vannacci roberto

ALESSANDRA GHISLERI FA LA RADIOGRAFIA ALL’ASCESA DI “FUTURO NAZIONALE”: “INTERCETTA LA DOMANDA DI IDENTITÀ E RICONOSCIMENTO CHE UNA PARTE DELL'ELETTORATO RITIENE DA TEMPO INSODDISFATTA DAI PARTITI TRADIZIONALI. COLPISCE SOPRATTUTTO L'ATTEGGIAMENTO DEI PIÙ GIOVANI TRA I 18 E I 24 ANNI DOVE LA NEUTRALITÀ NEI RIGUARDI DI VANNACCI RAGGIUNGE IL 31,7%, SEGNO CHE IL FENOMENO VIENE OSSERVATO PIÙ CON CURIOSITÀ CHE CON ADESIONE O RIFIUTO IDEOLOGICO. IL BACINO ELETTORALE DI FUTURO NAZIONALE ATTINGE DA LEGA, FRATELLI D'ITALIA, MOVIMENTO 5 STELLE E ASTENSIONISTI” – “LA DOMANDA DA FARSI È PERCHÉ UNA QUOTA CRESCENTE DI ITALIANI SIA ALLA RICERCA DI UNA PROPOSTA CHE SI PRESENTA COME ALTERNATIVA ALL'INTERO SISTEMA. PERCHÉ I FENOMENI POLITICI PASSANO, I LEADER CAMBIANO, TUTTAVIA IL MALESSERE CHE LI GENERA SPESSO RIMANE E QUANDO LA POLITICA TRADIZIONALE NON RIESCE A COMPRENDERLO O LO LIQUIDA COME ESTREMISMO, RISCHIA DI TRASFORMARLO IN CONSENSO STRUTTURALE”

Estratto dell’articolo di Alessandra Ghisleri per “la Stampa”

 

alessandra ghisleri

Il successo dell'eurodeputato ed ex generale Roberto Vannacci appare sempre più come il sintomo di un disagio diffuso che cerca una rappresentanza politica. Un fenomeno che non si esaurisce nel carisma del protagonista né nell'efficacia della sua comunicazione. Dietro la crescita del consenso attorno al suo movimento Futuro nazionale -stimato dai sondaggi tra il 4,0% e il 6,0%- affiora una domanda di ascolto, di identità e di riconoscimento che una parte dell'elettorato ritiene da tempo insoddisfatta dai partiti tradizionali.

 

Il bacino elettorale di Futuro nazionale (che nell'acronimo ricorda il Fronte Nazionale) attinge trasversalmente a elettorati diversi - dalla Lega a Fratelli d'Italia, dal Movimento 5 Stelle fino all'ampia platea degli astensionisti - accomunati da domande politiche, sociali e culturali a cui i partiti tradizionali non hanno saputo dare risposta.

roberto vannacci a firenze 4

 

[…] Da un lato, Vannacci continua a registrare livelli elevati di sfiducia e di rigetto; dall'altro, riesce a consolidare un bacino di consenso che va oltre la semplice protesta e che sembra alimentarsi di una crescente domanda di identità, sicurezza e rappresentanza politica.

 

Il 19,0% degli intervistati esprime un giudizio positivo nei suoi confronti, una quota tutt'altro che marginale che sale al 34,1% nell'elettorato di centrodestra e al 37,5% tra gli elettori della Lega. Sul fronte opposto, il 56,0% ne dà invece una valutazione negativa, mentre il 16,4% mantiene una posizione neutrale. Colpisce soprattutto l'atteggiamento dei più giovani tra i 18 e i 24 anni dove la neutralità raggiunge il 31,7%, segno che il fenomeno Vannacci viene osservato più con curiosità che con adesione o rifiuto ideologico.

 

roberto vannacci a firenze 2

Il movimento politico Futuro nazionale sembra beneficiare di una combinazione di fattori. Secondo gli intervistati, il principale fattore della sua crescita risiederebbe nella capacità di affrontare temi come sicurezza, immigrazione e identità nazionale (22.0%). Seguono la delusione verso i partiti tradizionali e la crisi della Lega - che insieme pesano per circa un quarto delle risposte - e, in misura minore, l'influenza dell'avanzata delle destre europee e una generica protesta antisistema.

 

Curiosamente, il carisma personale dell'ex Generale viene indicato soltanto dal 6,8% del campione come elemento decisivo del suo successo, anche se la percentuale sale al 20,7% tra i giovani. Un dato che suggerisce come il fenomeno sia meno legato alla figura dell'uomo e più alla capacità di intercettare un sentimento diffuso di insoddisfazione e di distanza dalle élite politiche.

 

A questo si aggiunge una comunicazione volutamente provocatoria e iperbolica, costruita per generare dibattito e amplificazione mediatica. Il 20,4% degli intervistati non indica un fattore prevalente o non sa rispondere, segno che il fenomeno resta in parte ancora difficile da decifrare anche per chi lo osserva.

ROBERTO VANNACCI E LA PASSEGGIATA IDENTITARIA A FIRENZE

 

Una dinamica già emersa con la pubblicazione del suo libro, le cui tesi controverse hanno contribuito a moltiplicarne la visibilità, trasformando la polemica in uno strumento di amplificazione del messaggio politico. In questo quadro si inserisce anche il tema della remigrazione, termine entrato nel dibattito pubblico nazionale soprattutto attraverso le posizioni di Vannacci, che lo colloca all'interno di una narrativa […] secondo cui le popolazioni europee sarebbero esposte a un processo di sostituzione etnica e culturale favorito dalle élite.

 

lilli gruber con vannacci

[…] Le conseguenze di questa impostazione emergono anche sul piano della percezione pubblica. Il 35,0% degli intervistati colloca Futuro nazionale nell'area della destra radicale, mentre il 17,0% lo considera espressione di una destra conservatrice. Significativo è però lo scarto interno dove il 54,5% degli elettori del movimento preferisce questa seconda definizione.

 

Un dato che rivela come Futuro nazionale operi su due piani comunicativi simultanei: un messaggio rivolto alla propria base che rassicura e normalizza, e un'immagine esterna percepita come più radicale. È un meccanismo che richiama quello di altri movimenti in fase di sdoganamento, che cercano legittimità pubblica senza rinunciare alla coesione ideologica interna. Il resto delle definizioni vede il 15,1% collocare il movimento nell'area populista, il 4,3% in quella patriottica e appena il 3,7% nella destra moderata.

 

roberto vannacci assemblea costituente di futuro nazionale foto lapresse 12

Nel complesso, il quadro descrive un movimento in una fase di costruzione identitaria ancora incompiuta […] La "destra autentica" funziona meno come programma politico e più come dispositivo di riconoscimento emotivo […]

 

Il rischio politico è che questa ambiguità, utile nella fase di radicamento, diventi un ostacolo nel momento in cui il partito dovesse affrontare scelte di coalizione o di governo che richiedono un profilo più definito. Il suo parlare non tanto come leader di partito, ma piuttosto come un soggetto esterno al sistema […] costruisce il proprio racconto attorno a una contrapposizione netta tra ciò che definisce il "senso comune" e le élite culturali, mediatiche e politiche.

roberto vannacci e i suoi camerati foto lapresse

 

La sua forza non risiede tanto nella capacità di offrire soluzioni articolate quanto nella capacità di dare un nome a paure, insicurezze e malcontenti che una parte dell'elettorato ritiene ignorati dalla politica tradizionale. Da questo punto di vista Vannacci non inventa nuovi problemi, ma riformula problemi già esistenti in una narrazione più emotiva e identitaria.

 

Ed è qui che potrebbe emergere anche il limite principale del progetto politico. Se la protesta può favorire la crescita di un movimento, governare richiede qualcosa di diverso: visione economica, competenza amministrativa e capacità di mediazione.

Non è un caso che gli intervistati individuino proprio nell'economia (13,9%) e nel rapporto con l'Unione europea (10,9%) i punti più deboli della proposta politica di Futuro nazionale. Ancora più significativo è il voto medio di credibilità come forza di governo: appena 3,61 su una scala da 0 a 10.

 

roberto vannacci assemblea costituente di futuro nazionale foto lapresse 2

Forse il vero significato politico del fenomeno Vannacci non sta tanto nella possibilità di conquistare il governo del Paese quanto nella sua capacità di rappresentare un disagio. […] La domanda, allora, non è soltanto quanto crescerà Futuro nazionale nei sondaggi. La domanda è perché una quota crescente di italiani sia alla ricerca di una proposta che si presenta come alternativa all'intero sistema politico. Perché i fenomeni politici passano, i leader cambiano, tuttavia il malessere che li genera spesso rimane… E quando la politica tradizionale non riesce a comprenderlo o preferisce liquidarlo come semplice estremismo, rischia di trasformarlo da protesta episodica in consenso strutturale.

roberto vannacci assemblea costituente di futuro nazionale foto lapresse 3

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