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CHE FA LORENZETTO DI NOTTE? LE PULCI AI GIORNALI! – TITOLO DAL SITO DEL “FATTO QUOTIDIANO”: “È L’ITALIA IL PUNTO DEBOLE DELLA UE: RISCHIA TAGLI AL PIL FINO A 36 MILIARDI”. MA CHI RIESCE A TAGLIARE IL PIL? SI POSSONO TAGLIARE LE SPESE, LE TASSE, I CONTRIBUTI, I SUSSIDI, MA IL PIL ESPRIME LA CREAZIONE DI RICCHEZZA DI UNA POPOLAZIONE. PUÒ AUMENTARE O DIMINUIRE, MA NON SI SA CHI (E COME) LO POSSA TAGLIARE - CLAUDIO TITO, CORRISPONDENTE DELLA "REPUBBLICA" DA BRUXELLES: "MA NEGLI SCAMBI DI INFORMAZIONE TRA I GOVERNI, I DETTAGLI DEL 'LAVORO' DA SVOLGERE PREVEDE TEMPI LUNGHI". COMPLIMENTI PER LA CONCORDANZA...

Dalla rubrica “Pulci di notte” di Stefano Lorenzetto, pubblicata da "Il Foglio" – Estratto

 

vittorio feltri

• Rivera. Vittorio Feltri sul Giornale dedica un ritratto a Gianni Rivera, che nel 1964 era con lui al Centro addestramento reclute di Orvieto: «Esordì subito nelle Nazionali giovanili e due anni dopo approdò in Nazionale A, dove segnò 60 gol e rimase inamovibile per 12 anni (a parte la discussa staffetta con Mazzola, ai Mondiali nel 1970, in cui comunque segnò il gol del 4-3 nella leggendaria semifinale contro la Germania Ovest, passata alla storia come “la partita del secolo”)».

 

gianni rivera

Feltri fa un po’ di confusione. Come attesta il sito della Federazione italiana giuoco calcio, Rivera totalizzò 60 presenze in Nazionale ma di gol ne segnò solo 14. [12 giugno 2026]

 

• Tagli. Titolo dal sito del Fatto Quotidiano: «È l’Italia il punto debole della Ue: rischia tagli al Pil fino a 36 miliardi». Ma chi riesce a tagliare il Pil? Si possono tagliare le spese, le tasse, i contributi, i sussidi, insomma tutto ciò che rientra nei poteri di un governo.

 

Ma il Pil esprime la creazione di ricchezza di una popolazione ed è dunque autonomo. Può aumentare o diminuire, ma non si sa chi (e come) lo possa tagliare. [2 aprile 2026]

 

il fatto quotidiano tagli al pil

• Clarinettiani. Nella rubrica Roma segreta, sul Messaggero, Fabio Isman si occupa della basilica del Sacro Cuore Immacolato di Maria, progettata da Armando Brasini (1879-1965) in piazza Euclide e rimasta incompiuta.

 

«Accanto, è la casa generalizia dei missionari clarinettiani», specifica Isman. Non sapevamo che Renzo Arbore («Metti che ti presenti a una ragazza e dici: “Suono bene il clarinetto”») avesse fondato un istituto religioso.

 

fabio isman

Ma forse si tratta dei claretiani, istituiti nel 1849 da Antonio María Claret y Clará, arcivescovo spagnolo proclamato santo da Pio XII nel 1950, appartenenti alla Congregazione dei Missionari Figli del Cuore Immacolato di Maria. [7 giugno 2026]

 

• Veggente. «Il 9 settembre 2001 ero a New York, ho visto con i miei occhi il crollo della seconda Torre gemella», racconta l’attrice Helen Mirren, intervistata da Valerio Cappelli sul Corriere della Sera. Una veggente. Non era da tutti assistere con i propri occhi alle conseguenze dell’attacco alle Twin Towers che sarebbe avvenuto solo due giorni dopo. [12 giugno 2026]

 

• Concordanza. Claudio Tito, corrispondente della Repubblica da Bruxelles: «Ma negli scambi di informazione tra i governi, i dettagli del “lavoro” da svolgere prevede tempi lunghi». Complimenti per la concordanza. [16 giugno 2026]

 

claudio tito

• Accuse. Dall’editoriale di prima pagina del direttore della Verità, Maurizio Belpietro: «E peccato che adesso la Procura generale abbia accertato che le accuse contro l’ex consigliera regionale, i festini, l’adozione taroccata, l’uccisione del legale e pure la sparizione della madre naturale del bambino adottato siano tutte un’invenzione».

 

Un’ambiguità sintattica fa sembrare che le accuse, i festini, l’adozione taroccata, l’uccisione del legale e la sparizione della madre naturale siano coordinati tra loro. In realtà gli ultimi quattro fatti (presunti) dovrebbero essere il contenuto delle accuse. Manca un elemento che lo chiarisca. Non solo: l’elenco contiene un maschile, «i festini».

 

il messaggero missionari clarinettiani

Ma in presenza di un soggetto composto di genere misto, il predicativo dovrebbe essere al maschile plurale: «siano tutti un’invenzione». Per uscire dal pasticcio, bastava un semplice inciso: «E peccato che adesso la Procura generale abbia accertato che le accuse contro l’ex consigliera regionale — relative ai presunti festini, all’adozione taroccata, all’uccisione del legale e persino alla sparizione della madre naturale del bambino adottato — erano tutte inventate» (indicativo, e non «siano», congiuntivo usato a sproposito). [4 giugno 2026]

 

• Cronica. Enrica Riera, su Domani, si occupa di un’inchiesta della Procura di Roma che coinvolgerebbe i «progetti editoriali di Monica Macchioni, la giornalista e pr, direttrice responsabile del sito Il Graffio»: «È dicembre del 2024 e di prima mattina Rosario Bonomo, già finanziere con incarichi svolti per la presidenza del Consiglio tra il 2011 e il 2015, chiama al telefono Macchioni.

 

PAPA LEONE XIV A MADRID

La conversazione tra la giornalista e l’ex della Guardia di finanza, indagato nell’inchiesta dei pm romani, viene intercettata. “Pronto”, risponde la cronica». Ma chi è, Violetta Valéry? [15 giugno 2026]

 

• Amo. Riferendosi all’inchiesta del Fatto Quotidiano sulla grazia concessa dal presidente della Repubblica a Nicole Minetti, Alessandro Sallusti, direttore di Libero, commenta nell’editoriale di prima pagina: «Insomma, il presunto scoop che tanto ha fatto discutere si è rivelato un amo avvelenato al quale hanno abboccato politici e giornalisti di primo piano». Bei tempi quando si avvelenavano le esche o le polpette. [4 giugno 2026]

 

MONICA MACCHIONI

• Debiti. Titolo dalla Repubblica: «Cento milioni di debiti / Leone commissaria l’ospedale di Padre Pio». Il Sole 24 Ore, stesso giorno: «Leone XIV mette mano ad uno storico problema finanziario della Santa Sede, l’ospedale “Casa Sollievo della Sofferenza - Opera di San Pio da Pietrelcina”, fondato dal santo a San Giovanni Rotondo. Il nosocomio ha debiti per oltre 200 milioni». Lascia o raddoppia? [28 maggio 2026]

 

• Protendere. Su La Lettura, settimanale del Corriere della Sera, la scrittrice Romana Petri parla di Diario della guerra al maiale, la distopia di Adolfo Bioy Casares che uscì in Argentina nel 1969, pubblicato per la prima volta in Italia nel 1971 da Bompiani e che ora torna in libreria per Sur nella traduzione di Francesca Lazzarato: «Il protagonista di questa storia è Isidoro Vidal, un cinquantenne che ancora si sente attratto dalla giovinezza femminile.

 

helen mirren

Un po’ tutto il suo gruppo di amici protende per le donne giovani piuttosto che per quelle dalla loro stessa età».

 

Sorvolando sul «dalla» in luogo di «della», come sarebbe a dire «protende»? Vero che uno dei significati del verbo protendere è, in senso figurato e letterario, «tendere, volgere», ma qui Petri lo adopera in modo intransitivo, mentre, se fosse corretto, dovrebbe essere usato in modo transitivo («protendere l’occhio, l’orecchio», esemplifica Lo Zingarelli 2026).

 

Quindi risulta evidente che la scrittrice ha scambiato il verbo protendere per propendere. Infatti, con quest’ultimo, la frase non avrebbe fatto una grinza: «Un po’ tutto il suo gruppo di amici propende per le donne giovani piuttosto che per quelle della loro stessa età». [14 giugno 2026]

maurizio belpietro

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