stefania sandrelli - gino paoli

“GINO PAOLI? TUTTI MI DICEVANO: 'CHE CI FAI CON QUEL BRUTTONE?'. MA IO ERO PAZZA DI LUI. AVEVA UN CORPO DELIZIOSO, UN BEL SEDERE…” – STEFANIA SANDRELLI RICORDA L’AMORE CON IL CANTAUTORE SCOMPARSO A MARZO A 91 ANNI: “CI SIAMO LASCIATI PERCHÉ ERA TUTTO TROPPO. ERA MOLTO INFANTILE, ANCHE COME PADRE" – IL PRIMO INCONTRO A 15 ANNI, IL TENTATO SUICIDIO DI LUI, LEI CHE LO MOLLA: “ERO FEDELISSIMA. MA QUESTA COSA DEL CINEMA LUI NON L’HA MAI ACCETTATA FINO IN FONDO” - LA VICENDA DELL’INPS, LE PENSIONI PRIMA ADEGUATE, POI NEGATE CON RICHIESTA DI RISARCIMENTO: “UN GIORNO SONO ANDATA A CONTROLLARE IL CONTO E HO VISTO CHE MANCAVANO 450 EURO DALLA PENSIONE. IO PRENDO POCO PIÙ DI DUEMILA EURO. NON È PER I SOLDI. E’ PER LA LIBERTÀ. E...”

Arianna FInos per repubblica.it - Estratti

 

 

(…)

Gino Paoli?

stefania sandrelli gino paoli

«Tutti mi dicevano: “Che ci fai con quel bruttone?”. Ma io ero pazza di lui. Aveva un corpo delizioso, un bel sedere. E poi c’era la voce. Delicata. Era molto infantile, anche troppo, anche come padre. Amanda me l’ha confermato. Lei ne ha sofferto molto più di me. Penso che un amore più grande del nostro difficilmente possa esistere»

 

Perché vi siete lasciati?

“Perché era tutto troppo. Una cosa così non può campare».

 

Come l’ha conosciuto?

«Ero in salotto, la tv accesa. Sento questa voce che canta “La gatta”. Siccome sono miope e la tv era in alto, vado sotto e mi sporgo. Mi innamoro. Per il quindicesimo compleanno, pochi giorni dopo, chiedo alla mia gang di cugini maschi: Come regalo mi dovete portare alla Bussola da Paoli».

 

Alla Bussola che succede?

gino paoli stefania amanda sandrelli

«Io, con un abito verde con le frange scelto da mamma, volevo conoscerlo. Passo e ripasso sotto il palco. A un certo punto mi invita a ballare, a debita distanza. Poi mi chiede: “Ma quanti anni hai?”. Io, tranquilla: quindici. Si scosta bruscamente. E io, tra me penso: Scostati, fai quel che vuoi. Tanto lo so che tu sei mio e io tua».

 

E poi?

«Per tre anni viene a trovarmi alla Capannina, alla pineta. Qualche bacetto in pineta e stop. Abbiamo aspettato l’età giusta. Non volevo portargli le arance in galera».

Vi mettete insieme. Poi lui le dice che la moglie è incinta.

«Io Anna non l’avevo mai vista e l’avevo sempre rispettata. Quando mi disse di Giovannino restai allibita. Penso l’avesse fatto per Anna. Per non lasciarla sola. Perché l’aveva ferita con il nostro amore. Pensai “questa me la paghi”. E l’ho lasciato io, anche se lui diceva il contrario. Amanda e Giovanni sono cresciuti insieme, si sono voluti bene. Amanda mi preoccupa, ha avuto due grandi perdite a poca distanza. Il dolore ci rende più fragili».

gino paoli stefania sandrelli

Lei parte per il set di “Sedotta e abbandonata”. Lui tanta di togliersi la vita. Che ha pensato?

«Che avevo ragione, lui non mi amava. Sparire dalla vita per una donna non era da lui. Non esiste al mondo uno come te e ti butti via così? Non gliel’ho perdonata»,

Ne avete poi parlato?

«No. Gli dissi solo: Non mi amavi».

Quanto siete stati insieme, dopo?

«Più di sette anni. Gli ultimi tempi lui veniva nella mia casa all’Eur, non mi salutava. Gli dissi: poiché sei davanti a nostra figlia, hai il dovere di salutarmi. Lui capì, per quasi un anno non venne più».

 

Perché ce l’aveva con lei?

«Ero fedelissima. Ma questa cosa del cinema lui non l’ha mai accettata fino in fondo. Io volevo stare a casa mia. Lo volevo vedere tutti i giorni, certo. Ma non volevo chiudermi. Volevo fare il mio lavoro. Ero onesta con me stessa e non potevo non esserlo con lui».

Il ricordo più bello di lui?

GINO PAOLI STEFANIA SANDRELLI

«Lui. Nel bene e nel male. Anche quando mi ha fatto soffrire sentivo il suo amore. Mi amava anche un po’ per me. Nel senso che il suo sentimento mi dava anche la forza di dire: non vengo a stare con te. Voglio essere libera».

 

Negli anni vi siete sentiti?

«Sì. Fino all’ultimo compleanno gli ho scritto una frase poetica. Credo che sia morto per il dolore per la perdita di Giovannino».

 

La sua canzone del cuore?

«Ti lascio una canzone, è quella che mi commuove di più. Non lo so cosa ha scritto per me. Forse tutto, o niente».

Ha cominciato con “Divorzio all’italiana”, ed è arrivata a “La chiave”. Libertà e diritti.

«Ho sempre sentito quali erano i miei diritti e mi sono accorta che con i miei film li ho toccati tutti, perfino l’ecologia. Il mio cuore è sempre stato progressista».

 

Cosa vide in “La chiave”?

amanda sandrelli gino paoli

«Non fu una scelta razionale, seguii quell’istinto che mi guida sempre. Ora come allora, quando vedo il film rido da morire. Avevo la stessa eccitazione di quando risolvevo un problema matematico. Quel film non l’ho fatto per provocazione ma per voglia. La vita mi ha dato tante opportunità, malgrado i dolori. E persone che mi hanno aiutato: mia madre, il mio “patrigno” Gari, la Tata Lida che mi seguiva ovunque con Amanda e poi con Vito».

 

(…)

E la vicenda dell’INPS, le pensioni prima adeguate, poi negate con richiesta di risarcimento. Perché l’ha colpita così tanto?

«Un giorno sono andata a controllare il conto e ho visto che mancavano quattrocentocinquanta euro dalla pensione. Io prendo poco più di duemila euro. Ho sempre pagato tutto. Ho sempre fatto il mio dovere. Quella cosa mi ha ferita come una lancia nel cuore. Abbiamo vinto nei due gradi di giudizio con tanti giudici, la Cassazione ha azzerato. Poi l’ho analizzata.

gino paoli e stefania sandrelli

 

E ho capito. Non era per i soldi. Era per la libertà. L’idea di perdere questa casa per una cosa del genere non la posso sopportare. Non sopporto di perderla, è la mia vita. Sa quando sono veramente felice? Quando faccio colazione in cucina. Da sola, possibilmente. Anche se il giorno prima ho litigato. Anche se un regista che stimo mi ha tagliato una scena.

 

Quando faccio colazione in cucina sono felice. Quel giorno della lettera ho continuato a mangiare e iniziato a piangere, per l’umiliazione. Qui c’è la mia vita, qui posso stare con il mio compagno Giovanni Soldati, Qui c’è la mia felicità. Qui c’è la mia cucina. Perfino la morte sarebbe più dolce qui».

gino paoli e stefania sandrelligino paoli con stefania e amanda sandrelli stefania sandrelli gino paoli

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