netflix

NETFLIX? NETFLOP! - QUALCUNO HA NOTIZIE DELL’APOCALISSE CHE DOVEVA SCATENARE NETFLIX? - QUELLA CHE E’ STATA ANNUNCIATA DAGLI USA COME “LA RIVOLUZIONE” DELLA TV, DOPO UN MESE SEMBRA PASSATA IN CAVALLERIA

Peter Parker http://www.tvzoom.it/2015/11/09/32759/scusate-qualcuno-ha-notizie-dellapocalisse-che-doveva-scatenare-netflix

 

Il nostro blogger cattivissimo evidenzia come dopo l’abbuffata dei mesi scorsi, nessuno parla più della tv in streaming che doveva rivoluzionare le abitudini televisivi degli italiani.

netflixnetflix

Chi parla più di Netflix? Sembra che, dopo la festa di venti giorni fa a Milano, quella che era stata  come la rivoluzione della televisione sia stata dimenticata. È possibile che qui da Miami, dove sono stato portato da una settimana per parlarvi del nuovo disco di Laura Pausini, io abbia un po’ perduto il contatto con la realtà italiana.

 

Può darsi. Ed è chiaro che sia ancora troppo presto per parlare di dati e bilanci, non è trascorso neanche un mese dallo sbarco di Netflix in Italia. Però, quello che sembrava dovesse cambiare le nostre abitudini, mi pare sia rimasto fermo, almeno per ora. Si era detto, o meglio i giornalisti (o blogger o quel che sono) ci avevano raccontato che niente sarebbe stato più come prima. In parte anche TvZoom.

 

netflixnetflix

I saccenti esperti di tecnologia, firme prestigiose portate nel quartier generale di Los Gatos, in California, o nella denominata Casa Netflix di Milano, ci avevano raccontato che le abitudini degli italiani sarebbero definitivamente cambiate: ascolti delle generaliste crollati, satellitari polverizzate, tutti davanti al pc a vederci avidamente le serie in streaming.

 

A giudicare dagli ascolti, però, nulla è cambiato e i giornalisti (o blogger o quel che sono) si sono dimenticati di Netflix. Anche perché, probabilmente, nessuno gli ha più detto di scriverne e, dunque, loro non ne scrivono.

 

netflix television netflix television

Da noi ormai nel mondo dello spettacolo non c’è più il giornalismo, ma il churnalismo, italianizzazione del termine churnalism, coniato da Nick Davies nel suo libro Flat Earth News: il churnalismo si nutre di contenuti che sono composti di notizie, non confermate, che girano in rete e di comunicati stampa o informazioni fornite dalle aziende.

 

Lenovo ThinkPad Tablet Review windows netflix Lenovo ThinkPad Tablet Review windows netflix

E quindi, in tal senso, i churnalisti che ci hanno raccontato di Netflix potrebbero essere gli stessi che ci hanno raccontato con acume critico del disco della Pausini. Non voglio tornare sulla questione, me ne sto qui al sole di Miami e ho saputo che qualcuno se l’è presa per l’articolo della settimana scorsa. Io cito l’Artista, che, probabilmente illuminata dal quarantennale della scomparsa di Pasolini, ha estratto dal suo cilindro una frase che dimostra la sua grandissima classe e  che prendo volentieri in prestito: «Mi sono rotto il ca…».

 

 

Netflix Netflix

 

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?