ovunque tranne che lì!); e la scoperta di polluzioni sui vestiti del nipote.
 

DANIEL PENNAC COVER LIBRO 1DANIEL PENNAC COVER LIBRO 1

Incontriamo Pennac nella sua camera d' albergo. Ci attende seduto sulla poltrona con il dorso della mano protesa per un bacio di riverenza. Una messa in scena: Pennac è uno dei rarissimi scrittori che nella vita sono come nei libri. Diversamente da tanti colleghi italiani che vendono due copie e se la tirano che manco Dostoevskij. Partiamo da un riferimento langarolo presente nella pièce: l' impotenza che ha portato Pavese al suicidio.

 

Nel Vizio assurdo si parla piuttosto di eiaculazione precoce. In ogni caso: l' incapacità di soddisfare le donne. Anche Romain Gary si suicida dopo un romanzo sulla perdita di vigore sessuale, sia pure dovuta alla vecchiaia: Biglietto scaduto.
 

daniel pennacdaniel pennac

O forse per lo scandalo della Vita davanti a sé, pubblicato sotto pseudonimo e attribuito al nipote?"Per lo scandalo della Vita davanti a sé - dice Pennac - ha sofferto più il nipote che Romain Gary. Credo il suicidio abbia più a che fare con Biglietto scaduto".

Con la caduta nelle prestazioni dunque. Il protagonista di Storia di un corpo raggiunge la pace dei sensi, salvo un' erezione ottenuta grazie al lavoro di bocca di una giovane incontrata a un convegno ("I convegni creano più cornuti che conoscenza"). Ora c' è il Viagra. Quanto ha cambiato le prospettive sessuali?
Non saprei dirlo.

Non l' ha mai preso?
Sì sì. Una volta. Solo per provare.

Che effetto ha avuto?
Una grande eccitazione. Come con la coca.  Anche la coca l' ho presa una volta. Ero un po' fermo su un testo e un amico me l' ha consigliata. Ho mess ogiù larigae voilà... Sono andato avanti a scrivere tutto il giorno e una parte della notte: 17 pagine. Di merda.

 

fabio gambaro e daniel pennacfabio gambaro e daniel pennac

Ho dovuto lavorare tre giorni per trasformarle in una pagina decente. Si trova nel Paradiso degli orchi. Dove Thèo, l' amico omosessuale di Malaussène, descrive il porro alla vinaigrette. Non ho bisogno delle stampelle. Sessualmente è la stessa cosa. Si fa quel che si può con quel che si ha. Rifiuto quel che ha fatto morire Pavese. L' identità attraverso la sessualità. Tengo separate le due cose. Il femminismo ha fatto soffrire molte donne dando un' importanza enorme all' orgasmo.

Perché ha deciso di scrive stato ispirato da Sartre che nel Muro racconta il corpo come primo disagio della vita?
Non è un' ispirazione diretta ma una lontana osmosi. Ho sempre voluto scrivere un libro sul corpo. Il primo tentativo è stato in Brasile, dove vivevo, nel '69. Ho scritto 300 pagine, molto astratte, teoriche, e le ho bruciate.
 

DANIEL PENNAC COVER LIBRODANIEL PENNAC COVER LIBRO

Bruciate davvero? Ci racconti qualcosa dell' arte di bruciare i libri.
L' ho fatto anche con La fata carabina. Avevo scritto 200 pagine e me le sono portate in montagna. Le ho lette e ho detto: credo che sia una merda. Merda di che tipo?
Saggistica. Alla sera ho acceso il fuoco. Leggevo una pagina e se non era buona la buttavo nelle fiamme. Si sono salvate 15 pagine. A partire da quelle ho riscritto La fata carabina.
 

In Storia di un corpo il protagonista ha un nipote gay. Il quale pensa che il nonno voglia sapere se lo dà o lo prende, se è promiscuo e così via. L' omosessualità èancora tabù in Francia?
Dipende assolutamente dal contesto sociale. Solo in alcuni ambienti; borghesi, contadini...

Il protagonista si confronta con la tavola anatomica Larousse. Dettagliatissima ma senza organi sessuali. Certi aspetti della vita sono ancora rimossi?
La corte di Luigi XIV era un bordello. Tutti andavano a letto con tutti. Il matrimonio era dinastico, non prevedeva la fedeltà. Le memorie della Principessa Palatina sono incredibili: si peta e si piscia ovunque. Il vocabolario è scatologico.

DANIEL PENNACDANIEL PENNAC

 

Dopo la fine di Napoleone, il corpo viene rimosso. La borghesia si mette al lavoro per rimborsare i piatti rotti da Napoleone, che ha spogliato il corpo, scoprendo le spalle alle donne. Il matrimonio diventa un contratto economico. Il corpo lo minaccia.
Scoparsi la vicina è un reato economico. Ancora oggi il corpo è solo un oggetto di consumo culturale e commerciale. La pubblicità, il porno.

Lei ha raccontato la banlieue multietnica nella saga dei Malaussène. La convivenza è diventata più difficile, a causa dell' integralismo islamico. L' effetto Charlie Hebdo può portare ad autocensurarsi?
L' integralismo islamico può portare ad autocensurarsi. Perché fa paura. Siamo di fronte a una guerra civile, una guerra tra Nord e Sud. Non ne usciremo presto.

 

Ultimi Dagoreport

stefano benigni marina berlusconi antonio tajani

LA “SFI-DUCETTA” ALLA LEGGE ELETTORALE HA APERTO IL VASO DI PANDORA: IN FORZA ITALIA SIAMO ALLA NOTTE DEI LUNGHI COLTELLI! SI VOCIFERA CHE IL SEGRETARIO, ANTONIO TAJANI E STEFANO BENIGNI PASSASSERO FRA I BANCHI A DIRE AI DEPUTATI COME VOTARE. MA HANNO FALLITO: IL LORO OBIETTIVO ERA INFATTI FAR PASSARE L’EMENDAMENTO SULLE PREFERENZE, IN PARTICOLARE IL SUPERAMENTO DELLA REGOLA DEL 60/40 (L’ALTERNANZA DI GENERE) - L’EX MONARCHICO VORREBBE LIBERARSI DEI PARLAMENTARI STORICAMENTE LEGATI A SILVIO BERLUSCONI, E OGGI A MARINA – IL SEGRETARIO È CONVINTO CHE LA “CAVALIERA” NON METTERÀ BOCCA SULLE LISTE PERCHE' SI SAREBBE GIÀ STANCATA DEL "GIOCATTOLO” FORZA ITALIA...

naike rivelli

DAGOREPORT – ORA SÌ CHE TI RICONOSCIAMO, NAIKE! LA RIVELLI DEDICA UN ALTRO VIDEO COATTO A DAGOSPIA E FINALMENTE TORNA LA BURINELLA CHE ABBIAMO SEMPRE AMATO – DALLE LEZIONI SULL’INGOIO DELLE BANANE ALLA FOTO CON LA TESTA NEL CESSO FINO ALLA “VULVA ART” E ALLA MEGA-HIT “DEFAILLANCE”, ABBIAMO SEMPRE ADORATO LA NAIKE FUORI CONTROLLO, TRA AVVENTURE LESBO, FOTO IGNUDA E APPELLI PRO-GNOCCA – CARISSIMA NAIKE, ABBIAMO UN CONSIGLIO: LASCIA PERDERE I DISSING, GLI SCONTRI VERBALI, LE POLEMICHE. NON SONO PER TE. NON AFFATICARE LE SINAPSI, LASCIALE LIBERE DI SINTONIZZARSI CON L’UNIVERSO. SPALANCA I CHAKRA, CHISSÀ CHE L’ENERGIA COSMICA NON ENTRI A FARE UN SALUTO. NON PRENDERTI TROPPO SUL SERIO. NOI NON L’ABBIAMO MAI FATTO...

giorgia meloni salvini tajani legge elettorale

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ERA CONVINTA DI AVER TROVATO UN ACCORDO CON SALVINI E TAJANI: PER AMMANSIRE I SUOI DUE ALLEATI, CONTRARISSIMI ALLE PREFERENZE, LI AVEVA ACCONTENTATI CON LE NOMINE DI STRISCIUGLIO A FERROVIE E STAZI ALLA CONSOB. OTTENUTO TUTTO QUESTO, NON SI METTERANNO MICA A ROMPERE I COJONI, PENSAVA LA DUCETTA. E INVECE… - IL GUAIO È CHE IL “FU TRUCE DEL PAPEETE” E L’EX MONARCHICO DI FERENTINO NON GOVERNANO PIÙ I LORO PARTITI, ORMAI SFARINATI – DENTRO FRATELLI D’ITALIA, MICA VA TANTO MEGLIO: QUANDO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA PARLA DI “VIGLIACCHINI” CHE HANNO VOTATO NO, CE L’HA ANCHE CON I SUOI CAMERATI DI VIA DELLA SCROFA (IL PARTITO GRANITICO E COMPATTO DIETRO “IO SO’ GIORGIA’ NON ESISTE PIÙ

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA DUBBI E PERPLESSITÀ - ALL’EPOCA DELLA STESURA DEL NUOVO SISTEMA DI VOTO, NESSUNO DELLA FIAMMA MAGICA AVEVA PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE IL GENERALISSIMO VANNACCI E L'INARRESTABILE ASCESA DEL SUO PARTITO FUTURO NAZIONALE - E ADESSO SI CORRE IL FORTE RISCHIO CHE NESSUNA DELLE DUE CONTRAPPOSTE ALLEANZE RIESCA A INCAMERARE QUEL 42% CHE PORTEREBBE A UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI 70 DEPUTATI E 35 SENATORI - UN BONUS TALMENTE ESAGERATO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE IL MINIMO DUBBIO NEL BOCCIARLO - NON SOLO: A FINIRE SOTTO GLI ARTIGLI DELLA CORTE SPICCA ANCHE L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER NEL PROGRAMMA, UNA SORTA DI PREMIERATO IN VERSIONE DIETOR CHE VA A CONFLIGGERE CON LA COSTITUZIONE CHE VUOLE CHE SIA IL CAPO DELLO STATO A INDICARE IL PREMIER…

baroni universitari

DAGOREPORT - TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A CREDERE NELL’UNIVERSITÀ ITALIANA? - IL PRIMO ATENEO IN CLASSIFICA, IL POLITECNICO DI MILANO, TIENE PER TRENT’ANNI UN PROFESSORE PRECARIO A MILLE EURO CIRCA ALL’ANNO, MENO DI UN PAKISTANO CHE RACCOGLIE POMODORI! - CONTRO GLI ESITI, PILOTATI, DEI CONCORSI UNIVERSITARI, GIACCIONO CENTINAIA DI CAUSE DI RICORSO, POICHÉ L’ITALIA È L’UNICO PAESE DOVE PRIMA SI SCEGLIE IL CANDIDATO, POI SI RITAGLIA IL CONCORSO - IL CELEBRATO ERASMUS E' TANTO DIVERTENTE PER GLI STUDENTI (ANCHE PER ACCOPPIARSI) QUANTO INUTILISSIMO PER LO STUDIO: LO SANNO TUTTI CHE LO STUDENTE ERASMUS LO SI FA PASSARE PERCHÉ TANTO POI SE NE TORNA NELLA SUA UNIVERSITÀ - IN PARLAMENTO HANNO FATTO SALTARE L’ABILITAZIONE NAZIONALE (CHE FU INTRODOTTA DALLA GELMINI): I CONCORSI PER NUOVI DOCENTI SARANNO LOCALI, CIOE’ CONSEGNATI, COMPLETAMENTE, NELLE MANI DEI ‘’BARONI’’: TANTO LA MAGISTRATURA DORME (OPPURE LI ASSOLVE) - E PER FORTUNA CHE È IL GOVERNO DELLA MERITOCRAZIA, PRESIEDUTO DA UN “UNDERDOG”…

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…