ANCHE ALL’AMICHETTISMO MELONIANO C’È UN LIMITE – È SALTATA LA NOMINA A CONSIGLIERE DELLA CORTE DEI CONTI DEL GINECOLOGO MARCO MATTEI, CAPO GABINETTO DEL MINISTRO SCHILLACI E “VICINO” ALLE SORELLE MELONI – LA MAGISTRATURA CONTABILE AVEVA DATO PARERE NEGATIVO (NON VINCOLANTE) SULLA NOMINA DEL MEDICO ED EX SINDACO DI ALBANO LAZIALE: "MANCANO I REQUISITI” – MELONI VUOLE EVITARE UN NUOVO SCONTRO CON LE TOGHE: A QUESTO PUNTO MATTEI RESTERÀ AL MINISTERO DELLA SANITÀ…
Estratto dell’articolo di Linda Di Benedetto per “il Fatto Quotidiano”
[...] Dopo il parere pesantemente negativo del Consiglio di presidenza della Corte dei conti, da Meloni&C. non è arrivata la “forzatura”: la nomina di Marco Mattei è ufficialmente finita su un binario morto. Fonti di governo spiegano che è assai “probabile” il ritiro della candidatura del ginecologo.
A differenza di quanto accaduto con Raffaele Borriello, agronomo e fedelissimo del ministro Lollobrigida che era stato “paracadutato” in magistratura nonostante le perplessità dei tecnici, questa volta Meloni ha preferito non tirare dritto.
Il clamore mediatico sollevato dal Fatto e l'offensiva delle opposizioni hanno convinto la premier che il prezzo politico del bis sarebbe stato troppo alto. Aprire un nuovo fronte di scontro frontale con la magistratura contabile e il Quirinale per la nomina di un medico a giudice contabile sarebbe stato un suicidio d’immagine.
Mattei, ginecologo di formazione ed esponente storico della destra romana, resterà dunque al suo posto come capo di Gabinetto al ministero della Salute. La Meloni sceglie la via della prudenza, lasciando il suo fedelissimo nel “porto sicuro” di Lungotevere Ripa e rinunciando a trasformare la Corte dei conti nell’ennesimo ufficio di collocamento per fedelissimi di partito. [...]




