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AMERICA', MAGNA TRANQUILLO - OBAMA, MENTRE SCHERZA CON LE FIGLIE E GRAZIA DUE TACCHINI PER IL THANKSGIVING, RICORDA CHE ''NON CI SONO MINACCE SPECIFICHE CONTRO GLI USA'' E CHE I SUOI CONCITTADINI POSSONO VIAGGIARE TRANQUILLI ALL'INTERNO DEL PAESE - MA L'FBI ATTIVA MISURE DI SICUREZZA STRAORDINARIE

1.USA: OBAMA GRAZIA DUE TACCHINI PER FESTA THANKSGIVING

 (ANSA) - "L'America in fondo e' un Paese di seconde possibilita'. Honest e Abe sono liberi e Abe ora e' Totus (Turkey of the United States)". Cosi' Barack Obama, il cui acronimo è Potus, 'grazia' i due tacchini nella tradizionale cerimonia alla Casa Bianca in occasione del 'Thanksgiving' che cade domani in America. Affiancato dalle due figlie, Malia e Sasha, particolarmente sorridenti e rilassate, il presidente americano ha scherzato con la stampa e i presenti.

obama grazia un tacchinoobama grazia un tacchino

 

"Ringrazio pubblicamente le mie figlie che ogni anno mi accompagnano in questa cerimonia. Lo fanno solo perché fa piacere a me, non perché è qualcosa che dovrei fare, secondo loro", ha scherzato il presidente tra le risate generali. "Non riesco a credere che siano passati 7 anni dalla prima volta che ho tenuto questa cerimonia. Il tempo vola, i tacchini no", ha aggiunto il presidente mentre le figlie scoppiavano a ridere. E ancora: "Sono certo che la stampa mi attaccherà per stabilire se la mia scelta dei due tacchini da salvare sia stata giusta". Obama ha poi aggiunto che i tacchini non graziati sono già pronti per essere serviti ai senzatetto dalla stessa 'First Family'.

obama grazia un altro tacchinoobama grazia un altro tacchino

 

 

2.OBAMA, NESSUNA MINACCIA SPECIFICA CONTRO USA

 (ANSA) - Al momento, le informazioni raccolte "non danno indicazioni di una minaccia specifica e credibile contro gli Stati Uniti". Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Barack Obama parlando alla Nazione dalla Casa Bianca alla vigilia di Thanksgiving, la festa del ringraziamento.

 

 

barack obama con sasha e maliabarack obama con sasha e malia

3.ALLERTA DELL’FBI PER GLI STATI UNITI OBAMA: “PROTEGGEREMO IL PAESE”

Alberto Flores D’arcais per “la Repubblica

 

Poliziotti con mitra nelle hall degli aeroporti, agenti armati in tutti i posti considerati “obiettivi sensibili” come i monumenti di Washington, Times Square a Manhattan, ponti e tunnel delle principali metropoli. Oggi l’America si ferma per Thanksgiving e per il lungo ponte del Ringraziamento - è l’unica festività che unisce tutti, donne e uomini di ogni religione e cultura - sono scattate misure di sicurezza eccezionali.

 

Dopo le stragi di Parigi, gli allarmi in Europa e le operazioni militari in Siria, dopo la nuova crisi con il Cremlino aperta dall’abbattimento del caccia russo da parte dei turchi, sale il grado di allerta del Fbi per il lungo periodo di festività che da oggi andrà avanti fino a Natale e Capodanno.

barack obama  con sasha e maliabarack obama con sasha e malia

 

Mentre il Dipartimento di Stato invita (con un “travel alert” valido fino al prossimo 24 febbraio) ad evitare viaggi nei luoghi più a rischio - «lo Stato Islamico, al Qaeda e Boko Haram continuano a pianifica- re attacchi terroristici in diverse regioni del mondo. Sono inoltre possibile attacchi da parte di singoli individui che decidano di compiere autonomamente azioni terroristiche» - anche da New York, considerata la città più a rischio per quelli che l’intelligence Usa definisce soft attack, arrivano inviti a non abbassare la guardia.

 

«La polizia sta prendendo la situazione molto sul serio e, come al solito, è altamente preparata » dice il sindaco Bill de Blasio alla vigilia della grande parata dove saranno presenti decine di migliaia di persone. «Vogliamo dire ai cittadini di non avere paura, ma solo di stare attenti. Tutto ciò fa parte del nuovo mondo in cui viviamo adesso», aggiunge il capo del Nypd Bill Bratton.

 

barack e sasha obamabarack e sasha obama

«Non ci sono minacce credibili nei confronti degli Stati Uniti», fa sapere la Casa Bianca dopo la riunione straordinaria del Consiglio di Sicurezza Nazionale convocata da Barack Obama. In un breve discorso, cinque minuti e mezzo, è lo stesso presidente a rassicurare i cittadini, «voglio che gli americani sappiano che abbiamo preso tutte le misure possibili per proteggere il nostro paese», a ripetere che non ci sono rischi immediati «lo confermano le ultimissime informazioni che ho appena ricevuto», a rilanciare il più famoso slogan che dall’11 settembre 2001 campeggia in ogni metropolitana d’America: «se vedete qualcosa di sospetto ditelo».

 

barack  obama con sasha e maliabarack obama con sasha e malia

Per poi concludere: «Andate a trascorrere il Thanksgiving con i vostri cari, state tranquilli perché c’è chi lavora costantemente. Con i loro sforzi hanno salvato molte vite, sono impegnati ogni ora di ogni giorno per la nostra sicurezza. Lo facevano prima di Parigi, lo fanno ora. Per loro non ci sono vacanze».

 

Obama prova dunque a rassicurare un’opinione pubblica sempre più scettica su risultati (e tattica) della guerra allo Stato Islamico. Ma con circa 47 milioni di persone in movimento - la grande maggioranza in fila da ieri in 500 aeroporti degli States, diversi milioni su auto, treni e bus - Thanksgiving rappresenterebbe la migliore occasione per le cellule del terrore che intendono colpire il “cuore dell’Impero”.

barack  obama  con sasha e maliabarack obama con sasha e malia

 

L’Fbi ritiene però che non ci siano particolari e credibili minacce e del resto dall’11 settembre ad ora l’Intelligence Usa ha ottenuto notevoli successi sul fronte ‘terrorismo interno’. Per il direttore del Bureau James Comey non si deve dare troppo credito neanche ai video di propaganda dello Stato Islamico che minacciano di colpire al cuore gli Stati Uniti. Ma il 70% degli americani restano convinti che gli islamici riusciranno a colpire.

barack obama con sasha  e maliabarack obama con sasha e malia

 

 

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