peter thiel donald trump dario amodei christopher olah papa leone xiv

DAGOREPORT - L'ENNESIMO ROUND TRA DONALD TRUMP E PAPA LEONE SI SVOLGERÀ IL 25 MAGGIO IN VATICANO - IL NUOVO “PAPAGNO” SARÀ LA PUBBLICAZIONE DELLA PRIMA ENCICLICA DI ROBERT PREVOST. SI INTITOLA “MAGNIFICA HUMANITAS” ED È DEDICATA INTERAMENTE ALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE - NON FARÀ ASSOLUTAMENTE PIACERE A TRUMP SAPERE CHE TRA I RELATORI DEL DOCUMENTO PAPALINO, BRILLA IL NOME DI UN ALTRO ACERRIMO NEMICO DELL’AMMINISTRAZIONE USA: CHRISTOPHER OLAH, CO-FONDATORE DI ANTHROPIC, LA PRIMA AZIENDA BIG TECH CHE SI ONORA DELL’APPELLATIVO DI “ETICA” – ALTRO DISPIACERE PER TRUMP: IL 28 MAGGIO IL GENIO DI ANTHROPIC, DARIO AMODEI INCONTRERÀ A PALAZZO CHIGI L'ORMAI DETRUMPIZZATA GIORGIA MELONI E IL GIORNO DOPO, QUASI SICURAMENTE, SERGIO MATTARELLA. OGGETTO DEGLI INCONTRI: LO SVILUPPO DI UN DATA CENTER IN ITALIA E PROGETTI NELL’AMBITO DELLA DIFESA – MASSI', E’ ANDATA ALLA GRANDE AD AMODEI LA DECISIONE DEL PADRE DI EMIGRARE IN CALIFORNIA: FOSSE RIMASTO A MASSA MARITTIMA, IN TOSCANA, CHE SAREBBE STATO DI LUI? TRA “SCUOLA OBSOLETA” E “POLITICA MARCIA”, UN AMODEI DE’ NOANTRI AVREBBE APERTO AL MASSIMO UNA PIZZERIA… - VIDEO

 

DAGOREPORT

PAPA LEONE XIV - DONALD TRUMP

Gong! Il nuovo round del drammatico scontro che vede al centro del ring mondiale Donald Trump e Papa Leone, si svolgerà il 25 maggio in Vaticano.

 

Il nuovo “papagno” in arrivo sulla fronte del Disturbato Mentale della Casa Bianca sarà la pubblicazione della prima enciclica di Robert Prevost.

 

Si intitola “Magnifica Humanitas” ed è dedicata interamente all’Intelligenza Artificiale e alla tutela della dignità nell'era digitale.

 

Non farà assolutamente piacere a Trump sapere che tra i relatori del documento papalino, brilla il nome di un altro acerrimo nemico dell’amministrazione Usa: Christopher Olah, co-fondatore con Dario Amodei di Anthropic, la prima azienda big tech che si onora dell’appellativo di “etica”.

 

Christopher Olah

Sfornando, uno dopo l’altro, i modelli AI di ‘’Claude’’, Anthropic è infatti finito al centro dell’attenzione per il drammatico “scontro etico” che ha avuto Amodei con i vertici politici americani nei primi mesi di quest’anno.

 

Prima azienda a collaborare ufficialmente con il Dipartimento della Difesa Usa per fornire modelli di intelligenza artificiale alle Forze armate (Claude sarebbe stato centrale nella conduzione dell’operazione che ha portato alla cattura di Nicolàs Maduro), Anthropic è andata in rotta di collisione con l’amministrazione Usa a seguito della richiesta da parte del Pentagono di rimuovere le salvaguardie etiche incorporate nei suoi modelli, incluse quelle relative allo sviluppo di armi autonome e alla sorveglianza di massa.

 

MEME donald trump PRESO A PUGNI DA papa leone xIV

A seguito del rifiuto del 44enne americano di origine italiana, Dario Amodei, il Pentagono ha stracciato tutti i contratti con Anthropic del valore di 200 milioni di dollari e ha dichiarato la società un “rischio nella catena di approvvigionamento” (designazione mai applicata per un’azienda americana).

 

Da allora, Dario è diventato un sudario per Trump e di conseguenza applaudito dai leader di mezzo mondo come volto “etico” della Silicon Valley, Meloni compresa, che vuole “sostituire” Elon Musk, personaggio ormai compromesso per le sue sbandate paranazi, e per la sua fallita esperienza come “Doge” di Trump, con Amodei,

 

dario amodei

La presenza di Olah accanto al pontefice in occasione della presentazione dell’enciclica è indiscutibilmente un altro “papagno” al trumpismo senza limitismo: basta ricordare ciò che avvenne lo scorso marzo quando Peter Thiel, fondatore di PayPal e presidente di Palantir, sbarcò a Roma per quattro lezioni segrete e riservate con al centro il tema dell'Anticristo, come simbolo di opposizione al progresso tecnologico e scientifico.

 

Gli incontri, che si dovevano svolgere all’università Angelicun dei padri domenicani, dopo un cubitale “No, non me ne frega niente dei soldi di Thiel”, si sono svolti a Palazzo Taverna, organizzati dall'associazione culturale Vincenzo Gioberti e dal Cluny Institute.

 

daniela e dario amodei

Nelle sue presentazioni l’eminenza nera della Silicon Valley, sponsor di Trump e mentore di JD Vance, ha identificato possibili "anticristi" in figure come Greta Thunberg, Papa Leone, l'Unione Europea e il Partito Comunista Cinese, dimenticando colpevolmente esponenti romani come “Peppe Er Pantera”, “Nino Er Slogacazzi”, “Ciccio Er Tritasorche”.

 

“La decisione di ospitare Olah come relatore”, sottolinea Riccardo Leoni su Formiche.net, “non appare quindi né accidentale né neutrale, e indica una chiara preferenza nei confronti dell’approccio ethics-driven di Anthropic rispetto a quanti pongono invece il perseguimento dell’accelerazione tecnologica al di sopra di ogni altra cosa”.

 

PETER THIEL A ROMA - FOTO PIAZZAPULITA - LA7

E aggiunge: “Ma, capovolgendo la prospettiva, anche Anthropic ha i suoi interessi nel cercare sinergie con la Santa Sede. In primis, per una questione di legittimazione morale tout-court: supportando l’enciclica del pontefice la società di Amodei può capitalizzare sul suo gradimento in Europa. In secondo luogo, questo posizionamento potrebbe rivelarsi strategico come apripista per l’eventuale arrivo di Anthropic in Italia”.

 

Infatti, all’arrivo nella Santa Sede di Christopher Olah, alcuni giorni dopo seguirà quello dell’altro genio fondatore di Anthropic, Dario Amodei: il 28 maggio incontrerà a Palazzo Chigi la premier ormai detrumpizzata Giorgia Meloni e il giorno dopo, quasi sicuramente, il Capo dello Stato Sergio Mattarella.

 

GIORGIA MELONI E DONALD TRUMP AL VERTICE DI SHARM EL-SHEIKH

I punti oggetto dell’incontro con la “Giorgia dei Due Mondi” (Colle Oppio e Garbatella): apertura di un centro di R&D (Ricerca e Sviluppo) per ideare nuovi prodotti, sviluppare brevetti e ottimizzare i processi produttivi, attraverso la continua sperimentazione scientifica e tecnologica.

 

Inoltre, nell'ambito della spinta verso l'intelligenza artificiale, c’è in ballo l’investimento di Anthropic in Italia per la realizzazione dell’infrastruttura di un Data Center, lo sviluppo delle attività con apertura di una sede (che si aggiunge agli uffici già operativi di Londra, Dublino e Zurigo). L’incontro, ancora da confermare, con Mattarella verterebbe invece sulle eventuali sinergie e progetti nel mondo della Difesa.

 

DARIO AMODEI

L’”italiano” Amodei, nato e cresciuto a San Francisco, figlio di Elena Engel, ebrea americana, e di Riccardo, un artigiano della pelle originario dell’Elba, trasferitosi negli anni Settanta negli Stati Uniti, che già di suo passa due mesi con la sorella Daniela nella città d’origine del padre, Massa Marittima, in Toscana, sarà di nuovo tra noi pataccari italici, in qualità di riverito ospite di John Elkann, alla prossima edizione di ‘’Italian Tech Week’’ che cambia nome in’’ Wave by Vento’’, che si terrà a Torino dal 7 al 9 ottobre.

 

E fa veramente male pensare cosa gli sarebbe successo se, invece che nascere in America, Amodei fosse nato in una regione italiana.

 

Avrebbe studiato, certamente, frequentato le migliori università pubbliche del Paese (ce ne sono anche di ottime), ma poi qualcosa si sarebbe inceppato, essendo la scuola italiana perdutamente lontana dai bisogni di una società moderna in vertiginosa trasformazione, ancora vincolata al secolo del gettone telefonico e della carta carbone.

 

fuga di cervelli

Nessuno in Italia sembra rendersi conto che la nostra epoca è dominata da paesi che hanno il predominio sull’aspetto culturale di maggior rilievo; ovvero, la scienza e la tecnologia. Il genio e la capacità di improvvisazione italiana non bastano più a fare i Leonardo, i Guglielmo Marconi e gli Enrico Fermi.

 

Alla “scuola nemica e obsoleta”, con un sistema educativo senza innovazioni e insegnanti retribuiti all’italiana (“Ti do poco ma ti chiedo poco”), che rilascia titoli, laurea compresa, che non garantiscono l’inserimento nel mercato del lavoro, si aggiunge un Belpaese con una burocrazia elefantiaca per favorire il perpetuo clientelismo dei partiti, processi di autorizzazione lenti e ingarbugliati, distanti anni luce dal mondo contemporaneo.

 

anziani italia 7

Un Amodei nato in Italy sarebbe stato rimbalzato con una risata da un qualche impiegato di banca di fronte alla richiesta di un “round” di liquidità per il suo progetto. Umiliato e schizzato da un lavoro all’altro, si sarebbe trovato con uno stipendio di 1500 euro scarsi al mese (un ingegnere entry-level in Italia guadagna in media tra 30mila e 35mila euro lordi l’anno; in Germania si viaggia invece tra 55mila e 60mila euro e negli Stati Uniti siamo intorno ai 100mila).

 

SAM ALTMAN DARIO AMODEI

Avrebbe dovuto attendere i 50-60 anni per farsi largo in un'eventuale azienda, probabilmente governata e gestita da ultra-sessantenni gelosi della loro "esperienza", il solito alibi con cui vengono liquidati i "giovani": devi farti le ossa, devi imparare. Poi succede che sei improvvisamente vecchio e non hai più l’energia e il furore degli anni migliori.

 

Nella migliore delle ipotesi, un Amodei de’ noantri avrebbe aperto un bed and breakfast su AirBnb (una piattaforma americana), e utilizzato ChatGpt (altra società Usa) per scrivere i testi degli annunci, e creare il logo.

 

ELON MUSK GIORGIA MELONI ANDREA STROPPA

Beh, gli è andata veramente bene che il padre abbia deciso di fare le valigie lasciando al suo destino immobile e incarognito il Belpaese dove il “sì” stona, e il futuro è stato sostituito con il condizionale (nel senso della pena)…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PETER THIEL IN VERSIONE GLADIATORE

 

dario e daniela amodei donald trump foto lapresse

 

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