papa francecso bergoglio vigano

POSTA! - VIGANÒ SI È DIMESSO, MA DE FACTO RIMANE. PROPRIO COME RENZI. DI QUA E DI LÀ DAL TEVERE, GESUITI FOREVER - LA SMENTITA DI ERNESTO CARBONE - AL SENATO, NAPOLITANO È SEMBRATO UN VECCHIO SAGGIO

 

Riceviamo e pubblichiamo:

 

Lettera 1

ernesto carbone

Caro Dago consiglia alle tue fonti di evitare il vino a pranzo. Perché per confondere Nunzia De Girolamo con Ferdinando Aiello e Saverio Sticchi Damiani (ero si a pranzo all’enoteca Spiriti ma con loro due) doveva aver bevuto parecchio. Un abbraccio.

Ernesto Carbone

 

Lettera 2

Caro Dago, Di Maio lo aveva ribadito più volte dopo il voto: "Discuteremo con tutti". Tutti i protagonisti di rimborsopoli per farli rientrare nel M5S?

Riccardo Porfiri

 

Lettera 3

Mitico Dago,

trump e obama

quindi si viene a sapere che uno dei due protagonisti dell’asse Europeo, sarebbe colui che ha fatto ammazzare chi ha finanziato occultamente la sua ascesa!

Ma in che mani siamo?

Ora capisco come mai stiamo sprofondando!

Stefano55

 

Lettera 4

Caro Dago, Trump ha sanzionato solo i prodotti cinesi risparmiando per ora il Vecchio Continente. Una fortuna visto l'atteggiamento Ue "dazi oggi la nostra barriera quotidiana".

Bibi

 

CARLO DE BENEDETTI

Lettera 5

Caro Dago, qualcuno spieghi al M5S che in politica non puoi sceglierti l'avversario: è già tanto se gli elettori scelgono te.

Daniele Krumitz

 

Lettera 6

Caro Dago, l'ingegner De Benedetti: "Attribuirmi una responsabilità per l'andamento negativo del titolo Gedi è del tutto ingiustificato e denigratorio". Specie verso un gruppo editoriale sempre attento a non denigrare nessuno.

Tom Schusterstich

 

Lettera 7

toninelli

Caro Dago, sembra che alla prime due  votazioni al Senato tutti siano orientati per la scheda bianca. Che cazzoni... E se avessero fatto così anche gli elettori il 4 marzo?

Jantra

 

Lettera 8

Caro Dago,  Toninelli: "Berlusconi conta meno di Fitto". E infatti si vede: martedì giurano i ministri della lista che il M5S aveva consegnato a Mattarella prima del voto...

Claudio Coretti

 

Lettera 9

SALVINI - DI MAIO - BERLUSCONI - RENZI

Caro Dago, i 5 Stelle hanno problemi a discutere col Berlusca. Potrebbero farlo in streaming, sempre che non abbiano qualcosa da nascondere.

Lauro Cornacchia

 

Lettera 10

Caro Dago, se nel periodo in cui aveva 80 anni si comportava come un "giovane scapestrato", oggi che ne ha 92, col suo discorso di apertura della Legislatura al Senato, Napolitano è sembrato un vecchio saggio. Da applausi.

Marella

 

Lettera 11

FABRIZIO CORONA

Caro Dago, durante il periodo di detenzione di Corona, abbiamo avuto il piacere di non vedere foto e di non leggere nulla di lui sia sul tuo sito che sui mass media. E’ stato sufficiente che gli accordassero gli arresti domiciliari per avere giornalmente foto e stronzate che questo individuo attua. Pure una sbiancatura del viso è un ottimo pretesto per far parlare di se stesso. Francamente ci ha rotto, in tutti i sensi, anche se a te è simpatico, ti prego, evita per qualche tempo di darci sue notizie.

Grazie.

Annibale Antonelli 

 

Lettera 12

Caro Dago, Di Maio: "Io un Nazareno bis non lo farò mai". Le promesse del capo grillino durano il tempo della vita di una farfalla. Basta vedere le "mele marce" dei rimborsi che cacciate dalla porta stanno rientrando dalla finestra.

Ivan Skerl

 

Lettera 13

Bergoglio e Vigano

Dago darling, mentre l'ultimo affare vaticano (con tutti i suoi grovigli di fake news e insospettabili siti compiacenti) sta ingrossandosi passando "from soft to hard" (a insaputa dell'elefantiaca Rai "italiana", filiale della topolinica TV2000 vaticana), paremi che il Papa emerito e il suo bellissimo segretario particolare (il compianto Roger Peyrefitte ci avrebbe fatto su ricami stratosferici!) farebbero bene a chiedere asilo ad Avignone. Asilo che senz'altro sua maestà imperiale Macron Bonaparte gli concederebbe.

papa bergoglio

 

Non si sa mai che in Vaticano tornassero di moda certi metodi usati in passato, anche senza credere a tutto quello che dicono gli antipapisti inglesi, come certo Henry Sire, un ex-cavaliere di Malta, nel suo proibitissimo libro "Il Papa dittatore". Conclusione per ora molto gesuitica: Viganò si é dimesso, ma de facto rimane. Proprio come Renzi. Di qua e di là dal Tevere, Bisanzio forever. Ossequi

Natalie Paav

 

Lettera 14

Caro Dago, non passa giorno in cui i partitini della sinistra, sindacati, intellettuali e ovviamente l'Anpi, non ci ricordino il "pericolo" del fascismo, facendo finta di non vedere che il vero pericolo per gli italiani e la democrazia è il terrorismo di matrice brigatista, mai definitivamente sconfitto e che si sta riorganizzando. Per i loro simpatizzanti, palesi e occulti, è più conveniente parlare dell'inesistente percolo fascista anziché del reale pericolo terrorista.

trump putin

FB

 

Lettera 15

Caro Dago, Trump criticato per le congratulazioni a Putin. Ma quando a farlo in passato era stato Obama, tutti zitti e tutto ok.

Alan Gigante

 

Lettera 16

Caro Dago, col crollo del renzismo la Stazione Leopolda diventerà sede fissa della sagra della trippa e della finocchiona..!

Saluti

Dic

 

Lettera 17

Moftah Missouri con Sarkozy e Gheddafi

Caro Dago, si mette male per Sarkozy, che rischia dieci anni di carcere per tangenti . Coi magistrati i "risolini" non bastano.

Achille Gambini

 

Lettera 18

Oggi c'e' da ridere. Boris Johnson,ministro degli esteri,attacca Putin definendolo nuovo Hitler. Cioe' gli inglesi,quelli che con il nanetto francese hanno fatto più' danni collaterali in Europa di chiunque altro. Non c'e' limite alla faccia tosta.

Ali

 

Lettera 19

Dago, carissimo, tanti Casini per nulla, la maggioranza c'è già, ma non la possono far vedere (per ora): è quella che ha votato il rosatellum per lasciare fuori il mov5s, adesso mica faranno rientrare i pentastellati dalla finestra? faranno un po' di scena, poi diranno che con loro è impossibile trovare accordi, che sono degli incapaci, due colpetti di spread e via un bel governo lega-fi e pd (magari qualcuno ne uscirà indignato, qualcun'altro farà unna civitata*) con la benedizione dei giornaloni e di junker.

pierferdinando casini marco minniti maria fedele grasso

Cordialità pre-consultazioni

Ivan Viola

* civitata: dissentire politicamente da una posizione, ma in maniera inconcludente.

 

Lettera 20

Caro Dago, ma se non si trattasse della presidenza del senato, uno condannato per frode, lo mettereste a capo di una azienda? Probabilmente il 90% delle risposte sarebbe di no, il 10% rimanente, sono quelli di forza italia. Si sta combattendo una battaglia, contornata di mille scaramucce.

 

Da una parte i 5 stelle, che cercano di rimanere, almeno oggi, coerenti con sé stessi, chiudendo al maimortoperdavvero, ed al suo condannato, e dall’altra, un partito ormai vecchio ed in declino, che cerca di lanciare messaggio all’interno della coalizione ed all’esterno. In casa per farsi valere malgrado i patti pre elettorali (decide chi vince), ed all’esterno per far vedere che, pur essendo una percentuale del partito che fu, vincola ancora come una volta.

 

PAOLO BERLUSCONI PAOLO ROMANI

Silvio da Arcore, sembra Gloria Swanson, nel “viale del tramonto”. Leggersi la trama per trovare molti punti in comune, sarebbe propedeutico. Una sorta di cecità, legata al passato glorioso, lo rendono incapace di valutare e prendere coscienza del tempo che fu, e subirne senza reagire, le conseguenze. Il soggetto che potrebbe dare una svolta a tutto questo, è Salvini. Ha la possibilità di dare una spallata definitiva ad un personaggio carismatico, ma scomodo.

 

Ultima considerazione, dare priorità ad un condannato per la presidenza del Senato, significa non avere rispetto del voto ultimo, e non capire che l’aria, bene o male, sia cambiata. Gli elettori sono ormai esasperati e certe alchimie politiche, di una volta, oggi, non sono più fattibili. In attesa di evoluzioni, incrociamo le dita. Benvenuti in Italia, terra di santi, poeti e condannati che vogliono comandare. Saluti

Pegaso Nero

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA DUBBI E PERPLESSITÀ - ALL’EPOCA DELLA STESURA DEL NUOVO SISTEMA DI VOTO, NESSUNO DELLA FIAMMA MAGICA AVEVA PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE IL GENERALISSIMO VANNACCI E L'INARRESTABILE ASCESA DEL SUO PARTITO FUTURO NAZIONALE - E ADESSO SI CORRE IL FORTE RISCHIO CHE NESSUNA DELLE DUE CONTRAPPOSTE ALLEANZE RIESCA A INCAMERARE QUEL 42% CHE PORTEREBBE A UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI 70 DEPUTATI E 35 SENATORI - UN BONUS TALMENTE ESAGERATO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE IL MINIMO DUBBIO NEL BOCCIARLO - NON SOLO: A FINIRE SOTTO GLI ARTIGLI DELLA CORTE SPICCA ANCHE L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER NEL PROGRAMMA, UNA SORTA DI PREMIERATO IN VERSIONE DIETOR CHE VA A CONFLIGGERE CON LA COSTITUZIONE CHE VUOLE CHE SIA IL CAPO DELLO STATO A INDICARE IL PREMIER…

baroni universitari

DAGOREPORT - TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A CREDERE NELL’UNIVERSITÀ ITALIANA? - IL PRIMO ATENEO IN CLASSIFICA, IL POLITECNICO DI MILANO, TIENE PER TRENT’ANNI UN PROFESSORE PRECARIO A MILLE EURO CIRCA ALL’ANNO, MENO DI UN PAKISTANO CHE RACCOGLIE POMODORI! - CONTRO GLI ESITI, PILOTATI, DEI CONCORSI UNIVERSITARI, GIACCIONO CENTINAIA DI CAUSE DI RICORSO, POICHÉ L’ITALIA È L’UNICO PAESE DOVE PRIMA SI SCEGLIE IL CANDIDATO, POI SI RITAGLIA IL CONCORSO - IL CELEBRATO ERASMUS E' TANTO DIVERTENTE PER GLI STUDENTI (ANCHE PER ACCOPPIARSI) QUANTO INUTILISSIMO PER LO STUDIO: LO SANNO TUTTI CHE LO STUDENTE ERASMUS LO SI FA PASSARE PERCHÉ TANTO, POI SE NE TORNA NELLA SUA UNIVERSITÀ - IN PARLAMENTO HANNO FATTO SALTARE L’ABILITAZIONE NAZIONALE (CHE FU INTRODOTTA DALLA GELMINI): I CONCORSI PER NUOVI DOCENTI SARANNO LOCALI, CIOE’ CONSEGNATI, COMPLETAMENTE, NELLE MANI DEI ‘’BARONI’’: TANTO LA MAGISTRATURA DORME (OPPURE LI ASSOLVE) - E PER FORTUNA CHE È IL GOVERNO DELLA MERITOCRAZIA, PRESIEDUTO DA UN “UNDERDOG”…

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…