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CHE FA LORENZETTO DI NOTTE? LE PULCI AI GIORNALI! – “LA STAMPA” DESCRIVE LA FINE DI ABDERRAHIM FAKIR, IL MAROCCHINO MORTO A BOLOGNA: “ERA ANCORA IN VITA, CON POLSO E ‘RESPIRAZIONI’ DEBOLI”. DICESI “RESPIRAZIONE” L’INTERO PROCESSO DEL RESPIRARE: QUINDI BISOGNAVA SCRIVERE “RESPIRAZIONE” O “RESPIRI”. “’QUAL'È’ LA VERA CAUSA DELLA SUA MORTE?”. QUAL È LA CAUSA DELLA MORTE NON SI SA, MA CONOSCIAMO QUELLA DELLA CRISI DEI GIORNALI - DALLA PRIMA PAGINA DELLA “VERITÀ”: “A GENOVA INTANTO UN IMMIGRATO SI MASTURBA DAVANTI AI BAMBINI, ARRESTATO. I MIGRANTI, SOPRATTUTTO MINORI, SONO INVECE ‘CAVALCATI’ DALLE ONG”. PIÙ CHE “LA VERITÀ”, SEMBRA “CRONACA VERA”

Dalla rubrica “Pulci di notte” di Stefano Lorenzetto, pubblicata da "Il Foglio" – Estratto

(Integrale: https://www.ilfoglio.it/rubriche/pulci-di-notte/2026/07/29/news/il-rapimento-non-e-unesfiltrazione--403387)

 

maurizio belpietro

Esfiltrazione. Maurizio Belpietro, direttore della Verità, nell’editoriale di prima pagina commenta le grazie concesse in passato dai presidenti Giorgio Napolitano e Sergio Mattarella e cerca di evidenziare una presunta disparità di trattamento che verrebbe riservata a Mario Roggero, il gioielliere condannato per aver ucciso due rapinatori: «Prendete il caso di Joseph L. Romano, un colonnello dell’esercito americano in forza alla base di Aviano che nell’aprile del 2013 fu graziato dal primo presidente della Repubblica comunista».

 

Non sapevamo che la Repubblica italiana fosse comunista. Al posto di Belpietro avremmo scritto: «Dal primo comunista presidente della Repubblica». Andiamo avanti: «Il militare era stato condannato a cinque anni di carcere per aver partecipato al rapimento di Abu Omar, un imam egiziano che i servizi segreti del Cairo volevano riportare in patria per estorcergli informazioni riguardo ad alcune organizzazioni fondamentaliste», ricostruisce il direttore della Verità.

 

E aggiunge: «Il colonnello americano si è forse pentito di aver contribuito all’esfiltrazione di un uomo su ordine dei servizi segreti egiziani?».

 

abderrahim fakir

Evidentemente, Belpietro ignora il significato della parola esfiltrazione: «Intervento consistente nel mettere in salvo, specialmente di nascosto, piccoli reparti armati, agenti segreti o simili, allontanandoli da un territorio sotto controllo nemico o sottraendoli a un ambiente ostile» (Lo Zingarelli 2026).

 

Non ci risulta che l’imam fondamentalista vivesse in un territorio nemico o in un ambiente ostile: abitava a Milano. Nel caso di Abu Omar si trattò di un rapimento («extraordinary rendition», secondo la Cia), compiuto da agenti segreti sul nostro territorio. [19 luglio 2026]

 

Fakir. Filippo Fiorini sulla Stampa descrive la fine di Abderrahim Fakir, il marocchino morto a Bologna. «Era ancora in vita, con polso e respirazioni deboli».

 

camila raznovich

Dicesi respirazione l’intero processo del respirare: quindi bisognava scrivere «respirazione» o «respiri». «Lui risponde: “Non sto calmo, sta zitto”». Semmai «sta’ zitto», con l’apostrofo a segnalare il troncamento di «stai».

 

«Qual’è la vera causa della sua morte?». Qual è la causa della morte non si sa, ma conosciamo quella della crisi dei giornali. [23 luglio 2026] […]

 

Geopolitica. Su Rai 5, a Kilimangiaro, la conduttrice Camila Raznovich lancia un servizio su «Almèria», che ovviamente parla di Almería. [20 giugno 2026]

 

antonio polito

Primarie. «Può sembrare incredibile, ma in realtà le primarie di coalizione del centrosinistra si sono svolte solo una volta, più di vent’anni fa, nell’ottobre del 2005», afferma Antonio Polito sul Corriere della Sera.

 

Non è così. Se per «primarie di coalizione» si intende la consultazione destinata a scegliere il candidato unitario alla presidenza del Consiglio, da parte di una coalizione di partiti, esse si sono tenute almeno due volte. Dopo quelle del 2005, vinte da Romano Prodi, vi furono infatti anche quelle del 25 novembre e del 2 dicembre 2012, indette dalla coalizione di centrosinistra Italia.

 

pier luigi bersani

Bene Comune, costituita da Partito democratico, Sinistra ecologia libertà e Partito socialista italiano, in vista delle elezioni politiche del 2013. Vi parteciparono cinque candidati: Pier Luigi Bersani, Matteo Renzi e Laura Puppato per il Pd, Nichi Vendola per Sel e Bruno Tabacci per Alleanza per l’Italia. Al ballottaggio Bersani prevalse su Renzi, diventando il candidato premier della coalizione. [25 giugno 2026]

 

Cavalcare. Dalla prima pagina della Verità: «A Genova intanto un immigrato si masturba davanti ai bambini, arrestato. I migranti, soprattutto minori, sono invece cavalcati dalle Ong». Più che La Verità, sembra Cronaca Vera. [27 giugno 2026]

 

abu omar

Corpi. In Tuttolibri della Stampa, Angelo Molica Franco recensisce Ai nostri innumerevoli perduti baci di Harry Tanner (Utet): «Bisognerà aspettare l’Illuminismo affinché il linguaggio religioso perda centralità, nonostante il controllo sui corpi cambierà solo forma: il problema diventa politico, demografico e medico».

 

La congiunzione nonostante introduce una proposizione concessiva con il verbo al congiuntivo: quindi «nonostante il controllo sui corpi cambi solo forma». Se Molica Franco proprio voleva usare «cambierà», l’unica forma possibile era questa: «Anche se il controllo sui corpi cambierà solo forma». [11 luglio 2026]

 

GEORGE RUSSELL - GRAN PREMIO AUSTRIA FORMULA 1

Opzioni. Giorgio Terruzzi sul Corriere della Sera: «George Russell correrà per Mercedes anche nel 2027. Esisteva una opzione nel contratto che pare sia stata accolta tra le parti». Le opzioni non si accolgono: si esercitano. [25 giugno 2026]

 

Truppe. Dall’Ansa: «Un’inchiesta congiunta condotta da organi di stampa dei paesi nordici e baltici ha rivelato che la Russia sta attivamente costruendo infrastrutture militari» (ma perché, è forse possibile costruirle passivamente?) «vicino ai suoi confini con i paesi della Nato, il che potrebbe consentirle di stazionare in quelle zone oltre 100.000 truppe».

 

VLADIMIR PUTIN CON LA MIMETICA

Tutti i siti degli organi d’informazione, da Rai News al Corriere della Sera, dalla Repubblica al Quotidiano Nazionale, riportano pedissequamente la notizia, incuranti del fatto che «truppe» è una cervellotica traduzione dall’inglese troops, plurale che sta per «milizie, militari, soldati, truppe».

 

In italiano, truppa (specialmente al plurale) significa «qualsiasi complesso organico di forza militare» o, estensivamente, «il complesso dei soldati semplici», non i singoli militari. Perciò parlare di «100.000 truppe» equivale a scrivere «100.000 eserciti», che graziaddio neppure Vladimir Putin, per quanto bellicoso, riuscirà mai a mettere insieme.

 

maria corbi foto di bacco

Infine, stazionare («stare fermo in un luogo, detto specialmente di veicoli») è un verbo intransitivo, quindi l’Ansa avrebbe dovuto scrivere «far stazionare». Altrimenti siamo ai livelli di «scendere il cane». [10 giugno 2026]

 

Scià. Maria Corbi recensisce nelle pagine culturali della Stampa le memorie di Farah Diba Pahlavi (Il mio Iran, Bur Rizzoli) e, a proposito dello Scià deposto, spiega: «Della caduta dell’impero colpevolizza anche “gli americani”, il presidente democratico Jimmy Carter che nel 1976 succede a Nixon».

 

reza ii e farah diba

Due errori in uno: Carter iniziò il suo mandato nel 1977, non nel 1976, e, soprattutto, succedette a Gerald Ford, non a Richard Nixon, costretto alle dimissioni nel 1974. Ma in fondo perché mai una giornalista dovrebbe ancora ricordarsi di un vecchio, trascurabile scandaletto come il Watergate?

 

Ricostruendo gli spostamenti della famiglia imperiale in esilio, Corbi scrive: «L’ultimo scià muore al Cairo il 27 Luglio 1980. Poi di nuovo gli Stati Uniti con il presidente Donald Reagan ad aprirgli le porte».

 

Anche soprassedendo su quel curioso «Luglio», chissà perché con la maiuscola, altri due errori: anzitutto, a meno che Trump non lo abbia ribattezzato post mortem con un ordine esecutivo per poter accostare ancor più agevolmente il proprio nome al suo, ci risulta che Reagan si chiamasse Ronald, non Donald; poi, se lo Scià era morto già nel 1980, Reagan, insediatosi nel 1981, non può certo aver aperto le porte a lui: quindi o «aprirle le porte» (alla vedova) o «aprir loro le porte» (a tutti i membri della famiglia, figli inclusi). [2 luglio 2026]

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