LEZIONE DI PORNO - DUE SOCIOLOGHE INGLESI FONDANO UNA RIVISTA SCIENTIFICA DEDICATA ALLA PORNOGRAFIA: ‘È L’ARGOMENTO PIÙ CLICCATO SUL WEB, L’ACCADEMIA NON PUÒ FAR FINTA DI NULLA’ – ‘CENSURARE UN FENOMENO DI MASSA DI QUESTO TIPO NON PERMETTE DI ESORCIZZARLO’

Enrico Franceschini per ‘La Repubblica'

Si comincia con un saggio sui "problemi" (tra virgolette - nel senso che non sono necessariamente un problema) delle fantasie sessuali. Poi un'inchiesta su "sesso bizzarro, trans e adolescenti".

Quindi un'intervista sulla "pornografia come educazione sessuale". È l'indice del numero d'esordio di Porn Studies, prima rivista scientifica al mondo interamente dedicata allo studio del porno.

L'hanno fondata in Inghilterra due giovani sociologhe, Feona Attwood, docente della School of Media and Performing Arts della Middlesex University, e Clarissa Smith, ricercatrice della Faculty of Arts, Design and Media della Sunderland University.
«In genere, nessuno fa caso all'annuncio della pubblicazione di un nuovo giornale accademico », scrivono nell'introduzione, «ma nel nostro caso siamo state subissate di attenzioni, richieste di interviste e articoli ancora prima che la rivista uscisse». Ora che è uscita, le reazioni sono «largamente positive».

Professoressa Attwood, perché c'era bisogno di una rivista accademica sul porno?
«Innanzi tutto perché non ne ce n'era una: sulla pornografia sono stati fatti libri e articoli scientifici in ordine sparso, senza una "casa" che li accogliesse tutti insieme. Come ogni altra attività umana, invece, noi riteniamo che il porno meritasse un'analisi approfondita dal punto di vista storico, estetico e del suo ruolo e significato sociale nella cultura contemporanea.

Ma la seconda ragione è ancora più importante: Internet ha cambiato il porno, lo ha fatto uscire dai porno- shop e dai cinema a luci rosse portandolo a tutti su un computer in completo anonimato. Le statistiche indicano che è l'argomento più cliccato sul web. Non era possibile che l'accademia continuasse a ignorare un tale fenomeno di massa».

Tuttavia il dibattito sulla questione è antico e Internet lo ha solo reso più acceso: il porno, specie sul web dove può essere facilmente raggiunto da chiunque, inclusi minorenni e bambini, fa male? È discriminante e umiliante nei confronti
delle donne? Incoraggia la violenza sessuale? Che linea ha la vostra rivista?
«Non abbiamo una linea. Non vogliamo essere né antagonistici né celebrativi nei confronti della pornografia. Ci limitiamo a notare che non esiste "un porno", ce ne sono tanti: quello professionale girato a Hollywood, quello amatoriale prodotto da dilettanti in camera da letto, il porno femminista, il porno gay, il porno etnico, il porno artistico e così via. Proprio per questo diciamo che è un fenomeno complesso e va studiato senza preconcetti».

Ma come studiose cosa rispondereste a genitori preoccupati che i figli troppo giovani siano esposti alla pornografia online e confondano quella visione del sesso con la realtà dei rapporti sessuali?
«Non nego una preoccupazione di questo tipo. Ma il porno non è l'unica forma di comunicazione o intrattenimento di massa che fornisce una visione esagerata, fuorviante della realtà o comunque diversa dalla vita di tutti i giorni. Se uno guarda le telenovelas in tivù e pensa che siano lo specchio dei rapporti reali nel mondo fa ugualmente un errore.
Lo stesso si potrebbe dire per i telequiz, i reality show e perfino per le commedie romantiche al cinema. O per le fiabe a lieto fine. Eppure nessuno si sogna di vietare ai minori, tantomeno agli adulti, fiabe e telenovele. Il punto è educare e capire la differenza fra finzione e realtà. Non credo che censurare un fenomeno, bollarlo a priori come nocivo, permetta di esorcizzarlo».

Un'altra accusa spesso rivolta alla pornografia è che ha contagiato la videomusica e la pubblicità, legittimando per così dire l'immagine della donna- oggetto e del machismo.
«È sbagliato definire "porno" un video musicale sessista. Sono o almeno possono essere due cose diverse. Nel linguaggio comune ormai l'etichetta "porno" sostituisce qualsiasi connotazione negativa, ma non è il modo giusto per esaminare quanto sta succedendo al marketing, alla musica e alla comunicazione di massa. Un film porno può alimentare una fantasia sessuale che non è per forza sessista. Mentre uno spot pubblicitario o una videoclip musicale possono essere sessisti senza essere pornografici».

E Cinquanta sfumature di grigio che cos'è? Porno, erotismo o sadomasochismo soft per casalinghe, come l'ha definito qualcuno?
«A me sembra che sia soprattutto un libro nella tradizione del romanzo romantico, anche se indubbiamente ha contribuito al dibattito sulla legittimità delle fantasie sessuali. Ma la nostra rivista serve appunto a meglio delineare i confini tra queste frontiere, tra porno ed erotismo, tra fantasia sessuale e sessismo reale».

 

LE RAGAZZE DEL PORNO PORNOSTAGRAM PORNO E INTERNET jpegPORN STUDIES LEZIONE PORNOFEONA ATTWOOD

Ultimi Dagoreport

meloni salvini tajani

DAGOREPORT – CON UN PARTITO IN DISCESA LIBERA E SEMPRE PIU' SPAPPOLATO DAI "LEGHISTI DEL NORD", NESSUNO, NEMMENO IL SUO "IDEOLOGO" E FUTURO SUOCERO DENIS VERDINI, RIESCE A FAR RAGIONARE MATTEO SALVINI - L’ULTIMA DELLE TANTE USCITE FUORI DI SINAPSI DEL "BOLLITO LOMBARDO'' SAREBBE AVVENUTA NEI GIORNI SCORSI, L'IPOTESI DI FDI DI VOTO CON BALLOTTAGGIO, L'AVREBBE TALMENTE "ALTERATO" DA CHIAMARE GIORGIA MELONI, SBRAITANDO: “TOLGO LA FIDUCIA AL GOVERNO!” - E DOMENICA 20 SETTEMBRE, A PONTIDA, POTREBBE SUCCEDERE DI TUTTO, SE SALVINI NON TROVA UN ACCORDO CON LA FRONDA CAPEGGIATA DA FONTANA E ROMEO – ALLA LEGA DEL CAOS, LA ''PREMIER DURACELL'' DEVE AGGIUNGERE LO STATO DI GUERRIGLIA IN FORZA ITALIA, DOVE IL “MAGGIORDOMO DI CASA MELONI", ANTONIO TAJANI , GIACE NEL TRITACARNE DEGLI OCCHIUTO, ZANGRILLO, MULÈ, ETC. – MA SE LA DUCETTA RICOMPATTA GLI ALLEATI E SFANGA LA LEGGE ELETTORALE, POTREBBE ARRIVARE LA DISCESA: L’ITALIA HA OTTIME PROBABILITÀ DI USCIRE DALLO STATO DI INFRAZIONE DEL 3%. E CON UNO SPOSTAMENTO DI BILANCIO NELLA FINANZIARIA, GIORGIA SI TRAVESTIRÀ DA BEFANA E CI INONDERÀ DI BALOCCHI E PROFUMI...

mattarella renzi conte schlein bonelli fratoianni

DAGOREPORT - DAJE E RIDAJE, I GALLETTI DEL CAMPOLARGO HANNO FINALMENTE DECISO DI SMETTERE DI BECCARSI MASOCHISTICAMENTE TRA LORO E DI FARE SQUADRA CONTRO L'ARMATA BRANCA-MELONI - IL NODO POLITICO PIÙ DIFFICILE DA SCIOGLIERE, LA PRESENZA DELL'INFIDO RENZI NELLA ALLEANZA, SI E' DISSOLTO IN UN INCONTRO A QUATTR'OCCHI SCHLEIN-CONTE: LA DUCETTA DEL NAZARENO, CHE HA UN PATTO CON MATTEONZO CHE SI CHIAMA CASA RIFORMISTA, HA TIRATO FUORI GLI ATTRIBUTI E A CONTE NON E' RIMASTO CHE SIBILARE: ELLY LO VUOLE ED IO NON POSSO FARCI NIENTE... (SEMPRE CHE RENZI RIESCA A MANTENERE LA PROMESSA DI FARE UN PASSO INDIETRO) – LA PIPPA DELLE PRIMARIE SI FARA', MA COME L'INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER SUL PROGRAMMA ELETTORALE, NON SERVIRA' A UN CAZZO: A DECIDERE IL PREMIER SARÀ, COME SEMPRE, SERGIO MATTARELLA – PER RISOLVERE L'ETERNO SCAZZO SULLA POLITICA ESTERA, E SULL'UCRAINA IN PARTICOLARE, A ELLY E CONTE BASTA UNA SUPERCAZZOLA LINGUISTICA, CHE SI PUÒ RIASSUMERE CON LO SLOGAN: "NO AL RIARMO NAZIONALE, SÌ ALLA DIFESA EUROPEA"...

leonardo del vecchio giorno

FLASH! - COSA FRULLA NELLA TESTA DI LEONARDINO? - DEL VECCHIO JR HA CAPITO CHE, ALL'OMBRA DELLA MADUNINA, IL MERCATO EDITORIALE È SATURO: POSSEDERE DUE TESTATE MILANESI, COME "IL GIORNALE" (DI CUI HA IL 30%) E "IL GIORNO" NON SERVE GRANCHÈ - PER DIVERSIFICARE, LEONARDINO HA INTENZIONE DI TRASFORMARE "IL GIORNO" IN UN QUOTIDIANO FINANZIARIO, MOLTO PIÙ UTILE PER I SUOI AFFARI, IN GRADO DI FARE CONCORRENZA A "SOLE 24 ORE" E "MILANO FINANZA" - DEL VECCHIO, CHE HA RIANIMATO IL MERCATO DEI GIORNALISTI, UN SETTORE CHE SEMBRAVA ORMAI MORTO E SEPOLTO, DOVREBBE CONFERMARE AGNESE PINI ALLA DIREZIONE DI "QUOTIDIANO NAZIONALE" (LA TESTATA CHE RIUNISCE "LA NAZIONE", "IL RESTO DEL CARLINO" E "IL GIORNO")

bettini ruffini gabrielli schlein renzi conte onorato

DAGOREPORT – CON SALVINI ALLE CORDE, TAJANI ALLO SBANDO, VANNACCI IN AGGUATO, BASTEREBBE UNA SPINTARELLA TUTTI INSIEME E, PLUF!, L'ARMATA BRANCA-MELONI NON CI SAREBBE PIU' - INVECE, IL CAMPO LARGO E' SEMPRE AL PUNTO ZERO DEL "VAFFA": PRIMARIE SÌ O NO? SCHLEIN O CONTE? E COME TENERE INSIEME I GRILLINI CON L'INFIDO RENZI? - QUALCOSA NEI PROSSIMI GIORNI POTREBBE MUOVERSI: ERNESTO MARIA RUFFINI DOVREBBE FORMALIZZARE LA TRASFORMAZIONE DEL SUO MOVIMENTO “PIÙ UNO”, FORMATO DA UNA RETE DI GRUPPI CATTOLICI, IN UN PARTITO - AD AFFIANCARE RUFFINI, SAREBBE PRONTO FRANCO GABRIELLI, GIOVANILE DEMOCRISTIANA, COMPAGNO DI SCUOLA DI ENRICO LETTA, EX CAPO DELLA POLIZIA E DEI SERVIZI, GIA' SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DRAGHI - L’OBIETTIVO? DIVENTARE I FRONTMAN “ISTITUZIONALI” DI CASA RIFORMISTA, CON RENZI DEFILATO E IL VOLTO AUTOREVOLE E SECURITARIO DI GABRIELLI A GUIDARE IL CENTRONE - COME LA PRENDERA' IL ''CONTE TRAVAGLIO'' LA PRESENZA DEL DRAGHIANO GABRIELLI? E COME REAGIRA' LA DUCETTA DEL NAZARENO ALL'ANNUNCIO DELL'"ONORATO BETTINI DI PRESENTARSI ALLE PRIMARIE? AH, SAPERLO...

conservative political action conference cpac donald trump giorgia meloni arianna francesco giubilei emanuele merlino sara kelany susanna ceccardi

AMERICÀ, FACCE TARZAN! – IL CONSERVATORISMO TRUMPIANO SBARCA A ROMA E DIVENTA SUBITO ROBA DA NANDO MERICONI INTERPRETATO DA SORDI – NEMMENO IL TEMPO DI APPARECCHIARE I TAVOLI DELLA CENA DELLA “CONSERVATIVE POLITICAL ACTION CONFERENCE” (CPAC), CHE SUBITO DEFLAGRANO GLI SCAZZI NELLA DESTRA CACIO E PEPE – CI SONO ARIANNA MELONI, SARA KELANY, LA LEGHISTA SUSANNA CECCARDI E IL PREZZEMOLINO FRANCESCO GIUBILEI. MA NON GLI ATTESI LUCA CIRIANI, ITALO BOCCHINO ED EMANUELE MERLINO – IL CLIMA È TESO SULLE TESTE DEI MAL-DESTRI DE' NOANTRI: TRUMP È CONSIDERATO POLITICAMENTE TOSSICO E IL CPAC “ITALIANO” DEL 2027 VIENE CONSIDERATO UN POTENZIALE INTRALCIO, FONTE DI POLEMICHE E IMBARAZZI NELL’ANNO DELLE ELEZIONI…

fagnani mentana corsini cairo

DAGOREPORT - DUE PERSONAGGI IN CERCA DI EDITORE. POTREBBERO ANCHE ESSERE SEI, PER CITARE PIRANDELLO, VISTO L'EGO TARANTOLATO DI CHICCO MENTANA, IL 71ENNE PENSIONATO MA CON NESSUNISSIMA VOGLIA DI RESTARE ‘’PRIGIONIERO DEI COMUNISTI DE LA7'', E DELLA 48ENNE “BELVA” FRANCESCA FAGNANI, IN ROTTA CON LA RAI – SE IL PROGETTO DEL MAGNATE GRECO KYRIAKOU A CUI LAVORAVA IL CHICCO MACINATO PER LA NASCITA DELLA "CNN ITALIANA" NON SI SA BENE DOVE SIA FINITO, HA PERSO QUOTA L'IPOTESI DI UN RITORNO A MEDIASET AL POSTO DEL CAPO SUPREMO DELL’INFORMAZIONE, MAURO CRIPPA. L’ULTIMA INDISCREZIONE È SKY ITALIA – SE MENTANA VUOL CHIUDERE CON CAIRO, LA FAGNANI VUOLE CHIUDERE "BELVE" PER MANCANZA DI “BELVE”: GLI OSPITI DI RICHIAMO SONO FINITI O PRETENDONO UNA MONTAGNA DI SOLDI - SI SONO ACCAVALLATE VOCI DI UNO SBARCO DELLA FAGNANI A MEDIASET, TIRANDO IN BALLO IL SUO BUON RAPPORTO CON MARIA DE FILIPPI. MA FINCHÉ LA DISCOLA DEL GOSSIP HA UN CONTRATTO CHE LA LEGA ALLA RAI FINO AL 2027, BUSSA ALLA PORTA LA MESSA IN ONDA DELLA NUOVA STAGIONE DI “BELVE”, IL 20 OTTOBRE - QUELLO CHE È CERTO È CHE SIA IL CHICCO CHE LA CHICCA SONO IN UN LIMBO, CON UN MERCATO SULLA CARTA ESISTENTE MA CON MILLE INCOGNITE REALI...