PIERFURBY E AZZURRA: RASSICURIAMO DAGOSPIA, GODIAMO DI OTTIMA INTESA FAMILIARE - LA CONTROREPLICA DEL “FATTO” A “RINASCITA”: IL BILANCIO NON È DISPONIBILE - LA MORTE DI STEVE JOBS OCCUPA I MEDIA. CON IL RISCHIO DI RIDURLO AD ICONA - AMANDA TORNA NEGLI USA: LETTERMAN E TRUMP AD ACCOGLIERLA. LEI: RIMANDATEMI IN GALERA - DUCHESSA D’ALBA: L’UOMO DISCENDE DALLA SCIMMIA E ANCHE LA DONNA - NON TOCCATE GLI UMBRI…

 

Riceviamo e pubblichiamo:

Lettera 1
Rassicuriamo Dagospia che godiamo di ottima salute e di ottima intesa familiare. Saluti anche a nome dei nostri figli
(Azzurra e Pier Ferdinando)

Lettera 2
Caro Dago,
mi piacerebbe leggere il bilancio di Rinascita, un quotidiano italiano che, secondo le dichiarazioni del suo direttore, vende il 20 per cento delle copie che tira (quante?) e dunque spedisce al macero l'80 per cento. Purtroppo, spiace deludere Ugo Gaudenzi, il bilancio 2010 non è disponibile, anche se andava presentato un paio di mesi fa per evitare una multa. La società è sempre Rinascita editrice, via Giorgio Vasari Roma, partita Iva - codice Fiscale 04944411000? Quella che riceve 2,489 milioni di euro pubblici ogni anno. Oppure è cambiata?
Carlo Tecce, il Fatto Quotidiano

Lettera 3
Amanda torna negli USA: Letterman, Trump e Timothy Egan ad accoglierla. Le prime parole della giovane: rimandatemi in galera.

Lettera 4
La morte di Steve Jobs occupa i media. Con il rischio di ridurlo ad icona.
Luca Cassano - Torino

Lettera 5
Quell'insopportabile "fasso tuto mi" di Berlusconi si gingilla da anni ormai con la famigerata e ingannevole questione delle intercettazioni mentre la nave Italia sta sprofondando in quel mare di guano maleodorante dove lui l'ha cacciata. Verrebbe voglia di prendere questa vera rovina d'Italia, per la collottola e di urlargli a muso duro. "Smettila, intollerabile bauscia che non sei altro, di fare di un bruscolino una montagna.

Invece di passare il più chiaro del tuo tempo con lenoni, puttane e puttanieri, corruttori e corrotti, estorsori, persone in odore di mafia, lecchini di ogni risma; invece di produrti in indecenti esercizi di bunga bunga tanto più estenuanti quanto più immaginari e immaginati, impara a memoria l'articolo 54 di quella Costituzione sulla quale (non dimenticarlo!) hai giurato, metti in pratica il suo invito ad adempiere le tue funzioni "con disciplina ed onore" e vedrai che quella che ci propini ogni santo giorno come la madre di tutte le questioni è solo un problemuccio che tu ingigantisci ad arte per tuo calcolatissimo tornaconto.

E smettila di dire che tutto il popolo italiano è con te, che non ne più di essere intercettato. Questo popolo che tu hai impoverito e incanaglito, questo popolo al quale tu hai tolto la speranza nel futuro se ne sbatte delle intercettazioni e va pian piano rendendosi conto che sei tu l'origine di ogni suo male, sei tu (e non i magistrati, come hai sostenuto) la cancrena che bisogna estirpare"
(Gino Spadon)

Lettera 6
STIPENDIO DA 650MILA EURO: LA RAI VOTA L'AUMENTO ALLA LEI: quindi i soldi in Rai ci sono, peccato che se gli proponi qualcosa che costi molto poco, e sia anche servizio pubblico, ti dicano che la proposta è stupenda, è quello che cercavano ecc. ecc., e poi ti fanno attendere mesi per poi dirti che NON ci sono soldi...
Anne

Lettera 7
Qualche politico si lamenta poiché i magistrati non pagherebbero per i loro errori. Ma da quale pulpito viene la predica? Voglio dire: i danni morali e materiali causati all'Italia da politici che mal governano, chi li paga? Se un uomo si uccide perché a causa del mal governo perde il posto di lavoro, chi paga? Chi paga per donne schiave che muoiono sotto le macerie di una casa da tempo pericolante? Siamo in democrazia. I politici che sbagliano pagano, perdendo le elezioni. Ma alternarsi a governare il Paese signfica pagare? Perdere un po' di potere, significa pagare?
Veronica Tussi

Lettera 8
Dott, Minzolini Augusto, detto il "retroscenista",a Proposito di voler bene al paese, ( o male) si vada, a rivederei i suoi interventi, ad "Omnibus" a LA7, durante il governo Prodi.
lo stregone di Suviana

Lettera 9
Caro Dago, Jobs versus Berlusconi .... da una parte un genio che ha dedicato tutta la sua vita per realizzare qualcosa di utile per l'intera collettività ... dall'altra parte un lestofante che ha sempre pensato al suo tornaconto personale entrando in politica , a difensere le sue aziende sempre piu ricche, a sfuggire alla giustizia ed a tenere un comportamento immorale e disonesto ....
F. Sergi

Lettera 10
Differenze tra Steve Jobs e il Cavaliere: al primo non interessava "essere il più ricco del cimitero". Il secondo si e' fatto costruire un mausoleo faraonico.
Viper

Lettera 11
Caro Dago, Lasciatelo dire : la satira è corrosiva e controcorrente quando la si fa contro chi, davvero, te la può fare pagare. Sfruculiare Napolitano, ( al quale Di Pietro diede di "vile" senza che mal gliene incogliesse); il Papa ( Crozza ci campò per anni) Veltroni, il Cavaliere, Bossi eccetera è troppo facile, troppo comodo e , soprattutto, altamente remunerativo e conveniente in termini di soldi e fama.

Oggi, chi volesse davvero andare contro i mulini a vento, dovrebbe avere la forza di sparare sull'Islam, sugli Ayatollah, su Eugenio Scalfari,sui giovinastri dei Centri Sociali, sui Black Block, sui PM che godono di un super potere. Ma, figurati, se Vincino e Vauro vorranno mai correre il rischio di fare l fine di Van Gogh ( il regista). E, poi, quando si tratta degli amici, anzi dei Compagni, Fondamentalisti a Senesi vengono le vene Vauricose e viene meno , pertanto, la vena. Ciao
Natalino Russo Seminara

Lettera 12
Vorrei ricordare come S. Jobs, fino alla metà degli anni '90, era l'immagine della persona che, dopo un grande solo successo, non era più riuscito a ripetersi. Il boom era il primo prodotto, l'Apple ][ (questo il simbolo del 2), poi una serie clamorosa di fallimenti: l'Apple ///, il Lisa, lo stesso MacIntosh entusiasmava tutti, ma non lo compravano.

Fu così che subì l'onta di essere estromesso dalla sua creatura, per essere sostituito da manager di comprovata esperienza, che non fecero altro che condurre l'azienda ad un filo dalla bancarotta. Lui coi suoi risparmi creò il NeXT, computer futuristico ma compatibile con nulla: vendite irrisorie. In questo mare di fallimenti un solo successo: la Pixar, cartoni animati. E fu come co-fondatore della Pixar (in America i fallimenti non sono menzionabili) che Steve si presentò ai dipendenti Apple quando venne chiamato come consulente, ultima chance per cercare di rivivificare la moribonda.

Una mossa fortissima, poiché in USA e in tutti i paesi avanzati è inammissibile rimettere al suo posto un dirigente che ha fallito. Regola di management che in Italia invece è serenamente ignorata, basta vedere i Sigg. Prodi e Berlusconi, ritornati P.M. dopo sconfitte elettorali e alcuni anni di purgatorio.
Gianni Barberi

Lettera 13
Duchessa d'Alba - Caro Roberto l'uomo discende dalla scimmia e anche la donna
Margherita - Venezia

Lettera 14
Noto una certa somiglianza tra l'ottantacinquenne Cayetana di Spagna e la nostra Ornella Vanoni. Mi immagino la Cayetana in giuria a un reality show. Non le manca il Phisique Du Role.
Filiberto

Lettera 15
Nozze della duchessa - Non hai detto nulla di sbagliato e che nessuno non abbia potuto pensare , ma a volte il silenzio è più eloquente e può risparmiarci il medesimo trattamento quando sarà il momento.
Un Saluto.

Lettera 16
Forza Gnocca è offensivo? Mi chiedo quando si offenderanno, anziché rivolgendosi all'opinione pubblica per le battute di alcuni e solo alcuni aggiungendo e integrando frasi riguardanti lo stato attuale di crisi del paese, perché mentre la crisi incombe chi alza la voce in questo periodo di crisi ha aumentato il fatturato delle proprie aziende.

Io mi offendo nell'ascoltare proclamazioni, anche condivisibili, da chi ha portato la produzione all'estero mantenendo le vendite in Italia, da chi nei fatti ha aumentato la crisi italiana. E come mai queste tanto onorate persone, tanto applaudite, risultano essere di sinistra?

Egregio D'Agostino, Le chiedo di postare l'elenco di chi ha migliorato il proprio stato patrimoniale in questi anni di crisi, segnalando anche l'appartenenza o la preferenza politica. Cordiali saluti,
Stefano F.

Lettera 17
Caro Dago,qualche giorno fa un certo Lehner, a commento del caso Kercher e delle reazioni di alcuni ragazzi in piazza che gridavano "vergogna", ha amabilmente commentato che l'Umbria è bella, peccato sia anche abitata.
Ora, ci sono alcune cose semplici che forse riesce a capire persino il sig Lehner:
1. nel 2007 è stata assassinata una povera ragazza in un modo brutale, in una città della provicia italiana non certo avvezza a vivere certi eventi drammatici;
2. all'epoca si trovarono un'enorme quantità di prove circostanziali e scientifiche che portarono alla condanna dei tre imputati;

3. in sede di appello, svoltosi sotto la pressione di una micidiale macchina da guerra mediatica guidata dagli Stati Uniti, abbiamo scoperto che l'ennesima perizia affermava che le prove che prima erano state considerate buone, oggi non avevano più alcun valore e per questo due dei tre imputati sono stati assolti

Premesso che personalmente preferisco un colpevole libero ad un innocente in carcere, resta il fatto che dopo quattro anni nei quali tutta la città ha vissuto con profonda empatia il dolore della famiglia Kercher e nei quali siamo stati dipinti dai media internazionali come una specie di Sin city, oggi vediamo che dei tre imputati, in galera ci rimane solo il povero disgraziato. Nero, povero, in galera e già quasi dimenticato. Come nel braccio della morte delle prigioni americane.

Ora che sia colpa dell'imperizia degli investigatori o del potere dei soldi, fatto sta che ad oggi sono stati tenuti in galera due persone giudicate poi innocenti (e mi chiedo chi o cosa li risarcirà), mentre non sappiamo ancora, e forse non sapremo mai, cosa sia davvero successo. Alla fine, mentre ammiriamo la dignità esemplare della famiglia Kercher che (beata ingenuità) continua ad esprimere fiducia nella giustizia italiana, questo sig. Lehner ci vorrà riconoscere almeno il diritto ad essere un po' incazzati?
Claudio

Lettera 18
Che fine ha fatto Luciana Littizzetto che non compare da due settimane nel mieloso programma di Fazio? Perchè nessuno ne parla?
Ci puoi forse illuminare tu, Dago?????
Joric

Lettera 19
Ma il "siate folli" di Steve Jobs non è tratto di peso dall'"Elogio della follia" di Erasmo da
Rotterdam, livre de chevet di Silvio Berlusconi?
Marcello

Lettera 20
Steve Jobs: un genio compreso.
giaz

Lettera 21
No, caro Lettera 3, la simpatia è ovviamente soggettiva, ma le opinioni di Bondi e Della Valle non possono essere equiparate, in quanto il primo non è solo il servo sciocco che spesso appare, anzi ha sistemato ex marito e figlio dell'attuale compagna, deputata anch'essa per indubbi meriti, sul secondo possiamo pensarla come vogliamo (personalmente lo trovo un trombone), ma non risulta che abbia mai elemosinato aiuti pubblici. Cordiali saluti

 

AZZURRA CALTAGIRONE PIERFERDINANDO CASINI RINASCITAALCUNI GIORNALI POLITICI DAL FATTOMOSAICI DI CHARIS TSEVISAMANDA KNOX IL DONO FATALE DELLA BELLEZZA david letterman E IL FIGLIO DAVID A ROMATRIBUTO A STEVE JOBS IL MALE COPERTINA PRIMO NUMERO DUCHESSA D' ALBA LE NOZZE DELLA DUCHESSA DI ALBA BERLUSCONI FORZA GNOCCA PARTY da Chi FOLLA DAVANTI AL TRIBUNALE DI PERUGIA IN ATTESA DELLA SENTENZA SU AMANDA E RAFFAELE LittizzettoDELLA VALLE

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