1- ACCOMODATEVI, STASERA SCENDE IN CAMPO CHECCO ZALONE SU CANALE 5 CON IL SUO BEN RODATO E ACCLAMATO “RESTO UMILE WORLD SHOW” E GIÀ SONO IN ATTO, TRA GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SCOMMESSE SU CHI VINCERÀ IL PIPPITEL TRA CHECCO E FIORE 2- SE FIORELLO PIPPOBAUDEGGIA, CHECCO “BOMBOLEGGIA” (“IN SARDEGNA / TORNERA' LA FREGNA” O “ANCHE LE FEMMINE CON LE TETTE PICCOLE DEVONO AVERE IL DIRITTO DI VOTO”) 3- DI CERTO, HA INVECCHIATO IL RIDERE DI POCO TEMPO FA, A COMINCIARE DA FIORELLO 3- SE N’È ACCORTA ANCHE INFOSTRADA. SCADUTO IL CONTRATTO CON FIORELLO, SI RIVOLSERO A ZALONE CHE, DOPO ALCUNI TENTENNAMENTI, RIFIUTÒ DI BUTTARSI IN PASTO AGLI SPOT. E INFOSTRADA RITORNÒ A ROSARIO. CHE, PARE, NON LA PRESE PER NIENTE BENE 4- “LA RISPOSTA A FIORELLO E' MARIA DE FILIPPI!”, SBEFFEGGIA LUCA MEDICI, IN ARTE ZALONE 5- CHECCO, NUOVO CIAK A GENNAIO: “È UNA STORIA D’AMORE CON UNA DONNA RADICAL CHIC”

1 - DAGOREPORT
Accomodatevi, afferrate il telecomando, stasera scende in campo Zalone su Canale 5 con il suo ben rodato e acclamato show teatrale "Resto umile World show" e già sono in atto, tra gli "addetti ai livori", scommesse su chi vincerà la gara dell'audience tra Checco e Fiorello - anche se va detto che il venerdì non è il lunedì, i ragazzotti iniziano il loro weekend di svalvolati tra piazza e McDonald e le coppiette si attovagliano in pizzeria.

Certo, i due eroi dello spettacolo non hanno in comune niente o quasi. Quanto Fiorello pippobaudeggia, quanto Checco "bamboleggia" (da Bombolo). Se il fuoco di Puglia è Twitter per giovani, il siculo è Facebook intergenerazionale. L'intrattenimento Valtur contro "un trionfo totale di sana volgarità e battute dedicate quasi tutte allo stesso tema (beh di che vuoi parlare oggi in Italia...), la glorificazione del politicamente scorretto e trivialità meridionali", scrisse su Dagospia Marco Giusti recensendo lo show romano di Zalone.

E sottolineò che "Zalone, col suo cinema, coi suoi show, invecchia irrimediabilmente tutto quello che ci faceva ridere poco tempo fa, a cominciare dal grande Fiorello, che appare di fronte a lui piu' vecchio di Christian De Sica, o dal Crozza chiuso nell'inutile frigorifero di Ballaro' ("Lupi mi sente?").

Della carica e del contatto con ragazzi e pubblici così diversi che ha Zalone, se ne accorse poco tempo fa Infostrada. Scaduto il contratto pubblicitario con Fiorello, i creativi di Wind si rivolsero appunto a Zalone che, dopo alcuni tentennamenti, rifiutò di buttarsi in pasto agli spot. E Infostrada ritornò a sgranare il Rosario. Che, pare, non la prese per niente bene...

Riuscirà stasera Checco a rispondere al plebiscito auditel di Fiorello?


2- CI VUOLE UN CORAGGIO DA ZALONE (CHECCO) PER RIDERE DI MISSERI...
Maurizio Caverzan per "il Giornale"

«Il confronto con Fiorello? Non ci ho pensato perché non mi aspettavo la domanda», scherza Checco Zalone nello studio della Fiera Milano City da dove venerdì 2 e 9 dicembre andranno in onda le due serate del Resto Umile World Show, aggiornamento per la televisione del tour autunnale.

«Fiorello è il numero uno, fa ascolti stratosferici e non vi dico come sono contento... Ma no, siamo pure amici. La sua caricatura di La Russa è bellissima. Lui però non sa dire tutte le parolacce che dico io. Però ha una capacità di rapportarsi agli ospiti che io non ho. E ha un'altra cosa che io non ho: gli ospiti».

Luca Medici è in gran forma, galvanizzato dal successo «da rockband» ottenuto dalla tournée. Ma in realtà, nelle due serate di Canale 5, ospiti ne sono previsti parecchi, da Laura Pausini a Giorgio Albertazzi, da Al Jarreau a Claudio Bisio, da Rocco Papaleo a Daniele Silvestri, da Al Bano a Kekko dei Modà. Per capire meglio cosa fa Checco, però, si torna a parlare di Fiorello.

«Propongono due show molto diversi, sia nel linguaggio sia nel pubblico al quale si rivolgono», interviene Alessandro Salem, direttore generale Mediaset. «Fiorello fa il varietà alla sua maniera, cioè alla grande. Zalone ha un linguaggio più contemporaneo, fa uno spettacolo provocatorio, con le caricature. Che, caso mai, si avvicina allo show di Maurizio Crozza», peraltro suo concorrente nella serata di venerdì.

Del tour di partenza rimane l'impronta dell'umiltà, contraddetta dalla dimensione mondiale annunciata nel titolo. «Un ossimoro», direbbe Nichi Vendola con la sua esse blesa, cavallo di battaglia di Zalone. Il paradosso grottesco, infatti, spunta ad ogni momento. Come quando si rivolge al nuovo premier: «Uno se ha i soldi non lo dichiara... Perché, sa signor Monti, l'evasione è anche una questione di timidezza». Rispetto al tour, però, Zalone ha inserito nuove idee, «anche coraggiose», e nuovi personaggi.

Come quello di Michele Misseri, protagonista involontario della spettacolarizzazione della tragedia, che comparirà nella veste di «un concorrente di Cotto e Mangiato che cambia idea ogni due secondi sugli ingredienti. Sì, è un personaggio rischioso, ma non farò riferimenti al fatto delittuoso. Sarà un modo per tentare una satira sociale sulla tv che si concluderà con La strana famiglia di Giorgio Gaber».

L'altro intoccabile scomodato è Roberto Saviano. Checco si passa la mano sulla pelata pensosa mentre mostra tre fotografie di belle ragazze utili a introdurre il tema dei «rifiuti a Napoli». Ovvero quelli che lui stesso continua a ricevere dalle sue coetanee. Youma Diakite, invece, la curvilinea valletta che lo affiancherà, intervisterà i giovani cervelli che vanno all'estero alla maniera di Giulia Innocenzi, mentre Zalone-Santoro si aggira per lo studio con la mano sul mento. Spazio anche per la maschera di Renzo Bossi, facile bersaglio di tante gag. Come pensi che sarà questo spettacolo, gli chiede Zalone. «Uno spettacolo da vedere». Ok Renzo, ma dammi un aggettivo... «Vedere».

Insieme al pezzo forte di «Maremoto a Porto Cervo», con la presa in giro di cantanti e cantautori, solerti nella beneficenza per terremotati, e un Al Bano inaspettatamente goliardico, il personaggio più amato da Zalone è quello di Vendola che incontrerà i bambini di Canale 5. «Buonasera individui ascrivibili a quella fascia che va dalla neonatologia all'infanzia scolarizzata».

Alla fine non sarà uno show raffinato né uno spettacolo di satira militante, ma una serata per divertirsi senza troppi retropensieri.

Arrivederci alla serata di venerdì, quella nella quale Zelig ha mietuto record di ascolti. A Mediaset, però, dichiarano che non si aspettano di bissarli e di accontentarsi del 22 per cento, tra 5 e 6 milioni di telespettatori. Scaramanzie.

3- RESTO UMILE
Annalena Benini per "il Foglio"

Checco Zalone ha già pronta per stasera la trasformazione in Michele Misseri, l'autoproclamatosi omicida di Avetrana, il tizio che va in tutte le trasmissioni televisive a dire: "Sono stato io", e racconta i particolari. C'è qualcosa di più scorretto della parodia di un assassino di quindicenne? Forse la parodia di Roberto Saviano. Forse la frase: "Anche le femmine con le tette piccole devono avere il diritto di voto".

Forse tutte quelle parolacce, che lui ha promesso di cominciare a sparare anche prima delle dieci di sera. E il corpo di ballo che si chiama "Seconda chance", perché sono le ragazze scartate da Gianpi Tarantini nei suoi casting (a proposito, dice Checco Zalone che continuare a nutrirsi di Silvio Berlusconi è un po' pigro ormai, soprattutto adesso che il governo è caduto, ma "comunisti, non vi preoccupate, guardatemi: ci saranno ancora molti riferimenti a Berlusconi").

Mettersi sul divano, seduti scomposti, davanti a Checco Zalone, è tornare a respirare, con la libertà di ridere su tutto, di prendere in giro tutti, senza il dovere di rispetto verso le fasce protette, senza trattare nessuno come un panda: il corpo delle donne, la lotta contro la camorra, l'impegno civile, le minoranze etniche, gli omosessuali, gli assassini, i difetti di pronuncia (Zalone /Nichi Vendola dice spesso "ossimoro" e "sussultare").

Non ridere di alcuni significherebbe escluderli dalla platea della vita, mentre prenderli in giro regala molta più dignità di qualunque inchino o quota rosa (e davvero non si capisce perché Giulia Innocenzi, la giovane aiutante di Michele Santoro, si sia arrabbiata in anticipo per la parodia della valletta gnocca ma intelligente - ma era un'arrabbiatura da cliché, credeva di essere ancora in un mondo berlusconiano, con il dovere dell'indignazione a getto continuo; ha poi ammesso che lo sketch, con valletta con kefiah che intervista nel pubblico due ragazze costrette a emigrare per trovare lavoro, fa ridere: una è bella, allora Zalone si indigna per la fuga di cervelli, l'altra è bruttina e Zalone la guarda disgustato e dice: "Sei costretta ad andare a Londra? Beh, Londra non è male").

Non c'è rete, carineria, reverenza, nemmeno promozione del proprio disco per i cantanti che vanno ospiti al "Resto umile world show" (infatti molti hanno rifiutato l'invito. Commento di Zalone: "Forse gli davamo poco"): c'è la ridicolizzazione democratica, quella che spetta a tutti e non risparmia neanche le canzoni di beneficenza post catastrofe (che vengono sempre brutte perché si fanno dopo le catastrofi, invece bisogna prepararle prima, come "Maremoto a Porto Cervo", con Al Bano che canta la disperazione di chi non rimorchia più perché il maremoto ha spazzato via le bellone ("In Sardegna / tornerà la fregna" in bocca ad Al Bano è la rima più indecente immaginabile al mondo).

"L'importante è restare umile: se uno fa i soldi e resta umile non li dichiara. In fondo, caro Monti, l'evasione è una forma di timidezza". Il "Resto umile world show", stasera su Canale5, non è la risposta al gran varietà di Fiorello ("La risposta a Fiorello è Maria De Filippi", ha detto Zalone), ma una cosa più semplice e crudele, al profumo di calzone pugliese alla cipolla, con molto sesso, anche, che a questo punto, più che un tabù, è un ricordo.

 

CHECCO ZALONEChecco ZaloneFIORELLO ALLA TROMBA FIORELLO - IL PIU' GRANDE SPETTACOLO DOPO IL WEEKENDFIORELLO - IL PIU' GRANDE SPETTACOLO DOPO IL WEEKENDCHRISTIAN DE SICA 0mara28 maurizio crozzades05 maria de filippiSAVIANONICHI VENDOLA misseri

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