vladimir putin maranza proteste milano

UNITE I PUNTINI E TROVATE I "PUTININI" – A NON CONDIVIDERE I SOSPETTI DI CROSETTO SULLE INTERFERENZE STRANIERE SULLE PROTESTE, CI SONO SALVINI (“HO LETTO COSE STRAMBE, I RUSSO. NO, BASTA”) E VANNACCI (“I RESPONSABILI SONO COLLETTIVI, BLACK BLOC, MARANZA E BABY GANG)” – A CUI SI AGGIUNGE TRAVAGLIO (“PUTIN È COME LA NONNA O LA ZIA MORTA PER GLI STUDENTI SOMARI CHE NON HANNO FATTO I COMPITI") - NEI SOCIAL GLI INFLUENCER ANTI-UCRAINI HANNO COMINCIATO A INTERVENIRE SULLE PROTESTE CON TONI AGGRESSIVI...

I MARANZA PUTINIANI

Estratto dell'articolo di Marco Travaglio per “il Fatto Quotidiano”

 

MARCO TRAVAGLIO FIN CHE LA BARCA VA

[…] Perdono voti a rotta di collo? È Putin che trucca le elezioni. Crollano nei consensi? È Putin che trucca i sondaggi. Le piazze li insultano? È Putin che le riempie. Macron riuscì persino a sostenere che il video di Brigitte che lo prendeva a sganassoni sull’aereo era un fake della propaganda russa.

 

E Sánchez, subito smentito dalla sua polizia, ha raccontato che tutti quei marocchini a Ceuta li mandava Putin. Tesi peraltro copiata da Crosetto, che attribuì il raddoppio degli sbarchi in Sicilia in èra Meloni agli spingitori della brigata Wagner, puntualmente sbugiardato dai suoi Sservizi.

 

vladimir putin

 Putin è come la nonna o la zia morta per gli studenti somari che non hanno fatto i compiti. Se non esistesse, o fosse morto (con tutte le malattie letali che ha, c’è da stupirsi che sia ancora vivo), lo inventerebbero uguale identico.

 

DUBBI SULLA CHIAMATA IN PIAZZA, CROSETTO: “È GUERRA IBRIDA”

Estratto dell’articolo di Giuliano Foschini, Tommaso Ciriaco per “la Repubblica”

 

[…] Qualcuno potrebbe aver alimentato il malcontento, la frustrazione, la rabbia delle migliaia di giovani che hanno messo a ferro e fuoco Milano, Torino, Bologna.

 

Qualcuno capace di individuare gli utenti giusti, raggiungerli con un messaggio e trasformarli in altrettanti moltiplicatori della protesta.

 

Scontri a Milano durante manifestazione contro il caro vita - foto lapresse

Troppe coincidenze […]  per parlare soltanto di spontaneità. Gli indizi rafforzano il sospetto di un'interferenza esterna. Non ci sono ancora responsabilità accertate, ma gli analisti guardano soprattutto in una direzione: la Russia, che in Europa ha già sperimentato operazioni di manipolazione via social.

 

Il sospetto nasce innanzitutto dalle modalità con cui è stata organizzata la mobilitazione. C'è un volantino, una sorta di chiamata alle armi, che compare in rete e comincia a rimbalzare da un account all'altro.

 

[…] La particolarità è che il messaggio sembra raggiungere subito i destinatari ideali: profili già caratterizzati da contenuti di rabbia, incitamenti alla disobbedienza, richiami alla rivolta.  […] Una profilazione che, secondo gli specialisti, potrebbe indicare l'intervento di qualcuno in grado di conoscere e sfruttare gli algoritmi delle piattaforme.

 

 

 

milano, vetrine distrutte su corso garibaldi dopo le proteste dei ragazzi foto lapresse4

Il modello ricorda quanto osservato durante la crisi migratoria nell'exclave spagnola di Ceuta e in occasione delle sommosse in Albania.

 

In Italia, poi, il messaggio è arrivato mentre le immagini delle proteste giovanili francesi circolavano sui telefoni, favorendo un effetto emulazione. Ingegneria tecnologica e sociale insieme: non necessariamente creare il malcontento, ma intercettarlo, orientarlo e amplificarlo.

 

Le analisi sono già arrivate ai massimi livelli istituzionali e sono state affrontate nella riunione convocata da Giorgia Meloni a Palazzo Chigi.

 

Il dossier dovrebbe approdare nei prossimi giorni anche al Copasir, attraverso audizioni riservate dei vertici dell'intelligence. È in questo quadro che Guido Crosetto ha deciso di uscire allo scoperto.

 

milano vandalizzata e saccheggiata manifestazioni e proteste contro il caro vita 30 foto lapresse

«I fatti di Milano e di altre parti d'Italia sono profondamente diversi da quelli vissuti in altre epoche», ha spiegato il ministro della Difesa, indicando nella «guerra ibrida» condotta attraverso TikTok, YouTube e gli altri social una minaccia che l'Occidente non avrebbe ancora imparato a contrastare. […]

 

Ma nel governo non tutti condividono questa interpretazione. Matteo Salvini la respinge apertamente: «Ho letto cose strambe, i russi. No, basta». Per il vicepremier il problema è anzitutto di ordine pubblico e prevenzione, a cominciare dai controlli nelle stazioni per intercettare chi arriva dalle province.

 

SALVINI CON LA MAGLIA DI PUTIN

Sulla stessa linea Roberto Vannacci, che individua i responsabili in «collettivi studenteschi, centri sociali, black bloc, maranza e baby gang», e non certo in regie straniere. Intanto, l'attenzione degli analisti si concentra anche su quanto sta accadendo in queste ore sui social.

 

Alcuni influencer, da tempo mappati per la loro capacità di amplificare determinate narrazioni, in particolare quelle anti ucraine, hanno cominciato a intervenire sulle proteste, spesso con toni particolarmente aggressivi. Un caso, forse.

 

IL LEADER DEI NO VAX RILANCIA IL CAOS A TORINO

Estratto dell’articolo di Federico Gottardo per “la Repubblica”

 

Per anni, a Torino, il nome di Marco Liccione è stato sinonimo di No Vax: era il leader locale dei No Green Pass e della Variante Torinese, con tanto di accuse per manifestazioni non autorizzate e per l'assalto alla Cgil di Roma. Poi il camionista, 38 anni, è "sparito".

 

Fino a sabato pomeriggio, quando è spuntato in prima fila al corteo contro il caro vita poi degenerato nella guerriglia per le vie del centro. Ma, mentre i ragazzini incappucciati lanciavano bottiglie e facevano irruzione alla libreria Feltrinelli, lui era in caserma: i carabinieri lo avevano salvato dal linciaggio di quindici giovanissimi che lo avevano aggredito dandogli del «fascista», visto che è «fieramente iscritto a Futuro Nazionale».

 

milano vandalizzata e saccheggiata manifestazioni e proteste contro il caro vita 35 foto lapresse

È lui stesso a rivendicare il sostegno a Roberto Vannacci: «Spero che vinca, non avete visto a Milano con ‘sti maranza? — riflette Liccione, che si definisce iscritto e simpatizzante — Non possiamo andare avanti così, il governo lo sta facendo apposta per prendere voti. Ma la realtà è che ci guadagna il generale, anche se a discapito del popolo».

 

È con questo spirito che il 38enne ha organizzato la manifestazione di sabato scorso, poi "scippata" da incappucciati e antagonisti del centro sociale Askatasuna: «Quei ragazzini, tutti di seconda generazione arrivati dalle periferie, andrebbero mandati in qualche istituto militare. Io volevo solo protestare in difesa delle tante famiglie in difficoltà economica, come la mia […]». […]

 

Scontri a Milano durante manifestazione contro il caro vita - foto lapresse

IL MILITANTE NEOFASCISTA VUOLE BRUCIARE COMO

Estratto dell’articolo di Paolo Berizzi per “la Repubblica”

 

È considerato il vate italiano dei remigrazionisti. E in effetti disse la verità Ballarati, quando, con un po' di spacconeria e la solita dose di vittimismo a braccio teso, rivendicò: «Sono stato il primo a parlare di remigrazione in Italia, oggi mi processano per le mie idee».

 

Era il febbraio scorso. Il tribunale di Como lo aveva rinviato a giudizio con le accuse di istigazione all'odio e alla discriminazione per via di alcuni commenti su Instagram. Lui si difese come poteva.

 

ROBERTO VANNACCI INTERVISTATO DA FABRIZIO CORONA

Otto mesi dopo rieccolo, l'organizzatore del discusso Remigration Summit che il 17 maggio 2025 riunì a Gallarate estremisti di destra, suprematisti e remigrazionisti da mezza Europa. Andrea Ballarati, 24 anni, ex militante di Gioventù Nazionale (la giovanile di Fratelli d'Italia), appassionato di politica e kickboxing.

 

Un estremista di destra devoto al verbo di Martin Sellner, l'attivista austriaco che ha lanciato il concetto-proposta politica della remigrazione. Nelle scorse ore Ballarati dopo le violenze e i saccheggi di Milano ha rilanciato sui social l'invito fatto circolare in rete da presunti gruppi riot "distruggere Como tutti insieme".

 

MILANO - SACCHEGGI DEVASTAZIONI E VIOLENZE DI DUEMILA RAGAZZI

Perché un estremista di destra fa rimbalzare una chiamata alla violenza da parte di giovani della galassia antagonista […]?

 

Qual è l'interesse "mediatico" e "politico" di Ballarati? Il rilancio rientra in una strategia dell'ultradestra. Soffiare sulle proteste per alimentare un clima di tensione sociale che giustifichi azioni muscolari come ronde, agguati, contro-manifestazioni. […]

SALVINI PUTINmilano vandalizzata e saccheggiata manifestazioni e proteste contro il caro vita 29 foto lapresse minorenni e maranza saccheggiano negozio decathlon a milano 2 foto lapresse IL VIAGGIO DI SALVINI A MOSCA BY ELLEKAPPAMATTEO SALVINI CON MAGLIETTA DI PUTIN AL PARLAMENTO EUROPEO MILANO - SACCHEGGI DEVASTAZIONI E VIOLENZE DI DUEMILA RAGAZZI

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