1. “MA PERCHÉ GLI SBIRRI VOGLIONO IL CALENDARIO DA NOI?”, SONO STATE QUESTE LE PRIME PAROLE DEI RAGAZZI DELL’ISTITUTO PENALE PER I MINORI DI NISIDA QUANDO HANNO SAPUTO DELL’IDEA DELLA POLIZIA DI AFFIDARE A LORO LA REALIZZAZIONE DEL CALENDARIO 2. PARTERRE DE ROI ALLA PRESENTAZIONE INTORNO A MANGANELLI E NONNA PINA CANCELLIERI: MARONI AL GUINZAGLIO DELLA BADANTE ISABELLA VOTINO, CHICCO MENTANA, FEDERICA SCIARELLI, BUTTAFUOCO, ELISA ISOARDI E FRANCO DI MARE, IL PRESIDENTE DELLA COMUNITÀ EBRAICA DI ROMA RICCARDO PACIFICI, SEBASTIANO SOMMA 3. DUE DOMANDE A COSTANZO: “BERLUSCONI? SE VUOLE SCENDERE DI NUOVO IN CAMPO, FACCIA PURE. COME GLIELO SCONSIGLIAI NEL ‘94, GLIELO SCONSIGLIEREI ANCHE OGGI SE SOLO AVESSI L’OPPORTUNITÀ DI PARLARCI… MONTI O BERSANI? VOTO IL SECONDO”

Foto di Luciano Di Bacco per Dagospia
Francesco Persili per Dagospia

«Non è stato un anno facile per Manganelli». Come ogni anno, si affaccia anche Maurizio Costanzo alla presentazione del calendario della Polizia di Stato. Una «tradizione» per l'ex anfitrione del teatro Parioli che arriva sotto il palco allestito all'interno del nuovo museo delle auto di Roma per salutare Manganelli. Abbracci, sorrisi, un veloce scambio di battute.

Ma perché Costanzo è qui? «Conosco bene il capo della Polizia, gli sono amico». Ha seguito anche le ultime vicende che hanno coinvolto il Manga: dal corvo del Viminale agli scontri di piazza tra polizia e studenti. «Negli ultimi mesi ha dovuto fronteggiare vari problemi ma li ha risolti. Anche fisicamente, sta meglio».

Costanzo non vuole entrare nelle polemiche che riguardano gli stipendi d'oro dei manager pubblici. Non si associa al coro di chi arriccia il naso (o il baffo) di fronte alla retribuzione percepita da Manganelli accusato (prima dei tagli del governo) da una vulgata antipatizzante di prendere quasi il doppio di Obama. «Non mi soffermerei sui casi singoli. Piuttosto vorrei vedere dei tagli anche alla casta dei Fiorito», aggiunge Costanzo che non si tira indietro nemmeno quando si parla di Berlusconi. «Se vuole scendere di nuovo in campo, faccia pure. Come glielo sconsigliai nel ‘94, glielo sconsiglierei anche oggi se solo avessi l'opportunità di parlarci... »

Nel '94 disse al Cav: «Ti preferivo come editore, non ti colpirò alle spalle ma non ti voterò». Oggi chi sceglie tra Monti e Bersani? «Mi vanno bene tutti e due. Ma presumo di votare il secondo». L'uomo che ha inventato il talk-show contemporaneo con Bontà Loro non si meraviglia del linguaggio usato da Luciana Littizzetto nel programma di Fazio. Certo l'espressione (e non si parla della pragmatica sensazione ma di quello che è stato detto dopo, of course) «non è stata elegantissima. Ma lei è fatta così. O si prende nella sua interezza, o niente. L'idea di limitarla su qualcosa è pura utopia». Ad ogni modo, ci penserà Fabio Fazio.

Per il calendario della Polizia ideato dai ragazzi del carcere minorile di Nisida (Napoli), invece, la conduzione è affidata alla coppia di Uno Mattina, Elisa Isoardi e Franco Di Mare che, appena vede Maroni seduto in prima fila, tira fuori (metaforicamente) la sciarpetta del Napoli: «La posso salutare con un po' di sussiego perché siamo più su di voi in classifica? «Momentaneamente», risponde l'ex ministro dell'Interno, milanista doc, mentre spunta anche Mentana, tifosissimo dell'Inter, che se la ride.

Dal bar sport alle citazioni di Campanella e Benedetto Croce, De Filippo e Bufalino: a Franco Di Mare, abituato a collezionare alzatacce, si perdona tutto. C'è da capirlo anche quando, di fronte ad una raggiante Elisa Isoardi, reduce da un incontro ravvicinato con Monti sotto la sciarpa a Uno Mattina, tiene a farci sapere quanto sia fortunato (e invidiato) per il fatto di lavorare con lei: il bello è che mi pagano anche, poco, ma mi pagano...

Mentre Sebastiano Somma, che per fiction ha indossato i panni del commissario Palatucci, altrimenti noto come lo Schindler italiano, si appresta a salire sul palco, arriva anche il presidente della Comunità Ebraica di Roma, Riccardo Pacifici, che tiene a ricordare come - dopo la polemica scatenata da una frase (‘'Roma non è meno pericolosa di Tel Aviv'') che lui giura di non aver mai detto così come, poi, è uscita su tutti i giornali - si sia incontrato con il prefetto Pecoraro per chiarire. «Le forze dell'ordine garantiscono la protezione in tutte le istituzioni ebraiche a Roma e in Italia. Un fatto che non ha eguali in altre parti d'Europa. Lo abbiamo anche ringraziato per i risultati contro il cyber-crime - prosegue Pacifici - riferendosi all'oscuramento del sito Stormfront».

Il clima di disagio sociale, il risentimento che si volge in odio verso tutte le diversità, le vicende medio-orientali rappresentano un «mix esplosivo» per il presidente della Comunità Ebraica di Roma che si dice preoccupato dall'antisemitismo di quei movimenti dell'ultra-destra che non fanno mistero della loro xenofobia e dal ritorno di un sentimento anti-israeliano nell'estrema sinistra.

L'invito a tenere alta la guardia e a non lasciare soli gli ebrei si unisce alla convinzione di poter contare sull'aiuto delle istituzioni e della società civile. Quanto al suo impegno politico, Pacifici dice di aver apprezzato la proposta di candidatura a sindaco arrivata dal presidente dell'Udc Buttiglione ma conferma che non correrà per il Campidoglio.

«Ma perché gli sbirri vogliono il calendario da noi?», sono state queste le prime parole dei ragazzi dell'istituto penale per i minori di Nisida quando hanno saputo dell'idea della Polizia di Stato di affidare a loro la realizzazione del calendario (le cui tavole sono state illustrate dagli studenti della scuola Internazionale di Comics). Mentre si perde il conto delle volte in cui viene usata l'espressione «percorso di crescita» da Elisa Isoardi, sul palco si evidenzia come il senso profondo del calendario sia stato quello di superare il pregiudizio e far saltare gli schemi che vedono poliziotti e giovani distanti e a volte su fronti contrapposti. Passione, orgoglio, ma anche solidarietà.

Il ricavato della vendita del calendario sarà destinato a finanziare un progetto dell'Unicef a sostegno dei bambini in difficoltà della Tanzania. Manganelli ricorda i poliziotti campioni olimpici (Vezzali e Cammarelle) e, poi, si fa fotografare con tre giganti del rugby delle Fiamme Oro. «Ho provato un grande orgoglio nel vederli. I nostri atleti sono un modello positivo di identificazione per i giovani», aggiunge il capo della Polizia.

Prima dell'assalto al buffet e dei brindisi finali, c'è tempo per registrare anche l'arrivo di Pietrangelo Buttafuoco e Federica Sciarelli oltre che per un rombo di nostalgismo vintage vellicato dall'esposizione della Ferrari 250 GT/E nera (altro che quella di Don Johnson, in Miami Vice) con la scritta "Squadra mobile, tel. 555.555 sulla fiancata, del mitico maresciallo Armando Spatafora, l'unico esemplare della casa di Maranello in dotazione alla Polizia.

Intanto Anna Maria Cancellieri, in giacca arancione per l'occasione e fresca d'annuncio dell'election day anche per il Lazio, ammette che per contrastare il fenomeno della violenza sulle donne prenderebbe misure molto più dure e, poi, dopo la visita alla scuola di Scampia in cui nei giorni scorsi un uomo è stato ucciso dalla camorra, chiarisce: «Non ho mai pensato di militarizzare Scampia».

Il ministro spiega che i soldati servono nella provincia di Napoli a presidiare porti e aeroporti mentre a Scampia - ha aggiunto la Lady di Ferro del Viminale - c'è bisogno di intelligence e polizia attenta e preparata. Lì abbiamo mandato tanti uomini e già si vedono i primi risultati. Ma non basta. Occorre, secondo Cancellieri, anche «restituire bellezza a quei luoghi, lavorare sulla formazione e sulla cultura, tenere aperte le scuole fino a sera. Lì ci sono bambini pieni di vita e ragazzi che fanno delle cose straordinarie». Si tratta solo di dar loro fiducia. E sicurezza.

 

Vittorio Rizzi Federica Sciarelli e l inviato Un caffe per MariaGrazia Un brindisi col Ministro Studenti Premiati Sergio Assisi e Sebastiano Somma Sebastiano Somma Sebastiano Somma Antonio Milo coi rugbysti Roberto Maroni e Isabella Votino Roberto Maroni Roberto Maroni Pietrangelo Buttafuoco Milo Cancellieri Somma e Manganelli Ministro Cancellieri

Ultimi Dagoreport

monteleone corsini malara giletti daniele

DAGOREPORT - A VIALE MAZZINI C’E’ MARETTA INTORNO A “FILOROSSO” E AL SUO CONDUTTORE, ANTONINO MONTELEONE – PER RAGIONI DIVERSE, PAOLO CORSINI, MASSIMO GILETTI, ELEONORA DANIELE E LA REDAZIONE DI “MI MANDA RAI TRE” HANNO I NERVI A FIOR DI PELLE – I BASSI DATI DI ASCOLTO DI “FILOROSSO” METTONO IN CRISI IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI, PAOLO CORSINI, E SOPRATTUTTO IL SUO VICE, GIUSEPPE MALARA, PRINCIPALE SPONSOR DELLA TRASMISSIONE – PER CORRERE AI RIPARI E CONTENERE L’EMORRAGIA DI TELESPETTATORI, SI VALUTA DI CAMBIARE IL GIORNO DELLA MESSA IN ONDA, ORA FISSATO AL MARTEDI’ - IL CDR APPROFONDIMENTI CHIEDE UN INCONTRO URGENTE AI VERTICI…

giovanni malago giancarlo giorgetti andrea abodi

DAGOREPORT - MALAGÒ È SOTTO ASSEDIO E RESISTE AL TENTATIVO DEL GOVERNO (ABODI E GIORGETTI) DI SPODESTARLO DALLA GUIDA DELLA FIGC – I CLUB DI SERIA A, SUOI GRANDI ELETTORI, FANNO QUADRATO ATTORNO A LUI CHE DOMANI, IN CONSIGLIO FEDERALE, INCASSERA’ IL SOSTEGNO DI TUTTE LE COMPONENTI - DOPO LE PARTITE DEGLI AZZURRI IN NATIONS LEAGUE, LA GIUNTA CONI DECIDERÀ SE COMMISSARIARE LA FIGC (E LI’ MALAGO’, EX PRESIDENTE DEL COMITATO OLIMPICO, HA DIVERSE FRECCE AL SUO ARCO A PARTIRE DAL RAPPORTO PERSONALE CON MOLTI PRESIDENTI FEDERALI, TIMOROSI DI RICEVERE LO STESSO TRATTAMENTO DALLA POLITICA) – LE VOCI (SMENTITE) SULL’82ENNE ADRIANO GALLIANI COME POSSIBILE SUCCESSORE E LA GRANDINATA DI RICORSI CHE SI ANNUNCIANO IN CASO DI COMMISSARIAMENTO...

giorgia meloni istat sergio mattarella ursula von der leyen

DAGOREPORT – GIORGIA DÀ I NUMERI! COSA C’È DIETRO L’ATTACCO DI MELONI ALL’ISTAT, PER LA CERTIFICAZIONE DEL DEFICIT AL 3,1%? LA DUCETTA È CONVINTA CHE IL DEEP STATE ABBIA DECISO DI “ZAVORRARE” IL GOVERNO IN VISTA DELLA PROSSIMA MANOVRA, IMPEDENDO L’USCITA DALLA PROCEDURA D’INFRAZIONE – PER FRATELLINI D’ITALIA, IN TEMPI DI “FINANZA CREATIVA, UN DECIMALE O DUE PER FAR TORNARE I CONTI SI POTEVA TROVARE – L'INSOFFERENZA PER L’ESTABLISHMENT SI CONDENSA NELL’ATTACCO SCOMPOSTO DELLA PREMIER A MATTARELLA SULLA SCUOLA  – L’ALTRO FRONTE DI GUERRA PER LA STATISTA DELLA SGARBATELLA È QUELLO EUROPEO, CON LA COMMISSIONE INFASTIDITA PER LA SCELTA DI FINANZIARE LA MANCETTA ELETTORALE DELLO STOP AL BOLLO AUTO CON I “RISPARMI” DEL PNRR – CON L’ONDA NERA CHE AVANZA, VON DER LEYEN NON CONCEDERA’ UN CENTESIMO IN PIÙ DEL DOVUTO ALLA MELONI E ALLE DESTRE…

cirielli tajani barelli bergamini marina berlusconi schifani mule falcone

DAGOREPORT – I GUAI NEL CENTRODESTRA NON FINISCONO MAI: IN CAMPANIA IL FRATELLO D’ITALIA CIRIELLI E’ STATO MESSO DA PARTE PER LE SUE SPARATE PRO-VANNACCI E PRO-FICO (E VIENE SCALZATO DA SANGIULIANO A CUI LANCIA STILETTATE SUI SOCIAL) – MARINA BERLUSCONI SI TIENE A DISTANZA DA FORZA ITALIA E IL DUO TAJANI-BARELLI SPADRONEGGIA: I DISSIDENTI FINISCONO AI MARGINI E PURE GIANNI LETTA E DEBORAH BERGAMINI, VICINI A MARINA, HANNO CAPITO CHE E’ MEGLIO INABISSARSI – IN SICILIA IL GOVERNATORE SCHIFANI HA IL FOGLIO DI VIA E CERCA UNA EXIT STRATEGY (SOGNA IL CSM) – L’ISOLA VA AL VOTO NEL 2027 E SCALPITANO GIORGIO MULE’ E MARCO FALCONE PER FORZA ITALIA MA IGNAZIO LA RUSSA VUOLE GIOCARE LA CARTA GALVAGNO – IL RUOLO DEL “CAVALLO PAZZO” CATENO DE LUCA E DELL’EX IENA LA VARDERA…

corsini piervincenzi di pasquale malara monteleone ranucci

FLASH! - MAI DIRE RAI! FERMENTO NELLA REDAZIONE DI “REPORT”: CORSA A BLINDARE TUTTI I CONTRATTI DELLA SQUADRA, A PARTIRE DAI CONDUTTORI (DANIELE PIERVINCENZI E CLAUDIA DI PASQUALE): NEL CASO IN CUI VINCESSE IL RICORSO PER IL REINTEGRO, SIGFRIDO RANUCCI SI RITROVEREBBE A DOVER ACCETTARE IL FATTO COMPIUTO (ANCHE SE NON E’ DETTO CHE LA RAI, IN CASO DI CONDANNA, OTTEMPERI AL RICOLLOCAMENTO DI SIGFRIDO A “REPORT”) - INTANTO VOLANO GLI STRACCI INTORNO A “FILOROSSO”: IL RESPONSABILE DEGLI APPROFONDIMENTI, PAOLO CORSINI, E IL SUO VICE, GIUSEPPE MALARA, HANNO I NERVI A FIOR DI PELLE DOPO L’ENNESIMO FLOP D’ASCOLTI - SULLA GRATICOLA FINISCE ANCHE ANTONINO MONTELEONE PER LA SCELTA DI AFFIDARE IL MONOLOGO ALL’EX “RAGAZZO DELLA TERZA C”, FABIO FERRARI…

giorgia meloni roberto vannacci friedrich merz antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – CAMERATI, LA PAROLA D'ORDINE E': ASPETTIAMO E VEDIAMO! - A GIORGIA MELONI, IN FORMATO "PREMIER DURACELL", CONVIENE PROVARE A PORTARE A TERMINE LA LEGISLATURA FINO A SCADENZA NATURALE, A OTTOBRE 2027, QUANDO SARA' PIU' CHIARO L'ASSETTO DELLE FORZE IN CAMPO NELL'UNIONE EUROPEA - SPIRA UN VENTO DI DESTRA NELL'UE E SE MARINE LE PEN VINCESSE LE PRESIDENZIALI IN FRANCIA, I NEO-FRANCHISTI DI VOX ANDASSERO AL GOVERNO IN SPAGNA E LA CDU, SFANCULATO MERZ, CERCASSE UN ACCORDO CON LE SVASTICHELLE DI AFD, ALLORA ANCHE LA DUCETTA POTREBBE PIU' FACILMENTE "SVOLTARE A DESTRA" E CERCARE UN'ALLEANZA ELETTORALE CON VANNACCI - QUEL CHE OGGI APPARE COME UNA FOLLIA, DOMANI, CON UN'EUROPA "IN NERO" DIVENTEREBBE UNA MOSSA QUASI NATURALE. A QUEL PUNTO, FORZA ITALIA E LEGA NON POTRANNO CHE FARE PIPPA E INGOIARE L'AMARO BOCCONE...