dolcenera

LA RICONOSCETE DALLE "GUANCIOTTE"? – È UNA QUASI 50ENNE CHE PROVA A TORNARE IN AUGE CON UNA SVOLTA “ROCK” E DISINIBITA. IN UN VIDEO SU INSTAGRAM HA SCOPERTO LE CIAPET, E QUALCHE GIORNO FA SI È ESIBITA DAVANTI A 50MILA PERSONE PER UNA BUONA CAUSA – IL SUO ULTIMO BRANO RACCONTA LA PRESSIONE DEGLI ALGORITMI E DEL VIRTUALE: “LA MENTE UMANA NON È FATTA PER ASSORBIRE TUTTO QUESTO. MI METTO A NUDO…”

 

DOLCENERA ALLO STADIO MARADONA: OLTRE 50.000 SPETTATORI IN FESTA PER LE NAPOLI LEGENDS

DOLCENERA

(askanews) – Stadio Diego Armando Maradona gremito da oltre 50.000 spettatori per l’evento delle Napoli Legends a favore della ricostruzione del teatro nel carcere minorile di Nisida e per i bambini del Santobono Pausillipon.

 

Protagonista musicale della serata, l’artista salentina Dolcenera ha regalato momenti indimenticabili, conquistando pubblico e platee televisive.

L’apertura televisiva su DAZN ha visto Dolcenera interpretare con intensa partecipazione “Napul’è”, un omaggio sentito alla città che ha acceso il boato dello stadio e dato il tono alla produzione.

 

Nel corso dell’intervallo, l’artista è tornata sul palco con “My Love”, una performance vibrante che ha strappato un lungo e caloroso applauso per l’energia scenica e la potenza della sua voce, esplosa in tutta la sua forza al termine dell’esibizione.

 

Tra cori, luci e bandiere azzurre, l’abbraccio del pubblico ha sottolineato la perfetta fusione tra sport e musica, con Dolcenera capace di unire generazioni e storie in un unico grande coro. Le sue performance sono state immortalate e seguite dal pubblico da casa in diretta televisiva DAZN consegnando alla serata un valore iconico e condiviso dal pubblico che si è emozionato agitando le lucette dei telefonini con Napul’è e ha ballato con My Love tributandole al termine l’applauso del Maradona.

 

 

 

«MY LOVE», IL RITORNO ROCK DI DOLCENERA: «IN PASSATO HO PERSO FIDUCIA NEL VALORE DELLA MUSICA, ORMAI SPETTACOLARIZZATA ALL’ECCESSO»

Andrea Aufieri per https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/

 

DOLCENERA

Un singolo «esplosivo» quello di Dolcenera, che torna a farsi sentire dopo quattro anni di assenza con «My Love», inno dalle forti tinte punk-rock alla ricerca di autenticità contro un mondo finto, fatto di colori pastello e villette a schiera, come in «The Truman Show» e «Edward mani di forbice», ma anche con punte horror alla «Essi vivono» in cui la protagonista vede frammenti con gli zombie dietro la realtà patinata.

 

Una produzione impegnativa di K6dn Records, per la regia di Gabriele Aprile, che ha curato anche la parte dell’animazione Ia, insieme a Eugenio Fierro. «Volevamo portare avanti il tema della canzone anche a livello visivo - spiega Dolcenera, al secolo Emanuela Trane - in un mondo in cui non riusciamo più a distinguere ciò che è vero da ciò che non lo è.

 

 La sfida è capire dove si trova qualcosa di autentico. Da una parte vediamo vite edulcorate, perfette; dall’altra siamo bombardati da notizie negative ripetute dagli algoritmi. Questo crea una pressione enorme. La mente umana non è fatta per assorbire tutto questo. Anche il videoclip riflette questo, alternando intelligenza artificiale e riprese reali».

 

dolcenera my love 2

[….[ «Mi metto a nudo. Ho sofferto molto la comunicazione ossessiva, che crea ansia anche in chi, come me, non è una nativa digitale. Figuriamoci nei più giovani. Mi sono fermata anni per vari motivi personali, tra i quali la perdita di fiducia nel valore della musica, ormai spettacolarizzata all’eccesso.

 

Quando ho pubblicato un brano sulla pace, mi è stato detto di evitare di parlare della guerra, perché eravamo appena venuti fuori dalla pandemia. Ma la musica deve parlare anche di questo, deve equilibrare».

 

dolcenera allo stadio maradona

[…]

 

«My Love» anticipa il suo dodicesimo album, in uscita il prossimo autunno, quando partirà anche il suo «Piano Solo Recital»: «Sarà un tour teatrale dove poter improvvisare con il mio pianoforte, rendendo ogni concerto unico. Ci sarà anche una parte narrativa, perché le mie canzoni sono legate alla realtà». Intanto sarà tra i protagonisti del Concertone del Primo Maggio in Piazza San Giovanni a Roma. L’intervista si conclude con una dedica speciale: «alla mia terra, la Puglia, che mi manca tanto!».

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