palamara

MA IL CALCIO DEL SOMARO È UNA MATERIA DEL CONCORSO IN MAGISTRATURA? QUANDO SCOPPIÒ LO SCANDALO, 180 COLLEGHI GLI INVIARONO MESSAGGI DI AFFETTO E SOLIDARIETÀ. POI L'HANNO SCARICATO - A LEGGERLI COL SENNO DI POI, CI SONO CASI ECLATANTI, COME IL PRESIDENTE DI TRIBUNALE CHE SCRIVE: «TI SONO UMANAMENTE VICINO, LE NOTIZIE A OROLOGERIA QUASI MAI SONO CASUALI. SONO SICURO CHE ANDRÀ TUTTO BENE». QUALCHE MESE DOPO TUONERÀ: «PALAMARA DEVE FARSI DA PARTE!»

 

Luca Fazzo per “il Giornale

 

LUCA PALAMARA DA GILETTI

Palamara? E chi lo conosce? Ora che all' ex presidente dell' Associazione nazionale magistrati è stata tolta la toga di dosso, cacciato per indegnità dopo un processo lampo davanti al Csm, non si trova un solo giudice in Italia disposto ad ammettere di essergli stato amico. Peccato che nei meandri dell' indagine della Procura di Perugia, analizzando le tonnellate di chat succhiate dal telefono di Palamara dal trojan della Guardia di finanza, si possa ricostruire un documento sorprendente e - per alcuni aspetti - imbarazzante.

 

luca palamara 2008

Sono i messaggi che piombano sullo smartphone del pm romano nel giorno che dà il via al putiferio: il 29 maggio 2019, quando per la prima volta sui giornali viene rivelata l' esistenza dell' indagine contro di lui. Da un capo all' altro della penisola, giudici e pubblici ministeri sommergono Palamara di dichiarazioni di stima, di solidarietà, di affetto: a volte pacatamente, a volte sfiorando quasi il ridicolo, i colleghi fanno sapere al loro leader che stanno dalla sua parte contro la «macchina del fango» che lo ha preso di mira.

 

Tra i firmatari c' è qualche nome noto, e pure un paio di miracolati dal «sistema Palamara», le nomine spartite tra le correnti. Ma la maggioranza sono magistrati-massa, la base elettorale del grande tessitore di alleanze e di accordi. «Siamo con te!», gli scrivono. Nei mesi successivi, uno dopo l' altro, spariranno tutti.

luca palamara 8

 

Centottanta messaggi nell' arco di poche ore: ribolle di affetto, nella lunga giornata primaverile, il cellulare di Palamara. A leggerli col senno di poi, ci sono casi eclatanti, come il presidente di tribunale che scrive: «Ti sono umanamente vicino, le notizie a orologeria quasi mai sono casuali. Sono sicuro che andrà tutto bene». Beh, è lo stesso giudice che qualche mese dopo tuonerà: «Palamara deve farsi da parte!».

Ma in quelle ore la fiducia verso il leader sotto tiro è granitica. «Ciao, per me è spazzatura», fa sapere una giudice.

 

«Ho imparato a conoscerti e a stimarti in questi anni - scrive dalla Sicilia un procuratore della Repubblica - e ti confermo la mia vicinanza anche in questa circostanza! Sono certa che tutto si chiarirà e allora festeggeremo». Un pm pugliese: «La macchina del fango è sempre pronta quando devono far fuori i migliori. È dura ma ne uscirai a testa alta». Ci sono sprazzi quasi lirici: «Richiama tutte le forze e le energie che ritenevi di avere perso, affronta il nuovo scenario, recita il ruolo, cerca di interpretarlo in armonia con la tua essenza, credi nel tuo futuro, esercita la mente, mantieni l' identità». Più concreta la dirigente di una sezione meridionale dell' Associazione magistrati: «Sono grandi carognate».

 

luca palamara

Anche due procuratori della Repubblica settentrionali accorrono in sostegno di Palamara: «Tu lo sai - scrive uno dei due, da una città della bassa lombarda - che x me sei sempre il più grande di tutti , vero?». Molti si lanciano già nelle ipotesi sui motivi dell' attacco: e se c' è chi sta sul generico, «l' invidia arriva a livelli assurdi, è la stagione dei veleni», c' è anche chi entra più nei dettagli. «Hanno strumentalizzato una notizia nota da mesi per influenzare esclusivamente la nomina alla procura di Roma», scrive un giovane giudice della Capitale.

 

«Nessunissimo dubbio - aggiunge un altro collega - sull' onestà e rettitudine di Luca che conosco da tempo immemorabile prima del nostro ingresso in magistratura; la tempistica la dice lunga: in vista delle imminenti nomine, i soliti noti hanno messo in moto la scontata macchina del fango». Il più tortuoso: «Non so quanto siano i sinistri o varie convergenze" anche di presunti amici. Ora ti dico: guarda avanti, il tempo è galantuomo».

 

Sarebbe impietoso liquidare ora questi messaggi come casi di piaggeria: perché vi si leggono preoccupazione ed affetto sinceri. «Fratello ti voglio ancora più bene, ti abbraccio forte», scrive uno, mentre una collega porge a Palamara la sua spalla, «se hai bisogno di parlare io ci sono».

palamara boschi legnini

 

C' è persino chi si preoccupa dei guai domestici, «chiarirai tutto anche in famiglia», e chi si rivolge più in Alto: «Ti sono vicina con l' affetto di sempre e prego per te». A stranire è semmai quanto accade dopo, la velocità con cui i sodali del 29 maggio svaniscono nei mesi successivi. A dire il vero, il giorno stesso degli articoli uno dei messaggi contiene una facile profezia: «Molti ti volteranno le spalle, ma io ci sarò», scrive un giudice del nord.

Ultimi Dagoreport

vladimir putin donald trump volodymyr zelensky

FLASH! – QUANDO LE COSE GIRANO SUL PEGGIO, INTERVENGONO I SERVIZI SEGRETI - IL BENINFORMATO CAPO DELLA CIA, JOHN RATCLIFFE, SAREBBE VOLATO A MOSCA, SECONDO RUMORS DI WASHINGTON, PER CONSEGNARE UN DURO AVVERTIMENTO ALLA CRICCA DI PUTIN, FINITA IN UN CUL DE SAC NEL CONFLITTO UCRAINO – CARO VLADIMIR, UN'EVENTUALE ESCALATION CON USO DI ARMI NUCLEARI TATTICHE, CAPACI DI DISTRUGGERE KM DI TERRITORIO UCRAINO, È UNA LINEA ASSOLUTAMENTE DA NON OLTREPASSARE: GLI STATI UNITI NON STAREBBERO CON LE MANI IN MANO… 

kyriakou pier silvio berlusconi enrico mentana crippa fedele confalonieri mediaset urbano cairo marina

DAGOREPORT - RITORNA A CASA, LESSO! SI ACCAVALLANO LE VOCI CHE LA PROSSIMA DESTINAZIONE DI ENRICO MENTANA SIA QUELLA DI PADRONE SUPREMO DI TUTTA L’INFORMAZIONE MEDIASET - RUOLO CHE DAL 1998 RICOPRE IL FEDELISSIMO “FELDMARESCIALLO” DI FEDELE CONFALONIERI, MAURO CRIPPA, ARTEFICE MAGICO DEL “RETEQUATTRISMO” DEI DEL DEBBIO-PORRO-GIORDANO-SALLUSTI CHE HA APPARECCHIATO L’AVANZATA POPULISTA DI SALVINI E POI IL MELONISMO SENZA LIMITISMO - CHE PIER SILVIO (E LA SORELLA SUPERIORE MARINA) ABBIA LE PALLE IN SATURAZIONE DEL “CRIPPISMO ALLA FIAMMA” SI ERA BEN CAPITO DALLO SBARCO SU RETE4 DI BIANCA BERLINGUER, POI DI TOMMASO LABATE E INFINE DI MILO INFANTE CHE, OLTRE A CONDURRE DUE PROGRAMMI, E' NOMINATO CONDIRETTORE DELLA “STANZA DEI BOTTONI” DEL CRIPPA-PENSIERO, VIDEONEWS - L’IPOTESI MENTANA È STATA ACCOLTA DALLA CRICCA DI CRIPPA OVVIAMENTE MALE, MALISSIMO, CONOSCENDO ALTRESÌ BENE IL CARATTERINO DI CHICCO. E GIRANO A MEZZA VOCE BATTUTINE DEL TIPO: ‘’PIER SILVIO MANDA IN PENSIONE IL 67ENNE CRIPPA PER SOSTITUIRLO CON MENTANA, PENSIONATO DI 71 ANNI...’’

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI - FINE DEL PRIMO TEMPO....

giorgia meloni e primo ministro etiope abiy ahmed sem fabrizi

DAGOREPORT – COME SI È ARRIVATI AL CLAMOROSO SCAZZO DIPLOMATICO CON L’ETIOPIA? BISOGNA TORNARE AL 2024, QUANDO IL PREMIER DI ADDIS ABEBA, ABIY AHMED, AIUTA GIORGIA MELONI A CONVINCERE L’UNIONE AFRICANA A FIRMARE IL PIANO MATTEI. GLI ALTRI LEADER DEL CONTINENTE NERO ERANO SCETTICI (EUFEMISMO) E AHMED TIRA FUORI DAL CILINDRO IL COINVOLGIMENTO DELL’UE – SOLO CHE IL GOVERNO ETIOPE SI ASPETTAVA QUALCHE “VANTAGGIO” CHE, EVIDENTEMENTE, NON È ARRIVATO. RISULTATO? LA “RITORSIONE” CONTRO SEM FABRIZI, OTTIMO AMBASCIATORE, CHE DOPO DIECI MESI È STATO RICHIAMATO IN ITALIA PER EVITARE L’UMILIAZIONE DI ESSERE DICHIARATO “PERSONA NON GRATA"

ceuta migranti spagna francia pedro sanchez giorgia meloni emmanuel macron

FLASH – IN POCHI SOTTOLINEANO QUALI SONO GLI UNICI DUE GRANDI PAESI DELL’UE A NON ACCODARSI AI “RESPINGIMENTI” DEI DUBLINANTI VERSO L’ITALIA: FRANCIA E SPAGNA – MACRON E SANCHEZ SE LA RIDONO DI FRONTE ALLE DIFFICOLTÀ DI GIORGIA MELONI, E MOSTRANO ORGOGLIOSAMENTE MA SENZA PUBBLICIZZARLA LA LORO POSIZIONE: NOI SIAMO PER L’ACCOGLIENZA, NON RIMANDIAMO INDIETRO NESSUNO, ANCHE SE POTREMMO. UNA MOSSA POLITICA CHE MANDA FUORI GIRI GLI OTOLITI DELLA “SIRENETTA DEL COLLE OPPIO”

giorgia meloni antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – I FRANCHI-TIRATORI PER IL “MELONELLUM” INIZIANO A ESSERE TANTI, FORSE TROPPI – SE LA LEGA VA DRITTA VERSO LA RESA DEI CONTI, ANCHE FORZA ITALIA È IN TUMULTO - DOPO LA “FRONDA” DELLE DONNE, GUIDATE DALLA BERLUSCHINA DEBORAH BERGAMINI, SU PREFERENZE E PARITÀ DI GENERE, ORA È IL MINISTRO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, PAOLO ZANGRILLO, A INCAZZARSI CON TAJANI PER IL MANCATO COINVOLGIMENTO NELL’INIZIATIVA ANTI-BUROCRAZIA DEL PARTITO – IL GUAIO PIÙ GROSSO PER LA DUCETTA, PERÒ, RESTA QUEL CARTOCCIO DEL CARROCCIO: CON IL 6% CHE GLI ATTRIBUISCONO I SONDAGGI (DI CUI QUASI LA METÀ “CONTROLLATO” DAI GOVERNATORI DEL NORD), LE TRUPPE DEL PARTITO DI SALVINI SI SGONFIERANNO. DEGLI ATTUALI 95 TRA DEPUTATI E SENATORI, E SARÀ UN MIRACOLO SE RESTERANNO UNA TRENTINA - IN CASO DI VITTORIA DEL CENTROSINISTRA, LA SITUAZIONE POTREBBE ESSERE ANCORA PEGGIORE: DUE LEGHISTI SU TRE RISCHIANO DI NON ESSERE RIELETTI - CHISSA' COSA SUCCEDERA' A SETTEMBRE, QUANDO ALLA CAMERA I DEPUTATI DI LEGA E DI FORZA ITALIA (MA ANCHE FRANGE DI FDI) SARANNO CHIAMATI A VOTARE (CON SCRUTINIO SEGRETO) LA NUOVA LEGGE ELETTORALE, UNICA RIFORMA RIMASTA IN PIEDI DEL GOVERNO MELONI....