renzi lorenzin berlusconi

LA LORENZIN SI ATTOVAGLIA CON LE PASIONARIE DI ‘SE NON ORA QUANDO’? CHISSÀ SE LA MINISTRA RICORDA QUELLO CHE DICEVA DI QUESTE FEMMINISTE ALLA MANIFESTAZIONE PRO-OLGETTINE “SIAMO TUTTI PUTTANE”?

Riceviamo e pubblichiamo:

 

Lettera 1

Caro Dago,

LORENZIN E BERLUSCONILORENZIN E BERLUSCONI

vedo che hai pizzicato la ministra per tutte le stagioni, Beatrice Lorenzin, attovagliata con le femministone di Se non ora quando, le antiberlusconiane più accanite della storia. Chissà se Beatroce a caccia di nuove amichette ha fatto loro lo stesso discorsetto che fece sdegnatissima  qualche anno fa, all’epoca delle polemiche feroci su Olgettine e tacco a spillo, e della manifestazione di Giuliano Ferrara al grido di “siamo tutte puttane. Cito da Il Velino

 

“Il Predellino, quotidiano online del Pdl, "si mette in mutande" a sostegno della manifestazione di Giuliano Ferrara "contro il golpe morale" pubblicando gli articoli a firma di numerosi deputati: Maurizio Bianconi, Beatrice Lorenzin, Elisabetta Gardini, Piero Testoni, Sergio Pizzolante, Gabriella Carlucci. Si chiede Lorenzin: "Che cosa restera'  del post femminismo? Molto probabile - prosegue la parlamentare - che dovremmo fare tutti i conti con le macerie di idee costruite, rivendicate e cullate negli ultimi 40 anni.

 

lorenzin boschilorenzin boschi

Una bella pistola fumante in mano ai tanti misogini con la maschera del moralista che non vedono l'ora di rispedirci tutte in cucina. Le donne che hanno fatto il '68 e dato vita al movimento femminista come grande rivoluzione sessuale, rivendicano una piazza delle donne contro le donne, spaccano il blocco femminile, in nome di un antiberlusconismo sempre prevaricante, totalizzante.

 

Cercando nel ribrezzo per l'uomo, per il politico reietto, la giustificazione di un malessere piu' profondo, che perdono l'occasione di analizzare.L'anomalia del femminismo e' per certi versi simile a quella del comunismo italiano: l'incapacita' di fare i conti con la propria storia, i propri miti ed utopie. Entrambi in Italia hanno cercato un capro espiatorio e l'hanno trovato nella figura di Silvio Berlusconi".

MARINO ORFINIMARINO ORFINI

Prosa ispirata,vero? Brutta cosa  avere memoria in questo Paese.

Maria Giulia Monella

 

Lettera 2

Dago dragoi,

Sara' anche chirurgo luminare di fama mondiale; ma Marino ricorda piu' un medico legale.

Ci spieghera' un giorno perche' Roma e' morta.

Aigor

 

Lettera 3

Caro Dago, Agenzia delle entrate. La Orlandi come Marino: sarà licenziata a rate.

Stef

 

Lettera 4

Fondi neri di 38 milioni di euro per le mazzette RAI. Ma insomma lo volete spiegare a Renzi che quando gli dicevano “bisogna fare luce” non intendevano “metti il canone nella bolletta ENEL”?

Tiziano Longhi

 

Lettera 5

rossella orlandirossella orlandi

Caro Dago, i pensionati di nuovo nel mirino del premier: ma che razza di nonni ha avuto Renzi?

Ugo Pinzani

 

Lettera 6

Caro Dago, dopo il MotoGp di Sepang, Renzi ha telefonato a Rossi: gli avrà spiegato come si vince senza partecipare?

Rob Perini

 

Lettera 7

Usa, agente bianco picchia studentessa nera. Finalmente hanno smesso di sparare!

Diego Santini

 

ferrari logoferrari logo

Lettera 8

Le "Visite di Stato" prima di Matteo Renzi erano Visite di Stato. Al tempo di Matteo Renzi sono diventate zingarate di Stato all'insegna del più fancazzista "vedo gente, faccio cose" che ci sia.

H.K.

 

Lettera 9

Caro Dago,

e ora che - dopo la Ferrari - ci hanno venduto per lo più all'estero perfino le Poste con i micro-risparmi di tanta gente non rimane a piccola tutela di quel che resta del lavoro italiano nemmeno l'introito dei francobolli. Ricordi il cannone del Gianicolo che spara a salve tutti i giorni a mezzogiorno? Se fosse possibile convincere il nostro beneamato premier, l'Immenso, a fare le sue quotidiane esternazioni sempre alla stessa ora, almeno potrebbero servire per rimettere gli orologi.   

Cincinnato 1945

 

Lettera 10

Caro Dago, il 27 ottobre 1990 ci lasciava l'immenso Ugo Tognazzi. E noi qui vogliamo ricordarlo per le spassose supercazzole del conte Lello Mascetti. Sì, le stesse che proprio in questi giorni, dopo un quarto di secolo, sono magistralmente replicate da Marino nei confronti del Pd: 'E per quanto tempo sta qua?' Marino: 'Quintana, o setta!'

poste italianeposte italiane

Aldo Cavallini

 

Lettera 11

Caro Dago, il Governo ruba ai pensionati e spiana la strada agli evasori. Renzi congela la rivalutazione delle pensioni e incentiva l'evasione alzando i limiti del contante a 3mila euro. Chi ha pagato i contributi in castigo, chi evade premiato.

Mauro Soffianopulo

 

Lettera 12

Caro Dago, chi l'avrebbe detto che un giorno, invece dei grandi eserciti, a difendere l'Europa dagli invasori sarebbero stati polacchi e magiari, si chiede il tuo lettore Camillo Geronimus? E' già successo, precisamente nel 1241, quando, mentre papa e imperatore litigavano, solo polacchi e magiari si opposero alle orde mongole che, dopo aver sottomesso Russia, Cina e Persia, stavano per invadere l'Europa.

tognazzi ugo 001tognazzi ugo 001

 

Furono travolti; e solo la provvidenziale morte del Gran Khan salvò l'Occidente dalla servitù. Oggi però non c'è nessun Gran Khan che possa opportunamente scomparire: sia il piccolo tiranno Assad che lo pseudocaliffo Al Baghdadi sono solo pallide comparse. E quindi la fine della storia potrebbe essere diversa...Con stima.

Federico Barbarossa

 

Lettera 13

Caro Dago, se in Italia si può ribaltare il premier democraticamente eletto Berlusconi, volete che non si possa far perdere il Mondiale a Rossi? Grazie a Napolitano e alla sinistra, all'estero ci siano fatti proprio una "bella" reputazione. Chi semina raccoglie.

Pino Valle

 

Lettera 14

Raimondo Vianello e Ugo Tognazzi Raimondo Vianello e Ugo Tognazzi

In Italia c'è evasione fiscale? Intendersi. Che qualcuno, anzi molti, non paghino tutto quanto chiede lo Stato è sicuramente vero. Ma che, anche ad essere "evasore totale" non si paghino tasse è sicuramente falso. Si possono evadere le imposte dirette (come l'irpef) ma con le indirette, che sempre tasse sono, non c'è verso.

Ammesso che uno faccia tutto in nero e non paghi un euro di irpef, questo, comunque, deve mangiare, vestirsi, muoversi, curarsi, etc.

 

giovanna mezzogiornogiovanna mezzogiorno

E lì lo Stato c'è sempre. Consumi 3.000 euro in un anno di carburante? 2.000 sono di tasse. Consumi per vivere altri 15.000 euro all'anno? il 22% sono di iva, cioè almeno altri 3.000 euro. E così via. Per cui, male che vada, anche ad evadere tutto (il che è quasi impossibile) 5 o 6 mila euro all'anno di imposte indirette le paghi comunque. E scusate se è poco. Se ci aggiungi l'irpef, altro che 50% di imposizione fiscale, tranquillamente si arriva al 65/70 per cento. Quindi, quando parliamo di evasione fiscale, riflettiamo un attimo.

Gaetano Il Siciliano

 

Lettera 15

Il paese dove i dipendenti comunali timbrano in mutande e tornano a dormire. Dove il magistrato  che deve "amministrare" i beni sequestrati alla mafia si fa un po' troppo gli affari di famiglia. Dove una dirigente di una azienda di stato costituisce un efficiente "ufficio raccolta e smistamento mazzette". Dove un consigliere comunale spende in pochi mesi 81.000 euro di carburante per (i soliti) motivi istituzionali. Poteva mancare lo sportivo che per vincere prende a calci l'avversario e lo butta a terra? Ovviamente con l'approvazione di tutti i personaggi elencati in apertura.

mezzogiorno giovanna 0005mezzogiorno giovanna 0005

FB

 

Lettera 16

Caro Dago,

questa volta salto la politica per congratularmi con la presa di posizione della simpatica e brava Giovanna Mezzogiorno sulla mercificazione della maternità. Per quanto mi riguarda ho una proposta: sarebbe anche ora che le mammine in attesa, vip o meno che siano , indossassero degli abiti pre-maman dei tempi passati. A volte sembrano davvero inguardabili con pantaloni stretti e roba simile. Cordiali saluti.

Giovanni Attinà

 

Lettera 17

Gentil Dago,

IL CORTILE DI PALAZZO SPADA SEDE CONSIGLIO DI STATO IL CORTILE DI PALAZZO SPADA SEDE CONSIGLIO DI STATO

È ormai certo : "Ignaro" Marino ritirerà le dimissioni, temendo, come ammonì Montanelli, che vengano accolte...Al capezzale del PD romano, a Matteo Orfini non resta che chiamare d'urgenza Veltroni, che nominò senatore il cardiochirurgo genovese. Il fondatore del PD potrebbe provare a convincere Ignazio a fare il primo cittadino di un lontano, molto lontano, comune africano...

 

Peccato che siano passati a miglior vita Andreotti e Sordi : il politico e l'attore avrebbero deliziato cronisti e concittadini, con battute sulle "gesta" del peggior Sindaco, dopo Gianni Ale...danno, della capitale.

Non resta che concludere, citando ancora Montanelli : Marino interpreta al meglio il peggio degli italiani.

Ossequi.

Pietro Mancini

 

Lettera 18

Caro Dago, il Consiglio di Stato dice "no" alle nozze gay. Le trascrizioni dei matrimoni celebrati all'estero, effettuate in alcuni comuni italiani, sono illegittime. Finalmente qualcuno che applica la legge senza manipolarla!

Ezra Martin

 

Lettera 19

Caro Dago,

Angelino degli Interni 1, nozze gay 0!

angelino alfano e la moglie  angelino alfano e la moglie

Questo il risultato dopo che il consiglio di stato ha sentenziato che la registrazione dei matrimoni gay, celebrati all' estero, non possono essere trascritti nei registri creati per l’occasione. Quale vittoria di Pirro caro Angelino. Ormai per contare i suoi sodali di partito basterebbe una mano monca. Un’altra fuoriuscita si è verificata ieri. Quel gran pezzo del Giovanardi si allontana dal partito, accusando a destra e manca la sua ex casa politica, di servilismo nei confronti del PD!

 

Che Giovanardi non sia mai stato un fulmine di guerra lo sapevamo, ma un anno e mezzo per accorgersi che NCD sia lo zerbino, con convenienza, del partito di maggioranza lo abbiamo capito tutti, da subito. Probabilmente a forza di combattere gli omosessuali e la cannabis, qualche strascico fisico e dell’attenzione deve averlo subito anche lui. Adesso il partitino di governo o la cosiddetta costola di Matteo da Firenze è ad un bivio, o decide di affondare con il cantastorie toscano o, c ome il gambero, ritorna sui suoi passi e rientra nella grande casa della destra italiana.

angelino alfanoangelino alfano

 

Tatticamente sarebbe l’operazione migliore, vista la situazione boccheggiante della fetta destrorsa politico-italiota. Conoscendo Angelino degli Interni, non prenderà nessuna decisione, per lo meno nessuna che possa arrecargli danni personali, sempre a livello politico. Aspetterà di capire che aria tira e poi si accoderà. Non è mai stato un cuor di leone e non credo comincerà a questa età. Nel frattempo incrociamo le dita ed aspettiamo ancora il miracolo. Saluti

Pegaso Nero

 

Lettera 20

Dago, darling,

onestamente penso che ognuno possa mangiare quel che voglia, sperando che ne abbia la possibilità, ma ricevere lezioni di etica da alcuni (in questo caso l'illustre Dottor Veronesi, quello che la carne fa male, mentre gli inceneritori ed il nucleare fanno bene), non credo sia accettabile.

 

Non credo sia accettabile ricevere lezioni da chi mangia la quinoa, che di fatto ha quadriplicato il suo costo affamando le popolazioni rurali più povere del Perù e della Bolivia e distruggendo l'ecosistema e l'agricoltura di quei paesi o da chi dice di amare gli animali e poi dà da mangiare a gatti carnivori crocchette vegetali annaffiate da taurina sintetica.

 

O da chi usa quotidianamente l'auto per spostarsi o l'aereo per andare in ferie (esattamente come me) e ti guarda come un assassino, sfruttatore ed inquinatore seriale se mangi una coscia di pollo.

veganesimoveganesimo

 

Diciamo la verità, il veganesimo è un chiccheria radical per ricchi esseri umani del primo mondo (esattamente come me), che possono comodamente scegliersi il cibo migliore negli scaffali di un supermercato (esattamente come me), nulla a che fare con la lotta per sopravvivere che ogni giorno l'80% della popolazione mondiale deve affrontare. Il fatto che non mangino carne non li eleva ad un livello superiore e non gli dà il diritto di disprezzare chi non la pensa come loro.

Detto questo, menù libero in libero stato (finché ce ne sarà)..

Cordialità onnivora.

Ivan Viola

Ultimi Dagoreport

stefano benigni marina berlusconi antonio tajani

LA “SFI-DUCETTA” ALLA LEGGE ELETTORALE HA APERTO IL VASO DI PANDORA: IN FORZA ITALIA SIAMO ALLA NOTTE DEI LUNGHI COLTELLI! SI VOCIFERA CHE IL SEGRETARIO, ANTONIO TAJANI E STEFANO BENIGNI PASSASSERO FRA I BANCHI A DIRE AI DEPUTATI COME VOTARE. MA HANNO FALLITO: IL LORO OBIETTIVO ERA INFATTI FAR PASSARE L’EMENDAMENTO SULLE PREFERENZE, IN PARTICOLARE IL SUPERAMENTO DELLA REGOLA DEL 60/40 (L’ALTERNANZA DI GENERE) - L’EX MONARCHICO VORREBBE LIBERARSI DEI PARLAMENTARI STORICAMENTE LEGATI A SILVIO BERLUSCONI, E OGGI A MARINA – IL SEGRETARIO È CONVINTO CHE LA “CAVALIERA” NON METTERÀ BOCCA SULLE LISTE PERCHE' SI SAREBBE GIÀ STANCATA DEL "GIOCATTOLO” FORZA ITALIA...

naike rivelli

DAGOREPORT – ORA SÌ CHE TI RICONOSCIAMO, NAIKE! LA RIVELLI DEDICA UN ALTRO VIDEO COATTO A DAGOSPIA E FINALMENTE TORNA LA BURINELLA CHE ABBIAMO SEMPRE AMATO – DALLE LEZIONI SULL’INGOIO DELLE BANANE ALLA FOTO CON LA TESTA NEL CESSO FINO ALLA “VULVA ART” E ALLA MEGA-HIT “DEFAILLANCE”, ABBIAMO SEMPRE ADORATO LA NAIKE FUORI CONTROLLO, TRA AVVENTURE LESBO, FOTO IGNUDA E APPELLI PRO-GNOCCA – CARISSIMA NAIKE, ABBIAMO UN CONSIGLIO: LASCIA PERDERE I DISSING, GLI SCONTRI VERBALI, LE POLEMICHE. NON SONO PER TE. NON AFFATICARE LE SINAPSI, LASCIALE LIBERE DI SINTONIZZARSI CON L’UNIVERSO. SPALANCA I CHAKRA, CHISSÀ CHE L’ENERGIA COSMICA NON ENTRI A FARE UN SALUTO. NON PRENDERTI TROPPO SUL SERIO. NOI NON L’ABBIAMO MAI FATTO...

giorgia meloni salvini tajani legge elettorale

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ERA CONVINTA DI AVER TROVATO UN ACCORDO CON SALVINI E TAJANI: PER AMMANSIRE I SUOI DUE ALLEATI, CONTRARISSIMI ALLE PREFERENZE, LI AVEVA ACCONTENTATI CON LE NOMINE DI STRISCIUGLIO A FERROVIE E STAZI ALLA CONSOB. OTTENUTO TUTTO QUESTO, NON SI METTERANNO MICA A ROMPERE I COJONI, PENSAVA LA DUCETTA. E INVECE… - IL GUAIO È CHE IL “FU TRUCE DEL PAPEETE” E L’EX MONARCHICO DI FERENTINO NON GOVERNANO PIÙ I LORO PARTITI, ORMAI SFARINATI – DENTRO FRATELLI D’ITALIA, MICA VA TANTO MEGLIO: QUANDO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA PARLA DI “VIGLIACCHINI” CHE HANNO VOTATO NO, CE L’HA ANCHE CON I SUOI CAMERATI DI VIA DELLA SCROFA (IL PARTITO GRANITICO E COMPATTO DIETRO “IO SO’ GIORGIA’ NON ESISTE PIÙ

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA DUBBI E PERPLESSITÀ - ALL’EPOCA DELLA STESURA DEL NUOVO SISTEMA DI VOTO, NESSUNO DELLA FIAMMA MAGICA AVEVA PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE IL GENERALISSIMO VANNACCI E L'INARRESTABILE ASCESA DEL SUO PARTITO FUTURO NAZIONALE - E ADESSO SI CORRE IL FORTE RISCHIO CHE NESSUNA DELLE DUE CONTRAPPOSTE ALLEANZE RIESCA A INCAMERARE QUEL 42% CHE PORTEREBBE A UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI 70 DEPUTATI E 35 SENATORI - UN BONUS TALMENTE ESAGERATO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE IL MINIMO DUBBIO NEL BOCCIARLO - NON SOLO: A FINIRE SOTTO GLI ARTIGLI DELLA CORTE SPICCA ANCHE L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER NEL PROGRAMMA, UNA SORTA DI PREMIERATO IN VERSIONE DIETOR CHE VA A CONFLIGGERE CON LA COSTITUZIONE CHE VUOLE CHE SIA IL CAPO DELLO STATO A INDICARE IL PREMIER…

baroni universitari

DAGOREPORT - TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A CREDERE NELL’UNIVERSITÀ ITALIANA? - IL PRIMO ATENEO IN CLASSIFICA, IL POLITECNICO DI MILANO, TIENE PER TRENT’ANNI UN PROFESSORE PRECARIO A MILLE EURO CIRCA ALL’ANNO, MENO DI UN PAKISTANO CHE RACCOGLIE POMODORI! - CONTRO GLI ESITI, PILOTATI, DEI CONCORSI UNIVERSITARI, GIACCIONO CENTINAIA DI CAUSE DI RICORSO, POICHÉ L’ITALIA È L’UNICO PAESE DOVE PRIMA SI SCEGLIE IL CANDIDATO, POI SI RITAGLIA IL CONCORSO - IL CELEBRATO ERASMUS E' TANTO DIVERTENTE PER GLI STUDENTI (ANCHE PER ACCOPPIARSI) QUANTO INUTILISSIMO PER LO STUDIO: LO SANNO TUTTI CHE LO STUDENTE ERASMUS LO SI FA PASSARE PERCHÉ TANTO POI SE NE TORNA NELLA SUA UNIVERSITÀ - IN PARLAMENTO HANNO FATTO SALTARE L’ABILITAZIONE NAZIONALE (CHE FU INTRODOTTA DALLA GELMINI): I CONCORSI PER NUOVI DOCENTI SARANNO LOCALI, CIOE’ CONSEGNATI, COMPLETAMENTE, NELLE MANI DEI ‘’BARONI’’: TANTO LA MAGISTRATURA DORME (OPPURE LI ASSOLVE) - E PER FORTUNA CHE È IL GOVERNO DELLA MERITOCRAZIA, PRESIEDUTO DA UN “UNDERDOG”…

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…