“TRUMP È UN PAZZO E STA CREANDO UN CAOS PERPETUO. PER QUESTE MIE OPINIONI RICEVO MINACCE DI MORTE QUOTIDIANE E PROBABILMENTE HO PERSO MOLTI LETTORI” – LO SCRITTORE DON WINSLOW PARLA CON “OGGI” DEL SUO ULTIMO LIBRO (“PENSAVO DI ANDARE IN PENSIONE, L’HO SCRITTO SENZA DIRLO A NESSUNO”) E RACCONTA COME E’ SCRIVERE ROMANZI NELL’AMERICA TRUMPIANA – “IL MIO LAVORO SAREBBE QUELLO DI INTRATTENERE, MA QUANDO SI SCRIVE DI CERTI TEMI (DROGA, IMMIGRAZIONE, CARCERI, VIOLENZA) NON CI SI PUÒ ESIMERE DAL FARE POLITICA…”
Anticipazione da Oggi – www.oggi.it
«È vero che il mio lavoro sarebbe quello di intrattenere, ma quando si scrive come me di certi temi – droga, immigrazione, carceri, violenza – non ci si può esimere dal fare politica.
Il romanzo di genere può portare queste tematiche in modo diretto al lettore. Il mio impegno politico continua, Trump è un pazzo e sta creando un caos perpetuo. Per queste mie opinioni ricevo minacce di morte quotidiane e probabilmente ho perso molti lettori».
Così Don Winslow in un’intervista al settimanale OGGI, in edicola domani.
Lo scrittore americano parla del suo ultimo libro, «L’ultimo colpo» (HarperCollins), raccolta di sei racconti che comprende anche «Collisione», presto un film con Jake Gyllenhaal e spiega: «Giuro che pensavo davvero di andare in pensione. Ma poi avevo queste storie in testa, da tempo questi personaggi non stavano zitti un attimo, mi parlavano in continuazione e allora mi sono arreso, ho dato loro voce. Ho scritto senza dirlo a nessuno, non avevo date di scadenza, è stato bellissimo».
DON WINSLOW TRUMP
DONALD TRUMP NATIONAL PRAYER BREAKFAST
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