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BLATTER PRENDE SCHIAFFI ANCHE AL CINEMA - “UNITED PASSION”, IL FILM AUTOCELEBRATIVO SULLA FIFA VOLUTO DAL BOSS SVIZZERO, È COSTATO 25 MILIONI E HA INCASSATO 918 DOLLARI NEL WEEKEND! UNO DEI PEGGIORI FLOP DI SEMPRE

Luca Pisapia per il “Fatto quotidiano”

gerard depardieu e sepp blattergerard depardieu e sepp blatter

 

Il peggior disastro di sempre al botteghino nel primo fine settimana di uscita. Il sito specializzato Hollywood Reporter rivela che United Passion, film voluto e finanziato da Sepp Blatter per glorificare Fifa e la sua persona, nel fine settimana del 6 e 7 giugno ha incassato nelle dieci sale in cui è stato proiettato negli Stati Uniti la miseria di 918 dollari. Un flop colossale, il peggiore di sempre. Il film è riuscito a fare peggio di una pellicola di serie Z come I Kissed a Vampire, che deteneva il primato fino al mese scorso, e di Come Out And Play, misconosciuto horror degli Anni Settanta.

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Il problema però è che United Passion è un prodotto ad altissimo budget. Con 25 milioni di dollari, di cui 18 messi direttamente dalla Fifa, è costato di più degli ultimi due film che hanno vinto l’Oscar – Birdman (2015, budget di 22 milioni) e 12 Anni Schiavo (2014, 20 milioni).

 

Diretto dal francese Frederic Auburtin, la pellicola ambisce a essere un kolossal in costume che racconta la storia della Coppa del mondo dalla nascita ai giorni nostri, attraverso tre grandi presidenti della Fifa: Jules Rimet (l’inventore, impersonato da Gerard Depardieu), João Havelange (il mentore di Blatter, affidato a Sam Neill), e infine lo stesso Blatter (che per il suo ruolo ha scelto Tim Roth), presentati come un manipolo di visionari che realizzano il loro sogno. Uscito in anteprima al Festival di Cannes 2014 – su pressioni di Depardieu, ammettono ora – giusto un anno prima che scoppiasse lo scandalo Fifa, United Passion non fa ovviamente accenno alle inchieste passate e presenti.

 

scena di united passions scena di united passions

Anzi,in una memorabile scena che racconta il suo insediamento sulla poltrona presidenziale nel 1998, Tim Roth/Sepp Blatter si scaglia con un epico discorso contro la corruzione. La pellicola, che il critico del Guardian Jordan Hoffman ha definito senza mezzi termini “un escremento”, è stata un fallimento in ogni paese dove è uscita nelle sale (in Russia, Portogallo e Ungheria ha raccolto poche migliaia di dollari), mentre in Italia è passata direttamente in tv su Rai1 il 2 luglio scorso, facendo meno spettatori della soap Segreti e Delitti e di Chi l’ha visto?.

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Tanto che il regista Auburtin ha chiesto più volte scusa per lo scempio e Tim Roth ha ammesso di averlo fatto perché aveva bisogno di soldi. Ma per Blatter, che solo pochi giorni fa accennava alla possibilità di ricandidarsi al prossimo Congresso della Fifa, i disastri potrebbero non essere finiti qui. Secondo indiscrezioni provenienti da Zurigo infatti, la Procura generale svizzera potrebbe convocarlo nei prossimi giorni: non si sa se come testimone o come indagato, dato che finora gli inquirenti elvetici sono stati abbottonati sulla loro inchiesta che corre parallela a quella dell’Fbi.

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L’unica notizia certa l’ha data lo stesso procuratore generale della Confederazione elvetica, Michael Lauber, nella sua prima e finora unica conferenza stampa, spiegando come le autorità svizzere stiano esaminando 104 transazioni finanziarie su 53 conti correnti svizzeri, segnalati dalle stesse banche, con l’ipotesi investigativa di riciclaggio di denaro, utilizzato poi per corrompere il voto che ha assegnato i Mondiali del 2018 alla Russia e del 2022 al Qatar. Chissà che qualcuno non decida di fare un film sulle clamorose malefatte che stanno emergendo in seno alla multinazionale che governa il calcio globale, anche con budget meno elevato avrebbe di sicuro maggior successo del ridicolo flop di United Passion.

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