nexi

NEXI STRATEGY – LA POSSIBILE OFFERTA DEL FONDO ANGLO-AMERICANO “CVC” SULLA SOCIETÀ DI PAGAMENTI DIGITALI PARTECIPATA DA CDP AGITA PALAZZO CHIGI, CHE POTREBBE FAR SCATTARE IL GOLDEN POWER SU UN ASSET STRATEGICO. NEXI GESTISCE 40 MILIONI DI CARTE E 2,7 MILIARDI DI TRANSAZIONI) – LA RIUSCITA DELL’OPERAZIONE, PIÙ CHE DAL GOVERNO, DIPENDE DAL MERCATO: GLI ANALISTI SONO SCETTICI SUL FATTO CHE L’AFFARE POSSA ANDARE IN PORTO. NEXI HA UNA “VALUTAZIONE MODESTA”,  NELL’ULTIMO ANNO HA PERSO IL 25% ED È GRAVATA DA 6 MILIARDI DI DEBITI…

Estratto dell’articolo di Mariarosaria Marchesano per “il Foglio”

 

nexi - pagamenti digitali

E’ ancora una volta il Financial Times […] a mettere in fibrillazione i palazzi romani. Qualche giorno fa, con la notizia che Montepaschi è pronto a vendere la quota in Generali, operazione probabile, ma ancora tutta da mettere in piedi. E adesso con un articolo che ipotizza l’arrivo di un’opa da 9 miliardi da parte del fondo anglo-americano Cvc capital partners su Nexi, una delle principali società europee specializzate nei pagamenti digitali che vede la Cdp come secondo maggior azionista.

 

Alla fine, potrebbe trattarsi di un gran polverone, come assicurano al Foglio fonti vicine al dossier, ma tanto è bastato per dar vita a un vero psicodramma finanziario sull’asse Londra-Roma- Milano […].

 

giovanbattista fazzolari e giorgia meloni

Ancora una volta, sotto il governo di Giorgia Meloni, scoppia un caso che mostra quanto sia complicato il rapporto tra mercato e stato. Da un lato, l’interesse di un grande operatore internazionale per un’azienda italiana quotata e teoricamente contendibile (interpellato dal Foglio, Cvc ha risposto “no comment”).

 

Dall’altro, la tutela di un asset strategico per il paese come l’infrastruttura dei pagamenti bancari digitali (Nexi gestisce oltre 40 milioni di carte e 2,7 miliardi di transazioni ogni anno operando in 24 paesi).

 

Il risultato è che ieri mattina in corso Sempione a Milano l’assemblea dei soci di Nexi si apriva in un clima turbato dall’indiscrezione pubblicata la sera prima dal Ft online mentre […] a Piazza Affari […] il titolo innescava una gran corsa per poi rallentare via via che le voci di un’offerta cash si sgonfiavano (a fine seduta, ha chiuso con più 2,8 per cento) .

 

nexi - pagamenti digitali

Lo stesso Ft ha precisato che Cvc non ha intenzione di presentare la proposta a meno che il governo non sia favorevole, ma non è stato sufficiente a placare l’agitazione per una mossa che potrebbe fare scattare il ricorso al golden power da parte di Palazzo Chigi.

 

Infatti, la Cdp ha fatto subito sapere di non avere in programma di dismettere la propria partecipazione. Ma la Cassa detiene solo il 19 per cento e non il controllo di Nexi, sebbene sia legata al primo socio, il gruppo statunitense Hellman&Friedman (22 per cento), da un patto di sindacato che rappresenta un blocco del 41-42 per cento difficile da scardinare in caso di un’offerta esterna ostile. Proprio Hellman ha fatto trapelare di non essere in trattativa per acquisire la maggioranza di Nexi ma che nel caso Cvc si facesse davvero avanti sarebbe “pronto a rispondere”.

 

cvc capital partners

Ad ogni modo, anche gli analisti appaiono scettici sul fatto che l’affare possa andare in porto. Secondo una nota di Equita “il processo rimane altamente incerto, con forte componente politica legata al golden power e alla struttura strategica degli asset, che rappresentano il principale fattore di rischio/complessità dell'operazione”.

 

D’altra parte, gli analisti di Citi mettono in evidenza che le speculazioni sull’offerta di Cvc riflettono “la valutazione modesta di Nexi”, riferendosi al rapporto tra prezzo di mercato e utili societari che è piuttosto basso a causa del significativo calo registrato dalle quotazioni del titolo: meno 25 per cento nell’ultimo anno con una recente lieve ripresa coincisa con la nomina del nuovo ad, Bernardo Mingrone.

 

bernardo mingrone

Tra gli ostacoli all’operazione, la banca d’affari statunitense segnala, inoltre, l'elevata leva finanziaria di Nexi, società gravata da circa 6 miliardi di debiti. Sempre il Financial Times ha indicato come possibile soluzione per superare i vincoli legati alla strategicità dell’infrastruttura lo scorporo della rete Dbs – vale a dire il sistema dei pagamenti bancari digitali - dal resto delle attività commerciali di Nexi.

 

Ma neanche cinque mesi fa, il cda della società ha rifiutato l’offerta di un miliardo avanzata da un altro operatore americano, Tpg, per le attività della stessa Dbs, proprio a causa del veto posto dalla Cdp. Infine, lo stesso fondo Cvc ha provato almeno altre due volte in passato ad approcciarsi a Nexi ed è plausibile che non molli tanto facilmente la presa.

 

Native Nexi

[…] Il risultato è un paradossale stallo che appare molto simile a quello che ha attraversato Telecom Italia fino a quando la cessione della rete fissa non è stata concordata dal Mef con il fondo Kkr. E forse Cvc punta a una soluzione analoga. Ma per adesso, le sue avance sono rispedite al mittente.

cvc capital partnersnexi native nexi

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