ferzan ozpetek le fate ignoranti

CIAK, SI TROMBA! FERZAN OZPETEK RACCONTA LE SUE AVVENTURE SESSUALI ROMANE: “DAL 1976 AL 1982 HO VISSUTO STAGIONI MERAVIGLIOSE, SULLA SESSUALITÀ C’ERA UN’APERTURA MENTALE DIVERSA. UNA SERA VADO A CASA DI AMICI, LIBERI PROFESSIONISTI DI ALTO LIVELLO. A FINE CENA LEI SI CONGEDA DA NOI: “MIO MARITO VORREBBE PROVARE CON TE...”. UN’ALTRA SERA ERO CON DELLE AMICHE, SPECCHIO IN MANO, POSIZIONATO IN MEZZO ALLA GAMBE, PARLAVANO CON IL PROPRIO ORGANO SESSUALE. E UNA DI LORO MI DOMANDA: “TI VA DI LECCARMELA?”. E IO MI SONO DEDICATO A LUNGO” – I RICORDI SUL SET DI “LE FATE IGNORANTI”, 25 ANNI FA: “C’ERA UN’ATMOSFERA PAZZESCA, UNA LIBERTÀ SESSUALE E DI CIBO INCREDIBILE…”

 

Articolo di Alessandro Ferrucci e Federico Pontiggia per “il Fatto Quotidiano” - Estratti

 

ferzan ozpetek (2)

La poesia del caso (“il titolo l’ho trovato sfogliando un libro”); la forza del contesto astrale (“l’astrologo è stato importante”); il contagio, il confronto, l’amicizia (“con Stefano Accorsi ne abbiamo parlato un anno”). I dubbi. Il sesso (“su quel set è accaduto di tutto”). I successi. La sorpresa (“all’inizio non ci credevano”). Le conseguenze (“dopo anche Madonna ha comprato uno spazio all’Ostiense”).

 

Davanti e dietro c’è questo e parte di questo. In mezzo ci sono “Le fate” diventate per tutto “ignoranti” dal 16 marzo del 2001, quando il cinema e il pubblico scoprì – finalmente – l’occhio – e la vita – di Ferzan Ozpetek.

 

Prima data: da cinquant’anni è in Italia.

Dal 5 settembre 1976. Avevo solo 17 anni e mi manca tantissimo.

 

Cosa?

L’Italia di quel periodo: dal 1976 al 1982 ho vissuto stagioni meravigliose, anni in cui non c’erano telefonini, dove era normale incontrare persone, invitarle a cena o andare a casa loro. C’era una conoscenza diretta e già questo è unico.

 

Condivisione.

le fate ignoranti

Magari la sera stavamo ai Fori Imperiali, a quel tempo aperti, quindi ci sdraiavamo, chiacchieravamo, fumavamo, poi ci spostavamo al Colosseo, anche lì senza vincoli, bisognava solo stare attenti alle macchine: non era zona pedonale, ti mettevano sotto; i rapporti erano un’altra storia.

 

Anche sessuali.

(Sguardo felice e rammaricato) Ammappa. È crollato tutto nel 1981-1982 con l’arrivo dell’HIV; se non ci fosse stato, il mondo e l’Italia sarebbero entrambi bisessuali.

 

Ne è sicuro.

le fate ignoranti 2

A quel tempo ho vissuto situazioni totalmente impensabili. A quel tempo, sulla sessualità, c’era un’apertura mentale diversa da oggi.

 

Esempio di “situazione impensabile”.

(Ride) Che stronzi.

 

Insistiamo.

Vado a casa di amici, entrambi liberi professionisti di alto livello, carini, simpatici. Lei femminista. A fine cena proprio lei si congeda da noi: “Mio marito vorrebbe provare con te...”. Io stupito. “Ah, va bene”.

 

[...]

 

allacciate le cinture il regista ferzan ozpetek sul set

Scelta libera.

Tempo dopo ero con delle amiche, specchio in mano, posizionato in mezzo alla gambe, parlavano con il proprio organo sessuale. Fino a quando una di loro mi domanda: “Ti va di leccarmela?”.

 

Si è dedicato?

A lungo.

 

Poliedrico.

Avevo una fidanzata molto carina, molto borghese. Mia madre arriva a Roma e vede mentre ci baciamo: “Come ti viene in mente? Con questa ragazza...”. Insomma, mamma si era ingelosita.

 

Qui siamo dentro lo stereotipo: è colpa delle mamme.

Esatto, ma al contrario.

 

STEFANO ACCORSI LE FATE IGNORANTI

Data: 16 marzo 2001 esce Le fate ignoranti.

È importante il periodo: non era c’era stata la tragedia delle Torri Gemelle, c’era ancora la speranza del bene, l’apertura verso l’altro, la curiosità per l’estraneo. Dall’11 settembre cambia tutto.

 

E per il film?

Abitavo all’Ostiense, dove tutti si impicciavano di tutto, dove viveva anche la prima trans di Roma, un tempo Pietro poi diventata Vera. Chiunque entrava nel palazzo veniva squadrato dagli inquilini attraverso lo spioncino o le serrande. Io ogni tanto frequentavo un tipo interessante, riservato, sempre elegante, con attorno a sé un’atmosfera bella. Ed ero convinto fosse fidanzato.

 

Non un limite...

ferzan ozpetek foto di bacco (1)

Allora ero assistente di Marco Risi e vado con lui in un ristorante. La proprietaria resta con noi, chiacchieriamo, nonostante l’ora tarda ci chiede di restare: “Tra poco arriva mio marito, mi fa piacere presentarvelo”. Attenzione: parliamo di una famiglia borghese, felice, con quattro figli. Arriva lui, dentro di me sorrido, e fingo di non riconoscerlo.

 

È già sceneggiatura.

Il giorno dopo mi chiama: “Grazie”.

 

Lo ha rivisto?

Credo una volta; (cambia tono) nei giorni successivi muore il padre di un amico. Il mio amico è a casa, suonano alla porta, apre e trova una signora. Che si presenta: era l’amante della madre e del padre. Ho unito entrambe le situazioni e scritto la sceneggiatura con Gianni Romoli.

 

E da lì?

la terrazza de le fate ignoranti 1

Arrivavo da Harem Suare e non era andato bene, per questo c’era scetticismo verso Le fate ignoranti: ottenni l’ok, ma pochi soldi, dovevo quindi girarlo come film a basso costo, attento pure al numero di comparse.

 

E lei?

Ero un po’ incazzato. Però una sera entro alla Centrale Montemartini (museo di Roma, sull’Ostiense) e dentro vedo un’opera su Antinoo, accanto Alessandro Magno e l’amante.

E penso: ecco, vedi? Così decido di iniziare il film con una festa, ma prima della festa c’è un appuntamento al museo.

 

La sua vita nel film. Pure per il cast?

GABRIEL GARKO LE FATE IGNORANTI

Con Stefano (Accorsi) ci siamo frequentati per un anno: abitava in una stanza ammobiliata alla Piramide, io stavo lì vicino.

Quindi ci vedevamo, gli raccontavo la storia, ne parlavamo a casa. Io stavo da solo, ero da poco single.

 

Margherita Buy.

Mi piaceva molto e in quel periodo era in caduta libera. Con lei è stato tutto bello e facile.

 

Gabriel Garko.

LA DEA FORTUNA - STEFANO ACCORSI - FERZAN OZPETEK - EDOARDO LEO

Me lo porta il casting, lo guardo, non lo conoscevo. E gli dico: “Ti prendo se dimagrisci quindici o venti chili”. Mesi dopo è tornato da me deperito. All’inizio recitava in maniera eccessivamente drammatica. Quando me ne rendo conto, grazie ai filmati, lo fermo: “Non va bene, devi raccontare la tua storia con l’approccio di chi dice ‘ho mangiato gli spaghetti al pomodoro e c’era troppo basilico’. Voglio quel tono”.

 

Il titolo come arriva?

Sono a Istanbul da Serra (Yilmaz) e penso: voglio cercare un quadro e il titolo del quadro può ispirarmi. Mi siedo, sfoglio un libro regalato da Serra, giro la pagina e leggo La fata ignorante. Sento Gianni (Romoli) al telefono: “Che ne pensi?”. “Stupendo, ma è meglio al plurale”.

 

MADONNA - EVITA - ROMA 1995

Tutto lineare.

Mica tutto: eravamo a Berlino, in concorso. Alla fine della proiezione arrivano grandissimi applausi. Mi ferma uno di Medusa (casa di distribuzione): “Ma no, è perché siamo a Berlino, qui si fa così”. Poi il film stava per uscire ma Stefano Accorsi aveva girato anche L’ultimo bacio, allora sempre Medusa mi spiega: “Prima Muccino”. “Perché?”. “Il tuo lo andranno a vedere in pochi”.

 

La stavano convincendo della scarsa bontà del suo film?

Non mi aspettavo nulla; al cinema L’ultimo bacio è un successone, nel frattempo il mio astrologo mi avverte: più tardi esce meglio è.

 

L’astrologo.

Ancora oggi mi indica tutto quello che devo fare. Per il titolo Saturno contro mi sono ispirato ad alcune sue osservazioni.

 

Alla fine.

ferzan ozpetek serra yilmaz

Il film va in sala il 16 marzo, a quel tempo la stagione era quasi finita, e in appena 50 copie. E c’è l’immediata esplosione, il successo.

 

[…]

 

Non era ancora solo Ozpetek...

La scelta del solo cognome è stata della Warner come per Kubrik o Almodovar: “Vogliamo creare un marchio”.

 

Dopo Le fate ignoranti è cambiato qualcosa.

Anche per La finestra di fronte c’erano dubbi, visto che parla di un vecchio omosessuale ebreo. Invece è il mio più grande successo insieme a Diamanti; (ci pensa) per La finestra di fronte mi è dispiaciuto perché al momento di scegliere il film italiano da candidare all’Oscar, una grande sceneggiatrice sentenziò: “Con questo nome e cognome mi fa effetto mandarlo a Hollywood a rappresentare l’Italia”.

 

[…]

 

saturno contro.

Perché l’Italia?

Non lo so. Vedevo i film di Fellini e Visconti, andavo sempre al cinema, ma non conosco il motivo; (cambia tono) penso anche alle amiche di mia madre, per me delle zie, e un pomeriggio, a casa, mi domandano: “Allora, dove vai?”. “In Italia”. “Che meraviglia, gli uomini più belli del mondo”. E mio padre, immediato: “Cosa interessa a Ferzan?”. Quelle amiche viaggiavano in Italia e amavano in qualche modo flirtare, sentirsi corteggiate.

 

Le fate ignoranti: il dopo.

Ancora oggi Madonna ha un loft all’Ostiense; un anno organizza il compleanno, mi fa cercare tutta la notte, inutilmente.

 

Chissà dov’era…

la terrazza de le fate ignoranti 2

A casa! A 300 metri dalla festa. Tra loro c’era un artista, amico comune, il giorno dopo lo cerco: “Perché non mi hai chiamato?”. “Non ti volevo disturbare”. L’ho mandato affanculo.

 

[…]

 

Della sua carriera, di cosa va orgoglioso?

Penso a una frase di Piero Tosi: “Ricordati che hai il tocco di Ferzan: tutto quello che fai ha la tua cifra”.

 

Ha mai perso il “tocco”?

kasia smutniak ferzan ozpetek

Con Rosso Istanbul, produzione turca pazzesca, tutto ricco e perfetto, quando doveva essere più sporco.

 

Oggi si vota.

Amo Gratteri e sono d’accordo con Fiorella Mannoia: la Costituzione non si tocca.

 

Chi era lei 25 anni fa?

Ero “sotto a chi tocca”. Prima di conoscere Simone.

 

Sì, ma allora?

Sul set de Le fate ignoranti c’era un’atmosfera pazzesca, una libertà sessuale e di cibo incredibile con delle bonazze e dei bonazzi assurdi: quando finivano le riprese, nessuno voleva andare via.

 

E...?

Ero sotto casa, passa un tizio, ci guardiamo, qualcosa di stupendo, poi arriva un assistente e mi distrae. Perdo il tipo. Salgo, trovo Gianni, gli racconto dell’uomo appena incrociato e gli dico: “Mi piacerebbe mettere nel film la frase ‘tante volte la vita ci passa accanto, ci sfugge.

 

E non ce ne accorgiamo’”. “Ma da quando non te ne accorgi?

ferzan ozpetek giorgia

Non ti fai sfuggire nulla...”.

diamanti di ferzan ozpetek 7

 

Ultimi Dagoreport

leonardo maria del vecchio fedez selvaggia lucarelli fedez

DAGOREPORT – DIETRO ALL’OPA (FALLITA) DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO SUL “FATTO QUOTIDIANO”, C’È FORSE LO ZAMPONE DI FEDEZ? – L’EX MARITO DI CHIARA FERRAGNI VEDE NEL QUOTIDIANO DI TRAVAGLIO, E NELLA FIRMA DI SELVAGGIA LUCARELLI, UN NEMICO DA ABBATTERE: SOGNA DI DIVENTARE UN MAGNATE DELL’EDITORIA (VUOLE TRASFORMARE IL SUO "PULP PODCAST" IN UNA TESTATA GIORNALISTICA) E CONTROLLARE LA “NARRAZIONE” SULLE SUE GESTA (DAGLI AFFARI ALLE RISSE IN DISCOTECA) – IL RAPPORTO CON "LENNY" DEL VECCHIO È CONSOLIDATO. E LA SOCIETÀ DI FEDEZ, “DOOM”, SAREBBE ANCHE DIETRO LO SBARCO DI LMDV SU “X” 

daniele piervincenzi paolo corsini

DAGO-“REPORT” FLASH! - A UNA SETTIMANA DALL'INIZIO DEL “REPORT” DE-RANUCCIZZATO, PARE CHE DANIELE PIERVINCENZI NON ABBIA ANCORA CAPITO CHE A LUI SPETTERÀ CONDURRE LA PARTE MENO CENTRALE, EX “LAB”, ORA “REPORT PLAY”, CON PREGEVOLI INCHIESTE SU TARTUFI E MICROPLASTICHE – GLI “ADDETTI AI LIVORI” DELLA REDAZIONE RACCONTANO CHE, DURANTE LE PROVE, L’EX RUGBISTA CHIEDE IN CONTINUAZIONE: "COME VADO?". PERCHÉ IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI RAI, PAOLO CORSINI, EX COMPAGNO DI SQUADRA DI PIERVINCENZI NELLA “PRIMAVERA RUGBY”, MOLTO PRESENTE NEGLI STUDI DURANTE LE REGISTRAZIONI, NON COMUNICA A DANIELONE IL SUO RUOLO EFFETTIVO?

elezioni israele isaac herzog netanyahu eisenkot

DAGOREPORT – IN ISRAELE, DOPO LE ELEZIONI, CI SONO SOLO TRE SCENARI PLAUSIBILI: UN GOVERNO DI UNITÀ NAZIONALE, UN ACCORDO DELL’OPPOSIZIONE CON GLI ARABI O NUOVE ELEZIONI – UNA GRANDE COALIZIONE È IL SOGNO DEL PRESIDENTE HERZOG E DEGLI STATI UNITI: PERMETTEREBBE DI RIMUOVERE QUEI MEZZI CRIMINALI ESTREMISTI DI BEN GVIR E SMOTRICH, CHE OSTACOLANO IL PIANO DI TRUMP PER GAZA E ROMPONO IL CAZZO IN CISGIORDANIA. MA EISENKOT ESIGE CHE “BIBI” NON SIA PREMIER, E PER ACCONTENTARLO, HERZOG DOVREBBE CONCEDERE LA GRAZIA AL PREMIER – L’ACCORDO CON LE LISTE ARABE È COMPLICATO: NESSUNO SI VUOLE ACCOLLARE IL RISCHIO DI GOVERNARE CON I MUSULMANI – UN RITORNO ALLE URNE SAREBBE UN REGALO PER “BIBI” – LA POSSIBILE NUOVA ESCALATION IN IRAN E LA PAURA DI EISENKOT DI FINIRE TRITURATO DA QUEL VECCHIO VOLPONE DI NETANYAHU, CHE HA GOVERNATO 19 DEGLI ULTIMI 30 ANNI...

marina pier silvio berlusconi soldi profitti denaro

FLASH – MARINA O “MARETTA”? SEMBRA CHE STIA MONTANDO UN PO' DI TENSIONE TRA I FRATELLI BERLUSCONI - MARINA, CHE IN QUANTO PRESIDENTE DI FININVEST È LA CAPA DI “PIER DUDI”, È PREOCCUPATA DAL FUTURO ECONOMICO DI MEDIASET. E NON SOLO PER L'IMPERO ITALIANO: TEME CHE L’ACQUISIZIONE DI PIER SILVIO DELLA TV TEDESCA PROSIEBENSAT SIA STATA UNA MOSSA  AZZARDATA E CHE POSSA METTERE A RISCHIO LA TENUTA DEI CONTI DEL BISCIONE - (A COLOGNO ANCORA SCOTTA IL RICORDO DEI 900 MILIONI DI EURO BUTTATI NEI DIRITTI TV E IL FLOP DI MEDIASET PREMIUM, CHE STAVANO PER FAR SCHIOPPARE L’AZIENDA...)

cateno de luca vannacci meloni

DAGOREPORT - “VANNACCI E’ IL GENERALE DELLE STRONZATE. OGNI COSA CHE DICE È UNA STRONZATA!”- VIDEO-BOOM! CATENO DE LUCA, NEO-ALLEATO DI GIORGIA MELONI, AVRÀ IL RUOLO DI BASTONARE VANNACCI PER CONTO DELLA DUCETTA: “AL SUO PARTITO DEI CAZZARI, OPPONGO IL PARTITO DEL PRAGMATISMO” - L’ACCORDO TRA LA MELONI E "SCATENO" E’ STATO CHIUSO DA LA RUSSA E DAL SUO FEDELISSIMO GAETANO GALVAGNO, PRESIDENTE DELL’ARS. GLI ESPONENTI SICILIANI DI FDI SONO SCONCERTATI, MA TACCIONO PER PAURA DI NON ESSERE RICANDIDATI: DE LUCA LI HA FATTI A PEZZI - QUANDO DE LUCA SI SCAGLIAVA CONTRO LA RAI: “È DIVENTATA TELE-MELONI, VESPA STABILISCE CHI È MAGGIORANZA E CHI È OPPOSIZIONE. È UN SISTEMA ASSERVITO A UN’OLIGARCHIA” – LA REPLICA DI VANNACCI A DE LUCA: “CONOSCO LE CATENE E LE CATENARIE, ALTRI CATENI NON NE CONOSCO. NON MI OCCUPO DI COSE DI POCO CONTO” - VIDEO 

leonardo maria del vecchio

FLASH! - SIAMO QUASI A NOVEMBRE E TUTTE LE SOCIETÀ, QUOTATE E NON, HANNO COMPILATO E RESO PUBBLICI I LORO BILANCI 2025 – SEBBENE IL CODICE CIVILE PREVEDA CHE SIANO PRESENTATI ENTRO 120/180 GIORNI DALLA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO (31 DICEMBRE), LMDV CAPITAL DI LEONARDINO DEL VECCHIO, NON L’HA ANCORA RESO DISPONIBILE, PUR ESSENDO LA SUA HOLDING DI PARTECIPAZIONI (TWIGA, QN, IL GIORNALE, LEONE FILM GROUP, IMPREDO, ACQUA FIUGGI, ETC.) AL CENTRO DEL FAMILY-OFFICE DELL’EREDE LUXOTTICA – COME MAI TALE RITARDO? FORSE TROPPO IMPEGNATO A FARE LE PULCI AL “FATTO QUOTIDIANO”?