donald trump incontra shinzo abe

AMERICA FATTA A MAGLIE - TRUMP PORTA IL SUO ‘BAN’ ALLA CORTE SUPREMA E VINCERÀ. MA IL DENIAL, LA NEGAZIONE COLLETTIVA DI CHI È INCAPACE DI ACCETTARE LA SUA VITTORIA CONTINUERÀ. LUI LO SAPEVA, HA STUDIATO REAGAN, CHE IL PRIMO ANNO FU ACCOMPAGNATO DA PROTESTE TERRIBILI. MA I SONDAGGI SULLA POPOLARITÀ DELLE SUE MISURE SONO UNANIMI - SE DAVVERO ATTACCHERÀ WALL STREET CON IL RIPRISTINO DEL GLASS-STEAGALL ACT, SARÀ UNA BOMBA

Maria Giovanna Maglie per Dagospia

 

DONALD TRUMP INCONTRA SHINZO ABEDONALD TRUMP INCONTRA SHINZO ABE

Quando il presidente Donald Trump annuncia entro tre settimane un taglio straordinario delle tasse alle imprese, che in campagna elettorale aveva preannunciato di portare al 15%, guardate la risposta straordinaria di Wall Street, ed è il modo più facile per capire la rivoluzione in atto.

 

 Quando Donald Trump si prepara a ricevere l'israeliano Benyamin Netanyahu, il canadese Justin Trudeau, il giapponese Shinzo Abe, parla tranquillamente al telefono col Xi Jinping, insomma sfodera una politica estera nazione a nazione, faccia a faccia, ma anche una capacità di mediazione inaspettata, da vero imprenditore, guardate come non sarà il presidente isolazionista paventato da molti.

 

 Quando Donald Trump dice ci vediamo in court, non intende il tribunale, con i tribunali ordinari ha chiuso la partita dello scontro sul bando temporaneo ai Paesi che esportano terrorismo, e non ha mai pensato di vincerlo con un tribunale come quello d'Appello del nono circuito, ovvero il covo dei Liberal di San Francisco, ma intende la Corte Suprema perché è la’ che la disputa deve finire possibilmente con il nominato Neil Gorsuch già insediato, ed e’ la’ che 9 giudici divisi 5 a 4 tra conservatori e liberal, ma tutti scelti perché amano e rispettano e conoscono la Costituzione americana, non potranno che dargli ragione;

 

PROTESTE CONTRO IL TRUMP BAN A SEATTLEPROTESTE CONTRO IL TRUMP BAN A SEATTLE

perché il bando al di là di qualche possibile errore tecnico lo hanno già applicato sei presidenti prima di lui, perché il bando rispetta fino in fondo le prerogative del presidente e lo Immigration Act del 1952. Perché i giudici che si sono espressi fino ad ora hanno mentito affermando che da quei paesi non siano venuti i terroristi già condannati .

 

E perché guai se un potere pur forte e indipendente come quello dei giudici potesse mettere in dubbio i poteri della presidenza di proteggere la sicurezza dei confini, guai se due Stati come Washington e Minnesota potessero fare dei ricorsi contro lo Stato federale, che un giudice fa valere per l'intera Federazione. Alla fine vincerà lui e avrà portato a casa anche una vittoria più ampia su un potere giudiziario del tutto legittimo ma allargato sì a dismisura negli ultimi otto anni di Barack Obama.

 

La levata di scudi mondiale, il delirio di stampa, intellettuali e classi dirigenti contro questo presidente era parte del gioco fin dalla campagna elettorale, è molto ingenuo chi pensa che Donald Trump e compagni non sapessero come sarebbe andata dall'indomani della sua elezione. Lo sapevano, sanno che stanno facendo fuori un clan che ha gestito il Partito Democratico negli ultimi 25 anni, i Clinton, ma stanno facendo fuori anche i clan del partito repubblicano, anche i Bush.

donald ivanka trump con il cappotto della sua lineadonald ivanka trump con il cappotto della sua linea

 

Non è solo una vittoria presidenziale che potrebbe durare lo spazio di 4 anni, è la fine di un'epoca, non per caso il fondo di investimento del genero di Hillary and Bill chiude per fallimento, ne’ per caso la stessa Fondazione Clinton sta per chiudere. Cosa credono i democratici, di andare avanti fingendo che Trump non sia il presidente ancora a lungo? Che non possa decidere i componenti del suo governo?

 

Rahm Emanuel, sindaco di Chicago, uomo intelligente vicino ai Clinton e legatissimo a Obama, uno che con Trump si detestano, tanto è vero che il presidente lo ha già attaccato dicendo che non è capace di gestire la malavita della sua città, non solo ha detto ai democratici di prendersi una camomilla e calmarsi, gli ha ricordato che la dove c'è un eletto repubblicano e dovranno cercare di far eleggere un democratico, non è con l’isteria in piazza e a Capitol Hill che ci riusciranno.

Rahm Emanuel e Barack ObamaRahm Emanuel e Barack Obama

 

 Certo, il denial, la negazione, sono a livelli di psicosi collettiva, tutti i Soros del mondo scatenati e tutti quelli che non hanno capito niente incapaci di accettare le cose per come sono. Guardate in Italia, sembrano usciti dal manicomio, come non lo chiamano presidente, ma continuano a dire il tycoon, il miliardario, e ci sono fior di giornalisti, nel senso che tali loro si considerano, che si permettono di twittare chiamandolo il cialtrone in capo, l’anti americano, il macellaio, come se Twitter e Facebook non fossero manifestazione di comunicazione e di cronaca, ma lo sfogatoio di un livore tutto consentito, un territorio franco anche per loro.

 

Quelli che facevano da avvocati della difesa a Silvio Berlusconi e si prendevano a capelli per reggergli lo strascico, fanno più pena di tutti ora che plaudono ai giudici, naturalmente solo quelli americani.

 

Trump ha molto studiato il primo anno di Ronald Reagan che fu accompagnato da manifestazioni di protesta terribili e che trovò l'elemento di svolta nel licenziamento dei controllori di volo in sciopero contro il funzionamento e gli interessi della nazione.

Rahm Emanuel piange Rahm Emanuel piange

 

Lo ha studiato nel bene e nel male, fermezza e nessuna paura dell'impopolarità, nessuna ansia di consenso dei media, ma con l'interlocutore capacità di passare come lo stesso Reagan raccontava dal piano A al piano B o C a seconda della necessità e della convenienza. Lo stile è lo stesso, ma a distanza di tanti anni e con i Social Network che cambiano l'intera comunicazione, il ricordo è alterato, la verità è che ti Reagan si parlava come del demonio, a volte, di un analfabeta incapace altre, proprio allo stesso modo.

 

Naturalmente tra i rosiconi e i deliranti circola un progetto preciso. Nel caso del bando era duplice. Lo scopo numero uno era quello di far perdere la testa alla Casa Bianca e indurre il presidente a non bloccare il provvedimento dopo la decisione del giudice federale. In questo modo si sarebbero aperte finestre sia pur poco plausibili ma in qualche modo praticabile di ricorso alla richiesta di impeachment.

 

donald   trump ronald reagandonald trump ronald reagan

Né Trump il suo staff ci sono caduti, e hanno accettato il verdetto del giudice e riaperto le frontiere. Il secondo intento è quello di far credere agli americani e nel resto del mondo che le posizioni di Trump siano fortemente avversate minoritarie in una opinione pubblica globale ma non è così, è tutto il contrario, basta guardare i sondaggi, che sono unanimi, per questo questa volta non vengono sbandierati.

 

Dopo il taglio delle tasse che produrrà una nuova e definitiva importante spinta all'economia, all'industria, al lavoro, alla fiducia delle persone, comincerà ad essere un po' più difficile, ma non è finita qui. Secondo la mia modesta opinione, gli scontri di oggi e domani sono in preparazione di quello enorme che accadrà quando Donald Trump prenderà una decisione sulla separazione tra banche commerciali e banche d'investimento e finanza. Stiamo parlando di una decisione assunta da Bill Clinton che è all'origine della grande crisi economica del 2008, della speculazione delle banche, della rovina di tanti investitori grandi medi e piccoli, della separazione dell'economia reale dalle bolle speculative.

 

WALL STREET BORSA NEW YORK STOCK EXCHANGE WALL STREET BORSA NEW YORK STOCK EXCHANGE

Avete presente la storiaccia dei derivati? Stiamo parlando del Glass-Steagall Act che Franklin Delano Roosevelt mise in atto dopo la crisi del 29, Bill Clinton eliminò, e che Donald Trump intende ripristinare. Sarà una bomba.

 

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