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LA STRANA COPIA - PHARRELL WILLIAMS E ROBIN THICKE SONO STATI CONDANNATI PER PLAGIO E DEVONO RISARCIRE 7,5 MILIONI DI DOLLARI ALLA FAMIGLIA DI MARVIN GAYE - IL VERDETTO FA TREMARE MUSICISTI, INDUSTRIA DISCOGRAFICA, E IL MONDO DELL’HIP HOP CHE CAMPIONA A MANETTA

Spencer Kornhaber per “The Atlantic”

 

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Se eravate tra quelli che ritenevano il video e il testo “Blurred Lines” di Robin Thicke e Pharrell Williams una incitazione allo stupro, o tra quelli che cercavano vendetta contro Pharrell per aver inflitto “Happy” al mondo, avrete gioito alla notizia che il processo si è concluso a loro sfavore. La famiglia di Marvin Gaye infatti li accusava di plagio, sosteneva che "Blurred lines" fosse la copia di "Got to give it up" e la Corte gli ha dato ragione ragione, riconoscendo un risarcimento di 7,4 milioni di dollari (a fronte dei 40 milioni richiesti inizialmente).

robin thicke a processo per plagiorobin thicke a processo per plagio

 

I musicisti e l’industria discografica hanno reagito con orrore al verdetto. A differenza del caso di Sam Smith, che ha pagato le royalties a Tom Petty, il plagio non sta tanto negli accordi quanto nel “groove”. Da quando in qua questa è una violazione?

pharrell wiliams a processo per plagiopharrell wiliams a processo per plagio

Thicke ha dovuto suonare il pianoforte in aula per dimostrare che esistono moltissime canzoni pop che si somigliano eppure non sono necessariamente plagi. La storia della musica pop è fatta di brani che ne evocano altri, e copiare in modo creativo ha spesso portato all’innovazione. In particolare l’hip hop ha orgogliosamente prosperato con suoni presi in prestito e campionamenti vari. Questlove dei The Roots aveva già spiegato la sua posizione: «Se fosse stata plagiata la melodia, sarei stato d’accordo con la famiglia Gaye, ma qui tecnicamente non esiste plagio, non c’è la stessa progressione di accordi, c’è solo un certo “feeling”, in comune hanno un “Fender Rhodes” e un campanaccio. Sappiamo tutti che il brano è derivato da lì, è il modo in cui lavora Pharrell, ogni sua canzone è originata da una precedente, è un omaggio».

nona gaye figlia di marvinnona gaye figlia di marvin

 

Thicke inizialmente ammise che "Got to Give It Up" era una delle sue canzoni preferite e che ne discusse in studio con Pharrell, ma al processo ha detto che durante le registrazioni era sotto effetto di “Vicodin”, non molto presente. In ogni caso, il giudice ha riconosciuto la violazione ma ha specificato che non era intenzionale, il che riduce di molto la somma che i “plagiatori” devono versare alla famiglia Gaye. Intanto nei colleghi cresce la paura  che il prestito musicale ora diventi perseguibile legalmente.

marvin gayemarvin gaye

 

Il comunicato ufficiale di Thicke, Williams e T.I. recita: «Rispettiamo il procedimento giudiziario, ma siamo estremamente delusi dal verdetto, che crea un orribile precedente per la musica e per la creatività. "Blurred lines" è stata creata dai cuori e dalle menti di Pharrell, Robin e T.I. e non rubata a qualcun altro. Stiamo valutando il verdetto e considerando le nostre future mosse: avrete presto nostre notizie su questa faccenda». Il loro avvocato sostiene che il verdetto scoraggerà gli artisti che vogliono emulare un’era , uno stile o suono. Ai tre la canzone ha fatto incassare 16 milioni di dollari.

pharrell williams in blurred lines pharrell williams in blurred lines

 

pharrell williams in blurred lines con robin thicke pharrell williams in blurred lines con robin thicke

Nona Gaye, la figlia di Marvin, ha dichiarato: «Finalmente sono libera. Libera dalle catene di Pharrell Williams e Robin Thicke e dalle bugie che sono state raccontate».

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