“UNA DONNA ARRABBIATA È SEMPRE UNA GRANDE RISORSA” - E' LA BATTUTA CHE GIRA NEI CORRIDOI DELLA PROCURA DI ROMA DOPO L'INTERROGATORIO FIUME DELLA EX FIDANZATA DI LAVITOLA, NATALIA POTENZA. L'ITALO-ARGENTINA HA SQUADERNATO CENTINAIA DI DOCUMENTI E PARLATO DEI GIRI FINANZIARI DI VALTERINO (CHE LA TRADI' CON UNA ESTETISTA BRASILIANA), DELLE PRESUNTE PRESSIONI DI RANUCCI ATTRAVERSO ‘REPORT’ PER AIUTARE IL BISTROT "CEFALÙ" E DEI RAPPORTI TRA LEI E LAURA CIANFONI, AMICA INTIMA DI SIGFRIDO – GLI SCAMBI TRA VALTERINO E “SIGFRIDO” LA NOTTE DELLA PERQUISIZIONE NEI CONFRONTI DEL FACCENDIERE. I DUE SI SAREBBERO SENTITI ATTRAVERSO I CELLULARI DELLE DUE DONNE, PER PARLARE DI PRESUNTI ALIBI E DEL MISTERIOSO “CORRADO” (RANUCCI AVEVA BOLLATO LE CHAT TRA LEI E CIANFONI COME “CAZZATE”) - ORA IL PROSSIMO STEP DELL'INCHIESTA È LA CONVOCAZIONE DAVANTI I PM DELL’EX CONDUTTORE DI “REPORT”...
Enrica Riera e Nello Trocchia per Domani - www.editorialedomani.it
Un interrogatorio fiume. Natalia Potenza è arrivata a piazzale Clodio intorno alle 10 del mattino. Insieme a lei la sorella Andrea e la sua avvocata.
L’ex compagna del faccendiere Valter Lavitola ha deciso di parlare e, sebbene i pm dell’Antimafia capitolina non la volevano convocare nell’immediato, alla fine l’hanno fatto: uno perché la richiesta della donna è finalmente arrivata sulla pec esatta (dapprima era stata inviata a un indirizzo mail sbagliato, corrispondente a quello di un dipendente del ministero della Giustizia) e due perché stava rilasciando dichiarazioni (de relato) in maniera incontrollata ad alcuni giornali.
Testimone chiave Circa dieci ore è durata la testimonianza. Potenza, un completo bianco e lo sguardo ferito dopo la scoperta del tradimento di «Valterino» con «meu amour», ha dunque detto tutto quello che il suo uomo dal carcere le avrebbe impedito di raccontare, chiedendole «silenzio e discrezione». I giri finanziari di Lavitola, le presunte pressioni di Ranucci attraverso Report per aiutare il bistrot di pesce Cefalù. E ancora i rapporti tra lei e Laura Cianfoni, stretta collaboratrice dell’ormai ex conduttore della trasmissione di Raitre.
Natalia Potenza VALTER LAVITOLA
Cosa è accaduto veramente quella notte, quella dopo la perquisizione nei confronti di Lavitola, quando Cianfoni inviò l’ordinanza di custodia cautelare dei bombaroli a Potenza? La donna, questo aspetto, l’avrebbe chiarito a pm e carabinieri. Avrebbe raccontato degli scambi avvenuti e a cui ha assistito e, soprattutto, avrebbe chiarito i particolari della telefonata avvenuta sempre quella notte tra Lavitola e «Sig»: i due si sarebbero sentiti anche attraverso i cellulari delle due donne, per parlare, in base a quanto avrebbe detto Potenza, di presunti alibi, «Corrado» e altri dettagli.
Potenza è arrivata in procura con centinaia di documenti all’interno di un faldone come riscontro alle sue dichiarazioni. Pagine su pagine, una memoria, per fare luce sui business – anche quelli in Africa e in Sudamerica – del suo ex, incontrato vent’anni fa in Argentina durante la latitanza. Una storia d’amore, la loro, ma anche professionale: Potenza, italo-argentina, classe 1979, è stata amministratrice della cooperativa Cefalù fin dalla nascita e nel 2023 ha costituito Baires, la società che oggi gestisce il bistrot di Monteverde Vecchio e che nel 2025 ha superato i 757mila euro di ricavi. Quel ristorante, adesso, Potenza vorrebbe mandarlo avanti senza di lui.
Del resto, in base a quanto si apprende, nella compagine societaria ha fatto ingresso anche la sorella Andrea. Ora, dopo le dichiarazioni rese agli inquirenti potrebbero derivare ulteriori ipotesi di reato: riciclaggio e intestazione fittizia di beni. Potenza ha del resto parlato della rete finanziaria dell’ex compagno, focalizzandosi su vicende fiscali che lo riguarderebbero. «Una donna arrabbiata è sempre una grande risorsa», il commento più gettonato tra i corridoi del palazzo. Potenza, infine, ha ribadito di non sapere nulla della bomba.
A interrogatorio concluso, non ha parlato e si è mostrata provata. Persone a lei vicine raccontano della fatica di raccontare la verità su Lavitola ai loro figli, ma anche della delusione provata per le parole di Ranucci che aveva bollato le chat tra lei e Cianfoni come «cazzate».
L’inchiesta fake L’inchiesta, intanto, prosegue. Ora il prossimo step è la convocazione davanti i pubblici ministeri di Ranucci, che dovrà chiarire diversi aspetti della sua amicizia con Lavitola. E spiegare i buchi nelle chat con il faccendiere, come mai gli suggerì, come rivelato da Domani, di scaricare Signal a fine 2024, e ancora della relazione di «Valter» con la trasmissione.
LE CHAT WHATSAPP TRA LAURA CIANFONI E NATALIA POTENZA
LAURA CIANFONI E SIGFRIDO RANUCCI AL PREMIO COLALUCCI NEL 2020 - FOTO LUCIANO DI BACCO
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LAURA CIANFONI E SIGFRIDO RANUCCI AL PREMIO COLALUCCI NEL 2020 - FOTO LUCIANO DI BACCO

