“IL TATUAGGIO CON LA SCRITTA MSI? ERA UNA COSA MIA, DOVEVA RESTARE PRIVATA” – LA QUASI 83ENNE ADRIANA POLI BORTONE, SINDACO DI LECCE: “ALMIRANTE GUIDAVA MALISSIMO. NON RISPETTAVA I ROSSI, IO TREMAVO. GLI CHIESI DI FERMARSI AI SEMAFORI. LUI MI GUARDÒ STUPITO E RISPOSE: I ROSSI PROPRIO NON LI SOPPORTO” – "FINI? LA FUSIONE DI ALLEANZA NAZIONALE NEL POPOLO DELLE LIBERTÀ FU UN ERRORE. AN AVEVA IL SUO AMPIO SPAZIO DI AGIBILITÀ POLITICA – "A NILDE IOTTI CUCINAVO I TORTELLONI - L'ANTI MELONI? L'UNICA È SALIS. SCHLEIN E’ SCOLLATA DALLA REALTA’ - "IL MIO SOGNO POLITICO? UNA DONNA DI DESTRA CAPO DELLO STATO. IO? NON POTREI ASPIRARE A TANTO”
Amelia Esposito per Corriere della Sera - Estratti
Sindaca o sindaco?
«Sindaco!».
Ci avrei scommesso.
«Io dico: e gli altri generi? Non esistono solo il maschile e il femminile. E chi non è o non si sente né maschio né femmina? Avevano visto lungo i latini che usavano il neutro».
Adriana Poli Bortone mette subito le cose in chiaro: niente politically correct. Ottantatré anni ad agosto, 59 dei quali in politica, ha attraversato le stagioni della destra italiana dagli anni ‘60 a oggi. Fra alti e bassi.
Non sempre in sintonia con i leader nazionali. Ha occupato poltrone in consiglio comunale e regionale, in Parlamento e in Consiglio dei ministri. Nelle campagne elettorali più agguerrite è arrivata a tenere otto comizi al giorno. Oggi (forse) non ce la farebbe, ma la politica non la molla. Infatti, due anni fa, è stata eletta per la seconda volta primo cittadino della sua Lecce. La incontriamo nel suo ufficio che affaccia su piazza Sant’Oronzo, cuore della città barocca.
La politica è la cosa più importante della sua vita?
«Insieme alla famiglia e a questa città».
Però si è tatuata solo Msi.
«Quanto clamore! Era una cosa mia, doveva restare privata».
(...)
adriana poli bortone almirante
La più grande?
«Essere stata nominata ministro della Repubblica e aver incontrato sulla mia strada Giorgio Almirante».
Chi sceglie: Giorgio o Giorgia?
«Entrambi».
Questa è una risposta da democristiana, non da missina.
«Il nome Giorgio è nel mio destino: anche mio marito si chiama Giorgio. Scherzi a parte, Almirante è stato il mio padre politico. Il mio faro. Meloni è bravissima. Ma sono tempi diversi».
Vi sentite lei e Meloni?
«Certo, ci scriviamo, ogni tanto ci chiamiamo».
La sua carriera politica è iniziata nel ’67, con la prima elezione in consiglio comunale a Lecce. Cosa significava per una donna fare politica allora?
«Non è stato semplice. Fra l’altro io insegnavo. Il mio futuro sembrava scritto. Ma la politica mi piaceva, provenivo da una famiglia di destra, la respiravo in casa. Infatti, non l’ho più lasciata».
Com’era essere una donna nell’Msi in quegli anni?
«Come essere donna in qualsiasi altro posto».
Non mi dica che non era un ambiente maschilista.
«Non più di altri. Uomini, donne, condividevamo gli stessi valori. E poi, se lo fosse stato, non sarei diventata la prima segretaria donna della federazione giovanile dell’Msi.
La prima donna, in generale, a ricoprire una posizione di vertice nel partito».
Quante donne c’erano nell’Msi?
«Dopo di me si sono iscritte in tante. Ricordo una volta a un congresso, ci ritrovammo tutte e decidemmo di iscriverci a parlare una dopo l’altra. Parlammo solo noi quel giorno. Niente uomini. E gli uomini basiti».
adriana poli bortone giorgia meloni
Con donna Assunta Almirante che rapporto aveva?
«Bellissimo. Faceva il tifo per me».
Un ricordo privato di Giorgio Almirante.
(Si ferma un attimo, poi sorride).
«Guidava malissimo. Andavamo in giro a Roma con la sua 500 e lui guidava come un pazzo. Non rispettava i rossi, io tremavo. All’ennesimo rosso bruciato gli dissi: segretario, scusa, ma potresti fermarti ai semafori? Lui mi guardò stupito e rispose: è che i rossi proprio non li sopporto. E scoppiò in una risata».
Un ricordo privato di Gianfranco Fini?
(Ci pensa su. Ci pensa ancora. Suspence) «Non ne ho, a dire il vero».
Come non ne ha?
«Il nostro rapporto ha avuto alti e bassi».
È noto che lei disapprovava la fusione di Alleanza nazionale nel Popolo delle Libertà.
adriana poli bortone silvio berlusconi
«Glielo dissi chiaramente: è un errore. An aveva il suo ampio spazio di agibilità politica.
Quell’operazione gliene sottrasse parecchio. La Meloni ha dovuto faticare per restituire alla destra erede dell’Msi lo spazio che merita. Agibilità, riconoscimento all’estero».
Ma con il Pdl alla fine Berlusconi fu più persuasivo di lei.
«Berlusconi è stato un grande. L’ho stimato molto pur nelle idee diverse su certe cose».
Sicura che fosse un grande sotto tutti i punti di vista?
«In merito alle sue vicende private che sono venute a galla, dico che tanti altri sono stati più bravi di lui a tenerle nascoste».
Le sembra una giustificazione?
«No, ma non è a quello che bisogna guardare per valutare il suo operato».
Un ricordo privato di Berlusconi.
«Non è esattamente privato, ma è il più bello. Ero ministro dell’Agricoltura nel suo primo governo. Lui doveva parlare dopo di me davanti agli agricoltori. Quando salì sul palco prese il foglio su cui gli avevano scritto il discorso, lo stracciò e disse: ha detto tutto Adriana. E tornò a sedere. Fra lo stupore e l’ilarità dei presenti».
Una donna di sinistra del passato che ha stimato molto?
«Nilde Iotti. La ospitai qui a Lecce, le preparai i tortelloni di zucca. Mi chiese dove avevo preso la ricetta. Le diedi il ricettario e lei ci fece su delle correzioni a penna. I miei tortelloni avevano qualche ma. Lo conservo ancora».
Una donna di sinistra del presente?
«Silvia Salis. È brava, preparata, concreta. L’unica che può competere con Meloni».
Deduco che non le piaccia Elly Schlein.
«Mi dispiace, ma no, non mi piace. La trovo scollata dalla realtà».
adriana poli bortone dopo la vittoria a lecce 2
(…)
Qual è, oggi, il suo sogno politico?
«Una donna capo dello Stato».
Va bene anche se di sinistra?
«Eh no, una donna di destra».
Magari lei?
(Pausa e seconda risposta democristiana) «Non potrei aspirare a tanto».
Andriana Poli Bortone si tatua la scritta msi sul polso
Andriana Poli Bortone si tatua la scritta msi sul polso
adriana poli bortone dopo la vittoria a lecce 3
ADRIANA POLI BORTONE - MATTEO SALVINI
adriana poli bortone
adriana poli bortone dopo la vittoria a lecce 1
Adriana poli bortone tatuaggio


